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23 marzo 2009

Festa esclusiva a Padova: Hollywood, red carpet, Oscar. E almeno la giacca.

Ringrazio il sempre prezioso L. per questa segnalazione meravigliosa. In breve: nel padovano organizzano ad aprile questa festa a tema hollywoodiano, con Oscar, "red carpet tra starlette, modelle e celebrity", dove gli invitati possono "rilasciare dichiarazioni ai paparazzi e posare per i fotografi in cerca di scoop", senza dimenticare che verranno premiate "le categorie Best Male e Best Female" e via dicendo.
Per un attimo ho anche provato a pensare (non ce l'ho fatta) che non sarebbe stata l'apologia del trash. Ma sull'invito ad un certo punto si parla di "Dress Input" (entra in pantaloni esce in mutande?), prestate attenzione alla penultima parentesi:

Festa Privata - Solo su invito
-----------------------------
Dress Input:
- uomo: giacca e cravatta (elegante, almeno giacca)*
- donna: abito da sera (o elegante)

Almeno giacca. Adieu.



* sembra il consiglio ad un vecchio amico: ok dai, lo sai che sono un cazzaro pure io, ma questa volta cerca di non deludermi. Il butel di Padova che fa? Prima impone la regola ("Giacca e cravatta!"), quindi ci riflette per circa 1 secondo e già sa a quale clamoroso fallimento andrà incontro, sicché presto offre una comoda via d'uscita a tutti.

Notate come cambiando espressione non cambia il risultato:
"elegante, vi prego, vi prego vi prego vi prego"
"elegante, butei ce la fate stavolta?"
"elegante, ormai semo alle asse"
"elegante, dai ziokan"
"elegante, dai dio c*n"
"elegante, sappiamo tutti che verrete in felpa ma almeno salviamo le apparenze"
"elegante, dai mettetevi 'sta giacca, sotto potete restare in canottiera o a petto nudo"

01 settembre 2008

Unwound Padova - Liars live

In un primo momento dopo questo concerto mi sono sentito più perdente di quei protagonisti delle pubblicità per i Corsi di Lingua DeAgostini, dove all'inizio dello spot il tizio incappa in una gaffe d'ignoranza clamorosa e poi, dopo aver visionato addirittura il dvd della prima uscita (uscite successive in comode ipoteche sulla casa), dimostra di cavarsela egregiamente: "What's your name?" "No denks, go rait, uats ghen ap, baibai".
In un secondo momento ho pensato che comunque ero troppo sbronzo per ricordarmi di essere stato tanto perdente, e quindi il problema non sussiste.


"Ciao, sono il figlio magro di Roberto Cavalli e urlo"


Chi sono i Liars è una domanda che meriterebbe tre tipi di risposte per tre tipi di persone: quelli che leggono le riviste musicali e credono ciecamente in ciò che vi è scritto si dovranno bere la storia che questi Liars rappresentano una sorta di speranza, una band ai tempi indie che cerca di uscire (senza farsi la doccia) dai dogmi indie per trovare una nuova strada, un nuovo sound (noise?), una catarsi; a chi le riviste musicali le usa anche e soprattutto per pulirsi deretano e zebedei, basti sapere che questa è un'altra cazzo di rock band amereggana rumorosa come non se ne sentiva da un po', una band da oratorio che fa il proprio show e si diverte molto e fa divertire; a chi giustamente non frega nè delle riviste nè dei live di musica alternativa, consiglio di ripassare le istruzioni di volo sugli aerei.

Padova - Arci Unwound
"Barista? Tutta la parete, grazie"


A Frut1 (leggi dopo) sono piaciuti molto, mentre B1 e B3 non ne hanno il minimo ricordo: perchè erano sbronzi e perchè 'sta roba - che non è male, a posteriori - la fanno volentieri ascoltare al cane per aizzarlo contro la suocera. E funziona!

Unwound Club - Padova
Che tipo di locale è l'Unwound di Padova? "Il circolo Arci Unwound nasce nel settembre 2006 dal recupero di uno spazio industriale degli anni '60 del quale sono state mantenute le caratteristiche originarie". Dove per caratteristiche originarie s'intende l'originale composizione dell'aria, l'esatta sporcizia, probabilmente il giro di sostanze particolari, come dimostra la siringa vuota abbandonata con candore all'ingresso.
Non so voi, ma era dagli anni '90 che non vedevo una siringa e immaginavo che i junkie fossero tutti estinti (mi dicono invece dalla regia che l'eroina, ad esempio, è tornata a circolare). L'Unwound non ci risparmia questo curioso fenomeno antropologico, del resto la fama di "posto per tossici" ce l'aveva pure: ma perchè credere alla ggente?

Unwound di Padova
"E' inutile che stacchi le luci, non mi frega sa?
Tutti gli alcolici su quella parete ho detto!"


Tecnicamente possiamo liquidare questo circolo Arci come un club musicale il cui fascino sembrerebbe basarsi sulla propria decadenza underground mentre il fascino del pubblico non sembrerebbe basarsi: la solita umanità bburina indiroghesse, disfatta, appena unta. Ah, i giovani di successo. Idem le fighe: ce n'è per caso qualcuna con la mona che non puzzi? No così, nel dubbio...

ggente da Unwound de Padova

In un momento di estrema delusione sentiremo uno dei nostri chiedere:
"Te l'hanno mai detto che sei brutta come la fame?"
"Hehehe, simpatico, bel modo di scherzare, piacer..."
"MA CHI CAZZO STA SCHERZANDO?"

Liars live
Vediamo com'era la prova dei Liars.
"Butel1, com'era il live dei Liars?"
"Chi?"
Boh, mai sentiti.
I butei non erano in un club, erano in un teen movie dove ad un certo punto c'è il momento del college party con una band sullo sfondo che suona ma nessuno ascolta perchè tutti sono troppo assuefatti dall'alcol e da altro.
Ricordo solo che il cantante dei Liars indossava un tappeto di Roberto Cavalli collezione donna '04 mentre i bulbi producevano delizioso olio da frittura

Liars live - Padova

Praticamente una versione indie-rock di Moira Orfei.
Per fortuna la lagna-noise-che-ti-stordisce (intervallata da un paio di pezzi davvero orecchiabili, come piaciono a noi checche isteriche) pare durare poco e a fine concerto i butei salgono sul palco a mo' di freeclimbing a chiedere un'intervista. Così. Facevano forse sul serio? No. Davvero, erano soltanto sboroni affogati nell'alcol (che altro fare? Un concerto con momenti musicali di una noia inenarrabile). Infatti se ne vanno senza aspettare risposta. Il tipo interpellato a quel punto vorrebbe comunicarci il responso, ma i butei s'erano appunto dati alla macchia (s'era capito?). Segue una piccola perla della sceneggiata napoletana (con la pummarola'n coppa): che ti fa questo? Insegue B1 che non ci vuole parlare ("chi sei?" "Quello dell'intervista ai Liars" "Quale intervista dannazione?") per spiegargli che l'intervista con i Liars (chi?) non la facciamo (e chi vuole farla?) perchè non l'abbiamo prenotata (ah sì, i Rolling Liars, ora ricordo...) e comunque fare finta di non riconoscerlo è da maleducati (ancora? Ma l'hai capito o no che sono sbronzo come tua madre nel '68?) e di smetterla di parare verso l'uscita (no no ma resto volentieri eh... aspettami qua allora). Da lontano i butei odono gli ultimi commenti ma sono già fuori, a (quasi) pestare una bella siringa. Oh là, evvai.

Conclusione
Alcuni concerti all'Unwound valgono la pena.
Il posto e il pubblico di tali concerti non valgono necessariamente la pena.
Dove sono le fighe? Ditemelo subito!


I Liars secondo Frut1
The Liars sono una delle band più significative e originali del panorama noise americano. Il loro sound, un mix tra un post-rock figlio dei Sonic Youth in Confusion is Sex ed il noise newyorkese dei Lighting Bolt e dei cugini gipponesi Melt Banana, produce vibrazioni forti e decibel che stordiscono.
Il loro gigantesco frontman Angus Andrew, dal look discutibile che lascerebbe sbigottito qualsiasi stilista e fashionista che si rispetti, trascina il pubblico ipnotizzandolo con sguardi raccrapiccinti ed agitandosi come un pazzo sul piccolo palco dell'Unwound. Testi incomprensibili alle mie orecchie a causa di vagiti e latrati da lupo mannaro ferito, si mescolano al sound graffiante fatto di sonorità che spaziano dal no-wave al noise attraversando la Berlino dell'elettro-industrial per tornare nella New York alternativa e sperimentale fatta di sound spichedelico tribale (un pò voodoo) [ndB1: un'ambulanza, grazie] e puro rock stile Velvet Underground.

Il concerto è pura follia, dove la band divertita suona con precisione e volume al massimo. Posseduto dal diavolo Angus si rovesca per terra, urla, sputa e suda come solo Frut1 sa fare ma sa tenere il palco in maniera impeccabile tra piccoli e divertenti siparietti.

Conclusione
Prima di dare giudizi fuorvianti vi posso dire al primo ascolto i Liars possono fare veramente caccare ma la preformance live ed un ascolto più approfondito possono sicuramente far [ndB1: caccare?] apprezzare una band capace di rinnovarsi in ogni album senza rimanere confinati ed etichettati con un genere musicale preciso. Ottima band dalla gran carica, un carisma che pochi possiedono. Voto 8

27 agosto 2008

Drinking in Padova

(riprende da precedente) Ammettiamo che la champagneria Trenitalia si è dimostrata soddisfacente: carburante pulito (senza piombo) ed efficace. A Padova sarà sufficiente terminare i preliminari con 4-5 drinks.

Ogni ex studente sa che Padova pullula di bar in centro, intorno alle piazze principali ce ne saranno decine e - non vi ricorda niente? - vivono tutti in funzione dello spritz o della birretta in piedi, fanno praticamente tutti cagare. Sa anche che intorno a mezzanotte chiudono baracca e burattini, dio mio che brutta cosa. Sa soprattutto che dalla stazione quei quindici minuti di sano footing per arrivarci possono rovinare una sbronza incipiente, una catastrofe.
Il Grand Hotel Italia di fronte alla stazione, non è mai stato tanto grand. Qui però non ci vogliono servire, sospettano qualcosa: "Senta, crede forse che siamo sbronzi? No perchè SE non ha quel tipo di convinzione, la prego, non ci serva neanche...". Aveva quel tipo di convinzione e non ci servirà. Tzè, l'edificio a fianco ospita un bar che grida Auto-annientamento economico.

Vediamo se ricordo cosa stavamo cercando... ah sì: auto-annientamento economico. Non ricordo invece il nome di questo baretto unto per anziani giocatori di carte, solo che, appena varcata la porta, la barista cinese ci infila in mano un montenegro e che vi troviamo degli anziani a giocare a carte su tavoli unti. Ottuagenari che ci squadrano, per di più. Non ci piacciono. Quelli vogliono la rissa, glielo leggo in faccia.
B3: "Chi CHI?"
B1: "I Butei de na 'olta lì al tavolo, ce l'hanno con noi"
B3: "Sì... quei tipi non mi piacciono. Chiamo il cinese?"
B1: "Ma non vedi che siamo in un bar di cinesi? Uno in più che differenza fa? Andiamo là e li gonfiamo come zampogne"
B3: "Ce le prendiamo"
B1: "Certamente"
Cosa verissima, quelli non scherzano. Massì, concentriamoci piuttosto su quella gran figa tascabile della barista cinese.
B3: "Hey bionda, a che ora stacchi?"
Chinagirl: "Ai chin yong wong chao, pokemon kanemoto!" (ma che è, giappo?)
B3: "Ci sarò bambola, ci sarò"
B1: "Due barili di montenegro, grazie"

Arriva l'autista. Frut1 è puntualmente in ritardo e paga pegno: ci scorta fino al prossimo bar del centro. Il Miracle (si chiama così?) di Douglas serve vere e proprie bombe alcoliche. E, sarà il nome, ma portano pure un profumo particolare. Nel menù vengono chiamati cocktail - molto politically correct - ma è un eufemismo di molotov: se l'americano è uno schiaffo, il cocktail al sakè è un pugno di Tyson.
Siamo pronti per il concerto? No, prima ci deve fermare e rompere le palle un archeologo. Un archeologo. Mi sono sempre chiesto se esistessero davvero o servissero per fornire un soggetto più credibile a trame di film quali Stargate, la Mummia, etc. etc. Voglio dire (cosa?), quanti archeologi pensate di incontrare in vita vostra? Intrattiene Frut1 con storie divertentissime (sic!) su scavi affascinanti in quel di... "Brrrrrpppp!" ah, scusate, è Butel1 che peresempiamente gli rutta in faccia a ricordarci che dobbiamo andare.

Fine Secondo Tempo (termina al prossimo post, il concerto dei Liars)

29 luglio 2008

Massive Attack in concerto - Padova

Sottofondo sax.
Stacco.
Una calda notte per l’Ispettore Fruts. In città tutti muovevano per il concerto dei Massive Attack a Padova.
Sax.
Stacco.
Per me niente, sommerso tra le scartoffie dei casi irrisolti” osserva irritato il Fruttone mentre sputa rabbiosamente per terra, sulle proprie scarpe: “Fanculo queste recensioni di settimane fa: Jody! [assistente mignotta, tutta reggicalze e rossetto bburino], vedi se riesci a procurarmi dei vip pass per i Massive Attack!” “Fatto. Niente.” “Eccheccazz’…”
Sax.
Più sax.
Abbondi.
Sax drammaturgico.
Stacco.
Per mettermi in piedi in testa, ci vuole ben Affleck!

Milanes1: “P-pronto?”
Frut1: “Hey bionda, mi devi ancora quel favore”.
Milanes1: ”Ok Frut1, hai due accrediti per andare a vedere il concerto dei Massive Attack a Padova.”
Frut1: ”[pssst, sono l’Ispettore Fruts!] Uè, cioè, moh sto diventando impurtant’?”
Milanes1: ”No, assolutamente, sei il solito bolide sfigato”
Frut1: ”Oh là… certezze, certezze”
Milanes1: ”Scusa, ora scompaio con lo stesso espediente con cui il narratore mi ha fatta comparire dal nulla”
Tu tu tu tu tu tu tu…

Piazzola sul Brenta, uno sputo di cittadina tra Padova e Cittadella, una splendida villa veneta, una piazza: l’Anfiteatro Contarini ed un concerto: i Massive Attack.
Frut1 consulta l’acerrimo nemico. Il comandante Giugliacci è come Django, non perdona: il menù offre temporali di portata Gamma (distruzione del nucleo terrestre) su tutto il Triveneto con probabile rischio di morte per annegamento dovuto a straripamento del fiume Brenta. L’Ispettore Fruts indossa l’ormai proverbiale trench colore Giallo Vomito Vero (all by Butel2) e si avvia: “Giugliacci (e figlio, pure) i diplomi di meteorologia se li sono sparati per corrispondenza, un po’ come i coglioni dell’Università a distanza di Urbino ‘Laurearsi in comodi file mp3’ (sai che conversazioni dall’alto valore aggiunto…)”.


Giugliacci in effetti il diploma se l’era preso per corrispondenza, insieme a quello di magia voodoo. Arrivato nel padovano sotto un bellissimo cielo stellato, la macuba evocata da El Comandante de Mierda si abbatte sull’ignaro Fruttone e sul suo trench color Kakkamerda. Si tratta della Terribile Piogga Te Potessino Ammazzà.

Ormai irriconoscibile, AcquaMan recupera il suo accredito e con aria di superiorità cerca di riqualificarsi moralmente sbeffeggiando i numerosi fan per aver speso 30 euro. Bagnato come un pulcino e dalla facile bestemmia, Frut1 prende postazione per il concerto dei niggaz di Bristol.

La Band

massive attackFautori del trip-hop, i Massive Attack hanno portato questo genere musicale ad alti livelli sviluppandolo con eleganza ed intelligenza, dimostrando di sapere uscire sapientemente dalle influenze hip-hop americane. Un mix tra rock, elettronica e dub, modificando la loro line-up nell’arco degli anni, i Massive Attack hanno saputo pubblicare album di elevata caratura erigendosi a band di culto degli ultimi dieci anni nella scena elettronica. In quanto niggaz sia inside che outside, la tendenza gangsta (=ghensda) ce l’hanno nel sangue ed ai vari richiami “yo-yo fratello, whatta fucka” non sono riesciti a rinunciarci, alternando brani sofisticati dai suoni puliti alla classica negrata rappata e sincopata.


Robert Del Naja e Grant Marshall (Daddy G) and company hanno saputo mescolare la musica “nera”(reggae-dub”) e quella “bianca” neonata in Inghilterra nei primi anni ‘90 (elettronica e dance) creando una nuovo genere di cui sono i padri fondatori. Respect brothers!

La location
massive attack padova
Eccellente location a lato di una maestosa villa veneta collocata all’interno di una piazza a mezza luna con maestosi portici, ampi e capienti, e con alle spalle un gran giardino. Situazione accogliente che ha saputo ospitare numerosi fan cui viene offerta la possibilità di godersi il concerto in un’ampia zona con spazi vitali invidiabilissimi! È risaputo in tutto il triveneto che il Fruttone – già ribatezzato La nouvelle cuisine del deodorante body made – a contatto con la gente ha quella leggermente eccessiva sudorazione (rientra sempre nelle previsioni del Comandante De Mierda) che lo rende viscido, unto e dalla maleodorante fragranza di porcilaia.

Il concerto
1) Frut1 apprezza molto i Massive Attack
2) Frut1 non ha un cd, dico uno, dei Massive Attack.
2 bis) Frut1 non ha neppure scaricato una singola canzone dei niggaz di Bristol
3) Frut1 sta all’electro-dub come Lapo sta ai congiuntivi, diciamo invece che Frut1 sta al rock come Lapo alle auto a spinta


SPOT
Upstream: ”Ciao butei, vi ricordate di me?”
FINE SPOT

concerti massive attack padova
Nel complesso è stato un buon concerto con la presenza di tre ospiti d’eccezione che hanno collaborato negli anni come Horace Andy, la biondina sexy Stephanie Dosen ed una new entry di nome Jolanda(un peso massimo dalla voce soave). Un concerto ricco di perle oltre ai brani del nuovo album Weather Underground, che hanno saputo coinvolgere il pubblico tra danze sinuose e break-dance (di cui Frut1 è campione regionale).

concerti massive attack
L’animo rockettaro del fruttone gli ha fatto preferire i brani dalle sonorità più ruvide di matrice rock dove la band ha saputo trascinare il pubblico grazie alla voce profonda di Marshall e l’energia di Del Naja, per non parlare di quella doppia batteria e del suono distorto del basso di derivazione decisamente dub.

massive attack
Concerto promosso a pieni voti
! Bravi guys, yo-yo.
Consigliatissimi.

22 marzo 2008

Showroom - Padova

Sentenziosi torna in discoteca: è nuovamente Sentence Trash. Al blasonato Shoowroom di Padova.

Casus belli
Butel2, col ghigno da PR & Marketing Manager in conferenza stampa: "Sveglia, questa sera ti portiamo in una discoteca per papponi!", prosegue il ghigno da ebete.
Butel1, il "ti" di cui sopra: "Sì".
Il che significa UNA COSA SOLA: cercare tutti i records in merito a discoteca per papponi sulla Bibbia. 2Night.it ovviamente ha molto materiale su questo Showroom di Padova (Noventa Padovana). Troppo, materiale. Ed è subito ammore, il trafiletto sul venerdì sera non lascia scampo:

discoteca shoowroom padova

Glitter, fashion, mood, tendenze, stili, design lifestyle e tutto il cucuzzaro: è una discoteca per papponi. E stiamo trattenendo le risate. Ma c'è di più, il MITICO commento etilic... ehm redazionale:

shoowroom - nontantola padovana - padova

Non sappiamo che tipo di produzione testuale sia questa, ma è un capolavoro del genere, qualunque esso sia. Dopo anni di simili letture (perchè noi - ripetiamolo! - adoriamo 2Night e lo consultiamo quasi quotidianamente), abbiamo un sospetto ormai fortissimo: secondo noi, la redazione vera di 2Night è in ostaggio per mano di un network di troll, software che "pescano" contenuto random in rete e lo schiaffiano su 2Night a tradimento, senza nesso. Ne siamo quasi certi.

Showroom Blunotte, Padova. La recensione
Noi ci siamo stati venerdì in 'sta scatola con dentro i truzzi, le truzze e la musica truzza. E volendo essere pignoli pignoli, all'imparziale punto di vista dei troll ribatteremmo che:

"Lusso, cura del dettaglio e ricerca dello stile fanno la differenza nella maison notturna Blunotte a Padova"
No.

"Non solo una filosofia, non un semplice stile, ma una vera e propria stylosophy, o meglio “B” Stylosophy, che interpreta la nightlife rendendola un nuovo modo d’essere, un modo ricercato, affascinante e alternativo di vivere “la notte come specchio del giorno”"
Questa l'ha scritta Lapo Elkann dai. E qualcuno ci spieghi subito cosa significa B stylosophy. Anzi anzi, non vogliamo saperlo, non spiegacetelo "MMAAAAAAIII PIUUUU'!" (feat. Antonio Zequila).



"New Chic"
New Chic, New Chic.

"Il design e la ricerca dello stile, prima di tutto: cibo di design, musica di design, arredi di design"
Cos'è il cibo di design? Cos'è la musica di design?
Mangiare una poltrona di Philippe Starck? Ascoltare lo sbattere delle ante d'armadio Ikea?

"Atmosfere ricercate"
Molto ricercate. Dall'Interpol.

"Suoni da ascoltare e da ballare"
Quando non sono da mangiare, ovviamente.

"Esplora un nuovo modo di concepire il divertimento"
Ok. Quale?

La musica
Che musica potrà mai ascoltare un esercito di truzzi? Il truzzen-mix, ovviamente accompagnato dalla calda voce del vocalist Aisha, o Khaled, o Gigi.
HitMania Dance 1993 in qualche modo è un disco eterno. E' così, le chiacchere stanno a zero. Com'è possibile? Non chiedetecelo "MAAAII PIUUU'!" (feat. vedi sopra).
Abbiamo anche qui una teoria: la musica è anche questione fisico-matematica (del resto si tratta di onde). E la matematica non è cosa per tutti. I meno dotati - c'è una cosa chiamata QI - sanno lavorare su pochi numeri, su pochi tipi di operazioni, o su poche note. La house commerciale che va di voga in questi posti insiste su pattern e variazioni elementari e non ricorsivi.
Quindi...

Note positive
"Pronto?"
"Ciao Frut1 siamo i butei. Buona pasqua"
"Ma non ve ne frega niente della pasqua"
"Sì, ma dovevamo dire qualcosa in questo paragrafo"
Comunque fra i pro possiamo mettere:
- il target 20-30, con alcune strappone da tenere in considerazioni, la scosciata è di casa (molto bene). La vuoi? Offricci da bbere, te che cce sai de donne...
- alcune pheeghe annoiatissime, appoggiate alle pareti. Deliziose.
- alcuni butei annoiatissimi, appoggiati alle pareti. I Butei, noi.
- alcuni butei annoiatissimi, lanciati in pista al tempo di tunza-tunta-tunza. Sempre i Butei, noi. Abbiamo accompagnato Butel3 felice come una pasqua: "Dai dai dai, andiamo in pista, lanciamoci in pista, in pista... pista!". Butel3, 5 anni, in visita allo zoo?

Conclusione
Lo Showroom Blunotte di Padova è quel genere di discoteca, dove ogni tanto fanno la serata Miss *aggiungere nome discoteca*. E ovviamente in quelle serate è un tripudio di pheegha di contorno, come l'insalata:

miss shoowroom
Courtesy from 2Night


Praticamente la visita allo Showroom è servita per inserire Padova nel menù a destra.

24 febbraio 2008

su Inesco Magazine

Sul numero di febbraio di Inesco Magazine, un articolo di Butel-M* (la recensione del concerto di Kavinsky).

sentenziosi per inesco magazine


inesco magazine


Cos'è Inesco Magazine?
A domanda risponde con domanda: cos'altro se non l'ennesimo giornaletto da ggiovani per ggiovani sui ggiovani?
Ergo: stili, mode, tendenze, gente de tendenze, tendenze, eventi, recensioni, recinzioni, stili, robba alternativa, pheeghe, underground, subcultura, locali, serate di nicchia, superserate, robba alternativa, chi è di tendenza, situazzzioni da ggiovani, ballare, moda di pheeghe, gente de ballà, gente de ascoltà mosica elettronega, mode, foto foto, foto di pheeghe di moda, tendenze, frangette, andergraund, vintage, concerti, tendenzze, un proggggetto di ggente de moda, robe alla moda, eventi de gente de moda de tendenze, marchi de moda, moda, tendenza, alternativismo, milanesite, araund de uorld, muv ior badi.
Quella roba lì, insomma, la versione padovana di ampio respiro internazionale (ehm...) nell'ombra dei vari Pig, Vice, Vaduz Time, ecc. ecc.

Perchè avete pubblicato su Inesco Magazine? A che pro? Chi ve l'ha fatto fare?
Perchè il copia-incolla è un ready-made, lei mi insegna.
Perchè inoltre sai benissimo che siamo delle vecchie puttane stanche: prendete ciò che volete, fateci vostri. Oh sì-sì, così, ancora.