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14 novembre 2009

Inaugurazione del Gossip a Verona. Tutti al Gossip. Gossip il nuovo locale. Apre il Gossip. Oh, stasera al Gossip dai. Hai detto Gossip?

Avete rotto le palle con questo nuovo locale.

Butel piazzaiolo: "Oh ma sei già stato al Gossip?"
B1: "No"
Butel piazzaiolo: "E' bello è bello, Hanno fatto una superinaugurazione eh!"
B1: "Sei certamente uomo del quale potermi fidare ciecamente"

Mi informo.
Trovato.
Il Gossip è la Scala (e c'era Verona Mania).
Ma andate a cagare!



Discoteca Gossip Excalibur Verona
Che fantasia questi logotipi... E mettiamoci un finto simbolo di marchio registrato,
che magari qualcuno ci casca: quanto siamo giusti noi? Gossip Style ragazzi
...

09 ottobre 2007

Old and Fashion - Verona

Old and Fashion, La Scala: step one. Last one.

In questo post più atteso della settimana Butel1 e Butel2, portatori sani di George Clooney, fanno esperienza di una coda. Solo quella. Nulla di più. I dettagli salienti, sul finire.


Ma prima di iniziare...
"ore 2.00 locale ESAURITO.. ci scusiamo per i disguido, ma abbiamo fatto entrare più gente possibile. per chi non fosse riuscito ad entrare.. questo sabato magari venite un pò prima visto che apriamo dalle 23 per festeggiare il compleanno del Gire... ciao a tutti.. e grazie per la magnifica serata.." Angelo, Old and Fashion Pr Manager Senior.

E' quando sento simili "sante" parole, da parte di un certamente obiettivo organizzatore dell'evento stesso, che mi rendo conto che Sentenziosi vive in un mondo non suppletivo al vostro. E ce ne vantiamo. Non se la prenda Einggellou, seguono sprazzi di soggettiva (oggettiva?) verità.

"C'era una volta la selezione all'ingresso..."
E poi tutti sono entrati. Solo che eravamo a Verona, e allora non è che proprio tutti sarebbero dovuti entrare (in virtù appunto della selezione). Quindi, qualcosa non ci torna.
L'aver scrutato per filo e per segno l'umanità costituitasi in coda per entrate all'ambita inaugurazione dell'Old and Fashion (attualizzazione in chiave fichetta e pseudo-snob di quel rottame di locale chiamato La Scala, in via Provolo a Verona Città) questo sabato e aver conseguentemente notato quale logica perversa, diabolica, mefistofelica, patologica è applicata dal temutissimo selekta all'ingresso, ci costa:
a) prima la fuga senza entrare
b) oggi il rifugio in una torre d'avorio, dalla quale esprimerci mediante stilemi pregni di ermetismo:

"M'illumino d'merda"


Col tempo, riusciremo sicuramente anche noi a vivere tutta l'importante atmosfera di questa (cit. quasi testuale) "Nuova situazione a Verona". Intanto, la situazione più in a nostro avviso resta il divano della Maison Sentenziosi. Col tempo, poco poco, piano piano, un po' alla volta. La prossima magari arriviamo al guardaroba, va'. Comunque sia, il report si fa lo stesso, qualcosa da dire, c'è sempre, se no che cazzo ci stiamo a fa'?
Driiin-driinnn. Ops, scusate, devo rispondere al sentencephone:
Butel1: "Sì pronto?"
Braveheart: "Libertàààààààà!"
Butel1: "Grazie"
Proseguiamo.

Premessa
E' dai tempi della pizza e della pasta che questo dannato paese non sa lanciare un business di livello, ché la Ferrari in fondo è lamiera ambulante che inquina. Potevano forse riuscirci quelli dell'Old and Fashion? Che domande.
Se le aspettative medie di Sentenziosi su una serata a Verona sono pari a 0 (e nonostante ciò, si riesce a trovare da recriminare), le aspettative per questa serata erano pari a -1. Non serve infatti citare la blasonata presentazione in pompa magna della serata per mano dello stiloso(?) staff Old and Fashion, già ampiamente documentata e chiosata da Upstream. Serve invece riepilogare cosa avrebbe (dovuto avere) questa serata di magicamente diverso dal solito. E ancora non mi capacito di aver scritto "diverso dal solito": la selezione all'ingresso.

Eh no, 'zzi vostri!
Se è questa la tematizzazione che si sceglie, le attese che si creano sono chiare, poichè è chiaro il messaggio che si vuole lanciare: "Venite alla Scala bella gente, starete tra altra bbbella gggente, sì sì come godo, questo è IL rifugio della bbbella gggente". Dove "bella gente" è preso letteralmente dalla presentazione, mica cazzi.
Allora, sinceramente, del locale non frega più un cazzo a nessuno - e ciò è un pregio - e tutti vogliono vedere che bbbella gggente c'è e come si veste e cosa fa - e ciò non è malissimo, se proprio vogliamo dirla tutta e rendere merito al poseur che alberga in ognuno di noi - e a nessuno gliene fregherà un cazzo della musica (ciò è malvagio oltre ogni limite!).
Così sia: non veniamo a sondare il locale, anche perchè ne abbiamo decisamente avuto abbastanza in passato, veniamo a sondare la bbbella gente e le modalità di selezione. Insomma, passiamo per pura curiosità, di tutto il resto non ce ne può fottere di meno.

Bella gente

Una di quelle espressioni "Cazzo vuol dire?" sulle quali MAI si potrà argomentare in maniera univoca, tipo "la qualità della vita", "lo Zeitgeist", ecc. Comunque sia, sforzandoci - e lo sforzo richiesto è di quelli che stenderebbe un elefante - riusciamo pur a trovare un comune denominatore sulla questione estetica: insomma, si tratta di vestirsi in un certo modo, perchè qui, all'Old and Fashion vecchio, i fenomeni da circo ai quali tanto piace animare la vita notturna scaligera non entrano. "Avete capito? Non entrate, barboni! Cogliete l'occasione per andare a lavorare e farvi un abito". E siccome da queste parti l'ipocrisia non è troppo gradita, aggiungiamo pure noi: magari, si facessero almeno un abito [ehm, dipende dall'abito, osiamoun attimo immaginare cosa saprebbero tirare fuori questi?].

La selezione: look vecchio!
Il look è quindi fondamentale. Da qualche ventina d'anni non aspettavamo altro. Yippy ya yeah! Il reparto Stili e Mode di Sentenziosi (quattro buzzicone di segretarie mandate 2 volte all'anno a Milano e Parigi per scattare un po' di foto alle sfilate della moda uomo) è sui blocchi di partenza e parte un primo screening della situazione. Anzi anzi, della situazzzzione, giusto per pierrizzarci un po'.

Ore 00.30, Butcaverna
L'osservazione di Butel2 intanto svela l'arcano: Old and Fashion è la traduzione di "Vecio, fashion!". Il che non fa una piega. Il che getta inquietanti dubbi sul carozzone vestiario che ci potrebbe attendere al varco. Il che implica una revisione a 360° del nostro piano. Butel2 si riunisce subito nella sala briefing con il reparto Stili e Mode, il cui staff (le stesse quattro buzzicone appunto) con alcuni sorrisi di circostanza, con alcune pacche sulle spalle, boccia la nostra soluzione A, il total look Dior


quindi, non senza battere con sentimenti di rabbia i tacchi un paio di volte, boccia pure la soluzione B, il look "so' bello faccio u'modello e mo' beccati 'sta muscolata"



infine ci presenta la busta C: il look del veronese medio che si tira per la bella occasione (fallendo in toto), all by Grezzoni.
1,1 secondi dopo si sento un sordo tonfo: Butel2 ha un collasso verticale, quasi fatale. Gli facciamo aria. Niente. Butel1 gli applica un massaggio cardiaco. Frut1 gli soffia in bocca. Niente. Allunga pure la lingua, l'ho visto! Macchè, ci vorranno le foto del calendario della Santarelli per farlo riprendere. Ad ogni modo, non sarà mai più lo stesso. Perchè?
Scegliere la busta c significa che o troviamo subito la materia prima - ce la faremo prestare, non ci sono alternative - o stiamo freschi, poichè essa prevede:

- le scarpe maron cacarella, nelle due varianti chiaro-scuro




- la camisetta a quadri




- el jeans chiaro slavato e anca un po' scampanado





- el maionsin - ovviamente con un po' di fantasie geometriche e abbinamenti cromatici fuori dalla grazia di Dio - da metar su le spale, che fa molto Cristina De Sica, cioè




Questo il nostro (sciagurato) look, giudicato l'ideale per mischiarci e non rischiare di venir segati dalla selekta veronese, forse uno dei più grandi affronti della storia dopo il bombardamento di Pearl Harbour.

Ore 01.00, Old and Fashion, La Scala - Verona
La coda all'ingresso è quella delle grandi occasioni. Del resto, che cazzo di inaugurazione sarebbe altrimenti? Veramente veramente veramente, la gente ad essere onesti e precisi - faccio notare che a questo punto siamo anche noi in modalità selekta, grazie - non ci pare altrettanto quella della grandi occasioni. Eh sì, la gente non è tanto bbbella, assurdo eh, l'avreste mai detto?
Torniamo sulla coda a breve.

Oltre alla coda che va tenuta più lunga possibile a tutti i costi, gli elementi a corollario del tutto sono i classici pontifica-status, svetta su tutto un angolo di 2 metri quadrati e tre-quattro Porsche. Saranno state le vetture del proprietario. Inoltre: la polizia (municipale, notoriamente dei disperati) che pattuglia guardinga, uno dello staff che esce con fare spaccone a sincerarsi che la pula non sia lì per mettere i bastoni tra le ruote (macchè, quelli erano due morti di sonno dentro un'auto ferma che cercavano un po' di pace e riposo), la parete boss + vassalli + valvassori a scrutare con fare soddisffatto la quantità di bbella ggente (nel loro immaginario la ggente resta bbella, ovviamente).

Rieccoci sulla coda
Veniamo al nocciolo, il clou, la chiave del post, il motivo del nostro argomentare nonchè della nostra presenza lì:
- quanto è bella la gente dell'Old and Fashion?
- come funziona la selezione, ovvero quel sistema normativo/precettivo che certifica tramite bollino applicato in fronte la qualità della bella gente? (dividendo il mondo in due categorie: bella gente vs. wannabes)
In quei venti-trenta minuti nei quali restiamo defilati rispetto alla coda, osserviamo, ri-osserviamo, forse non crediamo ai nostri occhi, ce ne andiamo, dimentichiamo il tutto (questo post è una sorta di ripescaggio dalla memoria di un narratore proustiano).

Composizione media della coda
- 20% tipica gente che trenta secondi prima sostava in Piazza Erbe. Alcuni vestiti secondo decenza, qualunque cosa essa sia
- 20% tipica gente che sostava altrove, ma è sostanzialmente la stessa di Piazza Erbe. Alcuni vestiti secondo decenza, qualunque cosa essa sia
- 60% (arrotondato per difetto) gente che una selezione "seria" non la passerebbe nemmeno per fare gli esami della patente, nel senso letterale di non venir ammessi a sostenere le prove di esame perchè, insomma, non si può fare un esame vestiti così.
Abbiamo perso il conto delle scarpe maron cacarelle e dei jeans chiari tutti su'pe'u'culo e/o svasati (termine cacofonico). Non mancano tracolle e giacche e camicie improbabili. Ma non scordiamo che questa nostra città è Wonderland, tutto è possibile.

Le pheeghe sono le solite, forse addirittura più pheeghette veronesi che mai. Altra cosa della quale tener conto: l'età minima per garantirsi l'accesso è 22. Intorno a noi ci sono ragazze visibilmente sotto i 22 che fanno un gran parlare di "non ci fanno entrare, qui non si entra, oddio oddio...". Scoprire se erano più eccitate per via dei trentenni brizzolati che già se le stavano spartendo in vista di un'auspicabile (ma negata) scopata o per via del ciclo mestruale, è arduo.
L'età media si attesa 25-26 (molto buono), con una buona serie di esemplari vecchiardi (non molto buono) e leggermente sul baccanazz.

"Moseca, maesctro!"
L'orecchio intanto è negativamente colpito da quei suoni disco sbobba che troppo bene conosciamo e dei quali nulla vogliamo più sapere. Casca il palchetto in questo modo, scopriamo subito chi è il vip: l'ospite della serata è Giorgio Mastrota, che sta suonando le pentole della sua ultima televendita Mondial Casa. Ci avevate fatto la sorpresa, eh? Simpatiche carogne, eh-eh!
Ma - ripetiamolo - noi non siamo qui per la musica, siamo qui per la bbella ggente, e che cazzo.

Ore 01.05
Entra una vistosa camicia a quadri con felpa blu recante marchio d'abbigliamento

Ore 01.06
Entra donna con insostenbili alla vista abbinamenti di verde, in diverse sfumature: fosforescente, caccola, merda

Ore 01.07
Entra un gruppo di tamarri di medio livello. Ci sta, fanno sempre situazzzione.

Ore 01.08
Questi due si salvano, evvai! Le percentuali finora sono confermate.

Ore 01.09
Ecco all'appello esponenti portatori del quartetto: scarpetta maron ecc.

Ore 01.10
Breve appunto sul pierre (selekta) all'ingresso, quello con la leccata di vacca in fronte al posto del capello, quello che da le spalle all'insegna di cartone Old and Fashion appesa ad un cancello, un'insegna che la dice assai lunga evidentemente. Comunque. Uomo, a noi va bene l'abito nero con camicia nera e cravatta nera. Non va affatto bene quella tracolla nera, non si può fare quella cosa lì, no no, devi dare il buon esempio perdiana, ok pikkole pampino kattifo?

Ore 01.11
Chi diamine ha fatto entrare quello con la felpa verde - sempre fosforescente - sulle spalle e la maglia bianca più oscena della terra?

Ore 01.12
Entra un altro gruppo di gente di cui a tre punti precedenti. Si aggregano inoltre altre curiose creature. Mentre chiudiamo un occhio (uno, di una lunga serie), sorge un primo dubbio... ma forse è presto per dubitare del tutto.

Ore 01.13
Bis.

Ore 01.14
Ter.

Ore 01.15
Quater. Mh... il dubbio funesto si ripropone. Ma com'è che entrano tutti?

Ore 01.16
Entra

Chuck Norris.
Vabbè dai, ci sta, mettiamoci nei panni del selekta: prova tu a fermare Chuck Norris, senza prenderti un calcio rotante in faccia o una gomitata dal negro!

Ore 01.17
B1: "Questo ora lo segano, figurati"
B2: "Già assaggio il momento delle sue isteriche scuse, bwuhuhuahaaaaa"
Niente, entra anche



il Gabibbo. Se prima la selezione stava sgricchiolando, ora l'ipotesi di una selezione creativa e lassista si è fatta certezza.

Ore 01.17-25
Già. Entrano nell'ordine:


He Man


i G.I. Joe



Cristiano Malgioglio e altri.
Basta, ce ne andiamo: Sentenziosi fa la selezione alla selezione. In realtà ci tirano dietro uova, pomodori - scarpe maron cacarella, bastardi! - ma la stampa, per una volta dalla nostra, ha già insabbiato il tutto, fiuu.

Conclusione
- Old and Fashion fa il pieno all'inaugurazione, diamo atto. Il Berfi's a ragione è preda di attacchi di cagotto.
- Ecchissenefrega? La selezione dell'Old and Fashion a La Scala è una cazzata colossale, pubblicità ingannevole, ennesima invenzione stronzissima a cui solo la mente disturbata di un pr veronese poteva dare genesi.
- E' vero, la prossima volta potremmo anche entrare, giusto per sincerarci della restante umanità del baraccone. O anche no, che è meglio va'.

30 settembre 2007

Old and Fashion @ La scala - Verona

Aggiornamento
Leggi la recensione dell'Old and Fashion (clicca qui)

Sono giorni di grande fermento tra gli addetti ai lavori della nightlife veronese.

Perchè?

Inizia la nuova stagione amisci e l'imperativo è sempre lo stesso MURAREEEEEE IL LOCALEEEEEE.

Nulla di particolarmente rilevante si obbietterà. Vero.

Invece no.

(Regia? Sakamoto grazie.)

Quest'anno qualcosa di nuovo si sta stagliando all'orizzonte. Una nuova serata è pronta a fare terra bruciata intorno a sè, a destabilizzare l'asfittico panorama discotecaro veronese.

Stiamo parlando della OLDandFASHION NIGHTZZzzzzzz...(upstream, coglione, sveglia!)

Ehm sì.. OLD and FASHION NIGHT presso La Scala, di via Provolo.

Apprendo di questa clamorosa novità grazie ad una furtiva quanto sciagurata (per gli effetti che ha avuto ex post sul mio apparato gastrointestinale) consultazione di veronavip.
veronavip è un'ottima cartina di tornasole per rilevare il coefficente di involuzione del butel veronese medio. veronavip aiuta inoltre a ritrovare la tua naturale regolarità, se consumato con moderazione e previa consultazione medica.

L'utente a_v richiama subito la nostra attenzione con un post di promozione della menzionata serata.
Ed è subito bagarre.

Roger: charli senti anche tu questo rumore?
Charlie: sì roger sono in mezzo a noi

Roger: charli evacuare subito, evacuare subito. è una trappola.

Charlie: roger bzzbzz sto perdendo il contatto radio bzzz roger

Roger: charlie è in arrivo uno tsunami di stronzi fumanti targati sentenziosi charlie

Charlie: bzzzzzzzzzzzz....


Concentriamoci sulla serata, accantonando i pur succosi tafferugli tra pr che si sono registrati nel corso del post (lascio l'onere a b2, che da tempi non sospetti ama trastullarsi con questo materiale).

In realtà potrei semplicemente copincollare la presentazione della serata fatta da tale a_v (da ora in poi, per nostra comodità, angelo-prATblablabla.it) in quanto, in termini tecnici, "parla da sè".

Ed è quello che farò (perchè sono un paraculo essenzialmente) limitandomi a qualche glossa qua e là, nel nome dell'ammmore. Vorrei anche che coglieste l'intento pedagogico-didattico delle mie pacate e costruttive annotazioni di margine.
Quindi.

...FINALMENTE IL LOCALE CHE A VERONA MANCAVA...

Whoa! Un esordio di basso profilo.
Ma siamo ancora in fase di rullaggio perchè:

OLD and FASHION dal 6 OTTOBRE...
presso 'La Scala' in centro a verona, a 5 minuti da piazza Erbe e a 2 min da Castelvecchio!!!..
..per chi vuole divertirsi con stile..

(Principio di iperventilazione) Hey, qui qualcuno dev'essersi formato sul corso di marketing in comodi fascicoli settimanali by edizioni del Prado?! Anche 2night è pronta a calarsi i pantaloni di fronte a simili payoff, che, ricordiamo, hanno smesso di essere innovativi nel 1985.

p.s. SELEZIONE ALL' INGRESSO.
- è gradito un abbigliamento adeguato..
- la direzione si riserva il diritto d' ingresso M minori di 22anni..
La selezione è fatta con criterio. per quanto si voglia far polemica
ci sono dei criteri comuni di stile ed eleganza che possono essere capiti e accettati da tutti!!
i ragazzetti è giusto che vadano al Berfi's che per loro è un ottimo locale e fanno parte del target della serata;
non viene richiesto l' abito con giacca e cravatta, ma un minimo di stile e coerenza nel vestire..


old and fashion
COMANDAMENTO NUMERO UNO (che vorrei veder scolpito su ogni sanpietrino del centro ad imperitura memoria)
MAI INSERIRE "VERONA" E "SELEZIONE ALL'INGRESSO" ALL'INTERNO DELLO STESSO PERIODO/CONTESTO.

A meno di non voler sortire il sempre pittoresco effetto "circo togni".

E poi suvvia, a Verona non c'è un cazzo di niente da selezionare. Manca la materia prima.

E se proprio non potete farne a meno abbiate almeno rispetto del verbo "selezionare", nell'accezione in cui voi amate usarlo(=nelle mie serate vecchio solo la gggente migliore). Poi mi rimbalzate il valery, reo di non aver la camicia sotto il maglioncino, e mi fate entrare il tarzan de noialtri con 5 bottoni della camicia aperti, treccine sul vello e stivalozzo in ecopelle (comunque coerente, ergo passibile di esser fatto entrare).

Comunque, giudizio in sospeso: verificheremo di persona. ehm cioè sì.. perchè qualcuno si sacrifica vero?!?

In secondo luogo, sulla base di quale criterio il "divietoaiminoridi22 anni"?!?! la prima polluzione notturna (ogni riferimento a b1 è puramente casuale)? ai posteri..

Chiarito ciò, apprendiamo che si tratta di:

...è principalmente una discoteca..
l' impostazione però è da Club..

RULLO DI TAMBURI: ora il nostro farà menzione di qualche club londinese ultracool, di quelli iper patinati e compagnia bella e INVECE:

tipo pineta per intenderci...


I miei occhi ahhhh, i miei occhi stanno sanguinando ahhhhhhhhh.
BONK!!
B1: cos'era?
Up: ahhhh mi si è staccato l'occhio ahhh e sta rotolando sul pavimento..
b2: ciao ragazzi come v..PLACC-SCIAFF..ehm cos'ho calpestato?
(il dettaglio splatter che non deve chiedere mai)

Una nuova One Night in centro a Verona che vedrà ogni sabato notte alternarsi guest importanti dai migliori Club italiani, modelle/i e bella gente e un’ atmosfera ricercata ed esclusiva che mancava da tempo nella nostra città e che ora dal 6 ottobre ti aprirà le porte.

.....al suicidio collettivo?

Amiche, amici.. ci troviamo ad affrontare la più spaventosa delle prove... nella Bibbia quel giorno è chiamato Armageddon, cioè la fine di tutte le cose.

up: angelo-pr@blablabla.it abbracciamoci per l'ultima volta
angelo-pr@blablabla.it: vinciamo noi, grace
up: ?

Location che comprende un piano terra composto dalla sala Kitchen (ristorante e privè con musica ‘70-‘90), la zona Garden (zona “decompressione” e da smoking area) e nel piano interrato la sala ‘Club’ (house commerciale e hit), dove suoneranno Luca Carrara (Hollywood), David P (ven.Alterego,prince,Bcn..) e Gibo Rosin accompagnati dalla Vocalist resident Laura (Havana, Snoopy, Sali e Tabacchi, Alterego, Ninelives…)
Ci teniamo a sottolineare che non sarà la solita serata in discoteca aperta a un qualsiasi target, ma grazie alle dimensioni del locale l’ intento sarà quello di creare un Club di gente selezionata e che sappia divertirsi, per questo sarà fatta un’ intelligente selezione all’ ingresso, riservando questo a clienti in linea con la politica del locale, perciò non adatto certamente ad un pubblico adolescente o di dubbia provenienza!..tanto per capirci..
Il nostro obbiettivo è il servizio al cliente, e sarà curato in ogni minimo particolare, dai tavoli alla sicurezza. La centralità del cliente all’ interno e fuori dal locale è la nostra mission. Per questo in qualsiasi momento il cliente potrà interagire con la direzione e far valere le proprie richieste, anche le piu insignificanti per noi sono importanti.


COMANDAMENTO NUMERO DUE -forma- (e sia ovvietà del mese)
Evitate, nella vostre presentazioni, di farcirvi la bocca con tutta quella pletora di inglesismi mutuati dal lessico aziendale, sbandierandoli come vessillo di professionalità.
Il confine con il provincialismo e il ridicolo è lì che vi guarda negli occhi, non senza ammiccarvi con fare lascivo.
Non siete alla McKinsey porcocazzo, lasciate stare la mission, la smoking area, la politica del locale (meno male che non ha scritto policy), la situazione, la location, i target e salcazzo sa cos'altro potreste infilare dentro le vostre presentazioni. ci manca solo che siano in powerpoint ed è fatta.

COMANDAMENTO NUMERO TRE - sostanza- (e ovvietà numero due)
L'esclusività non va sempre a braccetto con lo stile, l'eleganza, il buon gusto.
(un velo di solenne austerità permea all'improvviso il post)

Capitolo musica: personalmente mi stimola una raffica di peti (alcuni con sgommata), ma de gustibus eh. scelta molto conformista questo va detto, a misura di avventore medio veronese.

Passiamo oltre, affaire "ristorante":

Sala Kitchen:..oltre al menù classico..la novità 2007, Tigelleria!..possibilità di cene a base di tigelle (doc, Modena) accompagnate da affettati misti, formaggi, marmellata e nutella. Ovviamente vi è anche la possibilità di menù fissi classici. Ideale per cene aziendali, palestre, compleanni, addii celibato/nubilato..


B1: Palestre??
Up: sì è la nuova frontiera del "Mangiare? Sì, ma responsabilmente!". Ti sfondi come un otre a cena e poi subito dopo sessione di tapis roulant direttamente all'interno della stessa sala da pranzo, possibilmente sulle note di maracaibo.
B1: old and fashion la scala verona

Al di là di ciò, siamo di fronte ad una contraddizione in termini. Clientela ultra selezionata ultra vip ultra glamour e poi gli offri, spacciandolo come una clamorosa novità, la tigelleria?!?!
La tigelleria e IL gnocco fritto (ciao ago, beccati sta marchetta) si sposano con un clima ben più rustico, verace: richiamano mandrie di assatanati dello strutto (di cui mi pregio di far parte, sia chiaro) , inclini a lasciarsi alle spalle, almeno in quei momenti, la ricercatezza e la sobrietà dell'haute cuisine.
Senza considerare poi l'atmosfera che si respira durante gli addi al nubilato/celibato, ove il concetto di dignità ed eleganza esce mestamente (com'è naturale e giusto che sia) dal portone principale per non farvi più rientro.
E io già me la immagino questa tavolata di giovani ninfomani con torte e ammenicoli vari rigorosamente a forma di nodoso fallo gigante, dividere la sala con la piccola azienda (4 addetti) lì per celebrare il premio impiegato del mese (assegnato ex cathedra al gianni, unico dotato di un pc, segnatamente un 386 con windows 3.1).

Ma chissenefotte:

Ti aspettiamo…
…divertiti con stile…Old and Fashion…verona…6 0tt0bre 007…

Ho perso un occhio (smaciullato sotto le jackpurcell di b2), la bile è implosa, sono stato scambiato per liv tyler. Mi chiedo, cosa ho fatto per meritare tutto ciò?

Non contento angelo-prATblablabla.it lancia un altro sassolino in pompa magna:

INAUGURAZIONE STUDIO 75
DOPO LA PRESENTAZIONE DI VENERDì 5 OTTOBRE RISERVATA A CHI è STATO INVITATO DALLE NOSTRE PUBBLICHE RELAZIONI...
.....IL 12 OTTOBRE PARTIRà IL NUOVO VENERDì SERA APERTO A TUTTI!!
...non mancare...
main: BALDELLI!!!

Poi il silenzio. La vulgata si agita, vuole sapere.

Anche per me l'attesa è lacerante me ne rendo conto, come potrò resistere di fronte a questo teaser così ingegnosamente architettato via webbb, il virale è già partito lo sento, tutti ne parlano aiutoooo. E poi cosa vorrà dire quel sinistro "APERTO A TUTTI"?!?!

Ho come la sensazione di un Deja Vu, uhm..
Dal sito di Baldelli (eh che volpe! mi mando affanculo da solo va.):

venerdì 5 ottobre 2007
STUDIO 75 c/o AlterEgo - VERONA
INGRESSO CON INVITO


only the brave (ooops inglesismo)

ad maiora

19 dicembre 2006

La Scala 2 - La riscossa

Sentenziosi da un seconda possibilità a tutti, all'urlo di "La coerenza, è la virtù dei deficienti".
Vi ricordate La Scala, quel bel locale in via Provolo 24? Ne avevamo parlato la settimana scorsa, non troppo bene secondo alcuni. Venerdì c'era aria di rivalutation:
Butel1 viene a sapere che "cioè vecchio quello che ogni tanto organizza delle feste allo Square vecchio, cioè vecchio ne organizza una super stasera alla Scala vecchio, non possiamo mancare vecchio"
Frut1: "Non sa, non dice. Sono scettico. Ma che festa sarebbe?"
Butel1: "Piena di fighe vecchio" (ndr. Butel1 spara palle a manetta in questi casi, lui "il tipo dello Square che organizza le feste vecchio" non sa manco chi è)
Frut1: "Resto scettico, temo di sapere come andrà a finire".
Butel1: "No vecchio fidati vecchio: e stasera, no dico stasera, aprono LA Scala, con super-musica-house-vecchio" (ndr. le markette di Butel1 diventano serissime)
Frut1: "Ti voglio dare fiducia vecchio, e Scala sia".

Ore 24.10: insomma siamo a questa Scala. Sì è vero, c'è un dj, musica house, un pò trance, un pò elettroclash. Intanto, qualcosa non mi torna... Mah, comunque, non male l'arredo di questo locale penso. Certo che nel giro di una settimana è cambiato un bel pò eh: ora è minimal chic, giocato tutto sul bianco, la scala ora porta verso l'alto. Eppure la gente mi pare la solita, forse mi sto preoccupando per un nulla. Tra l'altro mai visto tante brutte scarpe in vita mia (butel1, di venerdì sempre più frivolo, arriverà a sintetizzare: "Credo che il gusto di un gruppo di persone, anzi di una comunità no anzi di una società, possa essere dedotto dalle scarpe che indossa"), non parliamo dei giubotti: onnipresenti in fila indiana Woolrich-chiodo nero-Belstaff-Blauer.
L'omologazione la fa da padrona. L'atmosfera è da caserma: in percentuale, il 90 sono butei, i quali scortano il restante 10 di butele.
Comunque qualcosa ancora non mi torna... sarà, ma io me la ricordavo diversa sta Scala. E poi cazzo: l'altra volta c'avevo messo molto meno ad arrivare, e non avevo fatto la statale per Villafranca. Noto gli stessi dubbi stampati anche sul volto di Butel1.
Frut1: "Stai pensando quello che sto pensando io?"
Butel1: "Immagino di sì" (dal cervello di butel1 parte un fumetto circa le differenze/somiglianze tra questo locale e la Scala della settimana precedente).
Frut1: "Mamma quanto siamo in sintonia" (dal cervello di Frut1 si levano quattro ballerine di lap dance che sulla chiappa recano la scritta "Frut1 facci tue con tutte le tue forze inginuali, yeah!")
Bene. Anzi, male. Dopo "appena" 30 minuti, scopriamo che questo è Lo Scalo di Villafranca, non già La Scala di via Provolo, Verona. Lo Scalo tra l'altro si chiama così perchè è un ex scalo merci nei pressi della stazione ferroviaria di Villafranca. Ne deduciamo che i butei li presenti sono dipendenti del dopolavoro ferrovario. Il ragionamento regge.
Comunque sia, Lo Scalo di Villafranca è questo:


Ore 00.50: in seguito alla comoda deviazione villafranchese, decidiamo di tornare in centro, questa volta sì alla Scala.
Ore 01.10: tre respiri forti, apnea, si entra. N.b. seguiranno rapide impressioni quali chiusa di questo post. Giacché c'è poco da dire.
1-pienone: manco più posti per depositare le giacche;
2-certamente è una gran comodità portare il cappotto, del resto ci sono solo 50°;
3-pian terreno: ci risiamo, e un-due-tre ripartono subito "Balla balla" e "The Final Countdown"; sorge un dubbio: ma ce le mettono su apposta ogni volta? In caso, grazie, ma meglio qualche pezzo di elettroclash tirolese;
4-sì, questa volta la "famosa" Scala è aperta: peccato non poter scendere, si crea la coda su di essa; dopo appena dieci minuti siamo quasi arrivati: rapida sguardo, cogliamo una bolgia di gente incapace di accennare a un che sia movimento, ma soprattuto, LA DOMANDA: "Cos'è questa sbobba? Dov'è la house?". Forse è sfiga, siamo arrivati nel mentre di remix anni '90 dei Jackson Five. Ma a seguire un melodico remix di Madonna conferma che il fato è altra cosa.
5-riconfermata la barista. Idem la tettata regalata, che fa molto anni 80; e noi, cattivi-cattivi, chiediamo il solito drink analcolico della casa, ovvero la shakerata definitiva: le sue suche che shakerano quella roba non hanno prezzo, per il resto c'è MasterCard. Grazie baby!
6-l'atmosfera da festa delle medie non mi impedì di pronunciare a più riprese: "Vecio che fighe", ma un deluso e ipercritico Butel1 mi riportano sempre coi piedi per terra: "Vecio che slandre!";
7-"quel tipo che organizza le feste allo Square": l'ho visto, l'ho vissuto. Breve descrizione: la gellata definitiva, praticamente una leccata di vacca a forma di scodella, abito nero, camicia nera, sbottonata, almeno 3 bottoni se non 4, petto non villoso in mostra, catenaccia da raper (Butel1 mi sussurra: "mamma quanto è seconda linea di Dolce questo"), orologio luccicosissimo (impossibile vedere l'ora), cintura con mega S cromata (Supergellone?). Non pago di ciò, decide di essere il butel totale: arriva un suo lontano conoscente, fa finta di non riconoscerlo, massì ci ripensa, lo conosce, lo conosce, da "una vita che non ti vedo vecchio". Segue un iter standard di ogni buon pr: saluto-pacca sulle spalle-vecchio-vieni che ti offro da bere-barista prepara qua sono ilcapo ecc. A quel punto, ammetto, meritavo di prenderle, penso di avergli letteralmente riso in faccia. Butel1 intanto non ne può più e mi chiede quanto manca. Mancavano ancora quattro minuti. A cosa?
6-Campioni del mondo: questa volta duriamo 9,30 minuti.

Vorrei anch'io dire: "Mai più". Ma tal'è che butel1, ormai più informato di un Pr, mi ha appena comunicato che mercoledì ci sarà la festa universitaria. Sempre li. Alla Scala.
Caro Butel1, tiè, sto giro te lo pigli nel culo da solo: io me ne sto nel mio Friuli. E cazzo, andiamo!
Intanto, ce ne torniamo a casa come due pirla.

11 dicembre 2006

Discoteca La Scala, Verona

Aggiornamento
La discoteca la Scala di Verona presenta la nuova serata Old and Fashion(clicca)

Non avevamo mai parlato de La Scala, discoteca in via Provolo 24, Verona.
[Le note integrano il testo]

Premessa: che si dice in giro, per la rete, della Scala? (1)
Su un sito viene presentato pure come: ristorante, pianobar, discobar (2). Sullo stesso sito si precisa:

Il discobar funziona il venerdì e sabato con musica anni '70'80 nella dinner-room e hause music nella tavena della Scala i migliori Djs si alterneranno nella consolle della Scala il venerdì e il Sabato.

Altre ricerche mi rivelano che in passato La Scala s'era chiamata "Excalibur", "Grace", "Namida". Probabili, ulteriori gestioni/nomi. Comincio a ricordare qualcosa... (3)

Sabato siamo (4) andati alla discoteca La Scala.
Ore 01.20: Ingresso
Ore 01.21: Iniziale paralisi psico-cerebrale (scorgo senza ordine: tardoni imbellettati con le camicie rigorosamente a quadrettoni, sbottonate, magliette della salute in bella vista, tutti rasati poichè pelatissimi; le ladies: trucco trucco trucco anni 80, un meeting di maschere di cera, forse il Tussauds, vestiti e gonne con coscione in libera mostra, tette al vento, si distinguono sotto i cm di trucco numerose rughe, dovute un pò all'età un pò alle frequenti lampade (5)).
Ore 01.22: Ora riconosco pure la musica, la cara maranza italiota da ultimo dell'anno.
Ore 01.23: Tal'è, parte il trenino al ritmo di "Maracaibo, mare forza nove". Tutti gli avventori li radunati ballano, sempre ballano, comunque ballano, con o senza musica, perennemente fuori tempo e certamente sgraziati. C'è chi si urta, chi s'infila, chi cerca di coinvolgerci: praticamente, una balera!
Ore 01.24: Mannaggia, "la scala" che porta al piano inferiore dove, si dice, picchiava la hause (6), è chiusa. Nostro malgrado si resta al pianobar. Un incubo.
Ore 01.25: Consumazione. "Analcolico della casa grazie".
Ore 01.26: Tutto d'un fiato, 1 litro di beverone. Peraltro gustoso. Complimenti alla barista, che per l'occasione ci regala il décolleté che ci voleva. Altrettanto gustoso.
Ore 01.27: Passiamo dal via (7) e fuori, grazie!
Ore 01.28: Giudizio sommario: mai più! (8)

Note
1- potessi tornare indietro, continuerei a chiedermi che dice la rete di Elisabetta Canalis, per esempio
2- forse pure un pò supermercato
3- tra le altre, è stato anche un night ed è, comunque, sempre stato sull'orlo del fallimento
4- Butel1 + Frut1, di ritorno da un surreale tour de force alcolico a tappe from San Bonifacio to the downtown, passando per San Martino e San Michele. Da salvare l'ingente quantitativo di gnocche avvistato a Sanbo. Peccato parlassero un idioma tutto loro.
5- Frut1, comunque, tende a precisare in velocità: "Un paio me le butterei giù, sì" (lett.)
6- sì, proprio hause diceva il sito
7- alla cassa sono 10 € consumazione inclusa, onesto dai
8- quando butel1 dice così, significa sicuramente: "Mai più... fino alla prossima".