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04 ottobre 2008

Alter Ego, la discoteca di Verona che inaugura e viene chiusa con sequestro preventivo (droga e vekkie storie vekkio)

Aggiornamento
Qui l'epitaffio ufficiale dell'Alter Ego. Opera neo-...

Inaugurazione col botto per l'Alter Ego: sequestro preventivo della discoteca e arresto dei titolari. Inspiegabili le cause: c'è addirittura chi parla di droga e violenza sessuale su minorenni (vekkie storie vekkio). Ah, cosa non scriverebbero i giornali...

Ovviamente soddisfatto il sindaco prefetto ad interim: "'Era noto che da tutto il Nord Italia c'erano giovani che andavano all'Alter Ego per un determinato motivo" ha detto Flavio Tosi "ci vuole il pugno di ferro: Alter-Ego-Non-Mi-Piego!".

sul sequestro della discoteca Alter Ego di Verona per spaccio di droga si esprime Flavio Tosi

18 settembre 2008

Non ditelo ai giapponesi! (pssst... l'Arena di Verona è commissariata)

E' ufficiale: il recente successo delle serate Just Married ai bastioni, ha mandato in bancarotta l'Arena di Verona, ora commissariata*.

Secondo alcuni si tratterebbe di buco nero collaterale all'esperimento del Cern, mentre da Palazzo Barbieri giunge il piano di rilancio:

flavio tosi


ha dichiarato Tosi. "Macchè opera lirica! I ggiovani hanno bisogno di musica ggiovane: i Cassius ragazzi, i Cassius, io c'ero!" aggiunge mentre le dita a V e il braccio in alto esclamano vittoria e si carica sulle spalle uno zaino Eastpak XXL urlando "F**k da system!".


* ma solo per sessanta giorni eh, mica...

04 maggio 2008

Flavio Tosi a Matrix in One, two, three blitz!

Ogni mattina, a Verona, un rom si sveglia e sa che dovrà lasciare velocemente il campo nomadi. Ogni mattina, a Verona, Flavio Tosi si sveglia e sa che dovrà fare un blitz. Non importa che tua sia rom o sindaco, l'importante è "che te ghe na maietta bianca".





Lo adoriamo. Che fosse dotato di vis comica, l'avevamo già potuto osservare in diretta a Schermi d'Amore. Le ricerche per recuperare questo intervento a dir poco esilarante di Flavio Tosi a Matrix non partirono subito. Solo dopo la reiterata performance tale e quale a Porta a Porta, ci sfiorò l'idea che potesse trattarsi di un piccolo cult che andava preservato dalle polveri del tempo, con "il montaggio analogico!".

Con la solita ciabatta in bocca e - una volta tanto - privo di maglietta bianca in bella vista sotto la camicia, il sindaco di Verona apparentemente è ospite negli studi di Matrix per offrire il proprio contributo ad una discussione su Il Fenomeno Lega (il nuovo cross-over della Marvel?).
In realtà si trova sul set della sua ultima pellicola "One, two, three blitz!". En passant, Tosi spiega ad un incuriosito Enrico Mentana come "fare blitz, sgomberi, controlli" alle 4 e mezza di mattina.


Amarcord
- il climax né discendente né ascendente "blitz, sgomberi, controlli su laboratori cinesi clandestini"
- "con la mia municipale" (riferendosi forse all'AMIA)
- Maroni in lotta con se stesso per trattenere la risata
- "alle 5 della mattina. Anche alle 4 e mezza", il labile confine tra farsi il culo e farsi di farmaci. Su cui l'incredulo Mentana in un momento finale della trasmissione ironizza col dubbio estremo: "Senta ma ci va davvero Lei a fare 'ste cose?" (nuove risate di Maroni) "Sì".
- atteso da un momento all'altro Abatantuono ai tempi del terruncello ultrà del Milan in Eccezzziunale Veramente: "La paroll d'oddine è sempr'une... bliiitz!"
- come pure a Porta a Porta qualche giorno dopo, il tutto appare credibile e sensato. Sino al momento del domandone cui non è possibile rispondere: "Ok blitz e sgomberi, ma poi dove cazzo finiscono 'sti rom?". Tu - tu - tu - tu - tuuuuuuuuuuuuut

Sondaggio
Per un po' lasciamo un sondaggio nella barra di destra del blog: "Quanti blitz avrà fatto Tosi questa mattina?".



p.s. per sedicenti impegnati: smammate, qui non stiamo tematizzando né politicizzando. Non si discute circa la bontà o meno delle politiche del sindaco (nemmeno del tutto campate per aria, probabilmente). Non ci interessa.

05 giugno 2007

Concerti dei Nomadi

Concerto dei Nomadi

-Scoop!-

concerti dei nomadi

Interrompo le concertazioni che stanno animando l'editing di Verona is Burning per riportare in esclusiva un vero scoop by Butei's (la nota agenzia dei V.I.B. Very Important Butei) feat. Sentenziosi.

Pare che il celebre gruppo i Nomadi, in concerto a Verona il primo giugno, siano da alcuni giorni prigionieri del comune di Grezzana.
Dietro la loro permanenza forzata il sindaco Flavio Tosi che, appena saputo che i Nomadi erano giunti a Verona avrebbe fatto di tutto per confinarli il più lontano possibile dalla nostra bella città.

Sembrerebbe, addirittura, che all' urlo di:" Nessun nomade a Verona!" stia personalmente ostacolando l'ingresso dei Nomadi nel Comune di Verona con un "cordone sanitario" di fiat ducato avanzati dalla recente campagna elettorale.

A nulla sono serviti i tentativi di Danilo Sacco e compagni di spiegare che si tratta di un equivoco, che loro non sono altro che un gruppo di musicisti che si sposta su un pullman di città in città per suonare, quelli di Vagabondo per intendersi.
Il neo sindaco Flavio Tosi, senite queste parole avrebbe escalmato: " Ed è proprio questo tipo di persone che vogliamo ostacolare, nomadi, senza fissa dimora, perdigiorno che non pagano le tasse!Ve li do io i vagabondi!"

Le trattative sono ancora in corso, intanto stasera, su ballarò vedremo le immagini di Flavio, il palladino della legalità nel campo nomadi di Boscomantico. Ce la farà il nostro eroe a combattere la minaccia venuta dall'est?

09 maggio 2007

Elezioni Verona

Elezioni a Verona: time to spot

Aggiornamento
Ci comunicano che Flavio Tosi, dopo questo primo esperimento, replicherà con un secondo aperitivo la settimana prossima al Bar La Meridiana, in Borgo Roma. Non pago di ciò, replicherà oltre e oltre, avviandosi in una lunga kermesse che lo vedrà impegnato in aperitivi fino al termine della campagna elettorale delle elezioni amministrative 2007 per il comune di Verona.
Aggiornamento/2
Votare Tosi non serve. E' un cattivo candidato? No, ma sarà inutile: si farà uccidere prima dai bbbutei a suon di spritz e pacche.

Breve analisi fenomenologica della comunicazione elettorale veronese
Passato il tempo dei balletti e serrati i ranghi, ora anzichè venti abbiamo appena dieci candidati alle elezioni politiche 2007 per il comune di Verona. Passo numero due: le campagne elettorali.
In effetti le campagne elettorali dei candidati si stanno consumando senza particolari colpi di scena, salvo forse un paio:
-lo spottone collettivo Urban Zoo + annessa Notte Bianca di Paolo Zanotto, amato sindaco in carica, l'Ulivo: risultato piuttosto mediocre. Puoi fare di meglio Paolo. Siamo in attesa del party della gnocca totale.
-gli spot televisivi sulle emittenti locali di Flavio Tosi, Lega Nord, in corsa con la Casa delle Libertà: decisamente spassosi, anche se credo abbiano già cassato la prima serie, la cui visione è stata riservata al fortunato sottoscritto.
Sinossi: si inquadra una serie di sedicenti immigrati, qualcuno sospetta siano rom; ora si vede un uomo di colore, ora un quartiere in degrado; forse un drogato, non si capisce; il focus è sempre più puntato sulla decadenza alla quale va incontro la città di Verona, ci sono degli spauracchi di illegalità in giro. A questo punto è chiaro a tutti che si tratta di un film di fantascienza, tant'è che le immagini altro non sono che le scene tagliate di Blade Runner e Impostor. Contestualmente martella la retorica leghista: "Guarda sa ali fato sti qua del'aministrassion, i ga dado la cità ai negri, dia lo c..!". Nomination come miglior film straniero al Bioskà.
A loro modo, momenti che regalano sempre del riso.

Oddio, tutta la comunicazione politica italiana deve farne di strada, ma se qualcuno avanza (mi ricordo la campagna di Rifondazione per le nazionali), qua siamo su strumenti e toni ancora medievali. Il digitale sta guadagnando qualcosa, ma nulla di che: i siti internet dei candidati (quelli che hanno un sito internet!) sono decisamente improvvisati e mal indicizzati. C'è Zanotto che sta facendo qualcosa con Google, ma a parte questa piccola luce nel tunnel, il nulla.
Per il resto: volantini, volantini, tanti volantini.

Incontra Flavio Tosi, che ti spara lui un paio di ragionamenti su 'ste elezioni a Verona
E arriva l'evento stereotipato. Nello specifico, la campagna di Flavio Tosi è in parte curata da un ex consigliere di ciroscrizione, mi pare della quinta, mi pare un butel che nella vita fa il barista. A proposito di risate. E cosa poteva mai inventarsi questo genio della comunicazione, se fai il barista e sei di Verona? Leggasi questo:

elezioni a verona

Un aperitivo. UN APERITIVO. Ma vavangulo!
Aperitivo con Flavio Tosi, giovedì 10 maggio 2007 - Bar La Voglia, lungadige Porta Vittoria 27. Con lui, Giampaolo Beschin (candidato per il consiglio comunale), quello che i volantini li fa gialloblu e ci scrive sopra stronzate tipo: "Gratis per te una Verona diversa", calcando pesantemente la mano in Veronetta all'urlo di unico punto programmatico: basta con le multe. Zio scan.

Plausibile svolgimento
Già me li vedo, i butei dell'università e della biblioteca Frinzi (l'incubatrice congeniale per il tipo di elettori di Tosi) che alle 18.40 in punto si consultano:
ButelX, in piedi fuori dalla Frinzi da 2 ore: "Veeeeeecio, aperitivo?"
ButelY, in piedi fuori dalla Frinzi dalle 11.30, cioè da quando è arrivato: "Non so veeeecio, cioè devo studiare un pò..."
ButelX: "Sì ma paga Tosi veeeecio"
ButelY: "Aperitivo pericolosissimo veeeecio!"
Ore 18.45, Bar la Voglia: tra una pacca e uno spritz, i butei si troveranno con Tosi a parlare di figa, di ZTL che "cioè vecio non posso neanche più parcheggiare di fronte al Malta", di multe che "dai vecio ti voto alle elezioni a Verona ma basta darme multe se non rispetto il codice". Tosi non si negherà mai alle promesse sulle cose veramente importanti, il tutto non prima di aver comprato il voto dei butei con "l'ultimo giro buteiii".
Attenzione: la scena sarà ispirata a fatti drammaticamente veri.

Considerazioni personali
-sapere che Flavio Tosi viene a fare un aperitivo in università a sottolineare che Flavio Tosi è un vero gggiovane, è esilarante
-sapere che ci potrebbe davvero essere gente che vota Flavio Tosi perchè Flavio Tosi paga gli aperitivi ai butei (sempre che li paghi), è dannatamente esilarante. Non scherzo, conosco almeno una decina di coglioni di siffatta guisa
-sapere che gli spritz li potrebbe preparare il coordinatore della campagna elettorale di Flavio Tosi, è altrettanto esilarante
-sapere che Flavio Tosi è l'uomo che costringerà i molti a rivotare Paolo Zanotto, è forse più esilarante di ogni altra cosa: nel senso, Zanotto era dato per spacciato, era riuscito a tirarsi dietro addirittura le lamentele delle nonne. Candidare un leghista, vacca boia, lo rimette decisamente in corsa, nonostante i recenti sondaggi non proprio generosi. Viene nostalgia di PNE, anche loro schierano un candidato naturalmente.

Le elezioni a Verona per Sentenziosi
Ovviamente noi votiamo dove spira il vento, questo è evidente. Ergo nessuno dei candidati più blasonati. Sappiamo noi chi votare. Lasciatemi dire che i media stanno completamente trascurando due candidati sui quali vale la pena puntare, se rientri nel cluster "24-30 - cazzone - fruitore di eventi":

1) IL candidato pop-dada-surreale per eccellenza, un uomo da Cabaret Voltairre, lui e il suo entourage tutto. Fabio Testi. Una di quelle notizie che quando le leggi, un mese e mezzo fa, capisci che Lupin aveva ragione: la parola impossibile non esiste. A questo punto crediamo che non si possa lasciare morire nel silenzio la sua candidatura: alle nostre spalle questi si divertono come dei matti, con limousine, pianobar, bottiglie di Cristal e Don Perignon e mignottazze da salotto politico. E ovviamente Smaila e/o Calà, in segno di conterranea amicizia, a cantare per "...brindare ad un incontro" e "briscittè - bardò - bardò". Peccato per quel suo difettuccio, quella leggera democristianità.

2) Il candidato misterioso di Sentenziosi alle elezioni politiche a Verona.
Presto aggiornamenti.