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13 maggio 2007

Elezioni amministrative comune di Verona

Elezioni comunali a Verona: "il credito e il merito"

Per non dimenticare che siamo anzitutto un blog di provocatori rompicoglioni vanitosi.
L'altro giorno ho scorreggiato un post di qualità discutibilissma sulle elezioni del comune di Verona.
Che non ce ne poteva fregare de meno.
Poi succede che vada su Google.
"Elezioni Verona". Primi. Così. Tutto ciò grattandomi il culo e pensando a quale crema utilizzare questa sera per valorizzare il mio viso.

elezioni comune verona
Dedicato a chi se ne faceva vanto nei giorni scorsi:
ma quale credito e quale merito?

In verità non abbiamo nemmeno cercato questo proto-successo (eeeh questi sono i successi della vita, mamma mì). Per di più: quella della discussione intorno alle elezioni per il comune di Verona 2007 non ci interessa più di tanto. Ragion per cui, a cominciare da domani, ci tireremo indietro se Google ce lo permetterà (l'invasività del motore di ricerca numero 1 al mondo ormai è peggio di quella di Berlusconi).

Delle elezioni a Verona, ci interessa semmai il lato dada e/o surreale. Ad esempio, stiamo cercando di contattare Fabio Testi per un'intervista sentenziosa e caciarona, per farci quattro risate. Magari salta fuori qualche figa.

09 maggio 2007

Elezioni Verona

Elezioni a Verona: time to spot

Aggiornamento
Ci comunicano che Flavio Tosi, dopo questo primo esperimento, replicherà con un secondo aperitivo la settimana prossima al Bar La Meridiana, in Borgo Roma. Non pago di ciò, replicherà oltre e oltre, avviandosi in una lunga kermesse che lo vedrà impegnato in aperitivi fino al termine della campagna elettorale delle elezioni amministrative 2007 per il comune di Verona.
Aggiornamento/2
Votare Tosi non serve. E' un cattivo candidato? No, ma sarà inutile: si farà uccidere prima dai bbbutei a suon di spritz e pacche.

Breve analisi fenomenologica della comunicazione elettorale veronese
Passato il tempo dei balletti e serrati i ranghi, ora anzichè venti abbiamo appena dieci candidati alle elezioni politiche 2007 per il comune di Verona. Passo numero due: le campagne elettorali.
In effetti le campagne elettorali dei candidati si stanno consumando senza particolari colpi di scena, salvo forse un paio:
-lo spottone collettivo Urban Zoo + annessa Notte Bianca di Paolo Zanotto, amato sindaco in carica, l'Ulivo: risultato piuttosto mediocre. Puoi fare di meglio Paolo. Siamo in attesa del party della gnocca totale.
-gli spot televisivi sulle emittenti locali di Flavio Tosi, Lega Nord, in corsa con la Casa delle Libertà: decisamente spassosi, anche se credo abbiano già cassato la prima serie, la cui visione è stata riservata al fortunato sottoscritto.
Sinossi: si inquadra una serie di sedicenti immigrati, qualcuno sospetta siano rom; ora si vede un uomo di colore, ora un quartiere in degrado; forse un drogato, non si capisce; il focus è sempre più puntato sulla decadenza alla quale va incontro la città di Verona, ci sono degli spauracchi di illegalità in giro. A questo punto è chiaro a tutti che si tratta di un film di fantascienza, tant'è che le immagini altro non sono che le scene tagliate di Blade Runner e Impostor. Contestualmente martella la retorica leghista: "Guarda sa ali fato sti qua del'aministrassion, i ga dado la cità ai negri, dia lo c..!". Nomination come miglior film straniero al Bioskà.
A loro modo, momenti che regalano sempre del riso.

Oddio, tutta la comunicazione politica italiana deve farne di strada, ma se qualcuno avanza (mi ricordo la campagna di Rifondazione per le nazionali), qua siamo su strumenti e toni ancora medievali. Il digitale sta guadagnando qualcosa, ma nulla di che: i siti internet dei candidati (quelli che hanno un sito internet!) sono decisamente improvvisati e mal indicizzati. C'è Zanotto che sta facendo qualcosa con Google, ma a parte questa piccola luce nel tunnel, il nulla.
Per il resto: volantini, volantini, tanti volantini.

Incontra Flavio Tosi, che ti spara lui un paio di ragionamenti su 'ste elezioni a Verona
E arriva l'evento stereotipato. Nello specifico, la campagna di Flavio Tosi è in parte curata da un ex consigliere di ciroscrizione, mi pare della quinta, mi pare un butel che nella vita fa il barista. A proposito di risate. E cosa poteva mai inventarsi questo genio della comunicazione, se fai il barista e sei di Verona? Leggasi questo:

elezioni a verona

Un aperitivo. UN APERITIVO. Ma vavangulo!
Aperitivo con Flavio Tosi, giovedì 10 maggio 2007 - Bar La Voglia, lungadige Porta Vittoria 27. Con lui, Giampaolo Beschin (candidato per il consiglio comunale), quello che i volantini li fa gialloblu e ci scrive sopra stronzate tipo: "Gratis per te una Verona diversa", calcando pesantemente la mano in Veronetta all'urlo di unico punto programmatico: basta con le multe. Zio scan.

Plausibile svolgimento
Già me li vedo, i butei dell'università e della biblioteca Frinzi (l'incubatrice congeniale per il tipo di elettori di Tosi) che alle 18.40 in punto si consultano:
ButelX, in piedi fuori dalla Frinzi da 2 ore: "Veeeeeecio, aperitivo?"
ButelY, in piedi fuori dalla Frinzi dalle 11.30, cioè da quando è arrivato: "Non so veeeecio, cioè devo studiare un pò..."
ButelX: "Sì ma paga Tosi veeeecio"
ButelY: "Aperitivo pericolosissimo veeeecio!"
Ore 18.45, Bar la Voglia: tra una pacca e uno spritz, i butei si troveranno con Tosi a parlare di figa, di ZTL che "cioè vecio non posso neanche più parcheggiare di fronte al Malta", di multe che "dai vecio ti voto alle elezioni a Verona ma basta darme multe se non rispetto il codice". Tosi non si negherà mai alle promesse sulle cose veramente importanti, il tutto non prima di aver comprato il voto dei butei con "l'ultimo giro buteiii".
Attenzione: la scena sarà ispirata a fatti drammaticamente veri.

Considerazioni personali
-sapere che Flavio Tosi viene a fare un aperitivo in università a sottolineare che Flavio Tosi è un vero gggiovane, è esilarante
-sapere che ci potrebbe davvero essere gente che vota Flavio Tosi perchè Flavio Tosi paga gli aperitivi ai butei (sempre che li paghi), è dannatamente esilarante. Non scherzo, conosco almeno una decina di coglioni di siffatta guisa
-sapere che gli spritz li potrebbe preparare il coordinatore della campagna elettorale di Flavio Tosi, è altrettanto esilarante
-sapere che Flavio Tosi è l'uomo che costringerà i molti a rivotare Paolo Zanotto, è forse più esilarante di ogni altra cosa: nel senso, Zanotto era dato per spacciato, era riuscito a tirarsi dietro addirittura le lamentele delle nonne. Candidare un leghista, vacca boia, lo rimette decisamente in corsa, nonostante i recenti sondaggi non proprio generosi. Viene nostalgia di PNE, anche loro schierano un candidato naturalmente.

Le elezioni a Verona per Sentenziosi
Ovviamente noi votiamo dove spira il vento, questo è evidente. Ergo nessuno dei candidati più blasonati. Sappiamo noi chi votare. Lasciatemi dire che i media stanno completamente trascurando due candidati sui quali vale la pena puntare, se rientri nel cluster "24-30 - cazzone - fruitore di eventi":

1) IL candidato pop-dada-surreale per eccellenza, un uomo da Cabaret Voltairre, lui e il suo entourage tutto. Fabio Testi. Una di quelle notizie che quando le leggi, un mese e mezzo fa, capisci che Lupin aveva ragione: la parola impossibile non esiste. A questo punto crediamo che non si possa lasciare morire nel silenzio la sua candidatura: alle nostre spalle questi si divertono come dei matti, con limousine, pianobar, bottiglie di Cristal e Don Perignon e mignottazze da salotto politico. E ovviamente Smaila e/o Calà, in segno di conterranea amicizia, a cantare per "...brindare ad un incontro" e "briscittè - bardò - bardò". Peccato per quel suo difettuccio, quella leggera democristianità.

2) Il candidato misterioso di Sentenziosi alle elezioni politiche a Verona.
Presto aggiornamenti.