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09 novembre 2007

Science + Fiction 2007 Trieste - Festival Internazionale della Fantascienza

e poi c’è pure da prendere per il culo i sudamericani e i nerd, grazie

“Lui non è tuo figlio, è un frigorifero!”
Frut1

Sentenziosi abbraccia ogni forma di bello, anche le espressioni cinematografiche naturalmente e torna a parlare di film, di cinema o meglio di festival o meglio di eventi de scinema, proponendo due note rassegne cinematografiche. Siamo a Trieste, che in questi ultimi mesi è foriera di eventi, e se abbracciamo ogni forma di bello, non abbracciamo chi abbraccia queste forme di bello. Siamo esteticamente autarchici e asociali.
La città di Trieste in queste settimane si immergerà completamente nel mondo dell’arte visiva proponendo due festival cinematografici: il primo per amanti di Santa Barbara (citazione colta, mi rendo conto…) ed il secondo per autentici nerd stile fumettaio dei Simpson: trattasi del Festival Del Cinema Latino Americano e del Festival Internazionale della Fantascienza Science + Fiction. Il secondo in verità è davvero rinomato, il primo ha un potenziale trash da non sottovalutare, magari val quattro risate.

Festival del Cinema Latino Americano

festival del cinema latino americano trieste



Un evento curioso. Intrinsecamente curioso, specie se contestualizzato in Italia, in Europa, fuori dall’America Latina. Strano ma vero, questo festival, che si tiene in Italia, rappresenta da anni la più ricca e completa, nonché storica rassegna europea della produzione cinematografica del continente sudamericano. Prima domanda: a parte l’uditorio di Vivere, Cento Vetrine e Un posto al sole, figli di immigrati italoamericani, ospiti di Carramba, qualcuno qui sente il bisogno di un Festival del Cinema Latino Americano? Giunto alla ventiduesima edizione, il Festival quest’anno si svolgerà per la prima volta a Trieste per poi essere replicato nella città di Milano e quindi per finire a Roma.


Dal 3 all’11 novembre saranno proposti oltre 160 film, cortometraggi e documentari sulla realtà culturale, artistica, storica e sociale dell’America latina con la presenza di vari ospiti attesi da oltreoceano, registi, produttori ed operatori del settore, tra i quali spicca il presidente della giuria, il regista cileno Miguel Littín, uno dei più importanti autori e riferimenti del cinema latino americano Seconda domanda: chi cazzo è Miguel Littin? Inoltre ho letto che quest’anno ci sarà un omaggio ad una delle personalità più note del panorama artistico e culturale latinoamericano Gabriel García Márquez, in occasione del 40° della prima edizione della sua opera più nota Cent’anni di solitudine e a 25 anni dal conferimento del Nobel per la Letteratura. Per l’occasione il Festival proporrà un vasto programma con opere scritte appositamente per il cinema dal Nobel colombiano, insieme alle trasposizioni cinematografiche delle sue opere, realizzate nel mondo.Terza domanda: cinema colombiano? Breve sinossi: 100% narco-traffico, gran sniffate e gringos che si sparano.

Programma corposo che abbraccia diversi filoni tematici:
1) Il sentiero ebreo in America Latina
2) La presenza italiana nel continente
3) Il tema della memoria storica che ripercorre il cammino spesso doloroso della coscienza politica e civile latinoamericana. E dopo questa, mandiamoci 10 secondi tutti a fare in culo, grazie.

Ci saranno anche retrospettive (dedicate quest’anno al rinomato regista cileno Miguel Littin, sempre lui) e per finire si presterà attenzione alla produzione delle principali scuole di cinema latinoamericane, all’esperienza della F.E.I.S.A.L. (Federazione di Scuole di Cinema Iberoramericane), aprendosi ai nuovi linguaggi, a quei progetti che realizzati a basso costo hanno difficoltà ad essere reperiti, visionati, selezionati e promossi.

Telenovelas, arriba arriba!
"Io non sono tua figlia, sono tua nonna!” “Anch’io ti devo confessare un segreto: non sono Martina, sono Diego Armando Santiago Titinho Del Rio Ribas Cuevalonga Castillo Dos Santos de Mierda!”, “Lui non è tuo figlio, è un frigorifero!”.
Stiamo parlando del cinema underground sudamericano e qui c’è da spaventarsi perché: le telenovelas che arrivano in Italia sono un prodotto secondo loro eccellente visto che decidono di esportarlo. Queste soap-opera latinoamericane giunte in Italia sono giustamente trasmesse da Telepadova causa qualità “superlativa” delle stesse. Beh, ma allora queste opere non sono poi così bbuone, diciamo, e facendo un rapido raffronto, credo allora che Giovannona coscia lunga possa essere tranquillamente un film da Oscar. Che dire, l’America latina ci introdurrà la sua sconosciuta e poco valorizzata arte filmica con l’intento di abbattere quei pregiudizi sul cinema sudamericano (i miei, ad esempio) e scrollarsi di dosso quella fama da “popolo delle telenovelas”. Ma se posso dire la mia: io non mi sarei sbilanciato così tanto, per cui farò finta di nulla e continuerò a ricordarli come i maestri delle soap-opera dalle trame ingarbugliatissime.

Se per qualche sfiga vi perderete il festival a Trieste (queste son sfighe…) niente paura, non disperatevi perchè il tutto si replicherà a Roma presso la Sala Trevi e per non farvi un dispetto anche a Milano (dal 13 al 18 novembre) presso il Cinema Gnomo. Maledetti sudamericani…

Science+Fiction, Festival Internazionale della Fantascienza



Science Fiction Trieste festival internazionale della fantascienza
Cambiamo completamente genere. Altro festival con sede a Trieste che si svolgerà dal 12 al 18 novembre interamente dedicato al cinema di fantascienza come evidentemente pare suggerire il nome. Largo al popolo dei sci-fiers, nerd occhialuti che si vestono da Spook durante le riunioni del club dei fumetti, che giocano una partita di Dungeongs&Dragons da tre anni (e arrivano addirittura a simularle realmente, con costumi e spade, povera Italia…), che mentre fanno la spesa partecipano online sul proprio palmare ad un torneo di scacchi del campionato mondiale della compagnia dell’anello, che non escono mai di casa senza il loro mazzo migliore di carte da Magic e che sottobraccio hanno sempre due copie di fumetti: un albo X–men e il manga Jo-Jo. Se non siete questo tipo di persone vi esorto a non continuare la lettura di questo post, perché non fa per voi, non siete abbastanza nerd, non avete idea.

Science+Fiction (o Science plus fiction che dir si voglia) di Trieste, è una manifestazione dedicata al mondo del fantastico, dei linguaggi sperimentali e delle nuove tecnologie nelle produzioni di cinema, televisione, arti visive e dello spettacolo. Quest’edizione 2007 si svolgerà negli spazi del Cinecity multiplex con anteprime, retrospettive, eventi speciali, incontri con autori del cinema e della letteratura di fantascienza, sezioni monografiche e concorsi, per una kermesse del cinema di genere fantasy, science-fiction e horror. Uomo avvisato.

Eppure c’è della qualità, spesso e volentieri anche del coraggio (se non erro il direttorio dovrebbe essere in mano a Dario Argento): recuperano veri e propri capolavori del cinema di fantascienza, proiettano con coraggio film che MAI, al 100% vedranno la distribuzione in Italia (tra le varie opere delle edizioni scorse, finora ad esempio l’unica proiezione italiana del melanconico musical fantascientifico “Electroma”, il film dei Daft Punk che in Inghilterra è stato trasmesso in diverse città, oppure ogni sabato a mezzanotte in un unica cinema parigino, si è tenuta al Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste). Questo festival, realizzato e promosso dal centro ricerche La Cappella Underground, è riconosciuto come una rampa di lancio per le opere più innovative e per i registi emergenti. Sarà composto da numerose sezioni e ospiterà esponenti del fantastico tout court:

La sezione Neon, è la selezione ufficiale del festival Science + Fiction, proporrà una panoramica sulle più recenti produzioni nei settori della fantascienza, del fantasy e dell'horror; oltre alle anteprime, saranno previste la sezione competitiva per il miglior lungometraggio (al film vincitore sarà consegnato il premio Asteroide – e quale altro premio, voglio dire?) e la selezione per il miglior cortometraggio fantastico europeo (European Fantastic Shorts). Presidente della Giuria Internazionale per quest'edizione sarà Alfredo Castelli, il creatore di Martin Mystère, che sarà ospite del festival proprio nell'anno del venticinquennale del suo celebre fumetto.

Nerdaggine inside!
Uomo avvisato/2. Se anche c’è della qualità qua e là, non dimentichiamoci mai QUANTO questi sono calati nei panni dei fini fruitori, selezionatori, rivenditori di “visioni del fantastico”. Attenzione, il livello del nerdume che si potrà palpare da qui in poi avrà una concentrazione superiore a quello raggiunto dallo standista soprannominato Warlock (un po’ fumettaio, un po’ hacker, un po’ secchione, un po’ sfigato, sicuramente barbuto e puzzone) alla Fiera dei Giochi dei Grandi.

Numerosi i programmi e gli eventi speciali, per scoprire il pianeta fantascienza sotto ogni angolazione. Nel cinquantenario dell'impresa dello Sputnik (1957) il festival apre la sezione Marx Attacks! con una grande retrospettiva sul cinema di fantascienza sovietico: quindici i titoli selezionati, tra cui i fondamentali Aelita (1924), Chelovek Amphibia (1961), Planeta Burg (1962), Stalker (1979) e Kin-dza-dza (1986).Ah, i grandi maestri del grande cinema sovietico… Cinquantenario dell’impresa dello Sputnik… Tra l’altro non c’è Tarkovsky, quindi vi raccomando il tutto. Ragazzi, avete mai visto un film di regime? Ogni due scene ci dev'essere: a) il soldato; b) l'operaio che falcia i campi, estremamente felice. Forse la parte migliore sono le musiche, anche se leggermente demodè. Ora, i film di fantascienza sovietici possono nascondere anche lati inattesi e magari presentare spunti geniali(?): ma chi sarà tanto pirl... ehm abile da rischiare, dai?

Grande attenzione sarà dedicata alla science fiction francese, con il proseguimento del progetto Voyage Fantastique: in calendario un focus sulle ultimissime produzioni di cinema di genere d'Oltralpe e un programma dedicato agli incroci tra fumetto e film di fantascienza - SF & BD (in collaborazione con Napoli Comicon).
Sono previsti inoltre alcuni omaggi letterari, dedicati a Howard Phillips Lovecraft (con una tavola rotonda guidata da Giuseppe Lippi), a Philip K. Dick e a Kurt Vonnegut.

Gli omaggi letterari a Dick sono sempre una gran cosa, rispetto. Lovecraft invece era un povero fanatico che nella vita ha indagato il Libro dei Morti.Per il resto, l’ospite d’onore presente tutti i giorni è Joe Dante, che non ha solo fatto Small Soldiers pover’ uomo, ma anche quello e tanta altra sbobba.
Per il programma del festival vedi qui.

Conclusione
Scopriamo che questo post agenda è un post inutile. Scartiamo a piè pari il festival latino-americano, per favore. Ipotizziamo per un attimo di prendere in considerazione il Festival Internazionale della Fantascienza Science + Fiction, perché appunto ci sarebbero alcune perle nei primi giorni: ad esempio verrà proiettato il nuovo cut di Blade Runner. Il weekend non è granchè. Eppure mi chiedo in generale: un festival di fantascienza e del fantastico, se non sei fortissimamente patito di fantascienza e fantastico, a chi altro può rivolgersi? Mica come una fiera di campionario: fa schifo a tutti, ma tutti ci possono andare e tornare a casa con gadget e stronzate varie e pure farsi quattro risate tra una cazzeggiata e l’altra. Qui che fai? Magari al terzo film sovietivo di una fantascienza intellettualoide in bianco e nero, con sottotitoli in polacco, che fai? O sei Warlock, o devi sbronzarti pesantemente, ma qua la sera non ci sono i parties come al Far East Film Festival, na na.

Se anche pensavo di fare una capatina a questo festival, c’ho prontamente ripensato. Andrò a rivedermi Die Hard 4: Ggion Meeglein, è un vero butel. Hippy kai ye!

23 ottobre 2007

Trabant - Teatro Miela,Trieste

Aggiornamento
Michele dei Trabant ha gentilmente replicato alla recensione del Fruttone:
"Attento perchè quella biondina che tu chiami phighetta è la MIA RAGAZZA ha un nome e non mi piace che venga chiamata così.
distinti saluti
michele(chuk)"
[Avvio modalità suocera]
Occhio Frut, se ti becca chuk so' cazzi, ah beh, quella è LA SUA RAGAZZA, SUA ok? No dico, ma che hai pensato Frut, di poter dare della pheeghetta a tutte le ragazze che non conosci? Ma guarda te, guarda...
[Termine modalità suocera]
Bene. Al concerto non ero presente. Non conoscevo i Trabant prima della recensione del Fruttone. Nemmeno mi piacciono troppo, ad essere onesto (ma tal'è, de gustibus). Saranno anche delle grandi rock stars(?) dalla nomea internazionale(?). Sicuramente, ora so perchè l'album si chiama Music for Losers. Magari considerare un cambiamento in Music from Losers, eh?
La capacità di certo pseudo-artistame italiano di ergersi sopra lo spirito (ggiovane) comune presenta una stridente dicotomia: da un lato m'incute mesta indifferenza, dall'altro so di averne bisogno perchè è dannatamente divertente.
Butel1 - Fine aggiornamento


Trabant ieri. Appena sentito nominare questo gruppo, come non pensare subito alle autovetture in lamiera cartapesta del popolo tedesco che sfrecciavano per le vie della Berlino dell’est cercando anche di tanto in tanto di sfondare qualche check point con la speranza di lasciare il regime autoritario sovietico? Chiaramente tentativi vani, s’intende, anche se con i motori di questa vettura, due tempi da 25 cavalli (roba ridicola) riuscirono ad attrezzare piccoli aeroplani ed oltrepassare il muro. Surreale.
Trabant oggi. Lasciando alle spalle il passato viviamo il presente e pensiamo al futuro, parlando dei Trabant, band triestina pronta a fare breccia nella scena musicale italiana con un sound energico dai testi ironici e gggiovani.

La band: i Trabant


trabant

Nell’ultima agenda avevo già parlato di questa formazione come di ”una band pop, dalle sonorità orecchiabili anche se pur loro come la maggior parte delle band dello scenario indie non fanno mancare all’appello quel pizzico di new wave e sonorità electro-groove che permettono di scatenare le danze tra la calca degli spazi sotto il palco[…]. Speriamo che il loro electro-pop dal tiro molto rock possa essere vincente[…].
Ho buttato sul fuoco una vasta quantità di generi musicali convinto che mescolandoli e shackerando il tutto potesse uscire il genere del quale i Trabant si fanno portavoce. Durante il concerto ho avuto seri ripensamenti a riguardo, qualche dubbio insomma ma anche delle conferme. Oramai definire un genere musicale è impresa sempre più ardua per cui si preferisce stabilire un paragone con questa o quella band caposaldo di quel genere, all’interno della musica internazionale attuale. Per non rischiare di confondervi le idee fino al punto da affiancare il nome dei Trabant a quello dell’orchestra di Raoul Casadei, mi rifarò ad alcuni confronti (se poi capite, capite, altrimenti ‘zzi vostri).
Quando leggo su Blow-up la definizione p-funk ma soprattutto indie-fashion, vuol dire che non siamo alla frutta ma all’ammazza caffè, sta messo male il giornalismo di settore, figurarsi voi poveri lettori che vi fate traviare (lo sapete che è così, dai).
I Trabant dopo un inizio di carriera indirizzato verso il genere dub, con il passare degli anni e delle mode hanno dato al loro sound una piega diversa portando la loro musica verso un genere rock per gggiovani.


Rock per ggiovani, consigli per l’uso
Rock costituito di sonorità che istintivamente ti portano a ballare ma soprattutto a far danzare le pheeghe. Ottima mossa guys! E’ la chiave di volte, segnare, prendere nota: se non c’è pheega… non ci saranno mai i butei.
Il Trabant sound richiama molto quello dei Rapture, quello dei Q And Not U, anche quello dei nostrani Disco Drive con un pizzico dei Tre Allegri Ragazzi Morti.
Il concerto è stato un’operazione di mercato per lanciare il nuovo e primo disco ufficiale della band. Per festeggiare l’uscita dell’album con una major più o meno “importate”, il tour parte nella propria città (Trieste) dando vita ad un evento che ha spinto il popolo triestino fuori dalle proprie case ed a radunarsi al teatro Miela per una serata piena di energia positiva e sano divertimento.


trabant concerto teatro miela trieste

Frut1 mesto si è presentato ben pettinato e profumato con l’intento (e la speranza) di limonare-duro, sotto il palco, con le fans in delirio e qualche groupie che o per droghe o per alcol lo avrebbero potuto scambiare per il leader della band.
Ovviamente nulla di tutto ciò accadde. [ndSentenziosi: mh… aspetta aspetta… dov’è che l’ho già sentita questa?


Domande, per avere certezze
Alcune domande mi assalgono ed ingarbugliano tra loro quei pochi neuroni rimasti nel mio cervello:
1) quindi questi Trabant avranno (un giorno) successo? Oppure li vedremo in una puntata di Meteore condotta dalla coppia Mastrota-Merz, per poi rivederli sparsi per reality con lo scopo di rilanciasi come hanno saputo fare Dan Harrow e Sandy Marton? [ndSentenziosi: Sandy,chi?].
2) Inoltre, perché ovunque io vada mi trovo lo Scuola Furano (il pelato dei due) affianco e per giunta con il solito berretto in testa? Ma se lo leverà mai quel capello oppure ci va pure a dormire?
3) Vuoi vedere che neanche a Trieste trovo una girl che mi si concede con impudicizia?

Aspettando delle vvvibrazioni pppositive e conferme dal quartetto triestino, arriviamo al nocciolo della questione:
4) Ma alla pheega piace ‘sta musica o amano solamente la disco-music ed i revival anni ‘80?
5) diamo poi voce al lettore medio, soprattutto: ”Frut1, ma al concerto di ‘sti minchia di Trabant c’era pheeegaaaa??” Rispondo subito e velocemente: , c’era pheega, eccome. Conclusione logica: se la pheega c’è, la serata è okay.

trabant live Qualche adorabile fanciulla* del Miela


Concerto
Già verso le dieci c’era quasi il tutto esaurito, l’affluenza al teatro Miela era incessante e costante, continuava ad arrivare gente e nell’arco di un’ora l’interno del teatro era gremito.

trabant trieste
Tutto pronto per il concerto, si spengono le luci e tastiera e chitarra danno il via alle danze. L’intro ricorda molto i Pink Floyd in Echoes; poi i Trabant, messa da parte la loro vena psichedelica, si svelano per quello che sono: una band indie-rock carica di energia [ndSentenziosi: se vabbè, ridatece Blow up]
Il pubblico è coinvolto, danza e canta. Uno stuolo di fanciulle che mi circonda (ricordo che sono bello faccio u modello) sembra conoscere tutti i testi mentre Frut1 e lo Scuola Furano si limitano a boffonchiare qualche strofa ed a muovere le spalle, tanto per non sfigurare tra la folla femminile in delirio. La band tiene bene il palco interagendo con il pubblico e scherzando.

band trabant
Il concerto prende un’ottima piega, le canzoni e le musiche sono convincenti e l’aria si fa palpabile d’effluvi. Atmosfere new age, shanti shanti. Che dire? Ottima performance per un gruppo sul quale non avrei scommesso neanche un euro. Anche perché l’avrei utilizzato per pagarmi una birra.






Trabant after party
Finito il concerto dei Trabant, la serata al teatro Miela continua con dj set, bancone del bar è preso d’assalto fino a tardi, poi la festa continua al Tetris fino a tarda notte.
Frut1 ha abbandonato presto i festeggiamenti con i tedeschi della Germania dell’est e parcheggiati i Trabant si è immerso in una festa universitaria privata in un appartamento non lontano dal teatro.Santa miseria puttana, segnare SUBITO in memo: riprendere a frequentare i festini universitari! Tanta pheegaa, tutta sbronza ed arrapata nonché disponibilissima non l’ho vista mai, ok? Aggiungiamo che era tutta concentrata nei soli 100 mq di casa e vi farete un’idea dell’effetto sandwich-arrapao. All’urlo di ”voglio solo limonare, limonare, limonare”, “com’è bello far l’amore da Trieste in giù”, mi trasformo nel Patrick Batemen di American Psycho: desiderose (= vogliose) ventenni, fate spazio, I’m the right man for this job, ok?
Quantità e qualità, quantità e qualità. I Trabant? Ah sì, bravi bravi [fuori onda: e chi cazzo sono adesso i Trabant?]

(*) al nostro usale termine pheeghetta abbiamo dovuto ovviare con un'espessione sobria e "non offensiva" a causa di sollecitazioni da parte del fidanzato della ragazza bionda fotografata da quel maniaco di Frut1.Tale ragazza sembra avere un nome,quale esso sia non ci è noto,ma sta di fatto che per noi della crew rimarrà sempre e comunque un pheega.Sorry guy.

16 ottobre 2007

Agenda eventi

Aggiornamento*

Sentenziosi segnala (e consiglia) alcuni eventi infrasettimanali:


Mercoledì 17 ottobre - Teatro Miela di Trieste

Location prestigiosa che ha già ospitato artisti come Liars, Pan Sonic, Mouse on Mars, vedrà sul palco i Trabant in un concerto per festeggiare l’uscita del loro primo disco. Chi sono i Trabant? E chi li conosceva prima dell’altro ieri (nel senso di domenica). Qualcuno definisce la loro musica “party oriented”, che vuol dire tutto e un cazzo. Più nel dettaglio, la rivista Blow Up li ha paragonati a una moderna versione dei Lipps Inc. Sono certo che ora è certamente tutto chiaro. Giornali di merda…

Sono fondamentalmente una band pop, dalle sonorità orecchiabili anche se pur loro come la maggior parte delle band dello scenario indie non fanno mancare all’appello quel pizzico di new wave e sonorità electro-groove che permettono di scatenare le danze tra calca e gli spazi sotto il palco. Mercoledì giocheranno in casa, a Trieste, lanciando il loro primo album “Music 4 Losers” sperando che il loro electro-pop dal tiro molto rock possa essere vincete, a differenza del titolo affibbiato all’album. Frut1 sarà presente alla serata per vedere un po’ di pheega, giustamente.






Giovedì 18 ottobre - Cuore Milano (*)

Riapre il bar Cuore,locale situato nel vivo quartiere di Porta Ticinese(via San Giacomo Mora).Un concentrato di ultimo design e arte contemporanea arreda il Cuore rendendolo una vera e propria vetrina di stile metropolitano e l'apologia del design d'interni.Vi consiglio vivamente di farci un giro,se non per fare l'aperitivo almeno per vedere l'arredamento del locale e salutare "la Sere".





Giovedì 18 ottobre - Rocket Milano

Il giovedì del Rocket è un appuntamento fisso per gli amanti della scena underground alternativa milanese, sicché è molto più alternativo non andarci. Però la serata merita (quasi) sempre: ogni settimana salgono sul piccolo palco del Rocket band o djs che sanno il fatto loro. Giovedì 18 è la volta dei Lesbians on Ecstasy che animeranno la serata nel piccolo e grazioso club di via Pezzeotti 52 con il loro electro-funk. [ndSentenziosi: sssì-sssì rrragazzo, più 2Night, più 2Night se possibile!] [ndFrut1:ormai scrivo come quelli di 2Night...che tristezza]





Mercoledì 24 ottobre - Hollywood Milano Bugged out!

Torna all’Hollywood di Milano la serata Bugged Out con in consolle il berlinese Boys Noise apprezzato nelle dancefloor di tutto Europa e pronto per brillare insieme alle altre stelle dell’electro-music quali Daft Punk, Justice, Simian Mobile Disco. Eccellente remixer, ora con un infuocato prima album molto clubbin’. Che il sound tedesco – già ribattezzato in tempi non sospetti da Butel1 “Le acciaierie tedesche” - sia pronto alla ribalta dopo l’egemonia francese degli ultimi mesi?

04 settembre 2007

ELECTROBLOG - Trieste

Segnatevelo: Electroblog, Trieste


electroblog trieste


La seconda edizione di ELECTROBLOG, festival di cultura e musica elettronica, si terrà a Trieste nel settembre 2007.

Alla stregua delle maggiori manifestazioni internazionali, Electroblog ospiterà a Trieste artisti da tutto il mondo. È un evento dedicato interamente alla cultura elettronica e alle molteplici forme, non solo musicali, che ruotano attorno a questo ormai vastissimo universo culturale;infatti oltre alla musica ci sarà un ampio spazio dedicato alle arti visive(ora mai le due espressioni viaggiano quasi sempre di pari passo).

Una programmazione che attinge dalla migliore scena elettronica europea, offrendo la possibilità di esibirsi anche a molti dj emergenti di varie nazionalità, oltre che ovviamente ad alcuni tra i maggiori artisti di livello internazionale. Il festival si svilupperà in tutto il cuore della città, coinvolgendo locali e piazze inusuali.

Tre giorni (dal 20 al 22 settembre) di live performance e dj-set, proiezioni, workshop e conferenze che si alterneranno percorrendo l'affascinante mondo dell'elettronica dalle origini sino ad oggi, seguendo le varie tappe e le evoluzioni che l'hanno caratterizzato.
Le locations che ospitaranno il festival sono lo storico Caffè San Marco di Trieste, il giardino di S. Michele(destinato alle performances pomeridiane) ed il Porto Vecchio per la sera.

La manifestazione è organizzata da ETNOBLOG:una associazione interculturale che ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la sensibilizzazione in materia di integrazione ed educazione interculturale ed etico-sociale tramite la realizzazione di eventi.

Programma:

Giovedi 20 settembre 2007 – Caffè San Marco ore 18:30
Alain the Lone
(ITA)
Drama Grammophone Selection - Ambiet/experimental (ITA)
Rob de Sisti aka Velvetsone (ITA)

Venerdi 21 settembre 2007 - Giardini di S. Michele ore 16:00
Easy Agent (ITA)
Milkiwy (ITA)
Groovearbano (ITA)
Daniele Balzelli - Cosmic Sound (ITA)
Alexander Robotnick (live set) - Electro / Italo Disco (ITA)


Venerdi 21 settembre 2007 - Porto Vecchio ore 23:00
Ian F - Flow Management (SLO)
MIA (live set) - Minimal Tech (Berlin-GER)
Deadbeat (live set) – Techno / Dub (Montreal/Berlin)
Moritz von Oswald (Rhythm&Sound) ft. Tikiman (Berlin-GER)

Sabato 22 settembre 2007 - Giardini di S. Michele ore 16:00
TobieProj ect (live set) (ITA)
Res_et (ITA)
Rossi Elettronica-Dance Dpt (ITA)
Stefano – Minimal (ITA/UK)
Paulo Olarte – Minimal (Hamburg - GER)

Sabato 22 settembre 2007 - Porto Vecchio ore 23:00
Claudio Alvarez – Acid House/Techno (Colombia)
Broke (Matias Aguayo & Marcus Rossknecht)
Abe Duque
(live set) – Techno/Old School / Acid (New York-USA)
2manydjs – Electro/Mash-up (Belgium)

Domenica 23 settembre 2007 ore 05:00

After-breakfast – Molo Pescheria (Pinguino) Benzur

VISUALS Pintaycolorea + Pixelorchestra + Fuss Ambientador

AREA CULTURA

Sabato 22 settembre, ore 17.00 @ Etnoblog
Maurizio Clemente presenta il film documentario Maestro di Josell Ramos, pubblicato in Italia da Key Note Multimedia, e il libro dal titolo Love Save the day di Tim Lawrence, pubblicato in Italia sempre da Key Note Multimedia.
Sia il libro che il film contengono numerosa documentazione fotografica originale del Loft di David Mancuso, la discografia dell'epoca e interessanti interviste a Larry Levan e a tanti altri personaggi che hanno creato la "golden age" della musica disco. Maurizio Clemente ci parlerà del movimento che ispirò la nascita dei club di NYC e dei tanti dj che per primi hanno seguito la cultura della disco music in Italia.
A seguire proiezione del film Maestro.

Per Info location qui.
Che dire, un salto s'ha da fare!