20 febbraio 2008

Mostra Arte delle Donne - Milano, Palazzo Reale

L'arte Delle Donne - Dal Rinascimento al Surrealismo

In mostra a Palazzo Reale, Milano - fino al 6 aprile 2008

Succede che vado a vedere questa mostra L'Arte delle Donne e... tsé ahhhahahahah! Ehm, scusate, non so cosa m'abbia preso, pardon. Dicevo, l'Arte delle don... hohohohhohooooo.... (fuori onda: le donne e l'arte, ma è pazzesco, ah-ah, arte e donne, ho-ho, ma a chi è venuta quest'idea cretina? A Sgarbi). E devo ammettere che se sulla carta le artiste si presentano come delle potenziali mega-ciofeche senza credito, c'è da dire che la mostra ha molto più da dire delle risate che il titolo sembra suggerire.

arte delle donne milano

Genesi e scopo della mostra
Siamo in Defcon 5: il rischio di andare incontro ad un'annunciata minchiata da marketing delle Pari Opportunità è sensibilmente elevato. Tuttavia il cappello introduttivo di Sgarbi mi è subito piaciuto per l'onestà: dietro alla mostra non c'è un fil rouge, un legame concettuale o storiografico tra le varie artiste e le relative opere. L'obiettivo di questo progetto è semplicemente quello di dare voce o meglio occhio al fenomeno. Fenomeno: non l'avreste mai detto, ma negli ultimi 500-400 anni, a cavallo tra Rinascimento e Surrealismo, anche le donne hanno dipinto. Roba da matti eh?
La mostra è ambiziosa appunto per la propria essenza: dico io, valle a trovare 110 artiste di un certo livello! Vai vai... e poi torni con la cognata di Monet, un'altra tizia scoperta da Degas, l'amica della sorella di Virginia Woolf, e gente del genere. Che c'è, c'è tutta. Sicchè poco ti importa - ipocrita lettore - che le 200 opere femminili provengano dalle gallerie internazionali più prestigiose, dal Prado agli Uffizi, dal Reina Sofia al Pompidou e altri.
A quel punto - ti avviso malevolo lettore - rischi di andare incontro ad un comportamento che oscilla tra la risata grassa, e questo:



Sotomayor!
Spero non sia troppo tardi, perchè poi scopri che 'ste quatro buzzicone so' pure brave ao', t'incazzi perchè il marketing è riuscito a fregare anche te amico e scatta l'accondiscendenza a Sgarbi, che mai t'è piaciuto tanto. Ed è piaciuta un po' a tutti, critica e soprattutto pubblico, a gennaio la mostra ha registrato il tutto esaurito, tipo la quarta mostra più visita d'Italia, tanto che viene subito prorogata fino al 6 aprile.

mostra arte delle donne palazzo reale milano

Opere esposte
Oltre 200, come detto. Questo filmato dalla colonna sonora particolarmente fastidiosa è piuttosto completo:




Domande dell'ipocrita lettore e dell'ignobile autore
Io ti conosco, tu ora sei al bar coi tuoi amici mediamente istruiti (calcio e laurea in Scienze Economiche) e ti stai ponendo le stesse domande che il presente Ignoble Auteur si è poco stoicamente posto prima di te:
- che bisogno c'era di aggiungere l'arte delle donne a quella degli uomini?
- precisamente, cosa aggiungono le donne all'arte maschile?
- l'arte maschile non esautura di fatto ogni possibilità di quella femminile?
- se il genio è maschile, perchè le donne si abbandonano all'esercizio artistico?
E via dicendo.
Io e te siamo dei veri bastardi (e un po' ne siamo pure fieri, ammettilo) e sappiamo benissimo che è tutto più o meno vero (ma non lo diremo certo ora, che ci possono leggere tutte 'ste pheeghe), tanto che qua e la tra le sale di questa mostra L'Arte delle Donne - che scorre agile agile, in spazi mai troppo angusti nè troppo ampi, richiedendoti al massimo un 40-50 minuti di tempo - ci sono diversi momenti in cui ti vedi costretto a osservare: "Mh, ma quello, anzi quella non è un po' un Monet?" o "Mh, ma quello, anzi quella non ricorda un po' di Gauguin?" o "Mh, ma il cubismo di Picasso non era un po' più cubismo di quello anzi di quella?". Io e te lo sappiamo, ma faremo finta di niente; dando una simbolica pacca sulle spalle a tutte le femministe che affollanno Palazzo Reale, più che mai compiaciute per aver scoperto perle di rara bellezza, come racconteranno alla Marisa una volta a casa.

Piccole perle che tra l'altro ci sono, c'è un ristretto gruppo di artiste coi controcazzi - sinceramente non vi saprò ripetere un nome sconosciuto che sia uno - certi quadri si lasciano davvero apprezzare. E poi comunque ci sono anche le superstar del Novecento, eh: Frida Khalo, il cui autoritratto

arte delle donne milano

è finito direttamente sulla locandina, la solita Tamara De Lempicka (qui presente con due quadri marginali, del resto sempre qui a Palazzo Reale era stata la protagonista di una mostra fantastica qualche tempo fa e secondo il mio parere la PIU' GRANDE pittrice femminile), la sperimentalista Meret Oppenheim e altre protagoniste del mondo germanico.
Nomi sparsi per addetti al settore: Gabriele Münter, Marianne von Werefkin, Paula Modersohn-Becker, Käthe Kollwitz, Berthe Morisot, Eva Gonzalès, Mary Cassatt, Elisabetta Sirani, Rosalba Carriera e molte altre.

Nota di merito
Le guide di Palazzo Reale: eccellente servizio, davvero preparate, l'affollamento nel weekend era tale che vennero ingaggiate guide a iosa, praticamente una in ogni sala a sostegno di gruppi di 15-25 persone. Eh proprio lo stesso servizio offerto a Verona per la Mostra Pushkin a Palazzo della Ragione (ma vavangulo!)

palazzo reale mostra arte delle donne

Nota di demerito
Se dopo la brevissima introduzione di Sgarbi, ci accoglie Virginia Woolf con "As a woman, I have no country. As a woman my country is the world", dopo le celebri parole della grande modernista inglese andiamo faccia a faccia con un'INUTILE dedica di ringraziamento di Laura Bush (sì, quella Bush) a Letizia Moratti, per aver promosso con tanta passione la diffusione dell'arte femminile americana perchè "le società che promuovono l'arte femminile, no?, sono cioè proprio civili e allora insomma sai il mondo è più bello e più felice e viviamo meglio. Peace and Love Italia & USA.
p.s. Ora scusa Letizia ma ti devo salutare, vado a patrocinare mio marito che c'ha da bombardà alcune afgane
".

Conclusione
Mostra interessante che mette in luce la marginalità (sinora) per eccellenza dell'arte ufficiale: le artiste. Voto finale: 6,5

6 commenti:

bianca +bianca ha detto...

come al solito attenti, arguti e quasi esaustivi... come al solito sono d'accordo con voi... sono un'artista e sono donna. l'arte è arte - siamo nel secondo millennio non nel medio evo - prima l'apporto delle donne nell'arte era impossibile o marginale, ma dal '900 in poi.. no , la Storia ci dovrebbe aiutare.. ci sono bravi artisti uomini e donne.. quanto a Sgarbi, beh non saprei ma cosa c'entra con l'arte? non si occupa di telemarketing?

ciao alla prossima

Anonimo ha detto...

A me piacciono le fighe stupide anche se sanno dipingere

Butel1 ha detto...

Bianca +bianca (schizofrenica?): non siamo attenti, arguti nè quasi esaustivi. Siamo bellissimi, e basta.
Sgarbi l'ho beccato all'esclusivissimo vernissage in Triennale della mostra di Armani un paio di anni fa. Di qualunque cosa si occupi, è ridicolmente l'uomo "eccomi eccomi scattami la foto la foto, eccomi eccomi piazzami davanti la telecamera". E intendo uno che ti saluta di profilo per non perdersi una foto.
Fa un po' pena, ma fa ridere.

Anonimo: gimme five

Butel Info ha detto...

Vorrei andare a Milano. Non a vedere mostre. Ma vorrei andarci, per la miseria. Ci andrò. Ah, se ci andrò!

pasto ha detto...

high five to anonimo!

bianca +bianca ha detto...

give me five !- schizofrenica e anche oltre e di più .