23 settembre 2008

MK Cucine ovvero cos'è quello showroom in viale Piave a Verona?

A noi ce piasce 'a cuscina, quanno sce l'open bà!
Ooopen baar, ooopen baaar
!


Questo venerdì abbiamo trovato risposta ad una domanda che da anni assilla l'automobilista scaligero: che è quello show room in viale Piave?
E' lo show room di MK Cucine, e quando ci fanno le feste arrivano un sacco di pheeghe. Sarà il richiamo dei fornelli?

Atelier Aperti
Evento abbinato ad Abitare il tempo. Ricordate, Abitare il tempo? Ufficialmente la fiera del mobile, in verità una scusa legalizzata per vedere le hostess più svestite del solito nel padiglione Camere da Letto (se fate attenzione, potete notare la spirale tra un accavallamento e l'altro, che manco Sharon...). Già ribattezzato l'evento del Fuorisalone di Verona (e te pareva), coinvolgeva gallerie, negozi e showroom vari, aperti al pubblico anche di sera e non senza essere carichi di alcol e abbuffet come sempre dovrebbe essere, come nostro signore ci ha insegnato ("Ricorda, fratello, non alcolizzare il prossimo tuo meno di quanto alcolizzeresti te!").

L'atelier (che poi atelier non è, che ve lo dico a fà) MK Cucine, marchio che ormai impazza pure in Campania, per l'occasione punta sul sicuro. Le feature della serata sono parzialmente da standing ovation.
Tra i pro abbiamo:
- ambiente su due piani non troppo lontano da questo

MK Cucine - Verona
(non chiedetemi se è una MK, che non ce ne può fregà de meno)

(usate la fantasia, aggiungete un secondo piano e un terrazzo esterno), il tutto poggia su una misterosia lingua di terra compresa tra viale Piave e il canale sul retro;
- open bar di vini e prosecchi, con premiata formula Consuma E Muori, già tanto cara alla Maison Sentenziosi;
- parcheggio abusivo - e ovviamente impunito - in viale Piave, con tanto di Polizia Municipale che giunge livorosa e spavalda ma altrettanto lesta si ritira sconfitta;
- tra hostess, freelance e pheeghe vere, diverse pheeghe; avvistati rari esemplari di Pheega da Coltelli cum tacchum vertiginoris;
- capitol cibo. Che si fa nelle cucine? Si cucina, specie se chiami una sottospecie di equipe di cuochi sardi (che accento avevano?). Riso di soia, gamberetti e verdure, alcune torte. Vabbè, la torta magari l'abbiamo buttata (senza magari) ma il resto pure buono, gamberetti di una croccantezza squisita;
- mostra di tale... (BOH!!!) con opere contemporanee cristallizzate nell'ormai abusata formalina già cara ai Young British Artists come quel cazzutone di Damien Hirst (del quale ricordo una battuta fantastica recuperata dal suo diario: "Mi sono sempre chiesto cosa dicesse David Bowie a suo figlio quando torna a casa, forse: Ma hai idea di con chi cazzo stai parlando?").
- tecnicamente noi eravamo lì per un solo motivo: fare i frosci della situazione. E' un po' una dote ingenita che abbiamo... c'è un party di classe? C'è la pheega ma nessuno vuole fare il gay? Mannaggia e ora come si fa? Eccoci! Niente, avevano pure quelli, incarnati nei corpi di (battesimo testuale in loco) "quei due culatoni copywriters!", per intenderci incravattati fino al soffocamento, capello corto gellato a punte e occhiali Mikli che fanno sempre creativo (di un'agenzia milanese che sta per chiudere i battenti magari - e dopo chi, chi si concederà ancora l'aperitivo al Radetsky?).

Fin qui un evento impeccabile.
Contro:
- che noia. A parte bere e mangiare, quand'è che succede qualcosa? Ad esempio, dov'era il dj coi mash-up anni '70-'80 vs. old school rap?
- avendo parlato con una serie di figuri, realizziamo che a questo evento di design (gli atelier aperti, ricordate? Il design, l'arte...) l'ultima cosa di cui si parla forse è proprio il design; meno male. Nutrita la schiera di commerciali e addetti del settore, brillanti conversazioni su fiera, ante, cassettiere.

Conclusione
Promosso. Evento quasi classy in uno showroom piuttosto cool. Le cucine fascia alta di MK Cucine richiamano pheeghe di fascia simile.

21 settembre 2008

(Verona) Tonight vs. 2Night (che non sono la stessa cosa)

Poichè l'esimio 2Night certo non bastava (in effetti: no), fa la sua comparsa nell'arena del giornalismo (sic!) sulla nightlife veronese un nuovo agguerrito player, un nuovo sito da tenere d'occhio per eventi certamente memorabili: Tonight. No aspetta, quello era l'altro, scusate, dicevo, un nuovo agguerrito player: Tonight. Azz, di nuovo, chiedo venia. Ecco il nuovo player: Verona Tonight. Ehm...
[memo vocale: convertire Sentenziosi in Tonight Sentenziosi, il nuovo reality dove dei tizi vanno per locali, scrivono recensioni davanti alla telecamera, vengono nominati e ogni settimana un butel lascia la maison accolti dagli schiaffi di organizzatori di eventi e gestori di locali]

Con quel suo logo ammiccante che suggerisce facili copulate genital-anali e che rimandebbe ad un mondo di divertimento potenzialmente infinito,

Verona Tonight

Verona Tonight è la versione scaligera del fu Milano Tonight, oggi Tonight.eu in seguito ad un processo outsourcing di internazionalizzazione ("chiama quarcune pe'mettesce du locali de Londdra, BBerlino, Pariggi, Barccellona") e già catalizzatore di bburini milanesi certificati con l'hobby della critica estetica fai da te ("locale bello super musica" "locale brutto zero fighe") come forse solo da queste parti viene evangelizzato con più trasporto.

Rapido confronto tunaiter
Cronologicamente parlando Milano Tonight viene prima di 2Night e qualitativamente parlando ospita più eventi e leggermente più in di 2Night (che a questo punto non si capisce perchè abbia avuto il successo che ha avuto, con tutte quelle sagre della porchetta e della renga segnalate a cadenza giornaliera).
In tema poi di partecipazione degli utenti e di - pardon, mi fustigo immediatamente - user generated content il confronto è quello impietoso tra l'elefante e la formica: 2Night non è altrettanto fatto per l'esistenza online 2.0, ricordiamo che nasce come cartaceo e tenta in seguito il salto della quaglia.
L'idea alla base di Milano Tonight è certamente buona e nel settore fu il pionieri anni fa: frequentatore di eventi, vie' qua, che puoi dire la tua! Dove dire la tua si traduce in = commentare/recensire/segnalare eventi e locali. Oggi alla protata di ogni progggggetto del genere e ripreso infatti pari pari ma proprio pari pari da 2Night l'anno scorso con l'originale slogan (sic!) "Start the revolution!". Ma quale revolusciò, ma va', va'...
L'idea dicevo è buona. Ma qual è il problema quando democratizzi troppo una cosa, quando defilippianamente tutti possono fare una cosa? Che la fa cagar. E via con la fiera dell'uomo mediocre e largo a vere e proprie perle della decostruzione linguistica italiana.

Comunque sia, alcuni dicono (cfr. Enciclopedia degli Alcolizzati 2007) che Milano Tonight sia la cosa che più si avvicina ad un Time Out London. Gli stessi, poi, indicano nella pubblicità Mulino Bianco il proprio ideale di vita e in Clemente Mastella il candidato perfetto.

Verona Tonight
La versione scaligera ovviamente non avrà nulla da invidiare alla celebre controparte meneghina e il fatto di attingere ad un bacino di utenza ma soprattutto di eventi più limitato, certo non getterà un'ombra imbarazzante sul progetto. I ragazzi ci sanno fare e sono organizzati:


eventi Verona Tonight

"Non ci sono eventi programmati per questa data" per i prossimi 300 anni luce (che poi non è lontano dalla verità, intendiamoci) mentre in home page c'è la recensione di un film uscito or ora, Indiana Jones.
Mh.

19 settembre 2008

Maturità alcolica, cap. 389

Ordine del giorno
Sms di Butel2: "Butel1, suggerisco di bere prima di cominciare a bere"

Approvato con Sentenza 389 dalla Corte di Sbronza Preventiva

18 settembre 2008

Non ditelo ai giapponesi! (pssst... l'Arena di Verona è commissariata)

E' ufficiale: il recente successo delle serate Just Married ai bastioni, ha mandato in bancarotta l'Arena di Verona, ora commissariata*.

Secondo alcuni si tratterebbe di buco nero collaterale all'esperimento del Cern, mentre da Palazzo Barbieri giunge il piano di rilancio:

flavio tosi


ha dichiarato Tosi. "Macchè opera lirica! I ggiovani hanno bisogno di musica ggiovane: i Cassius ragazzi, i Cassius, io c'ero!" aggiunge mentre le dita a V e il braccio in alto esclamano vittoria e si carica sulle spalle uno zaino Eastpak XXL urlando "F**k da system!".


* ma solo per sessanta giorni eh, mica...

17 settembre 2008

Il party fashion (per cariatidi) all'Hotel Des Bains di Venezia

Capire perchè l'annuale party di chiusura della Mostra del Cinema di Venezia all'hotel Des Bains venga esaltato come evento glamour par excellence, da non mancare chè se manchi sei proprio l'ultima ruota del sistema bburino vipparo televisivo-cinematografico e anzi meglio che inizi ad addolorarti e pregare sinceramente e forse ma dico forse fra un paio d'anni ti invitano di nuovo, rientra nei compiti del trash reporter. Insomma:
- ma se nemmeno registi e attori si tirano tutti a lucido!
- ma se DorceGabbana ha la quota di maggioranza!
- ma se è pieno di cariatidi, vecchiardi, nonchè culatoni dal dubbio gusto!
- ma se tra gli oltre 500 invitati c'è persino un Luca Dorigo (l'immancabile tronista en passant)!
- ma se la smettessero di indossare abiti da sera all by Truzzardi!
- ma se alle 2 staccano persino le luci d'emergenza delle scale!
- ma se le fighe ci sono ma si guarda ma non si tocca!
- ma se persino - tu pensa... - lo shooting fotografico selettivo di 2Night becca impietosamente kg di bburinaggine!


Festa all'Hotel Des Bains di Venezia
"Ciao guardami guardami ballo da sola wow come sono indipendente"


Festa all'Hotel Des Bains di Venezia
Se a'femmena c'è, dove sono i figaccioni bburinat... ehm griffati?


party Des Bains - Festival del cinema di Venezia
Ta-da! Luca Dorigo e madre(?). Nemmeno un lavaggio di 90°
sistemerebbe quell'alone di bad taste: è uno scontro titanico
tra la gellata, la camicia corta con cravatta, i passanti doppi
del pantalone che con la cravatta che si sdoppia creano
quel rigore geometrico che già il De Stijl cercava



Festa all'Hotel Des Bains per il festival del cinema di Venezia
Il buttafuori scova due infiltrate, ridete finchè potete


Party al Des Bains per la mostra del cinema di Venezia
Il sosia di Tommaso Labranca si congratula con
il novello vincitore della cintura più brutta del 2008
e della manica di giacca più lunga 2008

14 settembre 2008

L'Adunata del Contemporaneo or the scandalous nightlife of Bassano del Grappa

Torno da questo evento a Bassano del Grappa letteralmente sconvolto. Perchè è un grande evento di desain? No, perchè l'insospettabile vita notturna di Bassano ci smerda di brutto. Alle ore 00.15 Frut1 si assicurò casa in centro e l'indomanì inviò una trentina di curriculum alle aziende bassanesi del bisnes dei klienti del lavoro.

L'Aduna del Contemporaneo
Quanta creatività, quanta contemporaneità. Dove? Boh, che volete da me?
Anzitutto: può una cosa che si spacci per - scusate devo ridere - "la più grande concentrazione di creativi italiani in una sola notte" essere la più grande concentrazione di creativi italiani in una sola notte? No.
Sparate tipo "Sono attesi 50.000 creativi da tutta Europa!" (ma ci stanno tutti a Bassano? Le stime chi le fa, il macellaio? 50 mila e lasc', signò) ricordano le generose attestazioni di un certo senatore in merito al proprio progetto di rivoluzione ad opera dei criceti ("siamo in 12.000!"), mentre il naming di Innovation Valley ("l'area al mondo con il più alto tasso di industria creativa", ri-rido) sembra fare eco ad un altro progetto italiano indipendente. Insomma c'è aria di attesa e di sopravvalutazione, nonchè di copywriter etilici alle due del pomeriggio.

Infart all'Adunata del Contemporaneo a Bassano del Grappa
Infart (=roba de' ggiovani collettivi de' creativi, zzzzz)

A vedere quello che è stato messo in piedi, è un attimo che ti scatta il saccente pensiero "Tsè, potevo farlo anch'io". Che sia generalmente vero è secondario: uè, qua si parla di imprenditoria, ricerca, professionisti emergenti, artisti che hanno fatto dell'innovazione creativa una leva per il successo! Partnership di prestigio: Qoob, Fuoribiennale, Fuorisalone, Fuoridalicojoni, ecc. Non si scherza ragazzi.

Oltre venti venues da visitare, tutte in centro e raggiugibili a piedi: ti danno una mappa e ti dicono Andate, che la creatività sia con voi, prrrooott. Bene.
Nel chiostro del museo civico ospitavano delle valigie, valigie creative ovviamente. In una giaceva una creazione simil-cattelaniana, perchè cioèèè provocazioni, trasversalizzare, contaminazioni, mash-up...

Adunata del contemporaneo - Bassano del Grappa

Varia oggettistica geometrica (creativa) qua e là per il centro. Una parete che proietta un filmato creativo. Altri lavori creativi avvicinabili all'evitabile/inutile. Molti incontri e discussioni creative.
Alla fine il top sono stati i murales/graffiti di Infart (vabbè, giocano in casa e comunque era un evento di street art a parte!) nell'arena Ferrari e un po' ovunque in città, obiettivamente un lavoro ben fatto. Sì, il murales sono il meglio del cucuzzaro, street art batte design, ho detto tutto.

Bassano del Grappa - Infart street art


Sarà la generale nausea di queste stronzate di design & street art sempre più in voga, sarà un problema di confini labili (cosa è veramente design? Chi è designer? Quando lo è e quando è un emerito pirla?), sarà la voglia di cagare in bocca a tutti/e quelli/e che ogni tanto se ne escono con "cioè faccio l'artista", "cioè ora mi occupo di design" e infine scopri "faccio collane" (fate subito un sondaggio fra le vostre amiche, vediamo se non ne salta fuori una!), sarà che finchè dal design non si torna all'estetica, saranno le mezze stagioni, ma l'evento suscita un interesse poco acceso. Salvo i graffiti appunto che, ripeto, facevano parte di un evento complementare di street art.
Ottima organizzazione con unico neo l'orario (concentrare il tutto nelle prime ore serali e staccare la baracca a mezzanotte è geniale...), contenuti deboli. Per carità, tutto gratis eh.

Dov'è che l'Adunata Del Contemporaneo dava il meglio
Ovviamente dove tutti quelli che gironzolavano per le vie del centro a caccia delle venues & amenities non potevano accedere: al party su invito dell'Innovation Valley, al castello degli Ezzelini. Mecca di tutti i sedicenti eccentrici desain-ass, imprenditori, artis - atchiuuuu... scusate, avete un fazzoletto? - e via dicendo. Insomma, la crème dei 50mila di cui sopra. Com'era? 'Na figata guarda.

Poco importa comunque: Bassano vive!
L'evento assolve pienamente al proprio compito: da il design agli amanti del design, da la street art agli amanti della street art e da la pheega ai butei. Ci vuole infatti una chiave di lettura: l'Adunata del Contemporaneo è un'occasione, ormai pluriennale, per aggregare ggente, ggiovani, pheeghe.

E' di questo che sto parlando: avete idea di quanti ggiovani ci fossero a Bassano del Grappa quella sera? Le vie del centro erano intasate di sprizzatori pazzi e sbevazzoni dell'ultima ora. Rappresentati tutti i modelli sociali, dal desfado al fashionista, dalla indie rocker alla indie rocker (oh, quelli sono i modelli di pheeghe che girano), con occasionali pheeghe rasate scappate da qualche celebre vetrina.

Dice: vabbè, ma era l'evento, cioèè. Laddove la quantità degli avventori poteva essere frutto dell'evento catalizzatore - ma alcuni erano pronti a smentire e a rivelare che il weekend a Bassano è generalmente molto frequentato - è la quantità di locali e localllini che lascia basiti. Sbaglio se dico che ce n'è uno in ogni via? Cifre simili.
Decine e decine di bar e non ne ho visto uno - ma uno! - deserto. Macchè, tutti obesi di umanità. Io e il Fruttone quasi ci vergognavamo e abbiamo presto imparato il terribile dialetto locale (gli abitanti di Bassano sono i nostri austriaci, poco ma sicuro) per non destare sospetti.

Ad un certo punto muovevamo verso la venue n° 24: il Garage Nardini, dove tra le varie si sarebbe tenuto un dj set. Erano appena le 23.50 ma troviamo chiuso, nonostante nella ricca Bassano a mezzanotte la carrozza si trasformi in Suv. Il Garage Nardini è appena fuori dal centro e troviamo un bar che vende tabacchi, o viceversa (il sig. Tabacchi che vende il bar). Un posto al quale solo i fumatori in sosta si potrebbero rivolgere? Mai: pieno di sbevazzoni/e.
Per chi verso tardi voleva fare due salti, l'ultima venue convenzionata con l'Adunata era Le Roi Club, sempre in centro. Si preferiva però sostare come geki nel vicoletto, contro il muro nel bar proprio lì, i cui infissi erano ormai mete irraggiungibili.

Conclusione
L'Adunata del Contemporaneo è un evento di per sè superfluo, tuttavia non trasucarabile nelle conseguenze: riempie Bassano Del Grappa di ggiovani e pheeghe fino a tardi. Così si fa.
Hail to Bassano, hail to l'Adunata del Contemporaneo.