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14 marzo 2007

"Al mio segnale, scatenate l'inferno..."

Ci risiamo. Facevamo finta di non sapere che sarebbe successo, eppure sarebbe dovuta tornare in auge. La metereopatia di Verona è tale che essa non è riuscita a non riversarsi fuori tout court a saggiare le nuove miti temperature.
Ed è subito Piazza Erbe. Non certo senza spritz vecchio, gli annessi saluti, le pacche e tutta la vecchia trafila che Sentenziosi ha impellemente sponsorizzato in questi sei mesi.


"Vecio super spritz"


"Spritz super vecio"
(proprietà combinatoria del linguaggio del butel)

Un po' ci è mancata. Un po' no. Questa vecchia signora celebra il proprio vernissage primaverile con l'ennesimo anno alle spalle, pronta per sostenere le spallate a colpi di spritz per l'usuale battaglia di resistenza alle nuove tendenze modaiole in fatto di locali, ovvero migrazioni inconsce (ciao Fezzi ciao).

Dunque, riuscirà anzitutto Mamma Erbe a resistere all'avanzata in pompa magna della coppia in linea d'aria Carega-Sottoriva? Secondo i bookmakers sì, in effetti pare plausibile la riconferma del triangolo alcolico Carega-Erbe-Sottoriva. Ok ok, ma tutte le cose prima o poi devono finire.
Occhio alle sorprese.

Da non sottovalutare nella categoria "Wannabes" il ritorno della neo-coppia in prossimità di Porta Leona, PTRE + Lui e Lei (aka universificio), forte di un certo successo l'anno trascorso quando, in prossimità della tradizionale chiusura dei locali limitrofi all'ora 1.45 diviene meta di quelli che la balla devono farla a tutti i costi, oggi (18 anni) come domani (22 anni). Si confermerà pure questa stagione meta di matricole o sbavosi fuoricorsisti e, comunque, di un certo quantitativo di pheega.
Da considerare.

Non si salva dalla nomination tra i "Nuovi outsiders" tale Caffè Aquila Nera in galleria Pellicciai, locale il cui nome lascia peraltro aperte diverse interpretazioni filologiche. In principio la riproposizione in stile neo-impero di un lounge d'albergo di lusso, è attualmente l'esempio per eccellenza del "vorrei ma non posso" in tema di art bar et similia. Con quei Sole24Ore sui tavoli certe mattine (mica tutte, boh), voleva forse imporsi quale punto di riferimento di una eventuale classe dirigente scaligera e invece è attualmente sfruttatissimo da turisti, sbarbatelli con tanto di sontuose tavolate da cena di classe, vecchi rincoglioniti e molte, molte famiglie.
Falsa partenza.

Si candida tra i "Vecchi outsiders che forse avranno di nuovo qualcosa da dire" l'ormai più che stagionato Caffè Malta, il quale già questo venerdì si è lanciato in un'inaugurazione per tentare una rievocazione dei vecchi tempi (serata piuttosto fallimentare, guys) e il quale, in effetti, il sabato inizia a richiamare a se una certa orda di avventori. O mini avventori: tal'è che l'età dell'oro è più che trascorsa e i frequentatori d'un tempo hanno subaffittato spazi e battute ("Vecio, un monte del Max vecio") alle nuove generazioni. Tra di esse, da segnalare diverse mignotte, più o meno consapevoli.
Diamogli una chance, nulla di più.

Nella categoria "Sì, è vero, esiste ma non ce ne frega un cazzo" farei rientrare senza sentimentalismi "il trio di locali della Verona bene" (cit. testuale di un commesso etilico quanto idiota di una nota griffe del centro), vale a dire Osteria del Bugiardo, Klub 59 e Caffè Porta Nuova. Locali dalle frequentazioni di vetro, ottimo materiale grezzo da plasmare in vista di futuro vetriolo.
Demodè.

Per la categoria "Tengo botta a colpi di bisturi" lo Square di Sottoriva (che subì un leggero ritocco architettonico poco tempo fa) terrà davvero botta. Mi domando davvero per quanto. Intanto, certe serate (la domenica sera, in particolare) tra abbuffet + ospite musicale sono state ben organizzate; certe altre invece facevano proprio cagare di bruttt, con tutto il rispetto per i bambini. Sempre cari i prezzi, e la gente ap-prezza (ahah...ehm). Di recente io e Butel2 vi ci siamo infilati in maniera ASSOLUTAMENTE ABUSIVA in occasione di una festa di compleanno privata piuttosto glam con una settantina di invitati over 35 e mediamente sui 40. Scroccate di champagne con tanto di auguri alla festeggiata. Quella sbagliata. E viiiaaaa.
Go Johnny go, go, go.

Da sempre leader solitario della categoria "Un giorno sfonderò", l'M27 non sfonderà neanche quest'anno. Locale curioso e trendy sulla carta, alla base dell'edificazione capeggiava il sillogismo "E' il locale più figo della via principale del centro, sarà il numero uno anche di sera, no?" e invece nulla di tutto ciò: meta prediletta di teensbronzi e teenfattoni, giovani senza cervello, giovani senza gusto, giovani senza educazione, senza, senza, senza. Insomma, la mecca della telgeneration. E se pensiamo che questa è a sua volta l'evoluzione della mtv-generation, facciamoci un attimo due conti...
Nulla di nuovo sul fronte mazziniano.

UPDATE M27
Attenzione, mi giunge voce che mercoledì 14 marzo 2007, domani insomma, uno staff improvvisato di pischelli d'università sta tentando "di creare un nuovo punto di ritrovo del mercoledì sera" (cit. da flyer qui di seguto). E come fare a (ri)lanciare a Verona una serata se non a suon di maranza anni 70-80-90 e drinks at special price? Appunto, in nessun'altra maniera. Eccovi servito un piatto poco originale:

Prevista comunque un'età 20-24, poteva andare peggio! Chi andrà, dirà.

Il tip della settimana
Nonchè dell'anno 2007, per quanto mi riguarda consta nella riqualificazione dell'enoteca. Sì, per l'ennesima volta. Sicchè da un pò, o in solitaria o accompagnato da chi passa in convento, mi dirigo alla volta di assaggi e assaggini qua e la per il centro, per i suoi vicoli, i suoi anfratti, le sue corti. Niente spritz per Sentenziosi quest'anno. Forse.

14 ottobre 2006

Square Verona, PTRE, Club 59, Malta. Verona si lustra ed esibisce locali all'avanguardia. Forse. - Parte 3 -

Clicca qui per una nuova recensione del Klub 59 di Verona

Square
Il locale è già stagionato ma ha sempre un look molto aggiornato, merito quest'anno del lieve restyling al piano rialzato. L'ambiente è elegante, la musica è ok, l'atmosfera è chic, la gente è out almeno quanto altrove, per i drinks e tutto il resto c'è MasterCard (a proposito vorrei ricordare una della frequenti cadude di stile di Butel2, il quale, dopo aver ordinato una modesta 33cl di Coca Cola, esordì così: "Tre euro per sta'ccazzo di Coca Cola??"

PTRE - ex Cafè Bukowsky
Dopo anni di onorata carriera, il Bukowsky cede le redini al PTRE (ndr. come straccazzo si pronuncia?). Cos'è cambiato? Beh... Beh.... Ma che ne so, a quanto pare l'arredo e il dj set del weekend. Sicuramente, si è ringiovanita la clientela, che pare fuggita dal secondo piano del M27. Riteniamo possa essere uno dei locali più frequentati di quest'inverno, come già il Cafè Porta Nuova. Come sempre, la vita media di un locale veronese alla moda è di 6-7 mesi. Infine, il risucchio-richiamo della Piazza è davvero troppo forte per il butel veronese e laddove pensò la sua fuga essere efficace e terminata, tornerà strisciando nella Piazza, luogo che definisce l'identità di ogni butel e s'attribuisce importanza tramite la presenza dei butei. Come dire, Piazza Erbe e butei di Verona sono una cosa medesima.

Klub 59 (o Club 59 per la plebe)
Sì, d'acordo: il locale è carino, val bene una visita se siete turisti o escursionisti. L'arredo è di derivazione anni 70 (con pezzi, peraltro, in vendita), l'american bar è carino, le pareti sono tempestate di proiezioni di film italiani magari felliniani, lo spazio per una band c'è, i prezzi da discoteca vi dovrebbero conferire un fascino elitario (del resto, questo è un club: se non possiedi la tessere di socio, resti fuori; anche se, a riguardo, ci sono almeno due testimonianze personali del contrario). Ma a noi sta sul culo, terribilmente, con quell'aria un pò snob ingiustificata e insensata che si danno il locale e la sua clientela, poichè le persone che s'appartano creando mini-circoli esclusivi nei divanetti-lounge qua e la sono le stesse che mezz'ora prima si sono intraviste all'Osteria Verona in Piazza Erbe; quindi non prendiamoci in giro per cortesia: il Club 59, non per niente ubicato in Basso Acquar, è l'ennesimo tentativo (fallito) di fuggire dalla Piazza. Ed è subito ritorno alla Piazza.

Caffè Malta
Dopo la delusione del Club 59 (eh, una di quelle delusioni che ti cambiano in toto la vita...), mi sento di sopperire parlando del buon vecchio Malta. Da un punto di vista culturale e toponomastico, vorrei segnalare due curiosità in merito: 1-il Malta è stato l'unico vero locale alla moda presente a Verona, frequentatissimo per circa due stagioni, a lungo incontrastato punto di ritrovo nevralgico della gioventù veronese; 2-la Piazza delle Poste in cui è ubicato, precisamente di fronte al teatro Nuovo, è stata l'unica vera anti-Piazza (delle Erbe). E' difficile per un nostalgico quale il sottoscritto, parlare male del Malta. Ciò non significa che io abbia le fette di prosciutto sugli occhi: che sia governato da un'oligarchia di ragazzini (magari plutocrati) e che il servizio offerta vada scemando in qualità sempre più, vi giuro che l'ho notato anch'io. Ma un white russian al mese, preparato magari dal buon vecchio Max (che per quanto ne so, potrebbe aver ingaggiato una controfigura), ci sta, ci sta.

Segue al post successivo.