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28 maggio 2008

Piazzassage '08 e Butel2 back and gone

Ciclicità: la Piazza risorge, si sa.
Brevi aneddoti di un ciclico vernissage (il Piazzassage) e B2 che scompare nuovamente.


Anselmi: li baristi, l'americani, li prezzi, li personi, a'moseca, li brazzi e li poseur
Laddove l'Anselmbloom (Bloom + Anselmi) resiste tra le colonne doriche(?), effettivamente l'Anselmi stand alone da un lato si conferma, dall'altro va smentito. Si conferma come luogo di importanti scambi commerciali tra e raduno spirituale dei più esemplari pirla della troposfera veronese, veneta, italiana. D'altro canto la recente notte dei lunghi coltelli di gomma ha lasciato il proprio segno: la decimazione dei baristi "più bravi" a favore di quelli spastici si fa sentire. L'americano è uno spritz annacquato, letteralmente. Meno male che le recenti quotazioni in borsa lo rendono tuttora accessibile a petrolieri e briatori (4 € per quella merdaccia è una stilettata anale). Anselmi ed. '08 bocciatissimo.
Non fosse per il sound che decolla intorno alle ore 23. Si passa da una situazione narcotica ad un tripudio di house anni '90 mai priva di una certa gravèdine che restituisce lustro alle spente retine degli avventori. Il tutto è studiato, voluto, in modo da poter partire con la vera socialità scaligera: the looking game.
Ti raggiunge quel suono e pensi: "Avrei voluto aver 18 anni alla metà anni '90 e ballare 'sta cosa da qualche parte (qualsiasi)" e aggiungi: "Che cazz'ho appena detto?". Ti raggiunge quel suono e i butei si organizzano per una strategica-ma-fondamentale-cambiata-di-braccio. Invertiamoci, dobbiamo posare l'altro braccio sul bancone per concedere il meritato riposo a quello stanco! Sembra facile, ma occhio: basta un gomito fuori posto, un movimento sincopato in meno e rovinate tutto. La Posers Guide by Sentenziosi parla chiaro, non scherziamo.

Investizioni
Al quinto cocktail (yaaaawn, a'ridatece e'canzoni dde Vasco!) quasi ci incanta - anzi, ci travolge come un camion che trasporta mignotte nigeriane - la teoria plausibilissima esposta da R. per la quale "se incontri una ragazza con il naso storto, potresti raddrizzarle il naso con il più duro dei tuoi cazzi (ne avrete uno di scorta no?) affinchè lei in futuro guardandosi allo specchio ogni volta si ricorderà di come il tuo cazzo le raddrizzò il proprio naso e piangerà singhiozzando fortissimo, essendo inoltre costretta a raccontarlo agli altri, cosa che la porterà a ri-singhiozzare molto".
E' tutto talmente logico nella sua buteleità che B2 non tarda a estrarre una cannuccia dal sesto cocktail per investire un penitente R. del titolo di Butel©
R. io ti dichiaro Butel R, possa tu fare e dire stronsade tutta la vita, meglio se olfo
Seguono lacrime di champagne.

Colpo d'occhio. E fa male
Per la solita serie inaugurata quasi due anni fa, "All'ultima moda: SPERIAMO!", che dire della pheega con ballerina marroncina cacarella e calza color marrone carne quasi rosa quasi pan dan mancato ma comunque l'apocalisse?
B1 si è salvato,

B1 vede della moda che non voleva vedere
(ah quest'immagine l'avevamo già utilizzata?)

ma l'ha vista brutta.

Vermuth Underground
Mezza Verona nonostante le ore 2.00, nonostante la pioggia torrenziale, nonostante la quasi totale assenza di fighe (sono a letto dalle 22.30, ricordate?) si appresta a fare quattro salti dalle parti di Avesa per questo quotatissimo(?) party. Dichiarati obiettivi, nobili intenzioni, alti patrocini (Velvet Underground, pop art, bla bla). Avanti il prossimo, grazie. Party peraltro recensito così da un fansss: "Se cato il butel che ha messo il fango, ghe do!".

B2 goes to London (non ti fa in tempo a morire che ti risorge che ti scompare)
I butei intanto sono in autostrada alla volta dell'ottimo sistema aeroportuale malpensese. All'alba, parte il simpatico volo per sonnambuli targato British Airways: Milano - Londra. Nuovamente scompare il Butel2, se ne va così... Ubriaco. Il check-in creativo made in Malpensa è uno spettacolo: perchè David Hasselhoff sbronzo venne fermato coercitivamente, e B2 iper-sbronzo con fiaschetta nella tasca della giacca no? Ovviamente perchè era sotto i 100 ml.

Butel2 vola British Airways: destinazione Londra

Comunque sia, B2 è partito per un periodo londinese crediamo piuttosto lungo, forse definitivo, forse no, ma alla fine che ce frega basta che l'abbia finita di scroccare i drinkesse.
E poi B2 va a Londra a fare serate, mica...
Parte così una rubrica Sentenziosi from London, ecco quanto.

15 novembre 2007

Butela 2000 indaga sulla morte di Butel2

Il mistero di Butel2

Ancora? Macchè mistero! Ma per cortesia! Ma mi facessero il favore, mi facessero. A me sembra tutto chiaro, limpido come l'acqua di mare al passaggio di una petroliera speronata. La stampa è contro di me, si è scelto di dare visibilità alle solite parole scritte col solito l'inchiostro rosso.



butela 2000




Sul numero 5 di Butela 2000 - edizioni VeronaBlog.com, 2007 - possiamo leggere di accuse infondate e tendenziose alla mia persona in merito all'affaire Butel2. Ogni riga del seguente articolo firmato dal sedicente Butel Lucarelli (ma cosa scegli l'anonimato, mostrati no? Fighetta!) è palesemente cosparsa di una tematizzazione che vira verso la creazione del mostro Butel1, unico presunto killer del compare di lunghe battaglie.

Accuse solide come gelati al sole, burrose come il culo di Valeria Marini. Aria fritta, che lascia il tempo che trova. E su quale basi poi? Vorrei sapere. Non scherziamo. Eppure, quando leggo di "carteggio segreto", "Sentenziosi minimizza o non risponde", "Il mistero si infittisce", "vittima di una congiura in seno al suo stesso blog", "Morto Butel2 nessuno può mettere in discussione l'egemonia di Butel1" e quindi "vittima di una congiura dei suoi stessi compagni", il riso si fa strada a 96 denti, ma suvvia.
Vittima di una congiura... tsé... unicamente perchè dopo aver sorseggiato lo spritz avvelenato (oh, questo dice il coroner), il fu Butel2 si rivolse al sottoscritto dichiarando con la bava alla bocca: "Tu quoque B1 fili mi"? Ma dai...
Questa è bella, e poi la prossima quale sarà, assaliremo le banche degli ebrei? Elimineremo omosessuali, pazzi, barboni? Mai sentito niente di più stupido.

"No comment, ho detto no comment"
Personalmente non ho nulla da aggiungere, la notizia si commenta da sè, il mio staff si chiude in un immediato silenzio stampa finché non sarà data certezza dei fatti, ho già dato mandato ai miei legali.
Butel Lucarelli, avrai presto mie notizie, 'anfame.
Upstream, evidentemente colluso col calunniatore, è stato consegnato agli arresti domicilari - e siccome anche da queste parti il sistema giustizia non fa una grinza, si è immediatamente recato al concerto degli Interpol all'Alcatraz.

Glasnost e perestrojka
Nulla da nascondere qui, eccovi l'articolo nella sua interezza:

"La versione ufficiale parla di assassinio da avvelenamento da parte di un esercente di Piazza Erbe che mai gli perdonò una delle sue perverse recensioni sulla nightlife veronese.
E sin qui nulla di nuovo. Ma pochi giorni fa, Upstream poco convinto della versione ufficiale fornita dallo stesso blog del defunto Butel2, lancia un campanello d'allarme; e se non fosse così? Se Butel2 non fosse stato assassinato da un esercente ma fosse vittima di un ben più sofisticato complotto?

Ripercorriamo i fatti.

Fine Settembre 2007. Alcuni commentatori del blog si accorgono della scomparsa prolungata del co-fondatore di Sentenziosi dalla blogsphera. Sentenziosi minimizza o non risponde. Il mistero si infittisce. Il 10 Ottobre 2007, a distanza di due mesi dalle ultime righe, compare un post criptico di butel2 per celebrare il 40 anniversario della science fiction il Prigioniero.

Lo scenario si sdoppia.
Una prima scuola di pensiero vede quest'ultimo misterioso post come un grido di aiuto di Butel2 il quale si sentirebbe prigioniero di qualcosa o qualcuno, e per la prima volta non sarebbe la sua agognata Piazza.
La seconda via interpretativa sostiene che il post in questione non sia mai stato scritto da Butel2, bensi dalle mani ancora insanguinate di Butel1 il quale per minimizzare sulla scomparsa avrebbe chetato le acque con un post riparatorio.

Assassinato, ostracizzato o vittima di una congiura in seno al suo stesso blog? Tre ipotesi per un delitto.

L'ipotesi più realistica a questo punto è una compenetrazione delle tre diverse ipotesi. Butel2 dapprima ostracizzato all'interno del suo stesso collettivo, per qualche ragione a noi sconosciuta, cade vittima di una congiura dei suoi stessi compagni che dapprima lo riammettono a corte e durante lo spritz di bentornato lo assassinano.

Le ragioni dell'ostracismo da parte del suoi compagni di scorribande notturne non sarebbero del tutto chiare. Secondo voci informate esisterebbe un carteggio segreto, inviato in copia ad Upstream (l'unico di cui pareva ancora fidarsi nell'ultima ermetica fase), in cui si riporta un fitto scambio di mail in cui Butel2 critica pesantemente la strada troppo commerciale intrapresa da Sentenziosi, critica il suo stesso Blog e vorrebbe chiuderlo, per farlo rinascere sotto nuove spoglie.
Butel1 non ci sta, sa benissimo che in Sentenziosi serpeggia il malcontento e che potrebbe perdere la sua posizione dominante. In gran segretezza si allea con l'inerme Frut1 fanno fuori il dissidente e riportano l'ordine tra il direttorio. Morto Butel2 nessuno può mettere in discussione l'egemonia di Butel1.

Queste le ipotesi. Per ora, la versione ufficiale rimane immutata sia per le autorità che per Sentenziosi. Eccetto Upstream nessuno pare ancora interrogarsi su questi aloni di mistero che permeano tutta la vicenda.

Esiste il carteggio segreto? E se sì che fine ha fatto?

To be continued..."

Butel Lucarelli


Qui l'estratto da Butela 2000

butel2 su butela 2000
clicca sull'immagine per ingrandire

05 novembre 2007

Il Veronese - www.ilveronese.it

Pubblichiamo un altro inedito tratto dall' autobiografia del defunto butel2 uscita lunedì scorso in tutte le librerie. Questa polemica gratuita rimasta a lungo in stand by per lo stesso volere di butel2 viene oggi finalmente resa pubblica ai lettori di sentenziosi.

Qualcuno di voi saprà che online esiste una sorta di quotidiano locale; si chiama Il Veronese, nell'etere si è adagiato su www.IlVeronese.it, assomiglia molto a Il Verona a cui hanno tolto una -a finale, un pò di professionalità (sì, è possibile) e aggiunto un -ese finale a equiparare il tutto.
Nessuno di voi, miei 25 lettori, saprà che tra Sentenziosi e IlVeronese.it esiste un rapporto duraturo costituito da un affiatato scambio di mail (3) e da un rapporto di reciproco rispetto e stima.
Insomma a Sentenziosi Il Veronese fa cagare, con tutto il rispetto per i bambini eh...
Ma andiamo per ordine.

Prima puntata

Fase 1: del primo contatto
Il primo contatto tra i due soggetti della quistione è datato 13 novembre 2006: i Butei freschi della dissertazione circa butei e cagoni ricevono una richiesta da parte de IlVeronese di scrivere un pezzo per loro, che ci sarà certamente dato spazio.

Il Veronese
Dopo un primo scambio epistolare, decidiamo di scrivere appunto circa il fenomeno "buteismo", aspetti caratterizzanti, ecc. Giacchè "Ogni pubblicità è buona pubblicità, anche quella sul IlVeronese.it, sì sì lo so che pare una stronzata, ma fidatevi di me, ok?" (cit. test. A.Warhol), gli allor giovani Sentenziosi accettano di buon grado di scrivere qualcosa a riguardo. In 24 ore il pezzo è consegnato. Tutto bene, tutto preciso, ma dall'altra parte qualcuno storce il naso: l'articolo non è firmato a nome di XXX. Dall'altra parte non siedono dei geni, dei maestri di metis, qualcuno non ha fatto uno più uno, evidentemente: che blog hanno letto questi, dove le hanno viste le nostre firme?

Mah, deve trattarsi di un misunderstanding. Spieghiamo subito i termini della questione alla redazione de IlVeronese.it: Sentenziosi sceglie la via dell'anonimato.
Pronto? Cucù? 1-2-3 stella? Gelato?
Noi siamo appunto butel1 e butel2, gli stessi autori che scrivono su Sentenziosi.com etc e che per "ragioni artistiche" - se così si può dire - hanno scelto l'anonimato in stile wu ming e (attenzione!) non l'incognito, in quanto i nostri pseudonimi non sono una copertura ma un azzeramento delle nostre vere personalità. La redazione (forse) comprende. Nello specifico Serena si dice d'accordo.

www.ilveronese.it

Vada per l'anonimato! Ma... è richiesto comunque un incontro vis a vis, cioè dobbiamo sapere chi siete (beh certo, loro sono dei profiler, deducono qualità morali alla sola vista). Sì dai che bello incontriamoci, emozioniamoci, da persone vere e persone vere.
Ma che sono, testimoni di Geova? Tronisti di Uomini e Donne? Forse giornalisti di alto profilo con fonti di livello eccelso? [rectius, quest'ultima affermazione è smentibile ad una prima lettura superficiale di un articolo qualsiasi de IlVeronese.it]

Fase2, nella quale Sentenziosi s'interroga
MA CHE E', CE STANNO PIGGHIANDO PE U CULO CHIST?
In un lungo dibattito tra butel 1 e butel2 di cui riporto le fasi salienti
-B2: "Ma sono scemi?"
-B1: "Sì."
i butei capiscono che nonostante sia un quotidiano online quindi almeno in teoria più dinamico e flessibile della carta stampata (Libero.it è il magazine online più letto d'Italia e - pensa un po' - presenta articoli firmati con pseudonimi), in verità la redazione presentava gli stessi sintomi di miopia dei cugini più vecchi e cellulosi.

Butel1 e Butel2 nella fattispecie si interrogano su quale sia la differenza tra firmarsi Butel2 e chessò Mario Rossi, del resto per loro saremmo rimasti dei perfetti sconosciuti.

Fase 3 Il diktat: das Rifiuten!
Cala un improvviso colpo di scena: si palesa la longa manu di tale Marco Anderle - che deve essere un po' il boss del progetto "Il Veronese" - che no, non ci sta lui, in nessuna maniera, non si pubblica più niente. Il boss insomma non accetta più l'articolo. Insiste che il loro codice (medici? Samurai?) vede firmare tutti gli articoli scritti con nome e cognome e che per tanto pure noi avremmo dovuto seguire tale procedura.

Questo è quanto succede in front office. Nel back office, ci piace immaginare un nerdissimo Marco Anderle che spiega ai suoi adepti e rivoltosi giornalisti (ad es. la Serena di cui sopra) come trattare con degli stronzet... ehm con gente come Sentenziosi, innominati senza dignità: nessuno sconto. Pardon, neffuno fconto!

IlVeronese.it non si scosta dalle sue posizioni. Fuori i nomi o niente articolo. Sentenziosi - solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo - del resto si mostra "molto" dispiaciuta, alcuni membri della redazione sono pronti addirittura a mollare subito di fronte a un cotal pugno di ferro. Ma è ancora una volta il direttorio B1-B2 a portare avanti la baracca e prendere un'importante decisione. La telefonata ancora una volta è depositata negli archivi di stato, qui riportata in esclusiva:

B1:" Pronto?"
B2:" Si ciao so io, senti un po' che si fa allora?"
B1:" Ma non so amico io sono sul divano..."
B2:" Si bè anch'io comunque..."
B1:" Ah bè allora.. allora a posto."
B2:" A posto ciao."

Un minuto dopo

B1:" Pronto?"
B2:" Sì ciao so io.. dicevo.."
B1:" Divano no?"
B2:" Ah sì sì giusto.. Sciao... No no aspett, dicevo che si fa col Veronese?"
B1:" Sì quella strana buffa storia di gente che vuole nomi... Facciamo un cazzo ok?"
B2:" Allora... un cazzo."
B1:" Si, un cazzo"
B2:" Un cazzo. Adiè"
B1:" Tu-tu-tu-tu-tu-..."

Così avvenne che Sentenziosi si tenne il suo articolo poi reciclato per un fallimentare .pdf Uikly (forse il nostro più grande esperimento incompreso) e IlVeronese si tenne... beh un cazzo ecco.
Alcune nostre spie russe all'interno della stessa redazione del Veronese non si dicono soddisfatte del trattamento riservato, per loro si fanno maturi i tempi di un putsch, un golpe. Saranno menscevichi in pidocchiosa e moralista terra catto-comunista e di lì a poco, seccederanno. Addio coraggiosi pirla: ad ognuno il proprio merito, sì può prendere la difesa di Sentenziosi, peraltro in una querelle tanto stracciona?

Seconda puntata
Passa il tempo, siamo alla fine di marzo '07, Sentenziosi matura (o marcisce, se preferite) e in una saltuaria lettura a Il Veronese realizza che fu una salvezza non pubblicare presso i loro tipi digitali. IlVeronese.it dal canto suo continua con la sua scia di insuccessi: un quotidiano online che sceglie per sè la forma di blog, che tuttavia non lascia commentare in maniera standard (nessuna blogosfera, per intenderci) se non entro un forum, detto forum che ora funziona e ora viene sospeso adducendo le scuse più 1.0 del mondo, un form per interagire con la redazione che fa molto burocrazia all'italiana, contenuti di originalità discutibile, partnership di gran successo (Vrban).
Fino a giungere all'apice dell'ilarita con una newsletter del tutto particolare di cui fu pure omaggiato il nostro account email.

il veronese.it

"E' un piccolo passo per Verona, un grande passo per l'internet"
Si tratta per inciso della prima newsletter senza link nella storia del giornalismo: è in puro formato testuale e non sono state utilizzate le estensioni http://, Hotmail e il 90% dei gestori di posta sono spiazzati. Dopo 9,3 secondi, Sentenziosi risponde alla redazione con un'interrogazione immediata --> domande:
a) Chi ha richiesto la tua newsletter? (e tralasciamo qualsiasi riferimento al Dlgs 196/2003, va')
b) Che senso ha una newsletter che non rimanda agli articoli promossi tramite degli agili link bensì cerca di rimandare ogni volta al dominio, peraltro fallendo?

Tutti a bordo della macchina del tempo ragazzi, siamo oltre il web 1.0. Siamo allo 0.1

La vicenda si conclude con l'ultima imbarazzante risposta di un sedicente ilVeronese [regia, Morricone, "Per un pugno di dollari", grazie].
Le solite nostre spie all'interno della redazione (sì, c'erano ancora gli ultimi menscevichi) ci hanno riportato che si sia discusso a lungo circa la risposta da fornirci. In seguito ad una lunga indecisione tra: specchio riflesso, buttati nel cesso, chi lo dice sa di esserlo e "Cari innominati cuor di leone, abbiamo provveduto a cancellarvi, prego, non c'è di che. Cos'è che facevate voi sentenziosi? Non ci ricordiamo più... ma è lo stesso direi. Cordialmente, distintamente e rispettosamente, adios il Veronese" si decise per quest'ultima.

giornale online il veronese
Un figuron insomma
Mh, qualcosa non ci ri-torna, ci dev'essere stata una breccia nei rapporti causa-effetto e relativi concorsi di responsabilità, dev'essere così: a) ci richiedono un articolo, loro; b) ci spammano con la newsletter, loro.
Eppure la passività di Sentenziosi è stoica ed epicurea insieme: ci servono su un piatto d'argento una polemica gratuita anzi sottocosto, ma Sentenziosi non reagisce, non stuzzica, né sghignazza. Apatia, atarassia.

Terza puntata
Non paghi, a maggio '07 'sti simpatici aitanti ggiovani del Veronese - approfittando del nostro impeccabile posizionamento sui motori di ricerca per l'argomento - hanno cura di spamm... ehm, di comunicarci il nobile ed incredibile lavoro svolto in vista delle elezioni amministrative: addirittura un'intervista a tutti i candidati.

Veronese: giornale online di veronaL'interesse suscitato è tale che Butel1 si licenzia e si autoassume al Veronese in qualità di lettore professionista.

Quarta ed ultima puntata. Rivalutescion, all'italiana
Siamo a ottobre 2007, Butel2 è ormai completamente dimentico dell'esistenza de Il Veronese, quando, un giorno smanettando "sull'internet" in cerca di fig... ehm eventi, incappai in questo articolo di tal G. Di Gennaro. L'inizio si prospetta solo e semplicemente interessante come tanta altra roba ma sul finale, che riporto integralmente, quest'uomo trascende se stesso, il giornalismo e qualsiasi schema di scrittura sinora esistente.

"Età media del cliente? Mezza età.
Una quarantina d'anni? Una quarantina, si.
E i giovani? Vengono pure quelli.
La ringrazio, è stato molto gentile, buon lavoro. Grazie a lei, saluti.
[...]
Quando il nostro organismo si ritrova faccia a faccia con un artificio alimentare, un colorante, un conservante di un fast food americano, sapete che fa? Dice: “E questo chi è? Io non lo conosco”. Si arrabbia e non lo digerisce"

Impressive and astonishing, chapeau, un grande, siamo spiazzati e pentiti, insomma caliamo le braghe. Per il Di Gennaro i critici hanno già coniato il termine post-postsurrealismo. L'autore passa da un argomento all'altro, pubblica i saluti a fine intervista, inserisce una morale nel finale degna di un Fedro contemporaneo, mette in comunicazione cervello e stomaco in una personalizzazione surreale che strizza l'occhio alla celebre lectio latina della mente e il braccio (metafora sulla collaborazione tra patrizi e plebei).

E' a questo punto, dopo la scoperta di questo picolo capolavoro, che Sentenziosi rivaluta Il Veronese e capisce che forse questo piccolo blog di sciacalli (che poi saremmo noi) non è pronto al postmodernismo proposto da questa ormai celebre testata. Ci cospargiamo il capo di cenere e chiediamo perdono. Volete un altro pezzo? Siamo pronti a firmarci, inizio sin da ora.

Butel Due

30 ottobre 2007

Who Killed Butel2?

Vogliamo davvero credere alla versione ufficiale dell'accaduto?

Può un uomo di grande esperienza come b2 cadere per mano di un infausto bicchiere di spritz?

La pista del subdolo avvelenamento non regge signori miei, qui c'è del torbido.

Chi ha ucciso laura palmer butel2?




Nessuno si senta tranquillo.

Nemmeno te b1 che hai appena acquistato una multiproprietà alle Cayman con i proventi della biografia del povero b2; o te fruttone che hai già preso accordi in via sotteranea con alcuni editori per far diventare sentenziosi una succursale di Rumore..

Ho ricevuto diverse pressioni da ambienti istituzionali per non pubblicare questo post, rifiutando anche la scorta messami cortesemente a disposizione dalla "ghe da darse srl" (sede legale: piazzale antistante allo stadio).

Rimango fermo nel proseguire questa battaglia, consapevole che molte teste
verranno sacrificate sull'altare della Verità.

butel2 vive.

28 ottobre 2007

Biografia di Butel2, Una verità scomoda.

Uscirà domani, in tutte le librerie, l'autobiografia di Butel2 - curata da Butel1 - basata su reali testimonianze del defunto

"Un libro atteso e commovente. Al contempo una prova di lucida analisi storico-sociale della realtà scaligera e una recherche tesa a liberarsene. Un must per ogni Butel, anzi, per ogni ggiovane veronese e non solo!"
Vittorino Andreoli
Inoltre, sempre domani, alla Fnac di Via Cappello alle ore 18.30, si terrà una breve presentazione del libro assieme a Butel1, Fezzi, Upstream, Andreoli, Smaila e Andrea Riello.
L'autobiografia si intitola "Butel2, Una verità scomoda" e contiene gli scritti inediti di Butel2, la sua biografia curata da Butel1 (di cui qui pubblichiamo una sintesi) le foto, i pensieri e il racconto dei suoi amori piccanti.

biografia di Butel2

"B2 Nasce a Verona il xx/xx/xx , trascorre gran parte della sua esistenza tra il Caffè Malta e Piazza delle Erbe, convinto che non ci sia alcun mondo migliore al di fuori della piazza o la possibilità di costituire un diverso tipo di mondo. Seguace di uno stile di vita semplice e attento alla Regola Mona.stica (bear-magnar-gussar-darse) B2 aderirà presto alla parrocchia dell'alcool (15 anni circa) preferendola alla parrocchia della droga ma frequentando in maniera trasversale quella del sesso. Il suo cursus honorum è di tipo classico e si svolge prevalentemente al bancone del Caffè Malta concedendosi anche delle escursioni in Sottoriva 23 per gustare l'assenzio di butel730.
In seguito alla decadenza dei fasti Maltesi inizierà l'egira dello stesso, accompagnato dal fido B1, alla ricerca di una nuova mecca. Giunto dapprima presso i lidi di via Roma 33, in seguito approda brevemente a Riva Mancina un bar da lui stesso definito "Un trust di Beoti, coglioni e puttansuore, per altro un microcosmo molto rappresentativo di Verona" per trovare infine la via della Piazza e convergere definitivamente dapprima al caffe Mazzanti e in seguto, dopo la chiusura di quest'ultimo, si dividerà equamente tra Osteria Verona, Anselbloom e Lamberti.
La fase rilevante della sua formazione alcolico voyeristica avviene fondamentalmente nel periodo Maltese, qui assimilerà alcuni importanti concetti del poseur lifestyle (il dress code, il rapporto simbiotico col bancone, la parlata sbiascicata, i saluti, le strette di mano all'ultimo sangue, ecc).
La stagione del Malta, tuttavia, durò un solo lungo anno. B1 e B2 e il bancone ormai erano una sola creatura, in questo periodo i due futuri Sentenziosi avevano sbrasileggiato più di chiunque altro in quel locale e probabilmente in tutta Verona.
Nel suo diario B2 circa quel periodo annota queste righe: "... Eravamo delle vere celebrità a quel tempo. Ci conoscevano o ci riconoscevano tutti. L'happy hour se non arrivavano i butei si chiamava semplicemente hour. Ricordo poi che ad un certo punto tutti chiamavano B1, per il suo portamento maestoso, il principe e la gente quando passava diceva: "Hai visto c'è il principe... sai chi è?" "No!" "Ma come no! Lui è il personaggio di Verona! Cioè."
Butel2 invece in quel periodo era conosciuto anche come il playboy. Conosceva tutte le pheeeghe e nessuno a Verona se ne era quasifatte tante come lui.
I fasti maltesi verranno interrotti dall'avverso provvedimendo delle telecamere in ZTL.
B2 commenta così nel suo diario il 17/5/05 a poche settimane dall'entrata in vigore dell' ammenda: "... Ieri sera, al Caffe Malta oltre a me e B1 ci saranno state al massimo altre 10 persone. Non più di due settimane fa eravamo almeno 100 giovani, forti e scalpitanti al bancone del Bar ad implorare don Max di servirci il suo nettare divino. Questa maledetta storia delle telecamere sta portando scompiglio, il movimento si sta spaccando ognuno sta prendendo la sua strada, butel21 mi ha addirittura rivelato che lui sta pensando di ritirarsi dalle scene."

"Seguirà un lungo e angoscioso periodo in cui B2 e il suo fido compagno di sbronze passeranno a rassegna tutti i locali del centro in cerca di una nuova casa per le loro serate, partendo dallo Square passando per il Cappa, poi ancora sperduti attraverso Via Roma 33, l'M27, Riva mancina, ex Bukowski, Ptre, Lui e Lei, Madonna Verona fino a toccare il fondo con le frequentazioni notturne del circolo dei rejetti meglio conosciuto come la Vecia Veronetta.
Qui si consuma l'episodio che coincide con l'apice della tensione nonchè della disperazione dei butei. Prima accettati poi respinti in tutti i bar delle elites veronesi ai futuri Sentenziosi non rimane che rifugiarsi in questo covo di animali notturni.
Uno dei pochi locali veronesi ad essere aperto fino alle 4 questo spazio sporco, oscuro, lugubre e angusto raccoglie in se puttane (di nuovo?), spacciatori, fancazzisti e cattosquatter. Proprio in questo teatro, i butei, troppo eclettici, per quest'ambiente postconservativ al seguito di una serie di lotte intestine con gli abituè del posto metteranno in atto una rissa storica. Un avventore della Vecia Veronetta, un pezzo grosso della Verona da bere noto come il pusher a causa del suo giro di spaccio, ne rimarrà mortalmente colpito. Butel 1 e 2 in qualche modo scappano."

La prima fuga dalla terra natia.

"Adottati e presi sotto la sfera protettiva di Frut1 a Udine, i Butei in terra friulana scopriranno che è possibile bere molto più di quanto può fare un veronese medio, che l'americano è più buono se ne viene ordinato a multipli di quattro per ciascun bevitore e che lo spritz nulla può nei confronti del potentissimo Negroni.
Ma soprattutto, è qui che i butei acquisiranno la tecnica fondamentale per raggiungere lo stato di supersbronzo di terzo livello. Chetate le acque e sotto nuove spoglie i butei tornano in terra natia. Dopo pochi mesi dalla loro dipartita lo scenario è completamente cambiato.
I bar di riferimento della Verona da bere furono soppiantati dalla Piazza, seguendo la teoria della migrazione inconscia teorizzata dal dott. A. Fezzi in "Sognando un Negroni", i ggiovani, la gggentechepiaceallaggentechepiace, i Maltesi si erano d'un tratto trovati uniti e accasati in Piazza delle Erbe.
Quindi non più un locale, non un punto di riferimento ma molteplici locali, molteplici realtà, molteplici punti di riferimento tutti uniti in unico grande movimento: lo spritz, l'aperitivo lunghissimo, l'alcol.
Tascorso un anno di serate passate in Piazza a spritzare allegramente. Ritrovato finalmente un certo equilibrio, i butei si accorgeranno di essere definitivamente prigionieri della Piazza, ovvero di non trovare nessuna soluzione migliore ai comportamenti e riti dell'aperitivo/serata in Piazza per approcciarsi alla vita. Uno schematismo esemplare che riconduce tutto il flusso degli eventi e della socializzazione a 4 semplici fasi.

1) saluti (reciproco riconoscimento)
2) pacche (a.Positive. Gli individui si piacciono e si compiacciono. Si creano legami più o meno duraturi - max 15 minuti- b. Negative. La rissa. Scatta la lotta per il dominio della specie)
3) Alcol (socializzazione estrema. Aiutati dall'alcol due o più butei tentano di portare la conversazione oltre i 15 minuti)
4) Balla (ubriacatura estremizzata. Si tenta di raggiungere l'Immanente. Le conversazioni trascendono il reale. La realtà si colora di confini puramente ideali)*.

Ricongiunto così il molteplice all'uno i butei finalmente ritrovano l'armonia, per almeno un lungo anno (05-06) passato a spritzare e a sottoporsi ai grandi interrogativi universali (dove vanno le pheeeghe dal lunedì al giovedì sera? Chi pensa per le pheeeghe? Ma soprattutto perchè le pheeeghe hanno sempre un drink in mano e i butei no? Indi per cui, natural conseguenza, chi paga i drink delle pheeghe?).**

Anche questa felice fase dell'esistenza di Butel2 sarà presto conclusa. Al termine di un lungo e interminabile spritz durato un anno la voglia di sapere lo porterà a domandarsi di nuovo. Esiste qualcosa oltre lo spritz, oltre la piazza a Verona? Queste due semplici domande lo porteranno a fondare con Butel1 l'ormai celebre blog Sentenziosi.

Sentenziosi nasce appunto da un accellerazione ipercritica del pensiero originario dei Butei ovvero: la Piazza è bene. Ma poi? Che cazzo c'è da fare? Pochi infatti sanno che il nome iniziale del blog era Scettici e non Sentenziosi ma la fase scettica, durata circa tre giorni, verrà presto sopraffatta da quella ipercritica e da qui Sentenziosi.
Mentre nella fase scettica i Butei, disarmati prendono atto dell'immutabile realtà scaligera, in quella sentenziosa dopo averne preso atto iniziano a esprimerne una severa critica pur rimanendo piazzaioli, del resto l'alternativa alla piazza per Butel2 non esiste o non è stata scoperta ancora (periodo nero, nerissimo).
In un secondo momento dopo i primi sei mesi del blog Butel 1 e 2 cercano di allontanarsi dalla piazza alla scoperta realtà nuove e altrenative, ma il destino avverso li spinge malevolmente indietro all'ombra della colonnina dell'Osteria Verona (periodo grigio, va un pò meglio ecco).
L'ultimissimo periodo, sempre più critico, li vede fuggire non solo da Verona ma addirittura dall'Italia. Il pensiero è sempre più radicale, il buteismo è forse morto. Nessuno a Verona e in Italia sembra più aver voglia di uberdivertirsi, di portare ad essere le proprie serate alla stregua di vere e proprie opere d'arte (periodo fucsia o dannunziano).
Seguirà guindi un percorso vorticoso tra Parigi, Londra, Berlino, Tokyo per poi fare ritorno a Milano che però verrà così etichettata dallo stesso Butel2: "Milano è la discarica di tendenze più grande del mondo. Se si esclude il design per tutte le altre arti inclusa la nightlife a Milano si respira solo ed esclusivamente tutto ciò che è già stato fatto a Londra, Berlino o New York."

Sull'ultima fase della vita di Butel2 abbiamo poche notizie. Scomparso dalle scene da ormai qualche mese pare che si sia ritirato in zone depresse e isolate convinto di aver già visto tutto quello che si poteva vedere e di non aver più nulla da dire.
Queste le ultime parole scritte sul suo diario: "Tutto è già stato fatto. Alziamo i calici, brindiamo alla fine del mondo"

Muore assassinato il 10/10/07.

* N. Abbagnano, Butel2; Antologia del pensiero filosofico dei Butei. Ed. Paravia
** V. Lenin, Butel2; Pheeghe, Che Fare? Pubblicazioni Iskra.

26 ottobre 2007

Epitaffio di Butel2

"Non ha ragione d'esser scolpito. L'epitaffio di Butel2, il ragazzo ha le spalle robuste, se la caverà. Ah, è già morto? E come? Beh… questa poi. Io lo scriverei. Sono d'accordo" (Butel3)

Qui giace Butel2
epitaffio di Butel2
Verona me genuit, Londra rapuere, tenent nunc
Forum Herborum: cecini spritz, nox, butei.

p.s. omaggia B2 anche BombaNelCulo.com
courtesy of Bombanelculo.com

24 ottobre 2007

Addio Butel2

Abbiamo cercato di contenere la notizia ma non ci siamo riusciti, non volevamo crearne un fenomeno pubblico ma oramai già lo è e a noi non rimane che confermare i tristi eventi. Butel2 è morto e i Sentenziosi, commossi, si raccolgono attorno all'amico defunto.
E' trascorsa ormai una settimana dalla sua scomparsa, avvenuta Mercoledì 10 Ottobre in circostanze misteriose sulle quali le autorità stanno ancora indagando. Le ultime ipotesi sostengono sia stato avvelenato da uno spritz offertogli da un esercente offeso da una delle sue controverse recensioni.
Butel2, in verità, ci aveva già abbandonato da tempo, Butel2 si era autoesiliato alla ricerca di una nuova identità, per sè, per il blog, alla ricerca di nuove tendenze da screditare, locali da infamare gggiovani da parodizzare. In un ultimo tentativo di riavvicinarsi a quel mondo che non riusciva più a capire, nella sua pazza fuga dalla piazza, è morto, assassinato.

Le sue ultime parole sono state: "Spritz like a star.. Spritz like a star.."

Sentenziosi, ancora sconvolti dagli avvenimenti e riuniti per le commemorazioni, danno il via ad una settimana a lui dedicata, tutti i post sarranno perciò firmati con il suo nome.


Ciao Butel2, ciao. Vogliamo ricordarti così.