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25 giugno 2008

Torino Traffic Festival 2008

Aggiornamento: programma musicale completo
Disponibili tutte le date e gli artisti del Torino Traffic Festival 2008, quest'anno non solo tappe a Torino ma anche a Milano e Biella. Almeno in parte, quello che si annunciava come un festival mediocre, si risolleva leggermente con alcuni nomi azzeccati qua e la'. Ma riuscirà a battere la super edizione 2007? Ovviamente no.
Consulta in fondo il programma completo.


Traffic amarcord

L'anno scorso eravamo io, le rondini e Tommaso Labranca. T-La mi fa: "O', che ne pensi del dj set di stasera?" e io ci rispondo: "Tommà, lo fai meglio tu di quella lì". Poi recensii il tutto e gli diedi il mio placet affinchè l'Umile Scrittore ne potesse dare pubblicazione sul blog che teneva per il Traffic e che - mi confessò sbronzissimo quando gli organizzatori avevano le facce conficcate nelle tette giganti di una cubana - non aveva voglia di aggiornare:
"Vi sarete coricati dopo aver visto il sole levarsi sui Murazzi, soddisfatti della performance di Violante Placido come dj. D'altronde, anche un'obesa Wanna Marchi vendeva dimagranti. Viviamo l'era della non-specializzazione" (Tommaso Labranca per il Torino Traffic Festival)
Per Tommaso: senti, niente, mispiace, no no, quest'anno non vengo, non vengo.

Trapelano le prime news sul Torino Traffic Free Festival 2008

Torino Traffic Festival 2008

Del festival gratuito n° 1 d'Italia sono confermate intanto le date: cinque giorni dall'8 al 12 luglio. E' poi confermata la line up della giornata dell'11 luglio a tema punk. Sì, una serata punk. Perchè il cerchio doveva essere chiuso: un festival di punkabbestia avrà pur bisogno di una serata da punkabbestia, no?

Sex Pistol
Non servono presentazioni naturalmente. Altro che punk, questi sono la storia del punk. E - pensate - esistono ancora. O meglio: direttamente dal '78 in reunion nel 2007 con furore ultra cinquantenne in un tour chiamato Sex Pistols Experience, ovvero i Sex Pistols riuniti nella formazione originaria. Senza Sid Vicious (eh, sono andati ad un passo dal convincerlo, ma alla fine niente, non ce la fa proprio...). Che ti chiedi: "Pecchè?".
1) Incredibile pensare che il mondo rock si nutra ancora della propria leggenda d'eterna sregolatezza/giovinezza, cosa che ho trovato sempre abbastanza stucchevole. 2) Non è che adesso tutti 'sti vecchi baracconi figli delle reunion siano ancora ai livelli "vitalistici" di gente come Mick Jagger, Steven Tyler, Lou Reed, eh. 3) Altrettanto incredibile pensare che ci sia gente che va a vedere i Sex Pistols nel 2008 per recuperare quanto perso nel '77.
Cos'è, siamo scemi? Un conto è andare a ri-vedere i Police, i Queen perchè li hai visti volta e allora in ricordo di (di che?) ci torni; un conto è aderire ad un inutile progetto di riesumazione e sentirti molto "punk ddentro cioè".
E poi ve lo vedete Johnny Rotten

Johnny Rotten al Torino Traffic Festival 2008

aka Mr "Tutto ciò che stiamo cercando di fare è distruggere qualunque cosa!" a distruggere qualunque cosa? A parte il suo fegato, intendo. Ma si fanno miracoli oggi con gli impianti cibernetici.
Oltre agli ascolti, lessi una biografia di Sid Vicious da giovane - ovviamente perchè andava di moda informarsi sul punk a quell'età, la mia totale mancanza di personalità era già plasmata in nuce - e mi sono fatto l'idea che Johnny Rotten fosse un emo-punk di Verona a cui nessuno offriva lo spritz in Piazza, cosa che lo segnò.

Cosa curiosa poi è questa: i Sex Pistols vengono al Torino Traffic Festival 2008. E sappiamo che è gratis. Vengono pure all'Heineken Jammin Festival a Venezia. E sappiamo che non è gratis. Sappiamo anche che a Venezia bestemmiano più che a Torino.

Gallows
Seguono o precedono i primi sul palco del Traffic 2008. Chi sono i Gallows?

i Gallows al Torino Traffic Festival 2008

Ma come chi sono, un'altra punk rock band inglese che... quelli di...


Altre conferme che non cercavi
"Annunciata anche la serata "evento unico" con carta bianca affidata a Manuel Agnelli che si occuperà di realizzare lo spettacolo dei suoi sogni"
Manuel Agnelli degli Afterhours. Un uomo che non sta bene: a questo qui danno carta bianca, quelli del Torino Traffic Festival gli dicono "Hey, fai un po' come ti pare ok? Noi ti supportiamo al 110% ragazzo", lui tra strette e pacche deve combattere quelle lacrime che abbandonano l'occhio mentre parte un sogno: "Ho carta bianca, faccio come ho sempre voluto fare..." e dalle regia parte I can't stop loving you... la la la la...
E lui chiama Patti Smith. Sì, la Patti. Ma porc...
Quella sarà pure un'altra rocker (del lambrusco) coi controcazzi (Zzzzz), ma se ti danno carta bianca per "organizzare lo spettacolo dei tuoi sogni", NON PUOI chiamare Patti Smith.
Manuè, che cazzo ti sogni? 'Na pippa mattutina dopo l'alzabandiera come tutti no?

Aggiornamenti
Questo post verrà aggiornato man mano con i prossimi artisti confermati. Quest'anno, comunque sia, niente Torino Traffic Festival per noi. E mobbasta coi festival, specie gratis.

Programma musicale completo: artisti e date Traffic Festival 2008
Località varie, clicca qui per la lista completa delle località con mappe. Oltre agli eventi musicali, ovviamente le solite robe: arte, visual art, happenings, happenings, ritrovi, design, arte arte... yaaawwwn...

lunedì 7 luglio
Milano - Arena Civica
Tappa milanese del festival (per l'occasione MiTo), in scena Justice e LNReplay

martedì 8 luglio
Biella - Piazza Cisterna ore 21.00
Traffic Piemonte: Baustelle, Robertina

mercoledì 9 luglio
Torino - OGR
Inaugurazione con i Massimo Volume (ricostituiti per l'occasione e voluti sempre da quel certo Manuel Agnelli from Afterhours) e La Chute de la Maison Usher (eh?) detti A'soreta.

giovedì 10 luglio
Torino - Parco della Pellerina
Parte il festival vero e proprio con una serata più danzereccia. Confermati gli ospiti dance per eccellenza di quest'ultimo anno a nostro avviso: i Soulwax/2Many DJ's. E ancora: Battles, Tricky, Fujiya e Miyagi che due anni suonavano gran bene. A partire dalle 19.30. A ridaje! Dalle 19.30. Cos'è, siamo scemi? Orari da sagra della polenta. Come sempre tutto poi si sposta all'1.00 da Giancarlo, ai Murazzi del Po.

venerdì 11 luglio
Torino - Parco della Pellerina
Serata punk. Già si diceva dei Sex Pistols, sempre più pistola e meno sex. Si aggiungono i Wire, i Plastination e i Punkreas. I Punkreas, a posto. Massì, loro, direttamente dalla discarica dell'hinterland milanese: i budellas. Quel genere di punk band italiana che ascolti a 16 anni con i tuoi nuovi amichetti alternativi, non senza essere "leggermente" against the system. Ci vai, felpetta, poghi un po', osservi incuriosito il cantante che gettarsi sul pubblico e il chitarrista bere tanta birra da sagra (acquosa e calda come liquido giallo da minzione), partecipi al giro della canna, torni a casa e il giorno seguente smetti di essere alternativo perchè culturamente non conviene.
Anche qui dall'1.00 la Traffic Night prosegue al Giancarlo.

sabato 12 luglio
Torino - Parco della Pellerina
Diciamo che questa è la serata che salteremmo più che volentieri. Ovviamente non lo farà nessun altro: qualora un evento si presenta gratis, la gente accatta tutto. Del resto la gggente puzza, lo sapevate?
Dalle 19.30 Patti Smith, Afterhours (qui una recensione del Fruttone), Massimo Volume (il secondo atto che ci voleva...), Christian Coccia.
Poi le scelte si fan combattute: continuare a bazzicare al Giancarlo a sentire Dj Ringo the truzzo of the radiofonia italiana (no), o spostarsi al Palaolimpico Isozaki a sentire gli autori di una delle hit del momento Hercules and Love Affair (piuttosto...) e altri (Alter Ego, Ryan Crosson, Matthew Dear/Audion).

04 dicembre 2007

Recensione di Artissima 2007 - Torino

"Dimmi Sentenziosi, cos'è l'arte?" "L'arte è morta!"
ovvero un post ottimista che termina con la più cupa e pessimistica delle visioni di Sentenziosi: il confine tra arte e non-arte è sempre più labile, troppo labile. Seguiteci in questo excursus, gentaglia, nel quale scopriremo che ci hanno pure dedicato un ritratto (non scherzo).

Degli eventi commerciali d'arte recenti, questa Artissima merita una citazione: nel sistema arte italiano raramente si vede qualcosa del genere - in bene e in male. Anche perchè la concorrenza è ArtVerona, voglio dire.
In loco incontriamo Roberto D'Agostino il quale, forse già conoscendo questa pigna nel culo chiamata Sentenziosi, ovviamente ci adora subito e a momenti deve intervenire Sgarbi per prendersi gli schiaffoni al posto nostro. In loco anche Lapo Elkann, che non incontriamo - azz, le sfighe... - ma del quale proponiamo un estratto finale tragicomico come solo Lapo. Anche qvuesta è avte.

artissima torino
(oh sì amico, oh sì)

Artissima
Contemporaneissima
Con qualche stronzatissima
(Sentenziosi feat. Reinhold Messner, r mosce a scelta libera)

fiera torino artissima

Artissima, dove la keyword è una soltanto: contemporaneo/a
Artissima è la fiera internazionale d'arte contemporanea par excellence in Italia. Qui tutto è e DEVE essere contemporaneo. Se ad esempio vai al cesso a cagare, uscendo ti rilasceranno quotazioni per la tua "Merda d'artista". Artissima si tiene annualmente a Torino - questa è l'edizione n° 14 - e abbraccia opere di decine e decine di gallerie italiane e straniere. E sono un bel po', quelle straniere. Ciò che appunto salta all'occhio anche di un visitatore naif - anche per fare un paragone nostrano con Art Verona - è lo spazio riservato alla contemporaneità non italiana, della quale la fiera d'arte scaligera è forse il campione indiscusso. Qui invece abbiamo Italia, Parigi, New York, Tokyo, Germania... sloveni, altri. E giovani, tanti, soprattutto gggiovani, ggiovani ggennerazioni dell'arte con tanta strada davanti (e forse molti ponti. Sotto i quali vivere). Del resto: "Featuring the future", cita il payoff.

"Questi 'so bbrav'": le nostre foto di Artissima 2007
L'album foto di Sentenziosi - diciamolo pure sbrasileggiando alla grande - da quanto ci è dato di vedere in rete sinora, è il più ricco di particolari delle opere. Cliccate sull'immagine per accedere alla galleria completa:


Un primo giudizio sintetico
Per tagliare la testa al toro, nonchè per evitare al 99,9% di voi 25 lettori di proseguire oltre, arriviamo al quid e diciamo subito che Artissima ci è piaciuta e che non vedo particolari motivi per non tornarci l'anno venturo. Piaciuta con riserve, che cercheremo di sviscerare oltre (niente di che, la solita polemichetta gratuita mica ce la potevamo risparmiare, eh).
Voto finale: 7+

"Mani in alto, fuori i soldi! Anzi no"
L'ingresso intero è di 12 €, il ridotto 8 € - prezzi onesti - ma sei Sentenziosi con l'accredito stampa entri gratis. Giovani Sentenziosi crescono, che vuoi fà.
Veniamo subito catturati da un piccolo fastidio: la cosa meno contemporanea erano proprio i nostri accrediti stampa quindi li abbiamo firmati a testa in giù, fotografati in bianco e nero, graffiati, scambiati, e son diventati contemporanei pure questi. Ci sentivamo troppo moderni, poco contemporanei, come infermieri negri in una corsia per albini.
Sono state create in loco anche un altro paio di opere, le nostre fotografie concettuali, già apprezzatissime in occasione delle recenti mostre ArtMinchiam a Casal Pusterlengo e 'rtePossinoAmmazzà di Spilinbergo. Le vediamo magari dopo. O magari no.

Make it new!
Diceva Ezra Pound. Artissima, tra le varie, ha un doppio merito:
- di presentare gli emergenti in un'apposita sezione, l'avantguarde da tutto il mondo, quindi siamo dinnanzi all'arte ultra-contemporanea: 15 tizi che non ovviamente non puoi conoscere perchè sono stati selezionati da un equipe di curatori internazionali e che interpretano il tema Present Future, una visione del tempo che farebbe da ponte tra presente e futuro e bla bla. Eh questa dev'essere nuova... come una Punto del '96.
- lodevole il tentativo di ricerca e aggiornamento, tramite una costante selezione annuale di nuove gallerie. Quest'anno sono 17 le gallerie new entry assolute nell'omonima sezione, tutte fondate dopo il 2002. Forse meglio fondarle dopo il 2020, il 99% di esse sono da dimenticare. Scusa, quante erano? Visto? Già dimenticate!

Artissima in breve
Una macchina organizzativo-espositiva della madonna, cose che nel sistema arte italiano raramente vedi. Insomma, svariate gallerie d'arte (131) più o meno (meno) prestigiose da 17 paesi si ritrovano ad Artissima a fare sistema - come farebbero aziende X ad una fiera di campionario Y - negli spazi espositivi del Lingotto Fiere di Torino, con la speranza di solleticare i palati di quanti possano dare il via ad una nuova ondata di collezionismo contemporaneo. Noi ad esempio, che siamo tornati con il Mutandari d'ordinanza.

Un intero padiglione del Lingotto che, se foste così sciagurati da non rispettare un incedere rigorosamente serpentino, vi inghiottirà e stordirà con i propri quadri di arte contemporanea, le proprie fotografie molto contemporanee, le proprie sculture molto contemporanee ovviamente, le proprie installazioni video art molto contemporanee per carità, le proprie... ma che sono quelle?... le proprie... stronzate, anzi Stronzatissime.
Nessuna disattesa: parli di arte contemporanea e arrivano cose frizzanti e molto interessanti e contestualmente tanta, ma tanta sbobba. Che l'idea che ti balena è sempre quella: "Oggi ho fatto un rutto più bello (con tutto il rispetto per i bambini eh)".

Artissima è ok ma non okeissima
Le riserve non fanno capo a colpe dell'organizzazione - o comunque solo marginalmente, nella misura del gusto del comitato selezionatore delle gallerie/opere - bensì sono intrinseche all'equazione stessa "Fiera = Arte Contemporanea". Funziona? Dipende. La generalizzazione del concetto di arte contemporanea quale "Artisti e stronsade" è sempre dietro l'angolo. Eccolo che sbuca, 'spetta che ci butto un video art da 50 chili!

Le riserve prendono piede da alcune banali riflessioni. Banali, ma in questi casi secondo me occorre partire dalle cose più evidenti:
-se io fossi stato Andy Warhol, avrei dato un impulso fondamentale all'arte degli ultimi 40 anni e avrei ad un certo punto constatato che l'arte del '900 è anzitutto marketing, mercato. Ok, io non sono mai stato Andy Warhol, ma la sign... ehm il signorino ha ragione. E quindi ci sono apposite fiere d'arte - Artissima è una di queste - che danno impulso e amplificano il fenomeno. Ok, sono d'accordo, anche l'arte necessita di promozione.
-ma, siccome l'arte è tale perchè si legittima anzi si autolegittima negli appositi spazi, gli spazi dell'arte (musei, gallerie...), siamo proprio sicuri che l'arte c'azzecca sempre in Fiera? La Fiera è ascrivibile agli spazi dell'arte?
-anche ammesso ciò - siamo nel 2007, ammettiamolo, mica ci facciamo problemi - torniamo al mai troppo sviscerato discorso del giudizio soggettivo, il giudizio critico-estetico del singolo individuo, dinnanzi all'opera d'arte. Un discorso che non trova MAI uno status quo nel corso della storia e che oggi - dalla critica contemporanea - viene per lo più trattato come "rivalutazione totale del giudizio soggettivo", vale a dire non c'è arte nè artista senza il proprio uditorio (torniamo al discorso dell'arte = mercato). Ma il punto non è questo. Il punto: io soggetto mi trovo in difficoltà quando passo per le gallerie di arte contemporanea, per le mostre e le varie Artissima e compagnia perchè io ritengo che il confine tra arte e non arte si faccia molto, molto, sempre più labile perchè ho l'impressione che ci sia tanta, tanta paccottaglia.

Insomma, sicuri che tutta 'sta roba sia arte?
se della legna da camino gettato in terra è arte, va bene, ok

se una spirale recante la scritta "Bere birra con gli amici è la più alta forma d'arte", ok, ok
artissima 2007
se degli sloveni che piazzano lì scatoloni e palettes fanno arte, ok, va bene (anche se secondo me è andata così: i palettes li avevano già in fiera, sono entrati 'sti sloveni in periodo ancora non-UE e, una volta colti in flagrante dall'organizzazione, hanno detto: "Hey, siamo artisti sloveni ed esponiamo qui con i nostri... blocchi di legno" Organizzatori: "Ok, abbiamo visto di peggio")
foto di artissima 2007
se un albero con barre rosa è arte, ci sto, ok
foto di artissima 2007
se una giacca recante la scritta (peraltro dannatamente vera) "Le donne ricche sono belle", ok, ci sto, è arte (già, Joseph Beuys ha proprio dato la più sterzata nell'arte europea che il secondo dopoguerra ricordi)
foto di artissima 2007
se bucce di arancia a supporto di un tavolo creano una composizione d'arte, ok, va benissimo, si vede che è arte,
foto di artissima 2007
se le spazzole dell'autolavaggio sono arte, ok ok sono arte,
artissima
se utensili vari raccolti a caso compongono un insieme d'arte, è arte, per forza
artissima
se decine di bottiglie ghigliottinate abbandonate sul pavimento sono arte, ok, ci sta, sono d'accordo

se delle biciclette su di un parquet sono arte,
artissima
un enorme pallone dorato
artissima
e delle camicie appese al muro sono arte, ok, ok (sempre che non siano Nara Camicie!)
artissima
se dei palloncini sono arte,
artissima
dei manichini ornati e
artissima
delle brocche d'acqua sono arte, ok... sono arte, va bene
artissima foto
se un telo appeso al muro è arte
artissima foto
un cerchio nero suprematista ultra lucido e (il suprematismo originale invece non si discute)
artissima foto
la scenografia del concerto dei Daft Punk sono arte (effettivamente sì!), ok ok
artissima foto
se sono arte anche dei drappi colorati a mo' di scala cromatica
artissima foto
e il triangolo nero suprematista satin
artissima foto
se anche una calamita(gigante) con del filo spinato intorno è arte, va bene, ok,
artissima foto
se un ombrello sospeso sopra le nostre teste è arte, ok ok..
torino artissima
se il tappeto del mio bagno è arte, ok, l'avrei venduto a caro prezzo cazzo
torino artissima
se i butei immortalati dio sa quando e come - ditemi che non siamo noi! Ditemi che non siamo sbronzi!- sono arte, ok, allora siamo arte (grazie grazie)
torino artissima
allora anche un cestino Lingotto Fiere senza e con butel2squared è arte
torino artissima


torino artissima
oppure un estintore senza e con butel2squared è arte, ok ok, ci sta, è arte




E poi... fiat art!
Comunque dei "pezzi" provocatori e interessanti c'erano. E se l'arte contemporanea non è provocatoria, che arte è? [questa l'ho recuperata direttamente dal manuale della retorica, grazie a tutti per il supporto, ho otto autori che mi seguono]. Ed è qui, che si gioca tutto il voto positivo di Artissima: ricerca e provocazione.

Ad esempio le foto di questa galleria di Parigi scattate alle donne chic davanti alle boutique parigine dell'alta moda dove sosta il tizio con la giacca di cui sopra

un tentativo di fondere paesaggismo e Pollock

la versione vampiresque e mignotta luci rosse anni '80 del Bacio di Hayez

la foto di tanti inermi Superman sospesi su alcuni pali

l'immancabile pezzo di Cattelan (era lui, siamo sicuri?)

il video spassosissimo di un tizio con la testa di zucca che accidentalmente sbatte di qua e di là senza soluzione di continuità, ad infinitum

un Klimt in inedita versione inshallah

un prigioniero che ce l'aveva quasi fatta (ha incontrato un leggerissimo impedimento, "com'è umano lui...")

un aereo che decolla tra cartoni di prodotti alimentari vari

l'uomo che s'incula la gallina, apprezzatissimo dai molti

enormi tele astratte probabilmente mutuate da Isaac Mendez di Heroes

il solito specchio con la scritta sopra, in questo caso un'azzeccata "This is shit", versione da parete della celebre t-shirt "I'm with stupid"


Il pubblico
Com'è d'uopo su Sentenziosi, un occhio alle pheegh... ehm agli avventori. Ribadendo che Torino ha due facce (Torino, capitale italiana dell'arte contemporanea e il suo alter-ego Tarrino, la capitale del tarro /tamarro), ora sappiamo dove va la Torino che piasce alla gente che piasce. L'afflusso ggiovane c'è, ma non giovanissimo ecco. Pubblico over 25, principalmente over 30, fino agli over 40, divisi tra proto-intellettuali e critica del menga. A sprazzi gente pure curiosa. Alcuni grandi pezzi di gnocca, se interessa (certo).
Un rapido saluto al nostro amico(?) sempre di corsa Roberto D'Agostino, "Scioèè sapete anche voi che... con Robberto siamo amisci da 'na vita..."

(possiamo dire che non ha apprezzato granchè lo scatto) e un bel voto alla nostra opera preferita:



"Dama con cagnellino", una gran, gran sciacalla a cui risparmiamo la notorietà (e le polluzioni di Upstream) con una curiosa creatura pelosa a seguito, un essere mitologico, incrocio tra cane, cammello, asino, Chewbacca (o Chubeca, all'italiana).

Sezioni collaterali
Che nessuno di noi ha tenuto in considerazione:
-Artissima Fumetto
-Artissima Volume
-Artissima Cinema
Chiedetemi di che si tratta, e vi dirò che si curano rispettivamente di fumetto contemporaneo, cinema contemporaneo (cinese, Shangai), neo-avanguardie musicali contemporanee.

Post ex post by B2s
Domenica 11 Novembre il simpatico telegiornale di Rai 2 dedica ampio spazio alla rassegna di Artissima. Tra gli interivstati, presenti all'evento... cioè... indovina un pò? Ebbene sì, il nostro Lapo nazionale che si lancia in uno dei suoi sproloqui carichi di surrealismo. Vera arte. I concetti espressi dal vu-cumprà più famoso del mondo erano più o meno i seguenti:
"Abbiamo (Abbiamo chi?) chiesto ad artisti di tutto il mondo di interpretare il futuro è questo è stato il risultato, secondo me eccellente. L'arte è provocazione (ah si? che novità, un'affermazione del tutto inedita - e sta facendo progressi!) un'opera d'arte deve suscitare reazioni nell'osservatore.. etc etc etc" .
Insomma le solite minchiate. Se non sei Piero Manzoni, un genio, la merda è sempre merda. Ad artissima in mezzo a tanta paccottaglia, come già detto da B1, che colgo l'occasione per salutare (posso salutare anche la mia famiglia e tutti quelli che mi conoscono?) c'è della vera avanguardia come quel piccolo genio che si è fatto fotografare con la giacca con su scritto le donne ricche sono più belle davanti alle griffes parigine.
Tuttavia l'arte per B2s non è tutto ciò. E che cos'è allora? Non lo so. L'arte è morta.

Conclusione
Mentre l'arte è morta, Artissima a Torino resta un evento molto interessante, tutto sommato più che positivo. Promosso. Bene, bravi, bis.

29 novembre 2007

Recensione dei Digitalism live al Club to Club 2007 Torino

Seconda parte della recensione del Club to Club di Torino
Sentenziosi, in visita sponsorizzata a Torino, recensisce tre locali e approda al concerto dei Digitalism + vari sketch d'inframezzo + "Defezioni dei butei" + simpatici spot by Vodka Ruskova + altri piccoli capolavori della minchiata umanata. Rock'n'roll ragazzi (senza pheeghe)
[Clicca qui per la prima parte]

digitalism live


Archiviate le pratiche della prima grande notte tarrinese è presto tempo della seconda grande abbuffata.

Nel menù abbiamo
Aperitivo con rapida comparsata di Sentenziosi al Bar camp allestito alla drogheria dall'organizzazione di club to club. Tema: blog e musica
elettronica organizzato e promosso da Banana Yoshimoto (ah non si chiama così?), a seguire ricca cena alcolica in simpatici bar tarrinesi, infine dessert misto di club e dj internazionali di livello.
Champagne.

I Love trenItaly
Dopo una lunga gloriosa giornata solitaria B2s attende i suoi soci della buteiscrew, meglio noti come Sentenziosi, alla stazione di Tarrino Porta Nuova. Il treno è stranamente in ritardo, le ferrovie sono stranamente in sciopero e questa eterna operazione simpatia per non deludere le aspettative del turista straniero che viene in Italia e ci vuole trovare così, in ritardo, approssimativi e guasconi inizia a starmi vagamente sul cazzo. Comunque, se non si può più nemmeno contare sul ritardi Trenitalia, dove andremo a finire?

Poco male B2s approfitta per rilasciare nuovi autografi e destreggiarsi nelle interviste.Da segnalare con particolare insistenza i tentativi di approccio di Mr Checcegliduecentsimichedvprendiltreno. Mobbbasta eh.
Ben presto (solo un'ora e trenta minuti più tardi) le Sentenziosi truppen sbarcano a Torino.

Sono ormai le Otto e l'aperitivo è saltato. Solo B2s riesce a fare un veloce blitz
(immaginiamolo così ore 19.20 - regia facci partire sottofondo musicale di Benni Hill e avanzamento veloce FF X4 prego - entra alla drogheria- saluto al barista- aperitivo- chiacchiere con l' organizzazione- misunderstanding- ritiro accrediti- saluti-colpetti con le nocche sulla pelata di un avventore- uscita ore 19.22) per poi tornare rapidamente in stazione al dipanarsi nel cielo di Torino del Butsegnale.

A Sentenziosi production. Starring in idiotical order:
Scaricati li bagagli e apportate le dovute modifiche al masterplan, la butei squad (starring: Butel2squared as Himself - Butel1 as Rossella Brescia and Butel3 as The Priest) è pronta, sono le ore 23 (il salto temporale è offerto da Sentenziosi.com stiamo cazzeggiando per voi!).

Partiti. Anzi no B2s apporta le ultime modifiche al proprio look. Ora è veramente pronto.

club to club torino recensione
Partiti
Grazie ai preziosi consigli del più frocio dei receptionist italiani apprendiamo che a Tarrino, la sera, in zona Porta Susa, è meglio non muoversi a piedi. C'è l'uomo nero. Attenzione non The Boogeyman ma l'uomo nero quello vero quello che quando l'uomo del monte ha detto si, lui gli ha spaccato la faccia e ficcato la banana nel culo. Ragion per cui si abbandona il sententandem e si passa al Taxi.

Taxi!!!
La prima meta dell'amabile trio è un ritorno in pompa magna alla Drogheria.

La Drogheria
Piazza Vittorio Veneto 18

Locale molto trendy consacrato al rito dell'aperitivo, con stuzzichini a volontà (compresa la bagna caoda). Ogni sera vi si raduna una gran folla. A volte musica con dj offerta da Xplosiva (che qui ricordiamo in partnership coi Vostri: Xsntziva)

bar la drogheria torino

Un'amabile spazio situato a ridosso dei murazzi, i navigli torinesi, esattamente in piazza Vittorio Veneto, è elegantemente arredato e caldamente illuminato,e in questo venerdì di club to club è fottutamente pieno. La sensazione che si percepisce entrando alla Drogheria, e credo non sia affatto casuale, è di entrare in un salotto privato con tanto di divani tavolini e poltrone, grossi armadi di legno che sembrano librerie, ricorda uno di quei salotti letterari niuorchesi in cui c'è sempre un cazzo di fallito che discute il suo ultimo libro.

la drogheria torino

Passiamo ora agli aspetti negativi. Si registri, a tal fine, che i nostri dopo aver fatto lo scontrino rimarranno in attesa di notizie circa i loro drinks per qualche settimana. Ebbene si, la servitù di questo locale è particolarmente lenta. Soprattutto quando inizia l'operazione simpatia e uno dei tre simpatici (simpaticissimi, proprio come una sonda anale) barman si appende alla corda situata dietro il bancone compiendo delle evoluzioni. Bello. E il mio drink scusa? B2s si sente, al fine di aumentare l'efficienza nonchè la gradevolezza del posto di assumere servitù Indiana. Cortese, simpatica, laboriosa e ottimo inglese.
Chiusa la parentesi alla drogheria, la sentens crew si dirige al poco distante Jam Club.

JAM CLUB
Murazzi del Po, Torino
Djs: Rills, Seph, Onur Ozer, Undo, Akufen (chiaramente noi abbiamo sentito solo il primo).
Due parole due sul jam club: Bello, molto.
Due parole due sulla gggente: Tarra, molto.
Due parole due sul sound: Elettro, tropp.




Come si evince dall'ultra sintesi di B2s, il Jam Club è proprio un bel club, post industriale, completamente in muratura con arcate che ridimensionano amabilmente gli spaziper cui non risultaeccessivamente dispersivo. Il problema è l'avventore medio. Ma anche quello non medio. Freschi di colazioni belle cariche ,a base di latte più ed ecstasy flakes, smascellavano che era un piacere e la loro zombie dance era decisamente uno spettacolo.
Le pheeeghe.. Quali pheeghe? Si prende nota di alcuni esemplari curiosi, reduci dalla nona edizione di Miss Itarra, con smutandata elegantemente in vista modello cardioperizoma.
Il dj set decisamente un pò troppo pesante per le nostre frocie orecchie, tantochè ci intratteniamo giusto il tempo per dire:" Io c'ero baby!" e ce ne andiamo lesti. Direzione? L'infinito ed oltre (Hiroshima mon Amour - Digitalism).

Va ora in onda lo speciale defezioni dei butei
B1:"Che ore sono amisci?" Spot!! L'effetto voce felpata è offerto da vodka ruskova.
B2s:" L'una."
B1:"SialodatoilSignore, è molto tardi miei giovani commilitoni!"
B3:"A che ora passa l'autobus, D*******?"
B2s:"Il prossimo alle 2. A che ora sono i Dgtlsm?" Spot!! Questo mese risparmia sulle vocali!! Sponsor by vodka ruskova
B3:" Eccellente. Taxiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii..."
Fine

Ringraziamo ancora Butel1 per i suoi adorabili sketches feat the taxidriver
Un piccolo best of:
B1:" Senta posso cantare qui?" Afferrando la ricetrasmittente del CB del taxi.
Tassista Kalabrese:" Ma lei è ubriac?"
B1:" Un pò hihihihihiihihihihihihihihiiii (regia partire con l'effetto shining grazie).

Hiroshma Mon Amour
Via bossoli 83, Torino.
Come da programma entriamo all'Hiroshima proprio mentre i Digitalism stanno iniziando la loro performance. Nella hall della disco si sentono le note di Pogo.

jam club torino

I Butei si accodano al guardaroba. Butel1 non ce la fa si spoglia di ogni effetto personale salvo la sua macchina da presa e ci saluta cosi: "Ciao amisci parto pe 'a guera, se non ci vediamo più dite a mio padre che domani sera non mangio a casa". E scompare tra le gomitate della folla che per Pogo non intende un semplice titolo ma uno status permanente di vivere i concerti. Ciao Butel1 ciao.
Questi i frutti del suo sacrificio.



Nel frattempo ciò che rimande del team sventolando vip pass, manco fossimo la croce rossa internazionale, guadagna le prime file. Piacevolmente sorpresi notiamo un B1 sotto il palco, in versione fotoreporter, che si atteggia a Fabrizio Ferri dei poveri mentre urla:"Bravi Ragazzi ora un pò di profilo, si bravi così ora un pò più rock.. molto bene ora immaginatevi di essere nel deserto.. cosi! Bravissimi" Tutto molto bello.

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Un pò meno quando B1 in completo delirio di onnipotenza sale sul palco per scattare una polaroid ravvicinata. Addio Butel1, addio Polaroid (nel frattempo sentenziosi, in vista della data Milanese dei Digitalism, si sta organizzando per andare a riprendersi quello scatto d'autore. E' un Butel1 mica... eh).

Ispirato ad una storia vera: cosa accadde a Butel1?
Ore 2.02.01: B1 sale sul palco
Ore 2.02.02: B1 scatta la polaroid al ciccio bomba cannoniere dei due, quello moro insomma
Ore 2.02.03: dopo un'adunanza composta da manager e buttafuori mongoloide + qualche "Fuck off man!", Butel1 - senza indossa il costume di Superman - vola presto in mezzo alla folla, e lo scatto viene trattenuto quale prova.
Ore 2.20: terminato il concerto, per B1 è il momento del secondo round. Fa un salto in backstage (backstage? Fuori dal locale, in cortile pardon nel campo nomadi) e inizia amabilmente a chiacchierare con gli amburghesi Jens Moelle e Isi Tuefekci. Si parla del più e del meno: il loro concerto (B1: "Ottimo lavoro guys" "Ah ja ja"), il loro tour in Italia ("Ah Idalia, molto molto bellen" B1: "Crazie"), si parla di Verona ("Ah Ferona, molto molto bellen" B1: "Mh"), ovviamente si parla di pheegha (se vabbè molto molto bellen, te pareva) e insomma si scopre che i due sono ragazzoni a modo e piuttosto simpatici, è subito simpatia e nasce Sentenzialism, un nuovo progetto musicale dove ci sono due che suonano dance-rock e altri due (B1 e B2s) che insultano tutti. Qvesta è avte. La conversazione continua e avrebbe potuto continuare ulterioromente e "Sì sì ragazzi c'è un moooondo di cose di cui potremmo parlare" quando sul punto di "Hey ok guys see you soo..." B1 viene coercitivamente allontanato dal solito buttafuori (ma allora è proprio cretino!) che passa alla camicia da forza e si compiace del tutto, sotto gli occhi esterrefatti dei Digitalism ai quali sfugge ogni cosa e pensano di essere su candid camera.

[Piaccola parentesi sul buttafuori
Sul mestiere del buttafuori, in generale (ma siete liberi di passare dal generale al particolare quando e quanto volete). Insomma, chiediamocelo un attimo: ma che cazzo di mestiere è il mestiere del buttafuori? A cosa serve? A chi piace? Chi lo fa (domanda retorica: qualche palestrato mongoloide e pochi altri)? Scherzi a parte, negli anni siamo sempre più convinti che la rilevanza sociale del buttafuori sia pari a 0 tendente a meno infinito. Il buttafuori è socialmente inetto, inutile, irrivelante. Più inutile dello spazzino. Anzi, non scherziamo, lo spazzino è una delle figure FONDAMENTALI della catena sociale. Stop]

Minchiate a parte, i Digitalism suonano un'oretta di buon suond elettronico, ripercorrono in maniera abbastanza personale le tracce del nuovo album (nuovo...) senza stupire esageratamente seppur con dei mix di ottimo livello.
Particolarmente riuscite e seguite dal pubblico le power hits Pogo, Zdarlight e Fire in Cairo (col celebre prestito targato Cure). Niente male nemmeno lo spettacolo di luci, chiaramente tutti laser sul verde.
Curiosità: la voce da scemo nelle canzoni dei Digitalism e proprio di quello biondino magrolino. L'altro, l'orsetto, mixa e intrattiene il pubblico con frasi da vero entertainer come: "This is the biggest party ever in Turin..", e andiamo...

Per chi volesse aprezzare il duo tedesco, nuove date sono previste questa settimana: giovedì 29 all' Alcatraz di Milano, venerdì 30 al vox di Modena.

Va bè

I Digitalism finiscono nel frattempo Butel1 torna stremato dal Backstage dove ha subito un pesante interrogatorio della Stasi (Chi siete? Dove andate? Cosa portate? Quattro fiorini). C'è tempo per apprezzare una mezz'oretta del dj set dei D-I-R-T-Y Sound System featuring Pilooski.
dirty sound system live
Niente male la selezione (abbastanza classica: Lcd Soundsystem, Justice, Soulwax, ecc.) mentre sui mix sembravano alquanto skazzati(yeah).



Atteggiamento del tutto plausibile del resto
Fatto assurdo, va denotato come mentre questo curioso duo-terzetto cercava di animare de densflor popolato da animali come questo

digitalism live hiroshima mon amour club to club

il gentilissimo staf dell'hiroshima\club2club\proprietari delle strutture (cazzo ne so di chi fossero), smontava palco e luci dell'esibizione precedente, provocando ulteriori malfunzionamenti all'impianto audio che aveva già dato segnali di cedimento durante l'esibizione dei digitalism e che infatti cede ripetutamente. Grazie a tutti eh... Si raggiunge l'apice - vedere video - con i due che mixano e un uomo con una scala che passa dietro, manco Stanlio e Ollio. Dai cazzo non si può, trattati proprio a pesci in faccia questi parigini!

Va ora in onda: "La postilla finale by B2s"
Ciao, l'Hiroshima fa cagare. I tarrinesi confermano che salvo in queste circostanze particolari, festival e quantaltro, è popolato da giovani brufolosi vogliosi di ascoltare Roy paci, los fastidios e quantaltro. A noi non ci piace l'Hiroshima, Nooooooooo, nooooo. I Digitalism invece sì, bravi.
Abbandoniamo la scena si torna a casa cercando di seminare le insidie.
E'una vita intensa.
hiroshima mon amour torino

B2s