03 gennaio 2007

Feste di Capodanno 2007 a Verona - Update

Capodanno 2007 a Verona. Altri episodi; altrove.

AGGIORNAMENTO
novità sulle feste di capodanno a Verona 2007

L'iniziativa "Raccontaci il tuo capodanno, vecchio!" ovvero "Capodanno a Verona: dì la tua pezzente" é stata raccolta da diversi figuri e si sono manifestati nella nostra casella e-mail nuovi racconti di capodanni dall'elmo di Scipio, d'un lato, e surreali sortite in posti dalla sconosciuta toponomastica, dall'altro.
Oltre a ciò, diversi i commenti a mo di recensione nel nostro post precedente. Si parla di capodanno al: Klub 59 in una e due parti dalla nostra inviata svomomane Porfiria ("Pensavamo di essercene sbarazzati, ma Porfiria torna in auge con un nuovo e sarcastico taglio commentizio" Corriere della Sera; "Un gradito ritorno?" La Repubblica; "Il ruolo di vomiteur le si addice, da Oscar" Vladimir Luxuria), Scalo Villafranca e Teca Verona, della quale ci vengono infine svelati i simpatici misfatti di cui alla nostro foto con ambulanza e pattuglie (tanto che, tra un pò, i ne blinda), per poi scoprire che é la solita scazzotata più o meno goliardica, ché "a capodanno ghe sta, ghe sta vecio".

Surreali sortite in posti fuori mano, si diceva: ladies and gentlemen, un altro gradito ritorno su queste pagine bloggare, welcome back to Alba/Duchamp con:

Ripicche barocche del 31/12/06

Eravamo "Io" il "Preciso" e "Sburella", consci di aver deciso per l'ultimo circa una ridente frazione che chiamerò Pelalocco, un sito che più avanti dirò, poco distante dalle cave torbiere di Figasio.
Eravamo partiti tutti in orario tranne "Er Bugia" che aveva dovuto accompagnare sua zia a noleggiare un Apecar e si era fatto aspettare per 66 minuti.

Partimmo con la seicento multipla del Preciso (chiamato così perché quando si accoppia, indossa tre preservativi uno sull'altro per essere al sicuro e anche perché ama l'odore di gomma bruciata). Seco ci portammo panza, presenza e null'altro.Durante il viaggio Sburella che da sempre e' considerato il nostro capo per via del successo indiscutibile con il gentil sesso, ringhio' effervescente: ''Sapete amori miei, ieri 30 dicembre, mentre mi facevo la barba per il 31, ho perso l'equilibrio e ho pure perso il programma della festa dentro la vasca. Attimi di sano smarrimento, fino a quando si seppe che Sburella, previdente fino al parossismo, aveva fatto una copia di esso.

Quando di corsa entrammo in Pelalocco con 57 minuti di ritardo, di fianco all'oratorio ci venne incontro il priore della confraternita del paese, gia' piuttosto meravigliato.
Il Preciso si guardava intorno furibondo, infine sghignazzò: ''Si, mi ricordo, quì e' dove facevo parapendio nella mia malinconica infanzia!''
In realta' Pelalocco era meglio nota per essere il luogo in cui era morto ammazzato un illustre garibaldino, tale Pippola da Caldiero, appunto.
Talchè entrati, non ci aveva convinto la temperatura della sala danzante destinata all'interno della sacrestia, ma non riuscimmo a sottolineare il nostro deliquio, anche perché Sburella e Er Bugia, già venivano alle mani per via del conto dell'autogrill.Fu quando andai nello spogliatoio/bagno e osservai il caro Preciso in mutande e canottiera, che concepii una maliziosa fantasia: immaginai di nascondergli le scatole di preservativi, prima che lui potesse correre a rifugiarsi con il suo unico amore vero, cioe' la musica. Ma ahimè, ci accorgemmo ben presto che l'impianto amplificatore si era rotto e il DJ resident, Don Gomma (quello che cancella i peccati), divenne decisamente maleducato.

Ma de sciò mast go on !!
Facemmo nonostante cio' del nostro meglio per divertirci, sebbene il consigliere comunale di opposizione, che pure era giunto di corsa da una riunione, russasse rumorosamente.
Così, tra bicchieri di carta, spumanti chimici e panettoni stravaganti, si svolse il caunt daun …meno 5…4…3…2…1…
…Sburella si era già addormentato sul salvagente a forma di papera del priore, finalista nella specialità rana nelle parafrancescane del '72.
Tra i commenti post party ritroviamo un:
''La nostra festa e' stata labile, trottolini amorosi meno la ripensiamo meglio è!'', di Sburella
''All'anima de li mortacci vostri'', sussurro' Er Bugia fiero del suo accento laziale.
"Ma la finisci di esprimerti come un borgataro? Mannaggia di quella scrofa imbalsamata'', ricusò Il Preciso
Er Bugia si incazzò li per li, per un bel po' ''Ce l'avete con me solo perche' non ho portato i dischi dei Village People'' piagnucolava. Non era vero ovviamente, visto il nome spara solo minchiate inverosimili.

In questa confusione quasi nessuno mi noto' mentre aprivo le cassette delle offerte vicino all'altare maggiore. La mia avventura fu tuttavia di breve durata: breve collutazione con il priore e fuga strategica.Nondimeno spuntavano nella notte, nuvoloni carichi di pioggia e venivamo invitati a toglierci di torno il prima possibile.Risalimmo in macchina pensando ai prossimi appuntamenti delle mondanità locali. Ma era poco probabile. Nella provincia delle cave torbiere non saremmo tornati facilmente.

Non scorderemo mai l'inizio dell'anno '07 a Pelalocco.

Alba/Duchamp

18 commenti:

butel1 ha detto...

Insomma, Pelalocco resta dalle parti di Figasio (sempre in tanta mona). Più precisamente?

duchamp ha detto...

Figasio e Pelalocco sono due non luoghi dello spirito ...

duchamp

Butel1 ha detto...

Intellego.

Ad ogni modo mi sono riletto il tuo racconto pochi attimi fa e mi compiaccio assai di offrirti ospitate sul nostro blog.

Tra un pò di evidente (quanto voluta) aria fritta e guasconi cazzeggiamenti intellettuali di serie B (C, D...), la tua narrativa è, analogia per esperti, come il metro culturale in salita di Broccoli e Ferretti dell'Una Italiana di qualche anno fa, alle 13, su RaiTre.

butel2 ha detto...

La correggo collega non era il metro culturale. Quella era proprio una chicca naif tipica di Broccoli e ferretti. Era il tasso culturale che saliva con tanto di Faccione marmoreo di Torquato Tasso che sul lato sinistro dello schermo dal basso saliva verso l'alto.
Dovere.

Porfiria(la gemella buona) ha detto...

@duchamp:AVVERTENZE-Ciò che segue NON CONTIENE OLTRAGGI O RESIDUATI IRONICI:
perchè si sceglie coscientemente di recarsi in "non luoghi dello spirito"?("dello spirito" te lo oblitero,ma per i non luoghi dobbiamo rendere merito a qualcun altro..).
il buco dell'anima è un'intrigante alternativa alla magnetica concretezza metropolitana/cittadina/comunale=TERRESTRE.Mi sfuggono tuttavia i mezzi per raggiungerlo e tollerarlo,pare tu ci riesca..Puoi iniziarmi?

duchamp ha detto...

@lle gemelle porifira&porfiria indistintamente:

I non luoghi dello spirito si raggiungono esclusivamente "allevando la polvere"

Elèvage de poussière signore porfiria, questo è quanto potete fare...e d'altra parte, non ci sono problemi, perchè non ci sono soluzioni !

duchamp

Pofriria(non so quale) ha detto...

@duchamp:non siamo una s.r.l,la distinzione e d'obbligo quando si tratta di assodata dissociazione di personalità..Comunque grazie,mi hai incasinata oltre ogni previsione.Ho capito solo che proverò a spolverare i mobili.

Filini (aka Butel1) ha detto...

A TUTTI GLI UTENTI

Attenzioe, Sentenziosi Meetic ha riaperto alle 10.52 del 5 gennaio 2007.
Mettetevi in fila per lo speed date, grazie.

Organizzione di eventi e risorse umane chiavabili.
Ossequi.

duchamp ha detto...

@ porfiria just in time:

la polvere non si spolvera mai, la si sposta. è un pò come il pensiero o meglio la necessarietà di connettere pensieri diversi e di dichiararsi quindi umani.

alcuni (molti) come lei nota, dicono di perseguire obiettivi concreti, parlano di realtà. ma cos'"è" il reale? cos'"è" l'assoluto ?

nulla "è" !

allevare polvere quindi è una metafora di qualcosa di più alto, necessario ed imprescindibile.

n.b.
in questo post, ho scritto delle cose e alcune le ho lasciate inespresse. queste ultime sono le più importanti

@ filini aka butel1...questo blog inizia ad esprimere diversi significanti :-))

duchamp

butel1 ha detto...

Butel2: nessun problema per la correzione, anzi la controcorreggo: che l'angolo era quello destro, non quello sinistro (tié).

Alba: è così. E la preoccupazione é d'uopo (hey, questo è un blog di cazzari che vi credete?)

Alba + Porfiria (celebrare quest'unione, fa trasalire il brivido): Vi nomino quale elite intelettuale del nostro blog. Commenti perspicaci in quasi totale isolamento (vuoto pneumatico) circa l'essere e il non essere, e come spostare la relativa polvere, giacché sto essere é davvero stronzo e mai si pregia di pulire. Ciò, quando il post odierno é già uno pseudo-evento pop.
Avanti così ragazzi.

Comunque per rispondere ad Alba circa cos'é reale e cosa invece non l'"é", mi appello alla vecchia e mai esautorata teoria della relatività: assolamente nulla (o poco) è; relativamente molto è.
Posta la relazione (la quale pre-esiste quale dogma stesso), per corrobare il primo é, deve esistere un secondo é.
Dove é = esiste sul piano sincronico, vive nel ricordo sul piano diacronico. Vive il riciclo e il rinnovamento: é, quindi, vive da un istante in avanti, semmai non è più, ma sarà nuovamente e nuovamente. E ogni istante nuovi possibilità di essere si presenteranno all'é (Nietzsche?).

Ora vado a praticare del sano onanismo.

porfiria ha detto...

Butel1 torna all'onanismo,io sento che trattenersi qui potrebbe essere una buona occasione per imparare qualcosa.Decido quindi di tornare al Soave Garganega delle Fogge da poco abbandonato.Certa della non presenza di divanetti nei paraggi...

@duchamp-un giorno e altrove ho scritto e domandato "E la Polvere?ha smesso di ri-farsi?"
Ma io non so quello che dico.E soprattutto:questa è un'altra storia.

butel1 ha detto...

Brevemente esco dal mio onanismo per piazzare tale breve battutaccia, come la direbbe J.Fante, ovvero: Porfiria, se davveri cerchi domande, "Chiedi alla polvere".
E così me ne torno a trastullarmi.

Adieu, adieu.

butel2 ha detto...

Bella questa Butel1. Molto bella. Una citazione ricercata, sofisticata proprio. Bravo la faceva pure mia sorella di tre anni.

E poi comunque andiamocene di qui. Questa è la chat privata meeticsentenziosi riservata porfy+duchamp.

butel1 ha detto...

Sì, mi dileguo.
Torno dove tutti sapete.

duchamp ha detto...

@porfiria

I valori metaforici della polvere riprendono le diallele le più gettonate: vita/morte, istante/tempo, visibilità/invisibilità, effimero/duraturo, usura/eternità...
La polvere a ben vedere è un inganno visivo. Segno dell'assenza e insieme del passaggio di qualcosa.
Polvere significa spesso sporco e sporco significa a sua volta negativo, sconveniente, socialmente represso o rimosso.

Un tema speciale è quello dell'assenza: la polvere lascia un alone di ciò che non c'è più, che è stato tolto, che è stato e non è più.
Inoltre ci sono polveri speciali in quantità: polvere di stelle, polvere vivente, polvere ecologica, polvere farmaco, polvere di morte, financo polvere pour olblièr la vie...

@butel1
onanisti si nasce e io lo naqqui, per bacco ! io e porfiria: la trash avanguardia intellettuale, del blog più sentenzioso del ueb!

duchamp

Porfiria ha detto...

@duchamp
In questo tetro teatrino di marionette io interpreto il Trash e tu l'Avant-garde intellectuelle suppongo..ma forse uno non elide l'altra.

Chiedere ragguagli circa lo stato di salute della Polvere significava semplicemente interrogarmi sulla possibilità di bloccare il tempo,di arrestare l'inevitabile fluire delle cose perchè qualcosa rimanga.La mia domanda chiudeva un amaro e disilluso compte rendu di tale tentativo.
Meglio Porfiria versione pulp/splatter/splup/acida/oca,vero?

Butel1 ha detto...

Porfiria: a quel punto non sei più trash, camp bensì.

Duchamp: la mail me la rileggo, meglio!

Ad ogni direi che il teatrino ve lo potete inscenare per diversi giorni e, mi auguro, settimane. Ad un certo punto (diciamo fra un mese?) vorrei esordire con un post quale "...intanto qualcuno ha perseverato nella discussione personalissima sul post di capodanno per settimane...".
Magistrale: metatestualità bloggara all'ennesima.
Questo è onanismo, giusto per non pisciare fuori dal vaso.

duchamp ha detto...

@ porfiria,
no, absolutement. la porfiria introspettiva è da privilegiare in quanto tale.

bloccare il tempo dice ?
bisogna fare delle pre indagini.
anteporre il chiedersi cos'è il tempo, per esempio. Non esiste il fluire di esso, in quanto tale.
Le percezioni sono errate di per se. Prenda un tempo per l'amore e un tempo per il dentista. Sono tempi diversissimi e non ipostatizzati. Cosa rende i due tempi diversi? solo le connessioni con il bello e con il brutto, che sono ugualmente significanti estetici soggettivi. Infatti ad alcuni piace anche andare dal dentista. Non vede l'ora...spece se un dente duole. Per questi, andarvici rappresenterà il paradiso, la liberazione.

duchamp