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22 giugno 2007

Festa Couver Tennis Verona

Couver by night inaugura le feste della stagione estiva

...e abbiamo il sentore che non se ne sentisse il bisogno. Ma procediamo con ordine.

Cartellino giallo per Upstream
Il comitato Sentenziosi, distaccamento del 1° B.S.A. - "Buuuh, spuaghe adosso!" - inoltra un primo richiamo ufficiale di demerito ad Upstream, reo di aver praticato del bidonismo ai nostri danni, preferendo alla festa al Couver Tennis di Verona la visione ripetuta n volte di "Rocco contro tutte" (extendend version con il vaglio della critica per ridare decoro agli spasmi), visione in solitaria, accompagnata da varie polluzioni notturne.
Che si pensava lei, Upstream, che noi siamo andati li a divertirci? Che ce l'ha detto il medico? Questo è uno sporco lavoro. Ché se avessimo voluto divertirci, ce ne stavamo sul divano a guardare un film pure noi, ce ne stavamo. Roba da matti, cioè...
Siamo tuttavia sicuri che il nostro nuovo prode, in futuro ci saprà stupire con gli effetti speciali [parte il fumetto di Upstream che salta i cerchi di fuoco al Dehor urlando: "Mamma butta la pasta!"]

Festa al Couver Tennis - Verona

couver tennis verona


C'era una volta un circolo di tennis in fondo a corso Milano ultima a destra, che d'estate mette a disposizione i propri spazi esterni usualmente adibiti al quintetto "piscina, erba, baretto, sdrai, ombrelloni" per ospitare una serata, una festa, una cosa da gggiovani insomma, in genere il giovedì e/o il venerdì. Tanta gente, tanti drinks, tante canne.
C'era quel posto e c'è ancora.
E' la gente che non c'è più.
Questo giovedì 21 giugno si trattava dell'inaugurazione, o così mi pare di aver capito. La gestione quest'anno è finita in mano allo staff Simsalab... ehm Abracadabra il quale, come ci anticipa il nome, fa le magie: se l'anno scorso c'erano 400 persone, quest'anno 300 sono state divorate, scomparse nel nulla. Non sono male questi.
In primis, appunto, l'afflusso quantitativo: l'anno scorso TUTTO era discutibile (a me, per dire, faceva cagarissimo questo Couver by night), MA non si poteva discutere la quantità. Pieno, anzi muratoooo!, era dire poco. Tanto che il fastidio era conseguente: volevi ordinare un drink? Beh, dovevi provarci. L'attesa al bancone poteva durare dall'ora e mezza alle tre settimane. La seconda e ultima volta che mi ci recai, fui più accorto e chiesi un mese di aspettiva (motivo addotto: "Serata coi butei").
La serata iniziava alle 22. Cioè in verità l'invito diceva 21, ma si è presto corso ai ripari. Ad ogni modo,
ore 22.10
Arriviamo. Intravediamo delle luci intorno al bancone, quattro gatti e una palla di fieno sospinta dal vento (o dalla magia di cui sopra, il vento non si vedeva dal 1819 - ricordate che anche questa è l'estate più calda di tutti i tempi). Ma è normale, troppo presto in fondo.
0,25 secondi dopo stiamo abbandonando, pronti a tornare più tardi. Andiamo in centro per un white russian (ormai sdoganato anche d'estate) in rapidità.
Ore 22.50
Torniamo. Situazione migliorata, ma ancora lontani dal potenziale top. Forse è ancora presto.
0,35 secondi dopo stiamo ri-abbandonando, pronti a ri-tornare più tardi. Ri-andiamo in centro per un white russian (ormai ri-sdoganato anche d'estate) in rapidità. Pure un Disaronno, così.
Ore 23.50
Non c'è due senza tre. Bellissimo! Super festa! Bravi tutti!
Ore 23.50.01 secondi
Macchè, non siamo abbastanza sbronzi per la surrealtà. Certamente c'è più gente ora, le prime auto posteggiano fuori, ma non è ancora abbastanza: il quadro resta piuttosto spoglio. Vabbè, a questo punto le nostre persone non si scomodano ulteriormente e prima di abbandonare tentano l'assalto al bancone, il buffet (la pastasciuttata piccante) era free e gustoso. Perchè tutto ciò? Ma che discorsi: perchè noi sputiamo sul piatto; poi ci mangiamo pure!

Secondo punto, l'avventore medio: se dico Abracadabra, dico Berfi's. Se dico Berfi's, dico età media 20 anni. Se dico 20 anni, sono buono. Ma questa critica non regge, nel senso che questa è la loro clientela e va bene così. Semmai siamo noi i coglioni fuori target (dalla regia mi dicono che la cosa è ben nota). Certo che se l'anno scorso l'avventore medio era il lampadato made in Piazza Erbe e lei la pheeghetta veronese 23-24 un po' commessa e leggermente fuori corso ma che "cioè presto me ne vado da Verona", ora le cose sono un po' cambiate.
Senza calcare sull'età, diciamo che le giovani generazioni portano seco i soliti omologati inestetismi. Brividi.

Terzo punto, la selezione musicale: presumo che siamo arrivati in tre momenti no. Questa ambient-house molto fredda, con battute minimali che strizzano l'occhio ai tirolesi, dopo trenta-secondi-trenta che l'ascolti è sopravvissuta alla propria utilità. Ma, a onor del vero, i gggiovani sembravano apprezzare. O avevano l'iPod?

Quarto punto, un dubbio personale: l'idea degli audio-visivi proiettati è buona, ebbravi, finalmente ci sono arrivati anche a Verona (inaugurato da Interzona, a dire il vero). Però l'allestimento sembra davvero buttato lì, una parete-pannello a pochi metri dalla consolle nei pressi di una lampada a forte illuminazione che vanifica il proiettore.

In conclusione
-i giovani anzi i giovanissimi saranno stati soddisfatti. Tra l'altro è il momento di fare un ragionamento su ste pheeghette appena (o forse) maggiorenni: inizio a capire l'aumento degli stupri in tenera età. Avessi diciott'anni anch'io, sarei un ragazzo certamente più felice. Zioskan. Conosco almeno una persona (inizia per F., scrive su Sentenziosi, è di Udine) che rischia di rientrare nel novero dei violentatori, prima o poi.
-i meno giovani, non saranno stati soddisfatti. Anzi, non saranno e basta: chi li ha visti?
-la location è molto valida e ci sono tutti i presupposti perchè ingrani anche quest'anno. L'Abracadabra, battute precedenti a parte, non arriva dal nulla, qualcosa sapranno pur fare.
-inanto l'afflusso è stato di livello medio-basso, secondo noi. Forse è il giorno prescelto (giovedì), forse è l'effetto inaugurazione, forse la gente aumenterà in numero, forse andrà sempre meglio. Con le ipotetiche siamo a quattro.