Giampaolo Beschin - Elezioni Comunali Verona
Giampaolo Beschin, Lega Nord, l'aperitivo e la movida
Succede che mercoledì 18 maggio verso le 19.00 stia per muovere in direzione casa. Che avevo gli appetiti, avevo. L'ennesimo allarme di stomaco è interrotto dall'eccitante vibrazione di questo sms:
"Vecchio, ore 19.30, Bar la Meridiana in Borgo Roma, c'è Beschin con Venturi e Tosi".
Quegli eventi di cui avevi sentito, di cui contestualmente ti sei scordato. Ricordo agli sprovveduti che i candidati di Lega Nord per queste elezioni comunali a Verona sono impegnati in una kermesse di spritz per tutti dall'originale titolo "Aperitivo con il candidato".
La triade virtuosa buffet + aperitivo + gratis mi seduce e decido di raggiungere il mio contatto in Borgo Roma. Un borgo che io ricordo sempre per due cose: 1) l'ex BRF o Borgo Roma Front, con tanto di sede principale sulle panche del parco a forma di "celtica vecchio", a due passi dalle sede di Rifondazione Comunista, da cui le astrali battaglie politiche e meno politiche; 2) la negritudine (e ora cinesitudine) in via Centro, uno dei primi storici melting pot di Verona.
Bar La Meridiana - Verona
Ore 19.30 in punto sono sul posto. Un saluto veloce all'amico, che subito parte. E già qui uno si chiede: "Cazzo m'aveva invitato a fare?".
Intanto i candidati, ovvero
-Giampaolo Beschin, candidato al Consiglio Comunale per Lega Nord
-Fabio Venturi, candidato in 5° Circoscrizione per Lega Nord
-Flavio Tosi, candidato Sindaco di Verona per Lega Nord
ancora non si vedono. Sono in ritardo e media res cresce l'attesa. Ormai spasmodica. Come no: presenti sì e no 20-25 persone intente a farsi i cazzi propri alla grande. Anch'io sono molto impaziente di scambiare due chiacchiere in serenità con loro: solo come un pampano, decido di fare il poseur, un'occhiata al locale e alla sua clientela dell'ora clou. C'è aria di restyling recente, La Meridiana sfoggia un'eleganza rustico-chic, mattoni rossi e travi a vista, ma bancone moderno e qualche rifinitura qua e la. Nulla di che, in effetti, ma c'è di peggio. La clientela è quanto di più avvicinabile al concetto di periferia estetica, il mio trashometro scalpita.
Salta fuori una tardona sui 35 che con eleganza asserisce: "Tosi le drio a veniar". "Ci elo?" aggiunge il signore alla mia destra. Decido che questo evento ha del potenziale sentenzioso, io certe cose le capto.
Ma andiamo avanti con lo screening de La Meridiana: una pheega manco a pagarla; anzi sì, una. Sta col Tony. Deve trattarsi del pirla che ha parcheggiato il Porsche di fronte al bar, in piena sezione stradale. Easy. Del resto la curva si trova ad appena un metro, Tony è uno che sa il fatto e sa fino a che punto può spingersi, uno come lui le regole se le mangia a colazione quindi le rutta/scorreggia nei suoi trendissimi jeans slavati e strappati. D&G. Telefona, ovviamente, con almeno due cellulari. Per singola mano.
Mi sento poco uomo con Tony a due passi e mi sposto verso il "lauto" buffet. C'è già un buffo signore che s'è infilato e si spara i primi assaggi. Se lo vede la barista... La barista: o è sposata con il proprietario o se la fa col proprietario, un clichet. Come peraltro la sua aria da "parona" della baracca e quel sorriso finto comprato in saldo. Ora che guardo bene, pure le cameriere sono dei mezzi cessi. Mentre mi sento sotto tortura inizio a chiedermi se valga la pena attendere 'sti candidati con i loro smiley d'ordinanza, le strette di mano vigorose e tante belle parole di senso affermativo per tutti.
Che poi inviterei ad una riflessione: questi eventi, per quanto mi riguarda, svolgono lo stesso ruolo dei giornali di partito o comunque dei giornali decisamente allineati; tali giornali non spostano MAI l'elettorato da la a qua o viceversa, semmai cementificano il proprio elettorato attivo e preesistente. Insomma, questi eventi politici aperti a tutti non farebbero altro che fidelizzare, in questo caso, i leghisti al proprio partito. Escludo a priori che con due cazzo di spritz e un po' di pastasciutta, uno che usualmente non vota Lega da oggi vota Lega Nord. Dai, non ci voglio credere.
Intanto mi offrono dello spumante. Domani voto Lega. I candidati ancora niente.
Arriva Fabio Venturi. Mi dicono che chi abita in Borgo Roma lo conosce bene, uno che sin da giovane organizzava un sacco di cose. Sorriso a 360° già in cantiere e strette vigorose con proprietari e conoscenti vari. Quindi si fionda sul buffet. In seguito non più pervenuto. Resta fuori a parlare cccoi bbbutei. Ogni tanto rientra per assicurare che c'è e per scambiare qualche chiacchiera, ma pare più un turista scazzato. Sarebbe curiosa una domanda dalle retrovie del tipo: ma non militavi convinto con A.N.? E poi?
Tutto ciò mentre si sparge una voce che rischia di rovinare il tutto: Tosi non verrà. Tosi è in un altro bar con Maroni. Nel senso che organizzano pure più buffet al giorno, sono malati. Tutto molto ilare, devo ammettere. Solo ora do una letta al manifesto dell'evento: il nome di Tosi nemmeno compare nell'annuncio, si è trattato di un'astuta macchinazione politica. Probabilmente nell'altro bar c'era un pò di figa, e quella se la beccano i papponi. Il lavoro sporco ai gregari, giustamente.
E Giampaolo Beschin?
A questo punto manca la star. E invece no. Il signore buffo di poco sopra, viene appellato da un avventore come Giampaolo Beschin. E' sempre stato lì, nessuno se l'è filato e lui ha mangiato come un lurido.
Due parole sul buffet: non ho osato assaggiare, una roba da veri pezzenti. Pasta fredda in bianco con qualche sfilaccio, ma erano presentati come caccole ricoperte di peli di cane; mille stronzate sempre fredde, tra sottaceti, patate speziate, una specie di insalata russa, caprese con olio per un anno, tacos con sughetto ultra piccante, il tutto pensato con l'unico obiettivo di far bere, bere, bere. C'era sta stronzata di piatto probabilmente di una qualche cucina tirolese o bavarese che avrebbe stimolato la sete ad un pachiderma. Se le bevande erano offerte, che senso aveva tutto ciò?
Due parole sullo svolgimento: ripeto, nei quindici-venti minuti durante i quali ho assistito, nessuno, fatti salvi gli amici e i conoscenti di Beschin, si è minimamente interessato del candidato. Tutti (i soliti 20-25) mangiano e bevono come maiali, quindi se la filano appena possibile. Ottima operazione di PR, insomma. Candidato il quale, come anticipato prima, sta invitando al voto un proprio amico, giusto per avere la certezza.
Due parole sul look di Beschin: ricordo che i Butei sono effettivamente dei dannati frontmen del look e questo, talvolta, è stato anche un blog di stile (haaa, bella questa). Beschin indossa un abito scuro non stirato di due taglie più grandi, scarpaccia nera antinforunistica, camicia rossa fuori dai pantaloni, maglietta nera a vista collo, ed è decisamente spelacchiato. Portava l'aria di chi aveva appena guzzato, o s'era da poco svegliato dopo una sbronza micidiale la sera precedente. Impresentabile anche ad una seduta di anonimi alcolisti che ci sono ricaduti.

Se pensate che sia vestito da paron, col macchinon
e la scarpa maron, non l'avete visto al proprio meglio
Due parole sulle parole di Beschin: l'ho sentito parlare di telecamere, ZTL e parcheggi liberi (specie in zona universitaria) per tutto il tempo. Se guardiamo il sito Beschin.net, si tratta in effetti del primo punto del programma. Lui lo diceva con convinzione e professionalità; questione di vita o di morte, discrezionare al meglio gli orari della ZTL. Altre perle sempre sul sito.
A questo punto abbandono, questo evento è sopravvissuto alla propria utilità.
"Questo viso non mi è nuovo"
Come direbbe Totò. Sì, sì, io sto Beschin l'ho già visto qualche anno fa... dove, dove?
Ci sono. Giampaolo Beschin è proprietario/socio/barista del Campus, il bar in zona universitaria mecca del divertimento giovane. Di serie B. In verità il Campus è IL locale erasmus per eccellenza, un concentrato di cessi ambulanti. A questo punto "dai giri" arrivano le solite info di venticinquesima mano, ad esempio che sarebbe un mammone di prima, ecc., ma tralasciamo.
E' stato direttore di Trenta, mensile gratuito che segnalava i migliori (giuro: i peggiori) locali ed eventi a Verona. Ha fatto anche altro: "ho organizzato numerosi CONCERTI e FESTE nel cortile della mensa universitaria". Eventi sicuramente memorabili. E' presidente di Pro-Loco Verona e portavoce di Vivi Gratis Veronetta: si battono per i parcheggi a pagamento in Veronetta. Ah, è poi è editore del fruitissimo portale Verona.net, uno spottone pro-Campus costante, com'è logico che sia.
Ma solo io mi sono fatto due conti del tipo: se ha il locale in Veronetta, e vuole rendere gratis i parcheggi in Veronetta --> si candida per i propri interessi imprenditoriali. Chiamasi lobby.
Perche non votare Beschin: beh, se non vi bastano i motivi sopraccitati, ricordo sempre che sui suoi volantini ci trovate scritto "Gratis per te, una Verona migliore", tipico slogan da anni '50 della politica.
Perchè ci saranno persone, butei che voteranno per Giampaolo Beschin: certe sue affermazioni, che in primis potremmo liquidare come goffe e deboli, nascondono un potenziale trash non indifferente. Se per voi la politica è divertimento allo stato puro, non potete non tenere conto di questo: "Voglio portare in Consiglio Comunale anche una voce diversa, quella di chi ama la notte e la musica, i locali, gli spritz, la movida ed il sano divertimento"
Giampolo Beschin, gli spritz, la movida ed il sano divertimento. Magari quello del Campus. A posto.

