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15 aprile 2007

Mako Verona: che si dice nei giri?

Mako Internet Cafè: quale futuro nel 2007?
Dicevo, l'estate è alle porte e le "grandi" domande rivolte a Sentenziosi (questa volta per bocca di un anonimo commentatore) son sempre della medesima foggia. Questo è quanto ci viene chiesto:

"Caro vendicatore... Grazie per la tua incontenibile sete di verità.. Già che ci sei perchè non mi spieghi che fine ha fatto il bar / locale Makò di Verona, che sarà stato pure frequentato da gente del cazzo, ma almeno dava ristoro nelle afose serate veronesi.. Confido in te!" Anonimo
Eh un po' ti capiamo, il Mako è stato il ristoro di molti gggiovani. E tutto sommato, benchè personalmente trovassi una cagata pazzesca "salire in collina per bere n'a roba", aveva un suo perchè. Forse.

Ad ogni modo noi accogliamo, ringraziamo e indagheremo. Con scrupolo e analisi? Con distacco e riso misantropico? Come il freddo medico chirurgo? No, come dei cazzoni qualsiasi che un po' perchè sanno (???) e un po' in scia ai rumors della pearà tirano due-tre conclusioni.
Riguardo al Makò di Verona in quel di Castel San Pietro, a onor del vero sappiamo poco o niente. Ecco che i rumors di cui sopra tornano utili. Tuttavia, visto l'alone di "assoluta" verità sulla natura dei rumors, mi preme fornirvi qualche spiegazione riguardo la loro attendibilità.

Quali rumors? Per bocca di chi?
Ah ragazzi, e qui mi cadete: non sapete come funziona il pettegolezzo della nightlife (e non solo quella) veronese? Rispondo rivelando un termine che dovrebbe spiegare ogni cosa: i giri. "Far parte dei giri", "conoscere i giri", "nei giri si dice", "fuori dai giri", "dentro i giri", "se non sei nei giri", ad infinitum. Pochi o nessuno sanno chi componga i giri, ci sei dentro o no, tutto qua. A grandi linee Sentenziosi in anni di esperienza gossipara a Verona può dedurre che dei giri facciano parte:
-commesse/i
-baristi/e
-camerieri/e
-shampiste/i
-pr
-butei della frinzi, vari

Come non è ben risaputo il percorso monte-valle di circolazione dei rumors, delle notizie, del gossip e degli scoop insomma. Sentenziosi presume vada più o meno così:

1- butelA, tira un paio di pacche a butelB quindi afferma che forse la persona x sta al fatto y e al modo z
2- butelB, mentre sorseggia il quinto spritz, ascolta e comprende che la perzona z sta al fatto x e al modo y
3- butelA e butelB stanno nei giri; ma non butelC, amico di lontana data di butelB che si lascia scappare la cosa
4- butelC si spaccia per "uno dei giri" e la notizia esce ufficiosamente dai giri per divenire di dominio pubblico

Butel1 amarcord
Ad un certo punto, a mia insaputa, due anni fa, facevo parte dei giri. Così. Non chiedetemi perchè, per grazia. Te ne accorgi perchè ad un certo punto qualche commesso o barista parla di te e, per merito della proprietà transitiva combinata al principio dei sei gradi di separazione (ovvero perchè alcun butel sa farsi i cazzi propri), tali commessi, baristi, camerieri, pr spargono voce in frazioni di secondo. Ma in un primo momento resta tutto interno, si tratta di una notizia da house organ, da agenzia stampa interna insomma. Resta "nei giri" appunto. Per il solito motivo (farse i cassi propri), arriva il momento in cui il primo anello si spezza: il commesso di Grifoni si confida con un amico che "non è dentro i giri" e pata-bum, il tutto diventa di dominio pubblico. Dove dominio pubblico: Università + Biblioteca Frinzi + Piazza Erbe. E così mentre vai a fare una passeggiata e saluti "qualcuno dentro i giri", scopri che la persona della quale ti sta parlando quella "che cioè ti racconto la storia di questo butel qua, cioè una storia troppo pazzesca vecchio"... sei tu! Ovviamente pochi o nessuno ormai sanno chi sia il referente reale della storia, il protagonista: di mano in mano (di rimaneggiamento in rimaneggiamento) vari elementi di leggenda si condensano al tutto e con un assecondante cenno di capo, un "vacca dì!", una pacca e un "ci vediamo vecchio" potrete allontanarvi a testa alta e continuare a vivere tranquilli perchè il rumor ha trasceso la vostra persona e voi siete solo l'ombra di quella notizia. I vostri quindici minuti di celebrità li avete avuti a monte del percorso, nelle chiacchiere di due massimo tre persone.

Mako Internet Cafè - Verona
Perdonate la digressione, torniamo al quid. Insomma nel 2007, Castel San Pietro tornerà ad ospitare il "mitico" Makò, il primo vero art-design-lifestyle-hanky-panky-bar di Verona? (prima dell'avvento del Caffè Porta Nuova).

mako verona

Causa i rumors di cui sopra, il Makò (o Mako, pronuncia libera) è ufficialmente un X-File, condito peraltro da certe leggende imprenditoriali, sulle quali vi invito a riflettere con fare diffidente o quanto meno scettico:
-al momento non si capisce se aprirà o meno; forse sì, forse no, forse è già aperto, non lo sappiamo-non ci interessa;
-forse il proprietario del Makò ha venduto (cosa? Mica era suo il posto!);
-forse è stata revocata la licenza (plausibile, la gestione era in trincea coi vicini);
-forse è appunto caduto vittima di un complotto massonico perpetrato dai vicini PERENNEMENTE incazzati a causa dei km di autovetture a parcheggio selvaggio nonchè per l'alto volume della musica;
-chiude perchè non sono riusciti a mettersi d'accordo sul nuovo nome, che doveva possibilmente fornire non più di due interpretazioni fonetiche;
-forse ci faranno un casinò (certo certo);
-forse ci faranno una galleria/museo (certo certo);
-forse riqualificano lo spazio per ospitare eventi una tantum quali sfilate di moda (certo certo, Alessandra Ambrosio a Verona, certo certo)
-UPDATE ESCLUSIVO: Butel Saval è nei giri e dai giri se ne esce rivelando che il Comune di Verona costrinse il suddetto Mako a chiusura previo versamente economico non indifferente; quindi i proprietari sloggiarono e poi aprirono appunto il già citato Caffè Porta Nuova. Verità o meno, questo è un esempio di "notizia dai giri, vecchio" (perchè, ad esempio, io so che il proprietario del Porta Nuova Caffè prima ha fatto i soldi con le puttane e quindi aprì il suo s-fashion bar)
-ecc.ecc.

Insomma, i rumors sono diversi. Personalmente posso dare conferma circa i rapporti di cattivo vicinato, avendo assistito ad una pietosa raccolta firme per "Salva il Makò, il locale più bello della città!".
Certo è che il Makò in quel di Castel San Pietro a Verona è stato la mecca estiva prediletta dal popolo dello spritz "on the move": tutti i piazziaioli, prima o poi (durante la serata, mica una volta nella vita) dovevano aggreggare il maggior numero di butei in scia alla proposta "Vecio, ndemo subito o dopo al Makò?", quindi munirsi di una Mini (anche rubata, l'importante era averne una) e, dopo una corsa rinfrescante e bruciapelo per i tornanti verso Castel San Pietro con il vento nei capelli e la pheega in fianco che manda sms a quelle matte delle sue amiche (o a te, vista la mole di comunicazione verbale di certi gggiovani ssspritzati), salutare i buttafuori (molto fuori e poco butta), salire la rampa, ammirare il collagene di persone, il bar vetrato sulla destra, le chaises longues sulla sinistra, la distesa di bbbella gente accalcata in fondo ad un passo dal burrone o ai lati, il privè accessibile solo previa prenotazione e frequentato "soltanto" dalla creme della bbbella gente (Eva Grimaldi dopo un intervento di rinoplastica; Smaila sbronzo, ecc.) per, infine, sentirsi parte di quel Mondo.
Con la M maiuscola, intendo.

Wow. Ahi lasso... "bei" tempi, "sempre" un'emozione al Makò.
Makò Internet Cafè di Verona, ci mancherai. Forse.