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25 marzo 2008

Segnalazioni varie: Shout Out Louds & Editors a Milano

- Martedì 25 Marzo: Shout Out Louds a La Casa 139, Milano -

Indie band svedese. due album.
Il primo sbarazzino, frizzi&lazzi, vieni qui giovane biondina intrecciamo le nostre lingue rotolando sul nostro letto ikea.
Secondo album più intimista e malinconico, molto Cure.
I referenti sono più o meno sempre gli stessi: strokes, belle&sebastian, Cure appunto e tutta la ridda indistinta delle indiepoprock band.

L'uomo del monte (frut1) da anni impegnato in un learn-by-doing su suolo svedese alla ricerca di sempre nuove patatine vogliose sonorità, dice che sono ok. In verità non ho capito a cosa si riferisse ma convengo con lui in ogni caso.


- Venerdì 28 Marzo: Editors c/o Alcatraz, Milano -
chi è quel coglione che spenderebbe 20 euri per una cover band dei joy division misti ai primi U2?
Aahahah
Ahah
ah
....
Vabbè ultimamente va così, scelte poco lungimiranti.
Venerdì scorso ad esempio sono stato all'interzona, serata hardrock punk emo core screamfolk zioskan i pesta de brutto. Generi che notoriamente mi provocano ampi e rigogliosi prolassi rettali.
Ero lì per i settlefish, il cui ultimo album non mi era tuttavia dispiaciuto (proprio perchè in buona parte lontano da quelle sonorità), invece nada, non è scattata la scintilla.

Che poi questi gruppi sono anche curiosi da osservare, batterista che legna come un fabbro, cantante che emette grugniti rantolando in mezzo al pubblico e resto della band con sguardo severo e torvo.


- Sabato 29 Marzo: Medley Station c/o Studio 90 (ex Boomerang) - Verona -

boomerang studio 90 verona

Flyer realizzato secondo il noto "approccio grafico lo-fi" (= uso ancora paint e le clip art di word 97, problemi?)

Nessuna info sul/i dj, probabilmente gli stessi organizzatori.
Tentativo di importare a vr una serata altrove già consunta e ampiamente mainstream? Nah, divertissement di un gruppo di amichetti.
Previsioni: clima da circoletto di butei dei ggiri ggiusti (se avete frequentato il fracca o il maffei negli ultimi dieci/quindici anni sarà come essere ad una cena di classe), revival del fu cagonismo con importanti innesti della Loggia delle Zucche Vuote (from Frinzi) e precipitazioni sparse di patata (molta patata). Serata perfetta se fossi a vr.

In altri termini asfittico divertimento da vetrina, qualcuno indosserà i suoi super retro sunglasses gialli presi di nascosto da made in europe e attualmente ricoperti da una coltre di polvere, qualcun altro la maglietta con le scritte grandi colorate say yo! to this dicky world. Già.

b1 potrà finalmente esibire i suoi Cheap Monday lilla, per l'occasione imbottiti di plastico. il nostro si farà infatti brillare al terzo passaggio di D.A.N.C.E (secondo le mie stime intorno alle ore 0019).

14 novembre 2007

Concerto degli Interpol - Alcatraz - Milano

interpol in concerto all'alcatraz di milano
Per gli amanti del close up e dell'alta definizione

Ieri sera concerto degli Interpol all'Alcatraz di Milano. Alcatraz per l'occasione imbullonato di gente (oltre 2000 biglietti secondo la Questura l'organizzazione).

Per il ciclo "Le premesse inutili di upstream". c'è chi affronta il live col piglio di colui che a tutti i costi deve farti vedere che in lui scorre potente il sacro fuoco dell'artista ispirato e maledetto (o perchè è semplicemente ubriaco o non sa suonare) e chi per contro si limita a riproporre in maniera pressochè fedele il lavoro registrato in studio.
Lo stesso dicasi per lo spettatore tipico del live. C'è chi pensa di aver gettato alle ortiche il biglietto se il chitarrista non si prodiga in un assolo di 12 minuti con un sitar suonato per l'occasione con i piedi mentre il batterista tiene il tempo direttamente dalla toilette con lo sciacquone del wc, e chi si accontenta di un esibizione impeccabile, coinvolgente sì ma di un coinvolgimento non indotto dai ricami o dalle scampagnate della band ma dalla musica stessa.

Detto ciò, gli Interpol rientrano nella seconda categoria. Esibizione quella di ieri tecnicamente impeccabile, rigorosa, dall'impatto sonoro solido, quasi didascalico direi (=ti mostro come andrebbero riprodotte pedissequamente live le mie canzoni, minuto dopo minuto, riff dopo riff).

"Uff che noia allora bravi tutti a fare il compitino!"

Direi di no, anzi direi questo grosso paio di palle bravi tutti. Non lo devi dire MAI PIOU HAi CAPITO MAI PIOUUUUUU. (feat. Antonio Zequila)

Varie:

- livello di interazione "Interpol verso pubblico" molto vicino alla zona "museo delle cere" (tranne forse il chitarrista). Merita una menzione particolare il tastierista-becchino che ha mantenuto la stessa marmorea posizione per tutta l'ora e mezza del concerto. Carlos D. non pervenuto.
Limite della band? Forse sì, personalmente chissene. Ero molto preso di mio e fermi tutti ERO SOBRIO.

- pubblico dell'Alcatraz, per contro, caldo e partecipe. Pogatio et surfatio in più di un'occasione.
Amichetti: "Diamo un senso ai tuoi 190 cm upstream".
"Ehm..Come?"
Amichetti:"Vorremmo usarti come ariete".
Rock&roll.

- verrà il giorno in cui anch'io capirò il motivo della malsana usanza di ringraziare in italiano. "Grazi" ma anche no dai.

- il giro di basso di evil ti apre in due il retto. Lo stesso dicasi per Not Even Jail. Moar.

- capitolo Blonde Redhead, Continuo a preferirli su disco. Un pastone di effetti e campionamenti, troppi.