10 settembre 2007

WAH WAH CLUB - Festival

Wah Wah Festival - Venezia

Aggirnamento: visto l'importante afflusso previsto al wah wah club festival,lo staff consiglia di preacquistare i biglietti tramite paypal sul myspace del wah wah club(www.myspace.com/wahwahclub ).Sarà,ma Frut1 il biglietto se lo comprerà in loco,mal che vada porterò il costume e mi farò un bel bagno in laguna!


wah wah venezia

Frut1 a Woodstock,fine anni 60 e c’è lui sul palco,Jim Hendrix,che con la sua bandana e un’abbondante massa di capelli inizia a far vibrare le corde della sua Fender Stratocaster che,emettendo dei vagiti,quasi dei miagolii,intona Voodoo Child.
Rock’n’roll,questo è il “cry baby”,l’effetto generato dal pedale wah-wah che con maestria il giovane Hendrix sa utilizzare.
Mamma mia che brividi!

“Drrrrrrrrrrrrdrrrrrrrrrrr ddrrrrrrrr ddrrrrrrrrrr”

“Oh,ma che su succede!?dove sono?
Ma che cazzo,sono solo le 7.30,sveglia di merda.
Era solo un sogno
”.

Ciò che non è una visione di Frut1 è il Wah Wah Club,perché questo esiste realmente.
Nella cornice di Forte Marghera, a mezza via tra Mestre e la laguna di Venezia, un club,una ambientazione underground e un "two nights" di festival electro-indie rock,dedicati alla scena nu-rave e garage-pop londinese,vi aspettano il 14-15 settembre.
Performance live ed esclusivi dj-set faranno scatenare e divertire i ggggiovani indie-rockers che nel prossimo fine settimana si recheranno tra i fumi tossici di Marghera.
Il programma è stato visionato attentamente dalla crew Sentenziosi che all’unanimità ha promosso l’evento pensando pure di presenziarvi.

Programma delle serate:

Venerdì 14 settembre.
THE HORRORS (Spider Weeb DJ Show) UK
NEON PLASTIX (UK)
THE VIOLETS (UK)
BOYS OF BRAZIL (UK)
LE STRISCE (IT-NA)
THE TIES AND THE LIES (IT-BO)
THE MONSTER ARMY (IT-MI)
ZABRISKY (IT-VE)
THE LAST DAYS OF DISCO (IT-VE)

Sabato 15 settembre.
THESE NEW PURITANS (UK)
KAP BAMBINO (F)
MAN LIKE ME (UK)
MIDAS (UK)
TECHNICOLORS (CH)
DEJLIGHT (IT_PN)
LOUD! SATURDAY (IT-RM)
LATE GUEST (AT THE PARTY) (IT-RN)

A seguire per entrambe le serate dj-set by:Checco Merdez,Daniele Reale,Belli Dentro,Cool kids can’t die,Boogaloo Robert,2Guys in Venice ecc…

Orari: Apertura cancelli ore 16.Inizio concerti alle 17 e conclusione verso le 24.30 dopo di che avranno inizio i dj-set sino alle 4.00 e poi tutti in autogrill per svaligiare lo scaffale dei Nippon!.
Biglietto: 15 euro giornaliero mentre abbonamento per le due serate 25 euro.
Indirizzo: Via della Giustizia, 30030 Mestre (VE)

Frut1 consiglia:
Neon Plastix (disco house/new wave/electro funk)
The Violets (garage-pop)
Boys of Brazil (indie/glamours punk)
Man like Me (powerpop/Glam/Psychobilly)
Spider Weeb (componente de The Horrors,che si diletta nell’arte del dj)
The New Puritans (indie/shoegaze/elettronica)
Kap Bambino (New wave/club/Trash/elettronica)
The Ties and the Lies (indie/rock/new wave)
Late Guest(at the party) (elettronica/funk/pop)

Se non riuscirete ad essere presenti ad entrambe le giornate, Sentenziosi consiglia:
a)se siete degli indie rockers la giornata del venerdì fa per voi. Rock On!
b)se siete amanti delle sonorità elettroniche la dancefloor del wah wah club vi aspetta sabato.
c)se vi piace fare l’ape,tutti in piazza con Butel1!

08 settembre 2007

Sentenziosi sbarca a milano (e ivi vi affonda)

Sentenziosi "colonna milanese" meet Lonely Planet
Sentenziosi araun teh uorld
Sentenziosi utile

E sia rubrica. Gli itinerari meneghini di apstrim (feat edizioni del prado) per chi vuole investire mezza giornata del suo tempo e qualche eurozzo nel capoluogo milanese.

Puntata pilota (= non so ancora dove andrò a parare nè se avrà un seguito). Iniziamo con l'abc.

Itinerario Cadorna.

Tempo previsto: mezza giornata
Stima dell'investimento necessario: 30 - 35 euro (escluse spese di viaggio)
Arrivate a milano nel primo pomeriggio.

Step 1 : Per prima cosa infilatevi alla Triennale. Fatevi un paio d'ore. Secche, precise. Magari aspettate ancora qualche settimana. Ad ottobre, en passant, è prevista una mostra su lynch, da vera masturbazione cinefila.
Ad ogni modo l'atteggiamento da tenere una volta entrati può compendiarsi in poche linee guida: espressione da "uè se mi pianto un pennello nel retto dipingo meglio di basquiat, fiiiga"( tratto da una storia vera), con lo sguardo che disegna traiettorie blandamente disinteressate. Aggiungere una spruzzatina di snobbismo poserz e servire fresco. Siete lì per l'arte, il resto è mera superfetazione. "Un grosso paio di palle". Voi siete lì perchè la triennale è un ottimo pour parler per gli step successivi (o per quando rientrerete nella madreterra). Una sorta di jolly mettiamola così.
Abbiate cura di trascorrere l'80% del vostro tempo presso l'art book triennale, sempre all'interno della stessa struttura che ospita le mostre, sfogliando l'ultima monografia (pagine 934, chilogrammi 6) di interior design dedicata alla linea asciutta e minimale della mensola Kirp di ikea. È in questi momenti che vi dovrete atteggiare da giovani designer maudit, con l'occhio sinistro (quello deputato alla visione periferica) sempre teso a monitorare la fauna circostante. Iniziare la trasferta milanese rastrellando una donzella all'art book sotto lo sguardo vigile e insieme compassionevole della cassiera aumenterà di colpo il vostro rating. Specialmente se l'argomento con cui hai rotto il ghiaccio ruotava intorno alla suddetta mensola "trovi anche tu che il rivestimento in poliestere doni a questo complemento d'arredo un allure moderno senza purtuttavia trascendere nella pretenziosità tipica del simbolismo tech post industriale?". "...". "birretta al magenta?".

Bar Magenta

Step 2 : bar magenta. il bar in questione è il cosìdetto locale highlander. Esiste dal 1907 e si è visto scivolare addosso pressochè tutti i trends nati o passati da milano. Qui ci hanno lasciato il fegato generazioni di milanesi (leggenda vuole che vi sia un guestbook segreto comprovante la percentuale record di cirrosi registrate). Il bar magenta è un'ottimo warm up per la serata.

Tip: Al magenta si va per la birra non per i cocktail. Al magenta si va per prendere la birra e rimanere fuori appoggiati ad un muro non già per sedersi. (una società di attori figuranti tiene appositamente occupati tutti i tavolini all'esterno. Tra questi figura anche qualche studente della cattolica in servizio per le 150 ore)

L'anno scorso ha subito un restyling. applausi da una parte, solita sagra del "si stava meglio quando si stava peggio" dall'altra. Dopo la quinta pinta tutti d'accordo che in realtà non è cambiato un cazzo. Cheers.
Anyway nuovo look negli interni, nuove serate. Tra queste spicca drammaticamente il giovedì, serata coyote ugly, più o meno riuscito tentativo di scimmiottare il celebre film di concetto. La formula è un classico evergreen: scarica sul bancone qualche libbra di patata e lancia le reti per la pesca a strascico. Il pheega-marketing garantisce sempre una win-win situation.
Se la pressione interna della vostra sacca scrotale ha da tempo raggiunto il livello di warning (signor presidente abbiamo un'allarme defcon 2 = il vostro membro acquista la capacità di intendere e volere e interagisce con voi) avete le carte in regola per prendere parte a questa serata. Ad accogliervi una delegazione del partito BCR (BastaCheRespiri) che vi indottrinerà sulle più profittevoli modalità di fruizione della serata stessa. Relata refero. Mi ha detto mio cugggino che si assistono a scene molto trashfolk, mascelle slogate, ragazzini con allegati rivoli di bava che filmano l'esibizione col videofonino (b1 in privè ti do le stringhe di ricerca per emule), chupiti serviti direttamente dalle loro zizze. Un gran troiaio.

milano bar magentaStretching pre esibizione. Notasi lo sguardo beota degli astanti

magenta coyote ugleghe da darse coi coltelli par le fighe sul bancon zioskan

bar magenta milanoCome and play with us , come and play with us danny


Yo yo se invece siete dei mothafucka b-boy, da quest'anno il mercoledì sarà serata 5 stars con bassi maestro al mixxe. Fa un po' specie pensare al magenta invaso da orde di chains e collant infilati in testa ma tant'è.

Update: "martedì sera, dall'11 settembre, sarà invece dedicato all'arte, ai cortometraggi e alla musica dal vivo. In collaborazione con l'associazione culturale StraneOfficine, la galleria d'arte milanese WonnaBee e lo staff del circuito AperitivoCorto, giovani band emergenti, artisti e registi si esibiranno in performance live e avranno l’occasione di mostrare le proprie opere. Dalle 21:30 verranno trasmessi tre cortometraggi, in compagnia degli autori, tra interviste e quiz cinematografici. A seguire, l'esibizione di due diverse band ogni sera. Il tutto in una cornice artistica esaltata dalle opere in esposizione che varieranno ad ogni appuntamento" (vivimilano).
Poteva forse mancare la cornice artistica (vedasi riflessione step successivo)?! Pare la serata migliore sulla carta, passerò e riferirò.

Ribadisco, magenta la forza della tradizione, ottimo riscaldamento pre partita.


Noon

Step 3: Noon. Dopo la birretta al Magenta tornate verso piazza cadorna e fermatevi al Noon, via boccaccio, per l'happy hour. Il Noon, cito, è "il primo LocArt (...sob) di milano". È già stata messa una taglia sull'inventore del neologismo, le autorità si dichiarano fiduciose. Art è il suffisso preferito dai recensori, i quali non lesinano occasione per piazzarlo torrenzialmente a destra e a manca, alla stregua di un prezzemolino...
Soprassedendo sulle etichette di un certo giornalismo della notte, la componente art è realmente presente: installazioni, fotografie e quant'altro. Quanto al locale:

bar noon milano
milano noon
noon milano

"Raffinato indubbiamente. Da provare assolutamente. L'aperitivo qui si fa chic, e il rito più riverito dai milanesi viene scandito da un lungo momento di lusso nel buongusto. Anzitutto grazie alla scenografia della zona bar: parquet chiaro, bancone di 16 metri in rovere con piano in corian e tante piccole isole con tavolini bassi e morbide poltroncine Bistrot di Magistretti." (via milanodabere).

Al di la di questi sbrodolamenti il posto merita una tappa. Il locale è davvero curato, materiali di gran pregio, buon gusto nell'arredo, insomma pollice alto. 8euros, pigli il tuo cocktail e ti si aprono le porte del cibbbo. Il buffet è ricco e velatamente ricercato, specialmente nella presentazione. Non mancano, come nelle migliori famiglie, scene da assalto ai forni.

Capitolo clientela: la forbice va dai 25 ai 30 anni, c'è il colletto bianco, c'è il presunto creativo, c'è la sdoganatissima frangetta versione "ora ho un lavoro ma nno ddai cioè sono troppppo stanca per cucinare alla sera nno ddai ogni sera happy hour bella zio". Vige la regola aurea: ognuno coltiva il suo nulla senza troppi esibizionismi da vetrina (come invece succede altrove. i.e. case study: just cavalli cafe).
Interessante notare come a partire dalle ore 20 scenda in campo la vecchia guardia: azzeccagarbugli in libera uscita, pubblicitari e la conventicola di baroni della finanza. Questi ultimi quaranta-cinquantenni non più rampanti, in stringato nero, gessato e cravattino marinella, con al seguito scuderia di giovani colleghe dalle mutandine inumidite al gusto di scalata sociale. Donne che escono dalla fabbrica con il gps per il cash già montato di serie. Gps che potrebbe crashare dopo il terzo drink (o caipiroska alla fragola, perchè è colorato, o cosmopolitan, perchè l'ho visto in quella famosa serie tv) e forse potreste giocarvi lì la carta triennale.

Se non vi frega un'emerita fava di socializzare con la fauna del luogo, suggerisco di fare un'escursione nelle varie sale (5 in totale) del locale e/o ritiravi nella toilette argento.
"La toilette è di colore rosso caldo, le pareti e le porte sono in pelle rosso puro, mentre pavimento e soffitto sono ricoperti di lamine d’argento resinati."

Ho ancora qualche fottuto euroz apstriim + un'ottimo due di picche incassato al noon + mi hai fatto finire la serata in un maledettisimo cesso rosso. la gente è stufa + mi sento depresso. bene.

step 4: Attraversa la strada e investi i tuoi risparmi da Chocolat, di cui, se non erro, si era già parlato in questi lidi. coito multiplo per qualsiasi cosa prendiate.

a bientot

07 settembre 2007

Video Festa Audaci Visionari

Video Audaci Visionari Brasilia Party: the final cut

Attenzione, si sconsiglia la visione delle seguenti immagini ad un pubblico non maturo.
Attenzione, Sentenziosi non si assume alcuna responsabilità in merito alla discrezionalità del termine "maturo". Sentenziosi ritiene che non via sia uomo di questa città, di questa nazione, di questo globo terracqueo sufficientemente "maturo".
Attenzione, Sentenziosi ritiene davvero che non via sia uomo di questa città, di questa nazione, di questo globo terracqueo sufficientemente "maturo".

Premesse
Da un lato si vuole dare conferma alla nostra lunga serie di critiche ad indirizzo di questa stronzata di festa Audaci Visionari. Dall'altro, crediamo sia giusto che il mondo sappia.
La prima volta non mi resi conto dell'eccezionalità della cosa, di quale svolta la festa avesso impresso alla mia vita. Sottovalutai il materiale visionato. MA ora comprendo come si fosse trattato soltanto di briciole, atomi, inezie se paragonate a quanto è stato filmato e montato in occasione di questa seconda festa Audaci Visionari - Brasilia Party da VeronaMania (di recente oggetto di un renaming - e disgraziatamente non di un riposizionamento - in EventiMania), altra mitica eminenza grigia della nightlife, una creazione tutta nostrana. Nel senso che nasce a Verona. Dove, chessò, magari potrebbe anche morire, diciamo così.

"Ho visto cose che voi umani..." Butel Runner (storia di un butel che corre lontano dal maneggio di Sandrà, lontanissimo)
Io ho appena visionato il filmato di questa festa brasiliana, la seconda degli Audaci Visionari. Occhio, son cose che segnano: ora sono donna e vivo in Brasile, ovviamente. Eccovi la sinossi video (niente foto), valgono le improcrastinabili raccomandanzioni di cui sopra:



Amarcord
Se state leggendo queste righe, siete o dei valorosi in quanto sopravvissuti al tutto, bravi, o siete degli uomini truffaldini perchè avete balzato a pie' pari il filmato, ancora più astuti in effetti. Ad ogni modo, la festa brasiliana degli Audaci Visionari andrebbe studiata in una qualsiasi accademia di studi sociologici-comportamentali, si tratta in fondo della summa degli elementi che caratterizzano il modo di divertirsi, di fare festa, di dedicarsi allo svago e al diporto di una gran fetta della popolazione.
Tagliamo corto e non diciamo stronzate, ecco perchè nella vita conviene essere snob:

- Il soundtrack a doveroso quanto scontato tema brasilian-latino è d'annata. Da annali. Da anali tremori: "pe pe pepepepepe... AEIOU - Y" "Brasil... na na na na naaa" "ulele, ulala...". Qualcuno mi urti fortemente la capa, ora (notare l'allusione velatissima all'organizzatrice della baracca).

-Lo speaker. Una vangata nei coglioni a supporto del sountrack di cui al punto 1. Si commenta da solo, chiaramente.

-I colori carioca e i richiami carioca, sempre e comunque, azzeccatissimi, come la nutella nello spritz. Massì, ma vieni, mui bielo, che juoia, che sabor de vida, cacao meravigliao.

-Siamo in Brasile (o così stiamo credendo, noi poveri pirla di spettatori)? Eccovi i trans, mica potevamo risparmiarveli. I trans, vestiti sì a festa ma in quella maniera elegante e mai volgare. Chè son meno volgari le vallette di Mammuccari.

-Lu ballerinho tutto nerinho a petto nudinho, che piace a tutte. Le over 35.

-Le ballerinhe sculettandinhe direttamente dao carneval do Rio de Brasil. Ma che dico ballerine: chist so' zoccole e bast.

-Fica e fico buttati a sbaffo sotto una specie di doccia.

-L'immancabile esibizionista afflitto dal morbo capoeira, elemento più di moda delle ciabatte con la bandiera brasiliana.

-I disperati che fotografano e filmano con la faccia da sicuri ebeti, sfiorano livelli di raro autocompiacimento (a fondo perduto).

-Lo speaker. Una vangata nei coglioni a supporto del sountrack di cui al punto 1. Ah, l'avevo già detto? Beh allora beccatevelo mentre invita tutti a fare un bel trenino. Avessi partecipato, sarei stato portato fuori all'istante in ambulanza.

-Lo speaker. Una vangata nei coglioni a supporto del sountrack di cui al punto 1. Eh sì, sempre lui: "Direttamente da Rio. Direttamente da Riooo. Direttamente darrrioo! Direttamentedario!" Da dove? Forse non si capiva. Lo stereotipo è ipertrofico: è fenomenale e meraviglioso come per loro il Brasile coincida con un'immagine, un'idea, simbolizzate da Rio. Che lo speaker vada a farsi un giro in parti meno conosciute e meno "divertenti" del Brasile, cambierà idea.

-Le luci, un omaggio vintage degli anni '70, l'apoteosi del kitsch. Un'anti-cromoterapia collettiva.

-Tutti si divertono. Siamo ad un bivio concettuale: o sono 5.000 controfigure o sono 5.000 pezzi di cretini [ndSentenziosi: o siamo noi dei pezzi di culo]

Conclusione
1-ora sapete cosa capitò a quei bambini qualche anno fa in Giappone, vittime di attacchi epilettici dopo la visione di uno strano programma con della musica brasiliana...
2-Non fa male, ragazzi, non fa male.

06 settembre 2007

Previsioni Meteo Verona

Che tempo fa? Previsioni meteo a Verona by Sentenziosi

Salve.

meteo verona

Sai che a Verona l'estate è finita, quando intorno al 5 di settembre vedi il primo giubbotto in pelle nera (aka chiodo) spuntare una sera di leggera brezza in Piazza Erbe. O fuori dalla Frinzi.

previsioni meteo verona

Sono previste ulteriori precipitazioni a macchia dei suddetti verso il fine settimana.
La situazione si preannuncia stabile sino ai primi di maggio 2008, quando l'ultimo dei perseverandi scaligeri (noto ai più come "el mona") tenterà di smetterlo asportandolo dalla propria cute coercitivamente. Non riuscendovi.
Grazie per averci seguito.

04 settembre 2007

ELECTROBLOG - Trieste

Segnatevelo: Electroblog, Trieste


electroblog trieste


La seconda edizione di ELECTROBLOG, festival di cultura e musica elettronica, si terrà a Trieste nel settembre 2007.

Alla stregua delle maggiori manifestazioni internazionali, Electroblog ospiterà a Trieste artisti da tutto il mondo. È un evento dedicato interamente alla cultura elettronica e alle molteplici forme, non solo musicali, che ruotano attorno a questo ormai vastissimo universo culturale;infatti oltre alla musica ci sarà un ampio spazio dedicato alle arti visive(ora mai le due espressioni viaggiano quasi sempre di pari passo).

Una programmazione che attinge dalla migliore scena elettronica europea, offrendo la possibilità di esibirsi anche a molti dj emergenti di varie nazionalità, oltre che ovviamente ad alcuni tra i maggiori artisti di livello internazionale. Il festival si svilupperà in tutto il cuore della città, coinvolgendo locali e piazze inusuali.

Tre giorni (dal 20 al 22 settembre) di live performance e dj-set, proiezioni, workshop e conferenze che si alterneranno percorrendo l'affascinante mondo dell'elettronica dalle origini sino ad oggi, seguendo le varie tappe e le evoluzioni che l'hanno caratterizzato.
Le locations che ospitaranno il festival sono lo storico Caffè San Marco di Trieste, il giardino di S. Michele(destinato alle performances pomeridiane) ed il Porto Vecchio per la sera.

La manifestazione è organizzata da ETNOBLOG:una associazione interculturale che ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la sensibilizzazione in materia di integrazione ed educazione interculturale ed etico-sociale tramite la realizzazione di eventi.

Programma:

Giovedi 20 settembre 2007 – Caffè San Marco ore 18:30
Alain the Lone
(ITA)
Drama Grammophone Selection - Ambiet/experimental (ITA)
Rob de Sisti aka Velvetsone (ITA)

Venerdi 21 settembre 2007 - Giardini di S. Michele ore 16:00
Easy Agent (ITA)
Milkiwy (ITA)
Groovearbano (ITA)
Daniele Balzelli - Cosmic Sound (ITA)
Alexander Robotnick (live set) - Electro / Italo Disco (ITA)


Venerdi 21 settembre 2007 - Porto Vecchio ore 23:00
Ian F - Flow Management (SLO)
MIA (live set) - Minimal Tech (Berlin-GER)
Deadbeat (live set) – Techno / Dub (Montreal/Berlin)
Moritz von Oswald (Rhythm&Sound) ft. Tikiman (Berlin-GER)

Sabato 22 settembre 2007 - Giardini di S. Michele ore 16:00
TobieProj ect (live set) (ITA)
Res_et (ITA)
Rossi Elettronica-Dance Dpt (ITA)
Stefano – Minimal (ITA/UK)
Paulo Olarte – Minimal (Hamburg - GER)

Sabato 22 settembre 2007 - Porto Vecchio ore 23:00
Claudio Alvarez – Acid House/Techno (Colombia)
Broke (Matias Aguayo & Marcus Rossknecht)
Abe Duque
(live set) – Techno/Old School / Acid (New York-USA)
2manydjs – Electro/Mash-up (Belgium)

Domenica 23 settembre 2007 ore 05:00

After-breakfast – Molo Pescheria (Pinguino) Benzur

VISUALS Pintaycolorea + Pixelorchestra + Fuss Ambientador

AREA CULTURA

Sabato 22 settembre, ore 17.00 @ Etnoblog
Maurizio Clemente presenta il film documentario Maestro di Josell Ramos, pubblicato in Italia da Key Note Multimedia, e il libro dal titolo Love Save the day di Tim Lawrence, pubblicato in Italia sempre da Key Note Multimedia.
Sia il libro che il film contengono numerosa documentazione fotografica originale del Loft di David Mancuso, la discografia dell'epoca e interessanti interviste a Larry Levan e a tanti altri personaggi che hanno creato la "golden age" della musica disco. Maurizio Clemente ci parlerà del movimento che ispirò la nascita dei club di NYC e dei tanti dj che per primi hanno seguito la cultura della disco music in Italia.
A seguire proiezione del film Maestro.

Per Info location qui.
Che dire, un salto s'ha da fare!

02 settembre 2007

Vintage Cafe Desenzano

Vintage Cafè Desenzano

Vintage: tutto come ai vecchi tempi. Come nell'800.
Riprende dal post precedente.

Vi è un'espressione certa, scientificamente comprovata per descrivere in essenza il Vintage Cafè nel centro di Desenzano del Garda: oro che fiocca a fondo perduto. Che poi è sinonimo di inutilità, mi pare.

Sin dalle prime battute il Vintage non nasconde la propria missione: esclusivismo autoprofilante. Per la propria posizione, (in centro, ma appena dimesso dalle strade principale, si trova precisamente in via Nazario Sauro 10, una traversa della strada principale del centro a due piazza Matteotti, ma se non sai dove si trova, non ci arriveresti mai), per i propri avventori protagonisti (si può dire "Brescia bene" senza cadere nel ridicolo?), nei gregari di tali avventori (l'amico dell'uomo dalla fortuna estrazione sociale), nel pubblico misto dei wannabes che cerca (inutilmente) di confondersi fra i primi per mano dei secondi - che però son furbi, e non si faranno far le scarpe tanto facilmente - per respirare anche loro, almeno stasera, almeno una volta nella vita, finalmente, aria di high society.

"Somewhere there's a sound of distant living, welcome in high society
It seems so artificial, why should I care?"
(Japan)

Arrivi da piazza Matteotti, svolti l'angolo e approdi verso una promenade nè troppo rigogliosa, nè troppo poco. Il giusto. La misura. Segnatevelo, l'unico momento di misura.
Chè presto si esagera, l'iconografia del posto parla visivamente chiaro: allorchè arriviamo, di fronte al locale sostano una Ferrari, una Porsche, uno Z4 e a salire altre auto sportive (oltre agli immancabili suv, non sia mai), prese in leasing da solito dio Status di cui al post precedente.

L'arredo interno del locale, col tono dominante del bianco purissimo, si sposa al tutto: elegante, minimale, con qualche dettaglio retrò. Vintage, si diceva. E' davvero carino, il locale.

"Uè, barboni, fora da le balle, capito?"
Qui non si scherza, questi ci stanno bene coi soldi, direbbe il Ranzani. Se vi può interessare, qui troverete tutti i suoi fratelli.

Esclusa la faraonica "Brescia bene" e la propria inimitabile compiaciuta claque, vi è una nutrita schiera di clienti medi nel senso di wannabes che oggettivano in locali quali il Vintage le loro più recondite ambizioni, che sperano realizzate nel giro di poche occhiate di bovina fattura:
-convinti di cuccare
-convinti di piacere
-convinti di ricevere in dono da ogni femmina lì presente i classici pompini con carisma
E con una simile dose di foia pazzesca mista a speranza, è davvero un peccato che appena giunti, già non capiscano più niente perchè anzitutto convinti si tratti del paradiso. Ahi lasso, che cosa è, la bbella vita...
Per loro la serata si risolve e col solito drink in mano e in piedi a rimuginare tra di loro ("beccati quella lì" e "vacca boia che rrroobba!" e "da urlo" "da stupro" "ah ma prima o poi io..." - tu cosa? cosa, pezzo di cretino, dimmi cosa?), quindi se ne andranno amareggiati e delusi. Ma mai abbastanza da non ritornare, diciamo già dopo un paio di settimane. La mente umana tende a rimuovere in fretta le brutte esperienze. Tanto, qui nessuno noterà la loro assenza o presenza.
Fra quest'ultimi e i primi direi che il Trofeo Inutilità lo vincono i wannabes del Vintage di Desenzano, senz'altro.

I butei
A noi sembra tutto piuttosto stereotipato. Stereotipo, che raggiunge il culmine osservando e ascoltando i Vintage men, fregio e bandiera (nonchè cassa) del locale: privi anche dell'ultimo briciolo di buon gusto, vestiti in maniera imbarazzante come nella miglior tradizionale calciofila nelle sue numerose (due) declinazioni stilistiche, con le loro belle scarpe a punta e il jeans griffato bianco o azzurro senza trascuare d'inverno il berrettino, abbronzati come appena di ritorno da una traversata del Sahara (col Cayenne a tetto scoperto), fanno del "cioè divertiiirsi, ho trent'anni mica..." "cioè lavorare" "cioè soldi" il perno di ogni discussione, che raggiunge vette acculturatissima quando fanno il loro trionfante ingresso le attese dame. Manca solo il red carpet, ma questa è un po' una croisette del climax: prima arrivano le auto, poi gli imprenditori o figli di o amici di, quindi i wannabes con occhi luccicanti, quindi le fighe. A quel punto fuochi d'artificio e champagne per tutti.

Le pheeghe
Prendiamo per buono quanto già detto in precedenza al Circus Cafè: delle tope della madonna, sulle quali usar ripetutamente violenza (figurativamente, ma anche no). Vige la legge universale-desenzanese del post precedente: sono come dei cani, cercano una cosa precisa e la fiutano benissimo. Quella cosa non è il carisma.

Esclusivo
Mai termine fu più abusato in tema di eventi e locali, sicuramente qui è più di un semplice refuso, bensì una realtà: arriviamo, e nel giro di 5 secondi capiamo che rischieremmo di entrare nel cluster "wannabes". Peggio che al cospetto degli adepti di una setta massonica: se qui non conosci, non esisti. La realtà ontologica è figlia della comunicazione.
Se proprio non ti senti un wannabe, allora nulla ti vieta di stare in disparte e farti i cazzacci tua. Ma a quel punto, piuttosto che stare in piedi fuori da un locale tutta la vita con un cocktail costoso ma di qualità discutibile, fra la gente figa, nei posti fighi, con le fighe e le auto fighe, beh stavo pure seduto in un bar più comodo a sparlare la gente senza averla a due cm.
Noi non si conosce nessuno, noi si resta cinque minuti, 4.55 minuti oltre il necessario.

Che poi io devo davvero capire da dove, se accantoniamo un attimo il ragionamento capitalistico, nasca la pretesa superiotà estetica di posti come il Vintage Cafè: ogni logica qui è di una prevedibilità disarmante, gli avventori sono buzzurri oltre misura, senza dimenticare l'offerta in sè, piuttosto blanda, senza dimenticare il dj, a cui tagliare le mani primao poi, che se raggiunge ancora la valigetta coi dischi so' cazzi. L'estetica è generalmente anestetica. E non succede mai un cazzo a parte pianificare il resto della serata o della propria vita (le due istanze coincidono qui), nulla, persino le palle di fieno trovano di meglio da fare altrove.

Remember remember
Esattamente un anno prima, mi ero recato al Vintage Cafè accompagnato da una bella pheega la quale, toh, era attesa in loco da un suo caro amico culatacchione. Questi, toh, conosceva un mare di gente. Nel giro di, diciamo toh, dieci minuti, un quarto d'ora al massimo, ero entrato nelle grazie del 60% del locale. Il 60% "buono", cioèèè...
Altri dieci minuti e venti chiacchiere con venti persone piuttosto improponibili da un punto di vista intellettivo dopo - delle quali quattro fighelle assolutamente affrancate anche dalla pur minima preoccupazione intellettuale - ero già in lista in tre "super" discoteche di Desenzano. "Dai cioè devi troppo venire!" "No dai, un super giusto come te" e bla bla. Poveri noi.

Però questi sanno il fatto loro, sanno farmi ridere oltre misura: ad un certo punto deve funzionare così, che si dividono in gruppi e ad ogni gruppo viene assegnata una discoteca con tavolo prenotato dal 2001, più svariate gnocche a seguito cui certo non si vorrà negare un ingresso omaggio più il pacchetto "passaggio col macchinon e open bar". In questo modo, vuoi mettere?, hanno la possibilità il giorno successivo di raccontarsi (e inventarsi cazzate su) le rispettive "super serata vecchio!".
In fondo sono teneri e innocenti.

Conclusione
Come ai vecchi tempi, come nell'800, dicevo: uomini influenti, donne in cerca di tutorato, claque, popolino sognante. Con un solo, enorme paradosso: se un tempo il buon gusto (ma pensiamo anche ai fenomeni artistici) era appannaggio esclusivo di una ristretta cerchia, qui quella (sedicente) ristretta cerchia mi pare decisamente carente, le loro velleità si fermano al design delle auto e di un locale di grido. Stop.