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19 agosto 2008

Festival della Letteratura di Mantova 2008

Festival della Letteratura di Mantova
3-7 settembre 2008
Mantova, varie location

Non siamo certo ai livelli da Mercatone Uno del Festival della Letteratura di Torino ma, da uno sguardo al programma completo, mi pare un'edizione tutto sommato meno interessante rispetto a Festival Letteratura 2007.

Eventi in evidenza
- confermato Daniel Pennac, ma i fan di vecchia data lascino perdere: niente Signor Malaussène, professione capro espiatorio (idea geniale più dell'intero cosmo tetro di quei racconti, ma come gli era venuta?), si tratta di una rappresentazione teatrale e della presentazione del nuovo libro, tutto a taglio "giovane" ovvero letteratura per ragazzi, il professore di liceo si avvicnia ulteriormente al mondo della scuola. (Per i polemici: è vero che anche quella di Malaussène venne venduta come letteratura per ragazzi, ma col cazzo che aveva prettamente quel taglio; almeno che i ragazzini francesi sono siano creature d'incredibile intelligenza e inaudita saggezza, cosa che mi permetto di escludere, con tutto il rispetto per i bambini eh).

- Sebastian Faulks è il nuovo autore di Bond, James Bond.
Come ce ne fosse, bisogno ce ne fosse.

- Sentenziosi consiglia: sabato sera, ore 21, teatro Sociale, 15 € ingresso, Toni Servillo legge la Lettera di Lord Chandos del grande decadentista viennese Hugo Von Hoffmanstahl. Ricordiamo che Lord Chandos - che nella finzione scrive questa lettera nel 1602 indirizzandola a Francis Bacon per fargli presente i propri attuali problemi di comunicazione e uso del linguaggio - fu una delle nostre letture preferite ai tempi dei caffè intorno al Prater di Vienna di fien de siecle (fine '900, ehm), prima di errare per la città a braccetto con il Sottotenente Gustl, quando ancora eravamo membri dello Jung Wien (poi sapete che è successo? Mah niente, un giorno Butel2 torna da Jena sbronzo come una iena e si fa la figa di Hugo: Uga) e non stavamo ancora cercando la szene.

30 agosto 2007

Festival della Letteratura Mantova 2007

Festival della Letteratura di Mantova

Aggiornamento
Programma del Festival Letteratura di Mantova 2008

Aggiornamento

Come direbbe Gandalf: "Prenotate, sciocchi!". Gli eventi del Festival della Letteratura vanno a ruba, vi conviene prenotare ORA ciò che vi interessa. Le prenotazioni online sono aperte da oggi. Anche se ormai, a ben vedere, pare già tardi: le cose più ghiotte, son belle e andate. Restano gli ingressi liberi, ad esempio per le proiezioni.
Ciò vale a dire, possa venire un mal di pancia titanico a tutti gli stracciamaroni lì solo per presenziare, ergo occupare posti e non interessati. Un po' come il tutto esaurito ai tempi delle lezioni all'università: c'era sempre qualche personaggio poco utile a se stesso figurarsi agli altri, la cui ostinata presenza (altrettanto inutile) ti invitava ad accomodarti per terra.

La scelta di Sentenziosi

festival letteratura mantova

C'è chi ha il Vinitaly e chi ha il Festival della Letteratura. Quando noi abbiamo il Vinitaly, loro vengono a Verona Fiere, quando loro hanno il Festival della Letteratura, nessun veronese va a Mantova. Come sempre l'alcol unisce, la cultura... un po' meno. E' un dato di fatto. [tra l'altro nella fauna decadent, Sentenziosi è snob, sceglie l'autoditattismo e appoggia il partito E.U.A., Europa Unita nell'Alcol. Ma questi son dettagli di poco conto].
Quattro, forse cinque anni fa, Paolo Valerio, attore e regista di teatro, attuale direttore del Teatro Nuovo nonché cittadino ammanicato nelle attività culturali scaligere le più trasversali, mi disse una cosa che per lo più ignoravo fino ad allora, e che spiegherebbe in parte la mancata migrazione verso quel di Mantova nei giorni del Festival della Letteratura: "La libreria nel 2000 è vista come un luogo che allontana, un luogo di cultura difficilmente accessibile, elitaria, per pochi. E perchè dovrebbe esserlo? Non saprei. Ma tu pensa Butel1, che il fatturato dell'editoria è raddoppiato, proprio RADDOPPIATO, da quando si sono moltiplicate le iniziative editoriali in allegato a giornali e riviste: ecco, l'edicola è il contrario della libreria, non allontana, avvicina. L'edicola, non la libreria. Il bar con le partite di calcio, non il teatro. E così via". Il tutto poi si chiuse con un w l'Italia e una sbronza (no dai, menzogna). Uomo drastico e sincero. Ad ogni modo il Festival può fare a meno di chi non va in libreria, di gente ce n'è e hai voglia.

Ma questa polemica che c'entra? In verità 'na bella cippa, ma non avevo voglia di fare ricerche sulle onirificenze riconosciute al Festival della Letteratura di Mantova.

Mantova. Una città, un Festival. E basta
Voi sapete cosa succede a Mantova durante l'anno, a livello di "aggregazione giovanile", di "super serate", "eventi vecchio"? Nulla. Sullo Zanichelli, Mantova è un eufemismo di "palla di fieno rotolante". Eppure, i numeri del Festival della Letteratura dal 5 al 9 settembre, giunto quest'anno all'undicesima edizione, sono impressionanti. Migliaia di avventori a passeggio cacciando libro, o a passeggio (=cazzeggio) e basta e già che ci sono tirano su qualche volume.
C'è praticamente ogni casa editrice, ogni novità del 2007, ogni settore. Di tutto e di più, fa le scarpe anche al Salone di Torino, per dire.
Il Festival della Letteratura è a mio avviso un chiaro esempio di "Se vuoi, ce la fai". Verona nè vuole, nè fa. Ma facciamo gli spritz migliori, appena dopo i padovani.

Funzionamento
Resto comunque dell'opionione cje a rendere questo un ottimo esempio di promozione culturale non siano tonnellate di alberi tagliati, stampati e rilegati a libro, bensì gli eventi a corollario: ad esempio incontri con gli autori, tavole rotonde, discussioni con docenti e altri esperti. Dalla mattina alla sera in tre fasce (9-13, 14-19, 20-24): si parte con la colazione con l'autore (ad esempio al caffè letterario Bar Veneziano), si prosegue con gli incontri pomeridiani, mentre le serate sono soprattutto (ma non soltanto) riservate alle proiezioni cinematografiche.

Programma
Come detto, il Festival della Letteratura si svolge dal 5 al 9 settembre 2007, dalle 9 alle 24, nei luoghi del Festival cui si aggiungono gli eventi ospitati in varie location più o meno caratteristiche (Palazzo Tè, Palazzo della Ragione, Palazzo del Mago... ma anche bar, cinema, licei, e altro).
Trovate TUTTO il programma giorno per giorno nonchè i .pdf da scaricare su questa sezione del sito ufficiale: dateci un'occhiata.

Quest'anno ho notato che si è deciso di dare più spazio alle proiezioni. Proiezioni? Sì, nulla di sbagliato nè fuori luogo: secondo me il cinema, il film è il grande romanzo degli ultimi cento anni. Per il resto, basti dire che ce n'è per tutti i gusti, incontri con autori/scrittori, esperti del settore, incontri sull'arte tout court, discussioni su filosofia e autori, incontri sul linguaggio mafioso come anche diatribe stato-chiesa (per poi scoprire che si tengono alla stessa ora negli stessi luoghi...?), monografie su scrittori e altri artisti, guide al cinema perverso, incontri di letteratura per ragazzi (anche questa occupa molto spazio), chi più ne ha più ne metta, perfino una critica al cinema di Star Trek con il supporto dell'astronata Umberto Guidoni.
Come sempre, de gustibus: ognuno troverà cose molto interessanti, cose poco interessanti, cagate pazzesche. In tutta onestà, quest'anno vi trovo diverse cagate pazzesche, del resto l'edizione di due anni fa resta di livello eccelso, eh.

Può capitare che più eventi si accavallino, in quel caso vengono riproposti ad orari sfasati in un secondo momento. Per partecipare, si paga una quota ridotta, quasi simbolica, in genere tra i 4 e i 6 euro, raramente di più (salvo una recita teatrale con Albertazzi, mi pare).

La scelta di Sentenziosi (come si diceva nel sottotitolo, insomma)
Non si è ancora capito se qualcuno da 'ste parti va al Festival della Letteratura di Mantova, del resto è risaputo Sentenziosi ormai è tronfia, oltre la cultura. Dovessi essere della partita, parteciperei a questi eventi:

THE PERVERT’S GUIDE TO CINEMA
al Cinema Mignon
di Sophie Fiennes, Gran Bretagna/Austria/Paesi Bassi, 2006, 50’versione originale inglese, sottotitoli in italianoAnteprima italiana
“Il cinema è la forma d’arte perversa per eccellenza: non ti concede ciò che desideri, ti dice come desiderare”: parola di Slavoj Zizek. Il celebre filosofo e polemista sloveno è anche un ferratissimo cinefilo. Questo esilarante e innovativo documentario in tre parti diretto da Sophie Fiennes è un vero e proprio saggio in forma di film, in cui l’irrefrenabile Zizek ci conduce in un tour de force (psico)analitico tra alcuni dei più grandi film della storia del cinema, e alcuni dei peggiori, letteralmente addentrandosi nelle loro scene e affrontando, con il suo approccio poliedrico e sempre sorprendente, autori come Hitchcock, Bergman, Chaplin e i Fratelli Marx, ma anche film di successo come Alien, Matrix e Lost Higway.

QUALSIASI COSA PUÒ ESSERE UN’OPERA D’ARTE?
di Massimo Carboni, Maurizio Ferraris
Circolo Arci Virgilio - Palazzo del Mago
Euro 4.00
Che cosa distingue un’opera d’arte da ciò che non lo è? Il nome dell’artista? La finalità per cui viene fatta? La sua rispondenza a un canone estetico riconosciuto da una comunità? Oppure ci stiamo ponendo una domanda che non ha senso? Parliamone insieme al filosofo Maurizio Ferraris e allo studioso di estetica Massimo Carboni.

ARTHUR RIMBAUD. QUOI? L’ETERNITÉ…
al Cinema Mignon
di Etienne Faure, Francia, 2005, 58’versione originale francese, sottotitoli in italiano
Un omaggio a un poeta universale e senza tempo, delle cui parole oggi più che mai sentiamo il bisogno, quando la sua mitologia rischia di farci scordare chi fu davvero: una figura unica nella storia delle letteratura. Il documentario propone documenti originali, manoscritti, estratti di film, testimonianze d’epoca e odierne, per condurci sulle tracce del vagabondare febbrile e della biografia di Rimbaud. Una sarabanda di immagini e una moltitudine di voci, celebri e sconosciute, tutte ugualmente appassionate di Rimbaud e qui impegnate nella lettura di estratti dalle sue poesie e dalle sue lettere.

SCONSIGLI DI LETTURA
al Campo Canoa
Pierre Bayard, Piero Dorfles
Euro 4.00
Come diceva Montaigne: “Si dimenticano tutti i libri, anche quelli che abbiamo scritto noi stessi”. E dunque, perché sentirsi in colpa se non riusciamo a finire un libro, tanto più di una persona che non conosciamo nemmeno? Pierre Bayard, docente di letteratura alla Sorbona ed autore di Come parlare di un libro senza averlo mai letto, prende di mira l’obbligo sociale della lettura e suggerisce ai (non) lettori tutti i modi per non sfigurare in pubblico, risparmiandosi la fatica di ore passate sui libri. Dialoga con lui il giornalista Piero Dorfles.

Evento sulla carta di eccellente qualità, un piccolo saggio per veri Sentenziosi, per l'uomo di mondo che "assaggia" libri e letture più o meno nobili e poi deve trarne argomenti di conversazioni al bar di fiducia (perchè, santo cielo, i libri a questo servono: costituiscono oggetto di brevi discussioni di trenta-quaranta secondi. Il fatto che l'evento sia sponsorizzato dall'Università degli Studi di Verona, getta poi un'ombra minacciosa sul tutto.

Conclusione
Andateci, una mezza giornata varrà la pena. Rischierete di attirare le risa degli aficionados da Vinitaly: sarà sufficiente concedersi qualche caffè letterario in più, salta sempre fuori l'assenzio. La reputazione è salva ragazzi.

20 maggio 2007

Festa pirati a Mantova

Sentenziosi agenda: mamma li pirati a Mantova
O meglio una segnalazione bella e buona, noi non ci saremo causa impegni di altra natura. Stop. Del resto l'occasione è gradita per alleggerire un po' la casella di posta, in modo da rispondere una tantum a chi ci chiede info su questa festa, e quando e dove e perchè e soprattutto com'è.
Rispondo subito all'ultimo questito: "Ma se non l'hanno mai fatta prima, che cazzo ne sappiamo noi?". Da una sommaria lettura delle e-mail che ci sono arrivate negli ultimi tre mesi, deduco che qualcuno ha a sua volta dedotto (o indotto) che siamo dei guru della nightlife. Che culo...


FESTA LA NOTTE DEI PIRATI A MANTOVA

Venerdì 25 MAGGIO 2007 h. 19.00
Succede questo:
-che mercoledì 23 maggio esca il terzo capitolo di Pirates of the Caribbean (in Italia Pirati dei Caraibi: ai confini del mondo), aka le avventure di Jack Sparrow, panni indossati per la terza volta dal proteiforme Johhny Depp;
-che contestualmente (nel senso: a tema) qualcuno dalle parti di Mantova venerdì 25 maggio decida di impostarvi una festa dei pirati in pompa magna, o apparente tale.

Tra l'altro, se interessa il cinema, c'è tra gli alti livelli dell'industria hollywoodiana tutta una disputa circa la possibilità di non far tramontare il personaggio di Depp e tenerlo in vita ancora un bel po': c'è chi accosta il Capitano Jack Sparrow ad altri miti quali Kurtz (M. Brando, Apcalypse Now), Don Vito Corleone (sempre Brando, Il Padrino), Tyrell Durden (E. Norton, Fight Club), ecc. Di conseguenza, i simpatici signori in giacca e cravatta che nella vita manipolano lo spettatore medio per sfilargli più quattrini possibili, stanno pensando di continuare a iosa a maniplare lo spettatore medio per sfilargli ancora quanti più quattrini possibili.

festa pirati a mantova

Ciò detto, ecco i dettagli dell'evento, dell'happing, della festa dei pirati, della super serata vecchio:
h.19.00 ritrovo al Papa's per l'aperitivo
h. 19.30 partenza per il cinema per la visione del film "Pirati dei caraibi: ai confini del mondo"
h. 22.20 imbarco motonave Andes per cena e discoteca fino alle 3.00 di notte!
Prezzo del biglietto: 25 euro.
Iscrizioni aperte fino al 20 maggio. Sono già stati venduti 120 biglietti (ndSentenziosi: ovviamente. Anzi, ALMENO 120, macccchhèdddico 120... 1120!).
Info sul sito http://www.myspace.com/piratimantova
Quei simpaticoni dello staff hanno pure girato un video di presentazione:




Sì d'accordo di per sè la trama di queso film è
un po' lineare, ma buona la resa tecnica.

Requisito (quasi) obbligatorio (quindi non obbligatorio...): vestirsi a tema, da pirati appunto.

Considerazioni sentenziose
Come già scritto a qualcuno (Dio salvi il copia-incolla), in genere cerchiamo di anticipare eventi ai quali poi effettivamente presenzieremo. Ragazzi, ciò che differenzia Sentenziosi dai vari 2Night.it & co. è semplicemente questo: noi ci andiamo agli eventi, mica li segnaliamo e basta. Noi siamo con voi, siamo con voi! [Fare seguire scene di pianti, baci, abbracci all'insegna dell'amore libero, grazie]. Infatti non ci saremo, tiè.
Sulle prime possiamo dire che la cosa ha un proprio potenziale. C'è la trovata commerciale, senz'altro, e pare che dietro ci sia comunque un'organizzazione di medio livello (articoli su alcuni quotidiani, Libero, La Gazzetta tra gli altri). E poi c'è l'altro potenziale. Quello trash. Noi giriamo col trashometro al posto dell'orologio, ragion per cui abbiamo deciso di dedicargli un occhio di riguardo. Perchè intendiamoci, andare vestiti da pirati in un cinema alle sette e mezza e poi su un battello ha un suo perchè.

Ma parliamo dei plausibili contro. Il primo sentore di fregatura me lo da il prezzo all-inclusive: mh... ho sempre molti dubbi sul tutto compreso, perchè ciò che è compreso mica lo decidi tu. Il secondo, non la festa sull'imbarcazione ma la festa più cena sull'imbarcazione: queste combo difficilmente accontentano tutti.
Ribadisco che è comunque da premiare il dress code piratesque (quasi) obbligatorio e, di per sè, l'alternativa all'usuale serata in quel di Mantova. Che per dire: se a Verona succede qualcosa nei weekend con coefficiente X pari a 0, a Mantova succede qualcosa nel weekend con coefficiente X tendente a meno infinito. Per quanto possa contare.
Noi ci saremmo andati appunto, ma abbiamo 'sti impegni e nessun inviato si farà vedere (salvo trash-volontari dell'ultima ora: sono aperte da ora le candidature per una recensione!). Inoltre, tra le varie feste di carnevale, siamo già stati pirati, ergo abbiamo già dato.

31 gennaio 2007

Borsa Disco a Mantova

Borsa Disco a Mantova

Ci siamo stati un paio di sabati fa, esattamente il 20 gennaio.
[Spoiler from Sentenziosi On Tour: ci torneremo stasera, c’è Cassius, mica cazzis. Qui le info]
Analizzare la serata in questione sarà l’occasione per un rapido raffronto con LA guida: 2Night.it, sempre apprezzatissimo da questo parti per i propri spunti “obiettivi” e “imparziali”.


il sempre aggiornato 2night.it, in assoluta controtendenza,
vi offre simpatici spunti per il capodanno di un mese fa

Ore 22:00 di un solito venerdì scaligero: l’apatia regna sovrana nella Butcaverna.
Butel1, in versione Madonna con fuseaux, ring ring ring, it’s the telephone, hang up: “Pronto vecchio?”
Butel2, in versione pigiama party: “Che si fa stasera? Ah niente? Beh, fai un salto su 2Night, magari salta fuori qualcosa…” (ndr. Qualcuno è mai riuscito a organizzare la propria serata grazie a 2Night? Se sì, faccia un fischio)
Butel1: “A parte i soliti 450 supereventi, si salverebbero:
1) l’inaugurazione di una mostra alla galleria Byblos,
2) il cocktail consigliatissimo all’Oberdan Cafè,
3) e poi c’è questo dj Solomon da Londra”
Butel2: “Teniamoli tutti e tre. Ok, organizziamoci: a che ora è l’inaugurazione?”
Butel1: “Controllo un attimo" 2Night è sempre affidabile in questi casi, nessun timore "… allora, inizia alle 19.30…”
Butel2: “Molto bene”
Butel1: “…di ieri”


(il buon 2Night.it ogni tanto ha queste manie di pubblicizzare eventi post mortem)
"2Night.it: cosa c'è in giro sta notte? Mah ieri l'inagurazione per il resto passa
di giorno, cazzo guardi?"



Butel2: “Perfetto. Meno uno. A che ora all’Oberdan?”
Butel1: “Mh, non dice niente. Però ne parla così bene il barista dell’Oberdan Cafè, sarà aperto ad oltranza vecchio”




Beh, se lo consiglia l'Oberdan, facciamo un salto insomma

Butel2: “Sì certo; mi tocco un attimo le palle, sa com’è. Il dj invece dove sta?”
Butel1: “Ecco in verità ne parla molto bene, super sound, super location, dj di successo bla bla bla”
Butel2: “Ok sono carico. Dove dove?”
Butel1: “… dj di successo, super sound, super location…”


Mh... e l'indirizzo?

Butel2: “Dove dove?”
Butel1: “Non lo dice” In effetti, 2Night.it promuoveva l'evento e glissava la location. Fantastico.
Alcune googlate dopo (Google non tradisce, non tradisce!) scopriamo che dj Solomon suonerà a partire dalle 23 al BorsaClub o Borsa Disco o Disco Borsa di Mantova in piazza Vilfredo Pareto 1, dalle parti di via Verri. Qua il sito ufficiale.

Ore 23
La spedizione è presto organizzata: glissiamo alla galleria, subito al Cafè Oberdan a saggiare questo strepitoso cocktail. Com’è? Mistero, l’Oberdan è chiuso. L’unico modo di entrare è in auto, cioè “sfondare a vetrina c’a’macchena come nei filmesse". Meglio glissare pure qui.
Riassumendo: 2Night le ha toppate 2,5 su 3. Lasciamo un feedback negativo.

Ore 23.15
Parte la Strafexpedition Sentenziosi goes to Mantova, al Disco Borsa o Borsa Disco o Borsa Club: ma come diamine si chiama?
Ore 23.45
La strada è una cazzata. Ergo, sbagliamo solo 2 volte, confusi dalle nebbie. I butei capiscono di essere nel mantovano, aiutati dall’odore di salumi che permea l’aere. Parcheggiamo nella ridente zona industriale. A destra il Disco Borsa, a sinistra l’invitante Rodeo House. E’ dura lotta ma la spunta il Borsa, avvantaggiato da alcune pheeghelle sulla soglia e dal caratteristico colorito verde fosforescente: in sostanza, il Borsa si vede, l’altro no.

Il locale manco a dirlo è costruito secondo architetture tipicamente anni ’70, pare che al giorno d’oggi sia l’unico modo possibile di allestire un locale. “C’è del plasticone qua e la, stile film di fantascienza di quegli anni, ad esempio beccatevi questa poltrona, un “classico”


Poltrona "kubrickiana" senza Butel2



Poltrona "kubrickiana" con Butel2


La gamma cromatica parla verde alternato al nero, tocchi di cromature qua e la. Lungo il bancone, non troppo ampio lo spazio vitale, vivibile comunque anche nei momenti di piena. Complessivamente il locale risulta spazioso e ben distribuito, c’è un apposita area allestita con diverse tavolate per la classica “zena da butei” (ndr. anzi, “zena pericolossima vecchio”) e attiguo all’ingresso uno spazio confortevole predisposto all’ascolto del dj set. Peraltro, il locale è dotato di un ottimo sistema di diffusione acustica e la luce è soffusa con meditazione.



Foto dell'intero locale qui in versione "crowded"





Le pheeghe non era male, si diceva


Qualità foto discutibile. Qualità look dei butei mantovani, altrettanto: il codice
vestiario del calciatore è presentissimo nelle sue svariate (2) declinazioni.


Ma a parte questo…
Ore 23.50
I butei entrano
Ore 23.55
Dopo cinque minuti, avvistata la pheega da vicino, udita la buona musica, preso atto del rapporto qualità/prezzi dei drinks (non sono affatto costosi, prezzi da bar), assunto posizione sulla poltrona di cui sopra, Butel2 sentenzia: “Butei, IMMO A MANTOVA!”, ovvero si pensa seriamente di trasferirsi a Mantova.
Ore 24.00
Siamo ancora convinti
Ore 24.05
Butel1: “Butei, quand’è che succede qualcosa qui?”. Ed ecco qui una considerazione: in effetti il locale nonostante la sua magniloquenza ed indiscutibile bellezza (arte arte… ohhh), paga presto lo scotto di una stasi generale: i suoi deboli poseurs (ndr. notare come sia incipiente uno scontro Verona vs. Mantova), le sue pheeghelle immancabilmente stivalate e sostanzialmente imbalsamate, hanno poca voglia di divertirsi, nonostante il sound sia incalzante e inviti a qualcosa di più di una bevuta in piedi a parlare di tuning i primi e makeup le seconde.
Ore 24.10
Ciao a tutti. Anzi no, Butel1 viene fermato da un pr locale (sì, la sua è una maledizione: li becca tutti lui) che chiameremo Sniff-Sniff, capiremo poi perché (sì, siamo i narratori onniscienti e dopo l'esperienza precedente siamo tornati). Ecco com’è andata:
Butel1: “Viaaaa”
Sniff-Sniff: “Ehi tu, scusa, stasera suona qui dj Solomon?”
Butel1: “Sì è lui” indicando la consolle “buona serata”
Sniff-Sniff: tirando amabilmente su col naso (sarà raffreddato) “No senti, senti, aspetta aspetta. Ho un tavolo”
Butel1: “Molto bene. Io ho un’auto. Strano il mondo eh?”
Sniff-Sniff: “No aspetta aspetta… non hai capito…” e quasi quasi ci da un’altra tirata, mamma sto raffreddore che fastidioso dev’essere “Io ho un tavolo… tu sei giusto… al Bambù, hai capito?”
Butel1: “(Che strano linguaggio criptico questo ragazzo) Hai un tavolo di bambù?”
Sniff-Sniff: “No aspetta aspetta, è un locale: MA DOVE CAZZO VIVI?”
Butel1: “A Verona, ogni tanto”.
Sniff-Sniff: “E CAZZO VIENI A FARE QUA?” notare come il ragazzo stia divenendo spocchioso, peraltro reduce da un’abbondante esercizio etilico
Butel1: “Mh, pre-serata, serata, pre-“
Sniff-Sniff: “Cioè ma qua non c’è cazzo per il preserata, solo questo locale e sono tutti qui. E poi, siamo noi che veniamo a Verona a fare serata!” ma che è un longobardo questo? Vuole conquistarci?
Butel1: “Ottima scelta. Ti consiglio il Berfi’s. Saluti e omaggi”

Conclusioni
-Anche grazie all’ausilio di Sniff-Sniff, scopriamo come la vita notturna di Mantova sia abbastanza limitata. Si parla di questa Disco Borsa e del Bambù. Per fare una rapida analogia: il Klub 59 e l’Alter.
-In definitiva il locale sarebbe anche promosso, specie per certe scelte musicali: date un’occhiata al calendario, ce n’è per tutti i gusti da r’n’b a house, d’n’b pure. C’è però la forbice 20-30 minuti: o venite in buona compagnia, o qua siete il nulla personificato.
-Butel2 Look Awards: l’Academy sentenzia look abbastanza banali per la clientela generalizzata. Il premio va al nerboruto avventore con jeans largo, boots Helmut Lang, maglietta scollo a V bianca manica cortissima (stile muratore) e, non plus ultra, pellicciotto (probabilmente di Grifoni) alla Vin Diesel in XXX. Quello acchiappa come un maiale! L'invidia trasuda dai nostri volti.
-Buona la pheega mantovana con un paio di eccellenze, ma in definitiva meglio quella veronese
-il dj set di sto Luke Solomon era ben orecchiabile
Tempo medio di lettura del post: una Verona-Mantova solo andata A22
Ingredienti del post: 1/3 di Butel1, 2/3 di Butel2, shakerare ed giù tutto d'un fiato

24 gennaio 2007

Spettacolo Momix Sun flower moon - Mantova

Sistemo la De Lorean nel parcheggio del Palabam, le luci sono già spente all'interno del palazzetto, suoni che ricordano i versi delle balene riempiono già l'atmosfera, strane immagini vengono proiettate sull'ingente schermo, mi giro guardo il dottor Emmet “doc” brown e gli domando:” Ehi doc in quale assurdo anno ci siamo catapultati? “ Lady B2 (grazie up per la concessione) mi gurda esterrefatta e risponde “ Ma quale doc cretino? Cosa stai dicendo?”
E allora butel2 McFly capisce. Nessuna De Lorean, nessun salto temporale, sta per iniziare Sun Flower, lo spattacolo dei Momix un gruppo di ballo difficilmente inseribile in qualcuno dei canoni artistici. Forse quello a cui appartengono maggiormente è il filone della danza.
Una luce blu compare da luoghi lontanissimi, oltre Nogarole Rocca e laddove lo sguardo umano non può intellegire, prende forma assume sembianze umane, si libra leggiadra, sullo sfondo nero, ora appare solo metà corpo, ora sembrano tanti piccoli granchietti, no no ecco sono di nuovo due corpi blu fluorescente, cazz si sono fusi è tornato ad essere uno.
Butel2 sta impazzendo è quasi in piedi pronto per urlare:” Su quel palco c'è il demonio!Moriremo tuttiiii!” quando dolcemente lady B2 lo fa riaccomodare e gli spiega gentilmente che è una coreografia costruita da questi omini tonici e di un'elasticità disumana, coperti da tutine tuttattilate di vari colori. Sembarano tanti Steve Zissou in versione muscolosa, che al riflesso delle luci colorate prendono forme e sembianze a seconda dei movimenti e della coreografia costruita. Sospiro di sollievo, grazie mia Beatrice ora posso godermi le danze con calma e con un uso consapevole.
Lo spettacolo prosegue sulle note del plurititolato Hans Zimmer e rimandano a qualche posto nel lonatano oriente (per andare ad Alessandria.. d'Egitto Fasto.. Nd Franco Battiato) mentre i corpi dei Momix aiutati dalle luci continuano a mutare e coniare nuove forme , una volta uccello, una volta ragno, una volta bocca che si muove a tempo di musica e scandisce le parole delle canzoni, una volta spuma marina (una volta volpe e una volta ghione Nd Niccolò Machiavelli).
L'effetto globale dello spettacolo è quello di un trip lunghissimo da acido lisergico senza alcun effetto collaterale se non una piacevole senzazione di benessere.

Informazioni tecniche: i Momix saranno anche questa sera al Palabam di Mantova. Costo del Biglietto a partire dai 25 iuri.
Durata dello spettacolo
: circa un'ora e mezza senza interruzione.

Giudizo di Butel2: la realizzazione dell'assurdo attraverso danza e luce. Raccomend (che fa molto feedback 'tennesciunal di ebay).

Giudizio del Butel della piazza: Super tega vecio.

Tempo di lettura del post: una cagata guascona nella toilette dell'ufficio. Breve ma intensa.

21 gennaio 2007

Mantova by night

Sentenziosi on tour

----> Venerdì 19 @ Rain, via Stella 13, Verona
----> Sabato 20 @ Borsa Disco, Piazza Vilfredo Pareto 1, Mantova
----> Martedì 23 @ Momix, Palabam Mantova

Per qualche assurdo motivo una città di cui fino a 24 ore prima conoscevamo all'incirca l'ubicazione (si sapevamo che era più o meno dall'altra parte del Mincio, subito dopo le nebbie appena dentro gli odori di porcilaia. Mantova è la capitale del suino) è diventata la nostra mecca del divertimento notturno. Ed è subito Mantova by night.

Soprattutto grazie a questo locale il Borsa disco, night version del già celebre Borsa cafè.

Non solo Butel2, in seduta plenaria, si darà appuntamento martedì 23/1/2007 al Palabam di Mantova per osservare, indi sentenziare, circa Sun Flower Moon, nuovo spettacolo dei Momix, al loro ritorno padano.

Qui una breve preview dello spettacolo: