07 giugno 2007

Frangetta Verona - Verona is burning

Verona is burning - Frangetta Verona

AGGIORNAMENTO: NEW VERSION! (Frangetta Verona-Upstream Fire retouch)

In 48 ore il video di Verona is burning è stato visto da circa 800 persone e come tutte le rockstar che si rispettino i butei hanno già ricevuto un remix della loro prima versione. Ora è pronta la VERSIONE NUOVA E DECISAMENTE MIGLIORATA: la pheeghetta veronese finalmente ha una voce da pheeghetta e il mix è quello giusto. Anzi, gggiusto.
Upstream (la cui vita è catalizzata da due attività: onanismo e votare Fabio Testi) si è fatto avanti per migliorare l'editing della canzone e ora direi che ci siamo. Grazie Up, sarai ripagato come piacerebbe a te: con l'ammore degli uomini. Nessun plurale è lasciato al caso.
1) Potete scaricare l'mp3 da qui (tasto destro --> salva oggetto con nome, o salva destinazione con nome nel caso di Firefox)
2) Questo invece è il nuovo video, nel caso non lo visualizzaste cliccate qui:




"Cari lettori, vogliate portare pazienza per l'eccessivo entusiasmo dei miei soci, Butel2 in primis. Di qua e di la nei commenti leggo che il compare si prodigava, anche abilmente, per far crescere l'attesa di questo sedicente tormentone, lo descriveva come un pezzo all'altezza dell'originale, "la voce è la stessa!", "Nomination come miglior film straniero agli Oscar", "Spielberg si sta strappando i capelli", ecc. Nulla di tutto ciò naturalmente: la canzone c'è, è trash, trashissima COME DOVEVA ESSERE visto l'argomento trattato - apprezzare a tal riguardo il mix base lenta / base veloce, qualche stacco che compare dal nulla, i venti secondi tappabuchi con un pò di pheega, altre perle qua e là - del resto, mi si permetta di tirare fuori la logica: se il trash, nella celebre accezione labrancana, è l'imitazione (fallita) di un modello alto, come potrà essere classificata l'imitazione di una "Milano is burning"? Bravi: rabbrividiamo. Di certo, c'è che noi ci si è divertiti come dei ragazzini con gli occhi lucidi, ad esempio alla duecentocinquantamilionesima bestemmia quando butel2 fa le facce da cazzo e si scoppia a ridere nel pieno delle registrazioni, vanificandole ancora e ancora".

Eccola! Dopo alcuni giorni di gestazione è finalmente arrivata. E' chiaramente una femmina- Frangetta Verona is Burning- e non poteva essere altrimenti, dato che è la summa dei luoghi comuni contraddistinguenti la fighetta veronese. L'operazione di sintesi ha appassionato le giornate di Butel 1 e 2 che, partiti da questo testo hanno implementato, cancellato e limato il tutto grazie al prezioso aiuto dei vostri commenti nonchè qualche e- mail. Questo il nuovo testo (le novità sono evidenziate in più è stata tolta qualche forzatura), ed è subito karaoke:

Verona is burning

Sono di Verona
Abito in Borgo Roma
i miei stanno comprando in Borgo Trento
Ho fatto il Maffei
Sono iscritta all’UniVr
Volevo fare Giurisprudenza
Volevo fare Medicina
Faccio Sci. de. Com.
Il mio moroso fa Economia
deve dare Aziendale
anche Gestione
Faccio aperitivi
Andiamo su all’Alter?
Andiamo giù al Berfi’s?
Ho la Mini
in doppia fila
fuori dall’Attimo
Ho la Smart
Vado al Cortes
Vado all’Anselmi
Vado in Piazza Erbe
Faccio serate in Piazza Erbe
Mi desfo in Piazza Erbe
Saluti pacche
smollati vecchio
spritziamo?
Vado a teatro se c’è Puliero
Che figata entrare gratis al Vinitaly
Mi sono spaccata al Vinitaly
Vado in Frinzi a studiare
Aperitivo di fronte alla Frinzi
Ho quattro cellulari
Mando 1000 sms
sono una pazza!
Esame domani
Il prof. è una merda
Sono sofisticata, cena giappo al Tao
Ti conosco, non ti saluto
Fumo una cicca con la Paola
Abbiamo la voce rauca
Mi piacciono i ragazzi con le Prada
Mi piacciono i ragazzi con le Gucci
Ho letto l’ultimo libro di Fezzi
Anche Cosmopolitan

Alla Manu Double Five sono arrivate le Onitsuka nuove
Ho la borsetta di Borbonese
Ho la sciarpetta tutto l’anno
4 ore da Fiorucci
Comprato un cazzo
Sono una figa di gomma
Sono in tesi da tre anni
Vado in palestra con l’iPod
Non l’accendo non sono capace
ma fa figo

Non rinuncio alla mia indipendenza
Faccio la commessa anzi
faccio la shop assistant da Blue Express
Faccio la hostess in Fiera
Sono una giusta
conosco Antonello di Uomini e Donne
Metto le Allstar e sembro alternativa
Sono against the system
Vado alla Chimica
Che palle la Chimica
No Sottoriva è da sfigati
Ho cioccato col moroso
La Ale è la mia migliore amica
La Ale è una stronza
Cioccato con la Ale
Il Righe ha fatto il ciocco
sfasciato la macchina
i suoi gli comprano l’SLK
che sketch
C’è caldo vado sul Lago
L’Hollywood è super quest’anno
Due spritz e sono in culo
Sono emancipata
Quest’anno vado a Formentera
Vado a Ibiza
Vado a Mykonos
Erasmus in Spagna
In Erasmus mi faccio tutti
Vado a vivere da sola
Cioccato con mia madre
Vado a cena coi butei del calcio
Cena pericolosissima
La specialistica la faccio a Milano
Mi preiscrivo a Verona
Ho i biglietti per il Festivalbar in Arena
Esco con le mie amiche
Non la diamo a nessuno
Ho i valori e sono vergine
Do via il culo
Una volta sono rimasta incinta
su Sentenziosi.com
Cioccato con mio padre

Sicuramente qualcosa sarà rimasto fuori o avremmo potuto caratterizzare il tutto in maniera differente tuttavia molti consigli sono arrivati (ahinoi) quando il faticoso lavoro d'incisione era già avviato, anche se non escludiamo di prepararne altre nuove versioni differenti, soprattutto la versione al maschile che potrebbe chiamarsi chessò ciuffetto? Ma per questo c'è tempo.
Il prodotto finale che presentiamo differisce un pò dalle altre versioni già editate (Bologna, Roma, Bergamo etc) costruite per lo più da professionisti se non da dj veri e propri con tecniche di produzione raffinate e sofisticate.
Verona is burning è un prodotto casereccio, ruspante, i primi ascolti puzzano addirittura di scantinati polverosi e se il tutto può sembrare ai limiti del trash, i Butei® hanno scelto precisamente questa direzione. Un pò come i film di Tarantino, Grindhouse nella fattispecie, che sono innanzitutto opere di sintesi tra diverse culture o subculture ed il montaggio e la regia che se in principio danno l'impressione di essere sconclusionati e artificoisi, in verità sono precise e ponderate scelte artistiche.
Allo stesso modo Frangetta - Verona is burning nella sua artigianalità vuole essere evocativa di situazioni che tutti i giorni si vivono nella capitale della pearà pur senza accorgercene assuefatti dalla prassi della quotidianetà.
E quindi ben vengano distorsioni ai limiti del ridicolo, abbassamenti di voce e cambio di tono su alcune strofe nonche distorsioni della base. Ehi man! Non ce nen fotte un cazzo a noi, a noi il minimalismo fa una pippa, sentenziosi è fottutamente postindustriale guys.

"Verona is burning" mp3: LA VECCHIA VERSIONE
La vecchia versione mp3 può essere trovata qui (tasto destro --> salva oggetto con nome, o salva destinazione con nome nel caso di Firefox) oltre che sui soliti programmi de scaricà. Scarica e diffondi.. sarà l'hit dell'estate veronese. Insieme a Wario of course (Wario? Chi cazzo è? Un rgz di vrn..)

Per quanto riguarda il video, in questa questa prima versione, segue il meccanismo delle altre, immagini in riferimento al testo sulla base della canzone. Il montaggio è serratissimo con 90 immagini per 90 riferimenti testuali, in questo caso la direzione intrapresa è di creare l'effetto overdose nonchè di sovraesposizione dei vari frame il tutto però confezionato secondo il classico schema dei butei, barocco si ma ilare, fresco e scherzoso.

Non escludiamo di realizzare nuove versioni nè del video nè della canzone, magari cercando collaborazioni con alcune facce note dell'underground cultural-musicale Veronese (pronto Fezzi? Pronto Wario?/2) . Per ora il frutto del nostro lavoro (Lettore medio: "Ehi che lavoro?" Sentenziosi: "Ma come che lavoro? Noi siamo Strunzat Manager.") è questo. Alla prossima.

B1 e B2

05 giugno 2007

Concerti dei Nomadi

Concerto dei Nomadi

-Scoop!-

concerti dei nomadi

Interrompo le concertazioni che stanno animando l'editing di Verona is Burning per riportare in esclusiva un vero scoop by Butei's (la nota agenzia dei V.I.B. Very Important Butei) feat. Sentenziosi.

Pare che il celebre gruppo i Nomadi, in concerto a Verona il primo giugno, siano da alcuni giorni prigionieri del comune di Grezzana.
Dietro la loro permanenza forzata il sindaco Flavio Tosi che, appena saputo che i Nomadi erano giunti a Verona avrebbe fatto di tutto per confinarli il più lontano possibile dalla nostra bella città.

Sembrerebbe, addirittura, che all' urlo di:" Nessun nomade a Verona!" stia personalmente ostacolando l'ingresso dei Nomadi nel Comune di Verona con un "cordone sanitario" di fiat ducato avanzati dalla recente campagna elettorale.

A nulla sono serviti i tentativi di Danilo Sacco e compagni di spiegare che si tratta di un equivoco, che loro non sono altro che un gruppo di musicisti che si sposta su un pullman di città in città per suonare, quelli di Vagabondo per intendersi.
Il neo sindaco Flavio Tosi, senite queste parole avrebbe escalmato: " Ed è proprio questo tipo di persone che vogliamo ostacolare, nomadi, senza fissa dimora, perdigiorno che non pagano le tasse!Ve li do io i vagabondi!"

Le trattative sono ancora in corso, intanto stasera, su ballarò vedremo le immagini di Flavio, il palladino della legalità nel campo nomadi di Boscomantico. Ce la farà il nostro eroe a combattere la minaccia venuta dall'est?

03 giugno 2007

Milano is burning

Milano is burning?

Frangetta Milano?

Aggiornamento
è' uscita la versione definitiva con tanto di video: clicca qui

Ai quattro gatti disinformati.
Frangetta Milano o Milano is Burning (in effetti questo è il titolo originale) è una stramaledetta canzonetta del celebre gruppo milanese de IlDeboscio.com, definita già concept song, canzone generazionale e via dicendo. Senza elargire loro troppi meriti, diciamo che la canzone campa di luoghi comuni sulla ragazza milanese (nel loro caso) tipo, e direi che vale il medesimo paradigma della barzellette sui carabbbineri: l'80% delle quali, basate su di una verità. Nel senso che ci sono ragazze milanesi che vanno allo spazio Oberdan, accumulano libri, fanno le dj come Fernanda Lessa, e via dicendo.
Fenomeno nato in rete e balzato all'onor delle cronache tramite la solita blogosfera (alla quale ora lo stesso deboscio vieta di pubblicare la canzone!), succede che Frangetta Milano / Milano is burning venga amplificata a dismisura da Radio Deejay: in mano a Linus e Nicola Savino che la celebrano settimanalmente come evento di culto, rischia di diventare il tormentone dell'estate.
E fanno di più, invitano cani e porci a declinare la loro versione cittadina di Milano is burning: seguono evidentemente a ruota Bergamo is burning, Bologna is burning Roma is burning, Rimini is burning, Palermo is burning e via dicendo, ormai avanzano a ritmo di una al giorno (su youtube troverete una deliziosa Corsico is Burning).
Qui una versione "rubata", rimontata e pubblicata sul tubo:



A onor del vero i vari sequel perdono un pò la sintesi "totalizzante" dell'originale, che consegna una visione drammaticamente vera e accurata della figa milanese indipendente che la sa lunga sempre e comunque, quella che "uuuhh come sono complicata" e "non mi piace il cazzo, vai via con quel cazzo". Del resto è altrettanto vero che principalmente gli abitanti delle singole località, sapranno cogliere e apprezzare ogni singolo riferimento: cazzo ne so io di dove vanno a fare serata i palermitani e quali coloriti avventori vi si annidano? (ciò non m'impedisce di creare un primo screening a riguardo, preciso).

Avete detto cani e porci?
E' a questo punto che prendiamo parola spontaneamente, quali paladini del costume (trash) veronese ci siamo in qualche modo sentiti chiamati un causa. Abbiamo buttato giù il testo di una versione scaligera giocata, come da modello, su vita-morte-miracoli stilizzati e stereotipati della classica, mitica pheeghetta veronese. Quella con la Mini, quella che va in Frinzi, compra da Double Five, spritza in Piazza, ciocca col moroso, fuma, manda sms e via dicendo. Segue una bozza quasi definitiva: ovviamente siamo ben disposti a considerare eventuali aggiunte, elisioni, mutuazioni, ecc. che dovessere giungere da parte vostra. Il meccanismo, se date una letta, è chiaro: ci sono dei luoghi comuni e vanno evidenziati con un pò di humour.
Fase 2: a quel punto ci permetteremo di creare un montaggio audio-video da consegnare a YouTube rigorosamente selfmade, sulle orme del ritorno ad una resa tecnica anni '70 inaugurato da Tarantino per Grindhouse (la fattura artistica sarà la stessa...).

Frangetta Verona - Verona is burning

Sono di Verona
Abito in Borgo Roma
i miei stanno comprando in Borgo Trento
Ho fatto il Maffei
Sono iscritta all’UniVr
mi mantengono un altro pò
Volevo fare Giurisprudenza
Volevo fare Medicina
Faccio Sci. de. Com.
Il mio moroso fa Economia
deve dare Aziendale
anche Gestione
Faccio aperitivi
Andiamo su all’Alter?
Andiamo giù al Berfi’s?
Ho la Mini
in doppia fila
fuori dall’Attimo
Ho la Smart
Vado al Cortez
Vado all’Anselmi
Vado in Piazza Erbe
Faccio serate in Piazza Erbe
Mi desfo in Piazza Erbe
Saluti-pacche
smollati vecchio
spritziamo?
Vado a teatro se c’è Puliero
Una volta ho fatto teatro con Puliero
Che figata entrare gratis al Vinitaly
Mi sono spaccata al Vinitaly
Vado in Frinzi a studiare
Aperitivo di fronte alla Frinzi
Ti piace il mio cellulare?
Ho quattro cellulari
200 sms al giorno
C’ho l’esame domani
Il prof. è una merda
Sono sofisticata, cena giappo al Tao
Ti conosco, non ti saluto
Fumo una cicca con la Paola
Abbiamo la voce rauca
Mi piacciono i ragazzi con le Prada
Mi piacciono i ragazzi con le Gucci
Hai letto l’ultimo libro di Fezzi? Fa spaccare!
Alla Manu Double Five sono arrivate le Onitsuka nuove
Ho la borsetta di Borbonese
Ho la sciarpetta tutto l’anno
4 ore da Fiorucci
Comprato un cazzo
Sono una figa di gomma
Sono in tesi da tre anni
Non rinuncio alla mia indipendenza
Faccio la commessa anzi
faccio la shop assistant da Macondo
Sono una giusta
Metto le Allstar e sembro alternativa
Sono against the system
Vado alla Chimica
Che palle la Chimica
No il Malacarne è da sfigati
Interzona è da sfigati
Ho cioccato col moroso
La Ale è la mia migliore amica
La Ale è una stronza
Cioccato con la Ale
Scazzi, teghe, casini
Il Righe ha fatto il ciocco
sfasciato la macchina
i suoi gli comprano SLK
che sketch
C’è caldo vado sul Lago
L’Hollywood è super quest’anno
Due spritz e sono in culo
Sono emancipata
Erasmus in Spagna
In Erasmus mi faccio tutti
Vado a vivere da sola
Cioccato con mia madre
Vado a cena coi butei del calcio
Cena pericolosissima
La specialistica la faccio a Milano
Mi preiscrivo a Verona
Ho i biglietti per il Festivalbar in Arena
Esco con le mie amiche
Non la diamo a nessuno
Ho i valori e sono vergine
Do via il culo
Una volta sono rimasta incinta
Cioccato con mio padre

02 giugno 2007

The Beach Party - Castelnuovo, Lago di Garda, Verona

Qualche ora fa, e ora mi pento di aver letto la mail e pubblicato sì tardi, giunse una segnalazione che mi regalò diversi istanti di riflessione. Bando alle ciance e discutiamo la quaestio.

The Beach Party - Lago di Garda - Castelnuovo - Verona

ATTENZIONE BATTAGLIONE, avviso per i deboli di cuore: siamo in presenza di un evento dal potenziale trash sinora espresso rare volte. Temo mai espresso, in effetti.
Dovrete dare anzitutto un'occhiata al sito di questo beach party al lido Campanello a Castelnuovo del Garda, quindi sul nostro beneamato Lago di Garda (come ci ricorderebbe qualcuno, è scattata la stagione "vecio serata sul Lago, sempre!"): www.thebeachparty.it
Il sito costituisce di per sè un'esperienza. In prima battuta cercherete di sedare la musica, gradevole come una bastonata nei reni, ma non vi riuscirete. Consiglio il caro e vecchio comando "mute" per saltare l'ostacolo, in modo che possiate continuare imperterriti nella navigazione del sito alla scoperta di laute trashate.

The Beach Party: cos'é?
E queste so' domande. In verità una festa in spiaggia, parrebbe di capire. Ma non è una normale festa, nossignori non lo è. Analiticamente vi spiego perchè questo sarà L'EVENTO (trash) dell'estate. Per noi una Eldorado, manco bisogno di dirlo, e ci saremo, oh se ci saremo! Questi eventi sono dannatamente lo specchio di una parte della società e se ogni tanto avete pensato di aver perso la bussola (dove sono? Donde vado e/o vengo? Cosa succede intorno a me?), potrete rifarvi un'idea scrutando gli accadimenti di simili feste. Dicevo:

1) il beach party di Castelnuovo del Garda non sarà un evento consegnato al popolo in unica soluzione, bensì verrà proposto addirittura tre volte, tre domeniche, nell'ordine 10 giugno 2007, 8 luglio 2007 e 12 agosto 2007. Insomma, in barba al concetto delle one night più esclusive, si preferisce bissare: del resto perchè accontentarsi di un'unica botta, quando comunque riempirai il portafoglio per altre due? Eh! E' dai primi anni duemila che la formula funziona, quindi un plauso agli organizzatori.
2) lo staff punta su una comunicazione da battaglia, qualcosa di accattivante che possa coinvolgere i boys più duri (è evidente che siamo ben oltre il concetto di butei, oserei dire ultra-butei): a condimento del tutto, citazioni da Il Gladiatore, Gunny e altri film da boys quali Fight Club. Il tutto buttato li senza apparente logica, al solo scopo di caricare il caricabile (i boys "duri duri!" ovvero i deficienti). A volte ci giocano pure a scopo di brand, sicché il riadattamento di Fight Club diventa:
"Le regole del Beach Party:
1- parlate del Beach Party
2- dovete parlare sempre del Beach Party
3- se qualcuno grida basta, è sfiancato o spompato, fine
4- bla bla bla ecc ecc ecc"
Adorabile: tecnicamente questo è trash puro, nella famosa definizione di Tommaso Labranca quale "imitazione (fallita) di un modello alto".
3) Tra le componenti del programma segnalato: birra a fiumi, musica a 360° (cioè?), comici, cabarettisti, cantanti, il tutto di origine locale. Perchè... ad esibirsi saranno i convenuti: è a disposizione di tutti un palco sul quale fare mostra delle proprie abilità, potrete ballare, cantare, raccontare barzellette e via dicendo. Ora capisco perchè La Corrida ha chiuso, altro che fine stagione, qua si parla di concorrenza spietata! Imperdibile, roba che nella vita non vedrete due volte.
4) Special guests di livello: perchè volete dirmi che i nomi di Andrea Poltronieri detto Sax Machine, Bertoldo, Giusy Zenere non vi dicono niente? Beach party chiama, Rolling Stone accorre.
5) Rigoroso dress code: costume e infradito. E sandalo o ciabatta no? Del resto è sufficiente una rapida carrellata foto per capire che non vige certo il massimo rigore sulla cosa.
6) La gggente è ovviamente quella gggiusta. Le foto delle edizioni precedenti parlano chiaro:


beach party lago di garda
I boys

the beach party .it
Sempre i boys, sempre più giusti

beach party lazise
Vecio, per caso perizoma vecio?


7) E le pheeghe? Heh, se non vi piacciono le molte gnocche già presenti (affermazione scritta dopo 15 white russian)

beach party verona
Vecio le pheeghe...

vi potrete comunque rifare con il quotatissimo concorso di Miss Beach Party, un concorso sintetico che accoglie dai troll agli elfi, che spazia dalla giungla alla città.

beach party it
Vecio ma dove sono le super pheeghe?

8) La gara della birra. Mica cazzi: se il vostro scopo è diventare olfi, avrete la possibilità di dimostarlo. La parola d'ordine è una: bere. Anzi, due: bere, zioskan. Verrà infine assegnato il richiestissimo premio Champions Beer.
9) Cinema d'essai, anzì "Cinema te sè": proiezioni da veri boys, da Amici miei a Fantozzi e altri classici del genere. Per soli esperti.
10) Neila sezione link ci sono cani e porci, compresi "I butei della bassa". A questo punto, non senza una punta d'indignazione, esigiamo un link!
11) and more and more and more.

Ovvero: carne sul fuoco ce n'è anche troppa, sicuramente mi richiederebbe più spazio una trattazione completa. Per quanto ci riguarda, non resta che provare. E proveremo. Ringrazio ancora M. per la segnalazione di questo Beach Party a Castelnuovo, Lago di Garda - Verona.
Noi potremmo esibirci come butei: una serie di brevi sketch tipo "invita all'aperitivo (manda sms), bevi aperitivo (con la solita mano plasticamente bloccata li da anni)".
Non vedo l'ora.

01 giugno 2007

Quarantesimo anniversario Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band - Beatles

Intro
Si lo so amici, questo post non c’entra nulla con lo stile di questo blog, perdono.
Io,Frut1,non ho potuto fare finta di nulla. Cresciuto ascoltando blues, Beatles ed Atahualpa Yupanqui, ho sentito la necessità di ricordare un album musicale che, oltre ad evocare in me piacevoli ricordi, è stato un disco importante durante la mia maturazione musicale.
Non vi tengo sulle spine ,okay?
Ebbene, oggi 1 giugno 2007, Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band compie 40 anni!
[Nd.Sentenziosi e lettori: ma va' in cul Frut1!]

Allora inizio(e finirò presto, promesso):

Quarantesimo anniversario Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

anniversario sergent pepper beatles

"We're Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band,
We hope you will enjoy the show,
We're Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band,
Sit back and let the evening go".

E' il 1 giugno 1967, da questo momento la musica pop cambia definitivamente aspetto e contenuti: esce "Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band", ottavo album dei Beatles in cinque anni.
E' il primo concept-album di successo della storia del rock che esprime appieno il clima di cambiamento e di anticonformismo che si viveva in quegli anni.
I Beatles stravolsero ogni regola con questo album rivoluzionario artisticamente e concettualmente.

Sgt. Pepper's è considerata una vera e propria opera d'arte di fondamentale importanza del XX secolo. Simbolo del definitivo cambiamento, non solo in campo musicale, ma anche, e soprattutto, politico, sociale, visivo e artistico. Una generazione stava cambiando,superando finalmente il periodo del dopoguerra, e ponendo le basi di una nuova società.
Il sogno è il tema dominante.
La realtà che è caos.
Spiritualità interiore
Gli hippie
Le droghe allucinogene
L’avvicinamento all’esoterismo e alla magia
Con Sgt. Pepper's si apriva dunque un'era di libertà che rompeva definitivamente con ogni forma di dogma, religione, ideologia o precetto precostituito, un'era nella quale tutto veniva e doveva essere messo in continua discussione.

Il look dei "Baronetti" lascia posto a lunghe barbe e baffi, capelli ancora più lunghi di prima, vestiti coloratissimi ed eccentrici, espressione di una nuova e più libera cultura.


quarantesimo anniversario sgt pepper
I brani sono uno più bello dell’altro.Si inizia appunto con il pezzo rockeggiante Sgt. Pepper’s seguito da altri incredibili pezzi come Lucy in the sky with diamonds dal testo fantastico fatto di immagini, tipiche delle visioni acide di chi ha fatto uso di sostanze allucinogene.Within you without you, un pezzo legato alla meditazione trascendentale e dai suoni indiani tipici dei suonatori di sitar.La censurata Fixing a Hole che parla di eroina,prendendo ispirazione da eventi di vita reale, quotidiana come pure la favolosa ed incalzante Getting Better.Un album da ascoltare tutto di un fiato e poi riascoltare e ascoltare ancora;dopo di che vi accorgerete della straordinarietà di quest’album dalle canzoni che sono e saranno dei classici immortali perché moderni nelle sonorità e nella complessità della loro costruzione.
Voto by Frut1:10!Da paura vecchio




"Follow her down to a bridge by a fountain
Where rocking horse people eat marshmellow pie
Everyone smiles as you drift past the flowers
That grow so incredibly high".



Fine, contenti?

29 maggio 2007

Discoteche a Verona e non solo: a che pro?

Manco il tempo di dire che l'eco di Sentenziosi si allarga e si dipana, con nuove flotte di trashreporters dai quattro angoli nazionali, che da oggi abbiamo pure lo spazio dello scrittore. Che poi pensateci: ormai ogni pubblicazione che si rispetti (online, offline, below the line, above the line...), cerca sempre di riscattare una propria palese mancanza di creatività chiamando a se' giovani scrittore più o meno sottopagati e più o meno bravi. Alberto Fezzi è un prosatore a volte acuto. A questo punto immagino sia sottopagato.

La discoteca. A Verona e non solo: a che pro?

“ La discoteca: luogo mitico nella fantasia di ogni giovane veronese, ma direi quasi di ogni giovane italiano, se non europeo, se non addirittura mondiale, dove fare sfavillanti incontri e immaginarie copulazioni. O meglio: i ragazzi solitamente vanno in discoteca per provarci con le ragazze, le ragazze solitamente ci vanno invece solo per ballare e farsi guardare con avidità, anche se poi in alcune discoteche viene proposta una musica talmente inascoltabile e non ballabile che sorge il ragionevole dubbio (o, come direbbe Previti, il legittimo sospetto) che quelle ragazze non siano venute lì solo per ballare (allora però è probabile che siano lì solo per farsi guardare con avidità).
Credo che l’immagine della discoteca come crocevia di sesso, droga e rock and roll, sia un retaggio che ci si trascina dietro dal periodo delle scuole medie-inizio scuole superiori, dove la discoteca veniva considerato il luogo principe dove provare i primi approcci sessuali con annesso acne. E il glorioso divanetto della discoteca assurgeva a teatro di imprese erotico-sentimentali che al confronto l’appartamento di Ultimo Tango a Parigi era un convento di suore di clausura.
A Verona per esempio c’è stato il Queen (che ora non c’è più, cinicamente sostituito da un freddo Bingo), pietra miliare degli incontri fra piccoli giovani libidinosi pieni di sebo. In questo locale, sui suoi divanetti, sono nate leggende di lascivia e peccato che farebbero impallidire un regista di film porno: nugoli di pre-adolescenti avvinghiati a se stessi e a polpacci estranei, lingue di otto metri che partivano dalla moquette per arrivare fino alle labbra altrui, ecc.
Poi il giovane veronese è cresciuto ed è riuscito a dare una collocazione plausibile ai propri ormoni: né tutti in faccia, né tutti nei testicoli. Tuttavia ha conservato da allora la propria sindrome da divanetto, per cui, anche a 35 anni, va in discoteca perché, sotto sotto, spera di limonare con una ragazza. La cosa succede abbastanza raramente, però, anche qui, va apprezzato il tenace impegno. “

Così scriveva più di tre anni fa un ragazzo veronese [ndSentenziosi: non ci viene proprio in mente chi possa essere...], e non si può dire che la situazione ad oggi sia tanto cambiata. Questo blog lo dimostra: a distanza di più di tre anni da quel libro, è ancora possibile postare in modo quasi giornaliero degli scritti che prendono per il culo le discoteche di Verona e provincia. E così, credo, potrà essere tra altri tre, trenta, trecento anni.
La domanda è fondamentale ed assoluta: perché esiste ancora l’istituto della discoteca? Esiste veramente ancora gente che, sul serio, si diverte ad andare in discoteca?
Io credo che ad oggi, nel 2007, gli unici veri motivi che spingono una persona ad andare coscientemente a ballare in discoteca, proprio con la genuina voglia di andarci, siano fondamentalmente quattro: 1) Essere adolescenti; 2) Aver fatto una sbronza colossale, al limite del coma etilico, che, o annulla l’autocoscienza, o alimenta in modo smisurato la speranza di potersi fare una ragazza anche se si è attraenti come una scarica di cagotto; 3) Essere vagamente disadattati o lievemente maniaci sessuali; 4) Essere redattori di questo blog e dunque andarci con il pregevole scopo sociale di prendere per il culo tale luogo.
Solo per questi quattro motivi mi spiego ancora la presenza di gente in discoteca. Non credo possa essere per la presenza di un vocalist che urla: “Ssssuuu lllleee mmmmaniiiiii” (non è ancora diventato reato dare un microfono a certi squilibrati?); non credo sia per i prezzi dei cocktail, raddoppiati senza un ragionevole motivo rispetto ai normali locali, neanche ci si trovasse alle porte dell’Eden; non credo sia per la musica proposta, che molto spesso assomiglia a un set di pentole che cadono per terra; non credo sia per la presenza dei p.r., mestiere che a Verona, almeno una volta nella vita, hanno praticato tutti con il miraggio del guadagno facile, salvo trovarsi a 48 anni ancora a distribuire riduzioni davanti alle scuole medie con il rischio di finire come gli insegnanti dell’asilo di Rignano; non credo sia, e qui so di scontrarmi contro un tabù incrollabile, per la presenza di gnocca, semmai è il miraggio della gnocca, questo sì, perché la discoteca è ormai luogo prettamente maschile, e chi, negli ultimi due anni, si è fatto in discoteca una ragazza ivi conosciuta (attenzione, ho scritto “ragazza”, non ho scritto “nutria di fiume” né “baldracca alle svendite di fine stagione”), mi contatti che gli spedisco un fallo d’oro.
Immaginiamo che un’ordinanza del neo sindaco Flavio Tosi imponesse la chiusura di tutte le discoteche, chi sarebbe veramente scontento? Quali tipologie di persone protesterebbero sul serio?
1) Gli adolescenti; 2) Quelli che hanno fatto una sbronza colossale; 3) I vagamente disadattati e i lievemente maniaci sessuali; 4) I redattori di questo blog.


Alberto Fezzi




Aggiungo io un paio di prime considerazioni, avv. (ci diamo del tu, ma teniamo quella formalità necessaria a mascherare questa bieca operazione di marketing, ok?).
Grazie anzitutto per aver scelto il mezzo sentenzioso, son cose. L'analisi da te condotta è in parte encomiabile, lucida e fredda come il ferro del medico chirurgo descritto da uno scrittore naturalista, con la vena comico-grottesque che chi ti conosce, sa' (sa-sa-prova). In particolare sarei concorde sui seguenti punti:
-certamente la discoteca è diventata il luogo dello squilibrio quantitativo dei sessi: 10 fighe (nel senso di donne con un taglio in mezzo alle gambe, la cui bellezza può arbitrariamente oscillare su di uno spettro che va da "bello" a "incubo") e 90 uomini (nel senso di cretini vestiti in maniera imbarazzante con annessa bava fluorescente);
-certamente è frequentata da gggiovani, anzi da gggiovanissimi: del resto sono oggi soprattutto questi a sbronzarsi manco vincessimo vinto la finale di coppa del mondo ogni weekend;
-tra i fenomeni da circo che si lasciano trovare in una discoteca a Verona, come in una qualsiasi discoteca di una qualsiasi altra città d'Italia, d'Europa, del mondo, vi è SEMPRE qualche schizzato - maniaco - arrapatone dell'ultima ora, persona in genere sgradevole che consiglierei solo a qualche stronza che in passato non me l'ha data;
-qualche tempo addietro, i redattori di questo blog avrebbero vissuto una ipotetica chiusura di tutte le discoteche veronesi come una notizia alla quale rispondere con revangismi e chauvinismi: altrimenti noi che cazzo facciamo nella vita?

Ma anche no.
Ed è qui che vorrei risponderti, avv. (continuiamo a darci del tu, ma facciamo finta che ora mi stia un po' sul cazzo, mossa necessaria per continuare a mascherare questa bieca operazione di marketing, ok?).
Nel senso:
1) Ok, la discoteca è generalmente morta.
2) Le tue come le nostre conclusioni derivano da metodi induttivi: tu e noi generalizziamo, come in tutte le cose, dai. Se dici che le discoteche sono demodè, se diciamo che le discoteche sono colme di apocalittica tamarragine, il 95% delle discoteche saranno demodè e piene di apocalittica tamarragine.
3) Occorre concentrarsi sull'ipotetico 5% di "cose buone", ammesso che esista quel 5% e non sia un 5 per mille e non sia già nelle mani della chiesa cattolica. A tal proposito i redattori Sentenziosi hanno spesso la voglia, la curiosità di farsi qualche giretto qua e la' (e notate che lo dico come lo canterebbe Pupo in "Su di noi": "fare l'amore qua e la'..."), giusto per vedere che aria tira fuori Verona. Anche perchè, come si sarà capito, non tutti qui siamo di Verona. Ad oggi, 29 maggio 2007, confermiamo il 95% di cui sopra, percentuale che è di fatti il genitore putativo di questo blog. MA...
4) Confermiamo anche l'esistenza del mitico 5%. Che non va visto nè come un miraggio, nè come un obbligo: sta lì, sai che c'è, sai che si nasconde nel sottobosco milanese, trevigiano e di qualche altra città del nord (non sono leghista, preciso), forse romano, sicuramente londinese, berlinese, parigino. Sai che non sta solo fuori ma anche dentro di te, perché corrisponde ad un mix meditato di: a) location; b) compagnia; c) fighe già a tuo seguito senza sperare di fartele in loco perchè ciò non accadrà mai; d) selezione musicale (non sottovaluterei la componente dell'offerta artistica, in effetti). Aggiungo che, personalmente, sono quasi sempre contrario alla sopravvalutazione del "mondo oltro", dello straniero, dell' "altrove si sta meglio" e via dicendo, ma sono altesì sempre più convinto che l'inculata colossale per noi, intendo noi scaligeri, sia la mancanza del nostro 5% perchè nel punto d), al quale hai riconosciuto poca importanza, siamo fermi agli anni '80. Macchè anni '80, al dopoguerra. E allora sempre più "Suu lee maniiii!", peggio che in Sardegna, peggio che in Riviera, peggio che Jerry Calà e/o Smaila vocalists.
5) La radice del tutto forse sta nel considerare arte un certo tipo di musica che puoi ascoltare in certe discoteche (notare la vaghezza del tutto...). Per noi un quel tipo di musica è arte e ci piace frequentare le rare discoteche che passano tale selezione.
6) Comunque non disperate, fallite le discoteche, ci sono sempre i concerti e le feste private! Rock'n'roll baby, fuckin' rock'n'roll.