Square Verona, PTRE, Club 59, Malta. Verona si lustra ed esibisce locali all'avanguardia. Forse. - Parte 3 -
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Square
Il locale è già stagionato ma ha sempre un look molto aggiornato, merito quest'anno del lieve restyling al piano rialzato. L'ambiente è elegante, la musica è ok, l'atmosfera è chic, la gente è out almeno quanto altrove, per i drinks e tutto il resto c'è MasterCard (a proposito vorrei ricordare una della frequenti cadude di stile di Butel2, il quale, dopo aver ordinato una modesta 33cl di Coca Cola, esordì così: "Tre euro per sta'ccazzo di Coca Cola??"
PTRE - ex Cafè Bukowsky
Dopo anni di onorata carriera, il Bukowsky cede le redini al PTRE (ndr. come straccazzo si pronuncia?). Cos'è cambiato? Beh... Beh.... Ma che ne so, a quanto pare l'arredo e il dj set del weekend. Sicuramente, si è ringiovanita la clientela, che pare fuggita dal secondo piano del M27. Riteniamo possa essere uno dei locali più frequentati di quest'inverno, come già il Cafè Porta Nuova. Come sempre, la vita media di un locale veronese alla moda è di 6-7 mesi. Infine, il risucchio-richiamo della Piazza è davvero troppo forte per il butel veronese e laddove pensò la sua fuga essere efficace e terminata, tornerà strisciando nella Piazza, luogo che definisce l'identità di ogni butel e s'attribuisce importanza tramite la presenza dei butei. Come dire, Piazza Erbe e butei di Verona sono una cosa medesima.
Klub 59 (o Club 59 per la plebe)
Sì, d'acordo: il locale è carino, val bene una visita se siete turisti o escursionisti. L'arredo è di derivazione anni 70 (con pezzi, peraltro, in vendita), l'american bar è carino, le pareti sono tempestate di proiezioni di film italiani magari felliniani, lo spazio per una band c'è, i prezzi da discoteca vi dovrebbero conferire un fascino elitario (del resto, questo è un club: se non possiedi la tessere di socio, resti fuori; anche se, a riguardo, ci sono almeno due testimonianze personali del contrario). Ma a noi sta sul culo, terribilmente, con quell'aria un pò snob ingiustificata e insensata che si danno il locale e la sua clientela, poichè le persone che s'appartano creando mini-circoli esclusivi nei divanetti-lounge qua e la sono le stesse che mezz'ora prima si sono intraviste all'Osteria Verona in Piazza Erbe; quindi non prendiamoci in giro per cortesia: il Club 59, non per niente ubicato in Basso Acquar, è l'ennesimo tentativo (fallito) di fuggire dalla Piazza. Ed è subito ritorno alla Piazza.
Caffè Malta
Dopo la delusione del Club 59 (eh, una di quelle delusioni che ti cambiano in toto la vita...), mi sento di sopperire parlando del buon vecchio Malta. Da un punto di vista culturale e toponomastico, vorrei segnalare due curiosità in merito: 1-il Malta è stato l'unico vero locale alla moda presente a Verona, frequentatissimo per circa due stagioni, a lungo incontrastato punto di ritrovo nevralgico della gioventù veronese; 2-la Piazza delle Poste in cui è ubicato, precisamente di fronte al teatro Nuovo, è stata l'unica vera anti-Piazza (delle Erbe). E' difficile per un nostalgico quale il sottoscritto, parlare male del Malta. Ciò non significa che io abbia le fette di prosciutto sugli occhi: che sia governato da un'oligarchia di ragazzini (magari plutocrati) e che il servizio offerta vada scemando in qualità sempre più, vi giuro che l'ho notato anch'io. Ma un white russian al mese, preparato magari dal buon vecchio Max (che per quanto ne so, potrebbe aver ingaggiato una controfigura), ci sta, ci sta.
Segue al post successivo.

