Saldi a Verona 2008
Per chi non ha già dilapidato il bugdet nei private sale di novembre (cofcofcof), domani si aprono le gabbie dei negozi veronesi per gli agognati saldi invernali.
Visto che a verona domina l'immobilismo del tutto cambi perchè nulla cambi il rinvio è d'obbligo ai due ottimi post dell'anno scorso:
Saldi n.1
Saldi n.2
Altrimento beccatevi tutta la serie di articoli sui saldi a Verona
Mi permetto solo di aggiungere qualche nota a margine, variazioni sul tema, isolate novità.
Nei post linkati, non si menzionava una delle Mecche della giovane fighetta veronese:
Liu Jo, via mazzini: azienda di carpi, collezioni che saccheggiano a piene mani si ispirano più o meno blandamente alle seconde o terze linee dei pret-à-porter più di grido (D&G su tutti), filtrate però in un'ottica (wannabe)aggressiva(wannabe)innocente featuring strass e swarovsky a fondo perduto.
Come è esplosa la moda Liu Jo? Grazie ad un'accurata selezione dei testimonal cui far indossare i propri capi. Mascia del Gf, quella santa donna di Alessia Fabiani, tronisti e starlette di Uomini e donne. Dei luminari del gusto e dell'eleganza insomma.
Questa strategia si è rivelata particolarmente vincente sul mercato veronese poichè, si sa, la pheghetta scaligera, lobotomizzata di default, segue con rigore militare una cura ludovico a base di programmi trash.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un pellegrinaggio, secondo solo a quello verso Lazzari (su cui torno).
Chi non ricorda le t-shirt dei personaggi disney targate Liu Jo? Chi non desiderava che ciascun esemplare delle suddette prendesse magicamente fuoco per autocombustione, trasformando la proprietaria in un inutile tizzone?
Perchè, passi lo gne gne un po' ammiccante, ma noi uomini-very non possiamo uscire con tante piccoli succursali della Melevisione porcatroia. (specialmente se hai 30 anni e l'appeal di un parafango).
Ehm. torniamo a noi. Dicevo Lazzari (piazza Erbe), ovvero la quintessenza dello stile "casetta di marzapane".
Ci trovi l'abitino tanto carino, il maglioncino con il cagnolino, e tutto ciò che finisce in -ino/a e che sul forum di girlpower si troverebbe scritto con il glitter e le stelline luccicose super uau. Ci trovi anche delle commesse inutilmente stipate di boria. Ma per quelle si può sempre adattare la tecnica che il mio vecchio amico Bre$e soleva usare il venerdì sera in piazza:
Arrivare in Piazza con Alfasud verde, accompagnati da tre puttane nigeriane e vestiti come Lou Bega, facendosi cedere il drink da un maschio a caso dopo avergli mostrato un coltello a serramanico aperto. Andare dalla ragazza più bella della Piazza, stringerle il braccio e, in piedi, guardandola negli occhi, cagarsi addosso.
De gustibus su Lazzari eh. Ma il gioco non vale la candela a mio avviso. Capi sovrastimati, specialmente in termini di prezzo, collezioni ultra derivative, poche variazioni sul tema, noia noia noia.
I momenti più folkloristici si toccano quando, negli ultimi giorni di saldi, si applica il 70 %. Aiuta in questi casi un'infarinatura sui rudimenti del rugby, specialmente se devi recuperare la tua damigella in una mischia chiusa o quando si tratta di agguantare qualche accessorio. L'ultima volta una commessa ha battuto una touche con una pochette.
Rimando al mio post sul black friday per farsi comunque un'idea generale.
I consigli della nonna di Upstream:
Figliole, date uno sguardo alle collezioni di Comptoir des Cotonniers (corso Porta Borsari) e rinsavite diamine!
Se siete alla frutta, specialmente in termini di quattrini, e state schiumando di rabbia nel tentativo di tenere a freno l'ennesimo attacco di shopping compulsivo allo stato grezzo c'è sempre Bershka, via mazzini. Fa parte del gruppo Inditex, lo stesso di zara oysho pull&bear etc., ed è l'unico negozio di quick fashion presente in centro. Che dire..in negozi come questo bisogna avere molto gusto e mestiere, perchè il confine con la trashata immonda è sottilissimo, scendere a compromessi con la variabile qualità e sopravvivere all'impatto sonoro della deejay parade (anno 1993) in loop perpetuo.
Peccato che a parità di volume le commesse non siano
Per lo streetwear: macondo doublefive littleitaly bluexpress bene bravi bis e soprattutto yaaaaawn.
Invece investirei nello slam jam store in via spada.
Per la couture e il pret-à-porter, milano o firenze.
E passa la paura.






