06 settembre 2008

Cassius live - Verona

Chi di Cassius ferisce di (voce sensuale) Malemi perisce: ad un certo punto lo show dei Cassius mi aveva talmente annoiato che sono andato in missione trash al (voce sensuale) Malemi di Desenzano. Spero anzitutto vi rendiate conto della cosa, poi ne possiamo parlare.

Cassius "Dex'n'fx" - Verona
Come anticipato, della scenografia di quel carrozzone luminoso-decibellante che è il nuovo show dei Cassius (ma si può chiamare "show" un dj set del genere?) esistono varianti. C'è ad esempio quella con equalizzatore grafico e poi c'è la variante senza. Dietro lo studio di questa variante, forse introdotta per l'occasinoe a Verona, si nascondono ben 9 autori. Si rimedia inondando il palco degli ultimi ritrovati tecnologici: il laser della Valle dei Templi di Gardaland con il doppio compito di intrattenere con simpatici giochi di luce il pubblico e far perdere la vista ad almeno 10 persone al minuto; il proiettore con filmati random montati secondo giustapposizione automatizzata surrealista (il concett è: "Mettici questo, magari ci sta bene" "Oh sì mi pare una figata, eh eh eh"). Insomma, lo standard dello standard, non senza una certa apparenza low cost (vabbè, ma vista la location...).

La location
Promossa solo in parte. Giù giù nei bastioni, addentrandoci nella Rift Valley scaligera, ci si rivelano le viscere della terra. Nel senso di sabbia, polvere. E' il girone dantesco dei fantini invisibili al trotto. I cavalli non li vedi, però c'è la sabbia. E se osservi bene certe facce, vedi pure i cavalli: scusate eh, ma certe pheeghe rischiano di farmi scoppiare dal ridere ogni volta, che faccia sveglia hanno? Sembra si siano svegliate dopo 96 ore di dormita mista a selvaggi cazzi in culo e non vedano l'ora di tornare tra le braccia di Morfeo, il servo negro. C'è insomma quest'enorme campo nomadi - il che poi spiegherà la presenza di un certo sindaco - con i stand de la birra e un palco sul fondo.
Molta gente ggiovane de ballà e saltà con spensieratezza. Età media 16-25, con occasioniali incursioni agè di veri intenditori di musica dance (maperfavore!).
Comunque non male il tutto, ci fai casino e se salti non rompi niente. E poi dobbiamo pure dare un nuovo parco giochi a 'sti ggiovani indiroghess!

Il live
Grande show? Non direi. Uno show onesto. Cosa vuol dire? Che non è un grande show. A malapena è uno show: è una normale performance (dj set) di due dj/produttori molto rodati e celebri, con tecnica quasi brevettata. Insomma sono i Cassius, quelli del french touch, alcuni mix buoni li sanno proprio arrangiare.
Playlist variegata, i loro pezzi e molte citazioni dei nuovi protagonisti della scena elettronica. Alcune persino scontate: D.A.N.C.E.? E O sole mio lo lasciamo fuori così? Ho vinto la scommessa (tzè, che discorsi). Ma poi, si può partire con un incipit già brevettato da altri? Forse ce l'hanno piccolo.
Altre cadute qua e là, come quelle transizioni infinite di pezzi di una staticità allarmante, ora più house classica, ora più techno, ora più minimal. Veramente cioè due palle guarda.
Personalmente mi ha ricordato molto uno show di dj Mammarella, che appunto non era male.
Comunque promossi. Piacerebbe sentirli in un ambiente più underground e meno festivaliero (o da sagra, in questo caso): me li prenoto per la prossima festa in cantina.

I grandi perchè
1) Chi diamine erano ovvero cosa ci facevano tutte quelle persone sul palco?
Cos'erano, i ragazzi immagine? Gli electro papa boys? C'erano sti pirla che ballavano alle spalle dei Cassius, e ogni tanto si davano il cambio. Ma era voluta la cosa? Non potevano metterci due culi e un paio di belle troie? Le disco trash italiane non ci hanno insegnato nemmeno questo? Dio santo, quante superseretevecchio buttate all'aria... Non riuscivo a sufficientarmi di spiegazioni, all'apparenza si trattava di un'italianissima papponata (sdogonabile ormai solo all'est): gli organizzatori troppo ggiusti che fanno salire sul palco i loro amici, che figata. Come quei personaggi inspiegabili che in disco stanno appoggiati al fianco della consolle, al fianco del vocalist, al fianco del fonico. Pecchè, pecchè? Ma sono sicuro non fosse così e che fosse tutto preparato a tavolino per far fare un po' di word of mouth a gente come me.
2) Perchè, tra i suddetti pirla, ad un certo punto sbuca Flavio Tosi?
Ciò conferma la suddetta teoria sul campo nomadi. Inoltre due che si chiamano Zdar e Blanc-Francart certo non avrebbero potuto evitarsi una perquisizione pubblica, su. Almeno non si è portato l'esercito, oggi è già qualcosa.

Conclusione
Promossi l'avevo già detto? Certo. Ma, ecco, diciamo che non ho pensato un attimo che la cosa fosse imperdibile sicchè ad un certo punto ho preferito perdermela. E mi aggiungo ad una trashissima (voce sensuale) Malemi Expedition.


Segue una vicenda triste. Molto triste.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

confermo era Tosi e l'hanno visto tutti perchè non si parlava d'altro

bretek ha detto...

«Sembra si siano svegliate dopo 96 di dormita mista a selvaggi cazzi in culo e non vedano l'ora di tornare tra le braccia di Morfeo, il servo negro.»

Quasi sicuramente sarà la (prossima) frase che stamperò su una maglietta...

Butel 4 ha detto...

Grrande Tosi sul palco con i ggiovani, facciamolo subito sindaco...ma che dico, facciamolo subito assessore...

Anonimo ha detto...

No! non erano gli organizzatori a far salire sul palco i loro amici... chiunque poteva salirci. io ci sono salito e nessuno mi ha detto un cazzo! poi è saltato fuori pure un ciccioneultrashellas che voleva andare dai Cassius a chiedergli un cd!!!!!!

wonder ha detto...

malemi! perchè triste? butel1 tu non ti diverti perchè non esci con me.

Butel Info ha detto...

Ma ci sono i Cassius a Verona??? Quando? Quando?

cicciobello ultras ha detto...

io sono andato ed è stato uno spettacolo indecente, altro che promossi a me hanno fatto c***re

Loris Righetto ha detto...
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