08 agosto 2007

Certezze della vita

SE
oggi è mercoledì, di un agosto, di una città scaligera
E SE
piove (governo ladro)
ALLORA
questa sera non sarà al Tennis Club Torricelle

Clip In Pink (V edizione) Visionario - Udine

cec udine



Ore 21, ha inizio la quinta edizione di Clip In Pink presso il Visionario di Udine.
Il Centro Espressioni Cinematografiche (CEC) offre alla città di Udine quel po’ di cultura cinematografica che non guasta mai.
Breve cenno storico:
“Il Centro Espressioni Cinematografiche (C.E.C.) è un'associazione culturale nata a Udine nel 1973 con lo scopo di promuovere e diffondere il cinema di qualità. In breve tempo, grazie alla realizzazione di importanti iniziative cinematografiche, è diventata una delle organizzazioni di riferimento per la cultura nella regione Friuli Venezia Giulia. Concentrando la propria attività nella storica sala del Cinema d'Essai Ferroviario, il C.E.C. ha creato a partire dall'inizio degli anni Ottanta un punto di incontro unico sul territorio, capace di mostrare quel cinema spesso assente e invisibile sugli altri schermi. La gestione del Cinema d'Essai Ferroviario prevede quotidianamente la proposta di film in prima visione ma anche retrospettive e approfondimenti sul cinema nazionale e internazionale con partecipazione di registi, attori e produttori. Nel 2005 il C.E.C. si è trovato di fronte ad un'altra stimolante sfida: gestire un nuovo complesso cinematografico, con tre sale (in totale 400 posti) e un ampio spazio espositivo in centro città,il Visionario!"

visionario udine

Ricapitolazione by Frut1:
Il Cec ha iniziato la sua attività come cinema d’essai e si è poi allargato fondando un multisala (il Visionario) e recuperando il cinema centrale, che rischiava l’abbandono e un futuro da palazzo fatiscente, per proiettarvi oltre a film di nicchia anche le solite commediole americane da UCI cinemas con tanto di pop-corn e bibita mega a prezzi da mutuo.

Dopo alcune retrospettive, il Far East Film Festival ed alcune mostre, il 26 giugno è stato dedicato alla proiezione di soli cortometraggi prodotti da affermate registi donna, femmes! La sala Astra era piena.La pheega c’era ma non si vedeva, troppo buio per la misera vista di Frut1 i cui sensori capta pheega segnalavano comunque la presenza di giovani donne in periodo di accoppiamento. Mmmhhh la serata cominciava a farsi interessante, anche perché appena a seguire la proiezione ci sarebbe stato il dj set che equivaleva a danze, strusciamenti e… vai che si ciulla (weh, ho 35 anni non sono mica vecchio, I-O mi v-o-g-l-i-o divertireeei!).

A voi il palinsesto della serata:



Nagi Noda (Giappone)
Yuki "Sentimental Journey"
Mariko Takahashi's fitness video for being appraised as an ex-fat girl
La Foret (2000-2006)
Scissor Sisters "She's My Man"
Coca-Cola World Campaign (2006)
Tiga "Far from Home"
slideshow

Aleksandra Domanovic (Slovenia)
Jamie Lidell "New Me"

Carolina Melis (Italia)
In Which a Butterfly Lands on a Zebra's Head
Colleen "The Happy Sea"
Four Tet "Go Go Ninja Dinosaur"

Melodie McDaniel (USA)
Blonde Redhead "23"

Rachel Reupke (UK)
Clor "Love and Pain"
Divine Comedy "Diva Lady"

Sophie Muller (UK)
Blur "Song 2"
Radiohead "Might Be Wrong"
Gwen Stefani "Wind It Up"

Gaëlle Denis (Francia)
Fish Never Sleep
City Paradise


Cat Solen (USA)
CSS "Alala"
Bright Eyes "At the Bottom of Everything"

Cristina Diana Seresini (Italia)
Fuori Fuoco
Massimo Zamboni feat. Nada "Miccia prende fuoco"

Sofia Coppola (USA)
Air "Playground Love" (con Roman Coppola)
The White Stripes "I Just Don't Know What to Do with Myself"



[ndSentenziosi: p-pronto? C’è ancora qualcuno all’ascolto? Siete svegli?]
La serata è iniziata con la visione dei corti della regista più interessante dell’evento, la giapponese Nagi Noda, insomma una partenza in quinta per finire ancora con un’altra big della cinepres, Sophia Coppola. Alcune note sulle registe più interessanti della serata:



Nagi Noda
clip in pink udine
Graphic designer, ha lavorato per realizzare copertine di dischi, libri, disegni di moda. Noda fa la moda, ho-ho. Si è inizialmente occupata di fotografia per poi approdare al video. Ha girato numerosi promo prima solo in patria, poi è stata notata dalla Coca Cola che l’ha voluta per un coloratissimo spot. Da quel momento la sua arte si è aperta anche all’occidentale che l’ha portata a girare altri due importanti video, uno per Tiga e l’altro per gli Scissor Sisters. Per finire Nagi Noda si occupa anche di design (ah l’avevo già detto? Maledetti copia-incolla…). Ha inventato una sua personale linea di creature, gli “hanpanda”, già molto famosi in patria.










Aleksandra Domanovic
Nata in Slovenia, ha studiato in Austria dove ha iniziato i primi lavori di grafica per poi girare il video musicale New Me realizzato per Jamie Lindell, video che le avrebbe consegnato una certa notorietà. Questo video musicale, oltre ad essere stato proiettato nei più prestigiosi festival dedicati alle forme brevi ed al mondo digitale, è stato incluso in mostre di arte contemporanea. Posso assicurarvi che è un gran video, semplice ma geniale! A voi il giudizio:











Altra regista da tenere d’occhio è l’inglese Rachel Reupke che nelle sue opere prende ispirazione dallo spaghetti western, fino a Hithcock passando per il blockbuster. I suoi lavori sono stati esposti nelle gallerie d’arte di tutta Europa arrivando perfino in maggio al Pompidou a Parigi, mica cazzi la ragazza. Inoltre, quasi per divertimento, si è dedicata anche a lavori meno “alti”, ma sempre degni di nota, come la realizzazione di video musicali intrisi di ironia e di animo estremamente POP.









Queste tre artiste sono state promosse a pieni voti dal critico Frut1 [ndSentenziosi: ok domani queste fallite già non lavoreranno più, minimo] il quale ha trovato i loro lavori estremamente intelligenti, intrisi di spirito e humour, nonché di grande impatto visivo. Che dire, anche l’occhio vuole la sua parte anche perché se la canzone ti fa schifo puoi sempre rimediare con l’opera visiva che in compenso può essere più che mai soddisfacente. Forse.
Un giorno ascoltando un’intervista dei Massive Attack sentii questo: ”Noi puntiamo molto poco sui video, vogliamo che chi guarda il nostro clip musicale lo faccia non per ciò che vede ma per ciò che ascolta”. Okay amici, come no!Infatti anni dopo vi siete accorti che nessuno guardava i vostri video ed avete iniziato a fare anche voi come tutti:regista di livello, video d’effetto e…video più passati tra i canali di musica. Perdenti!

After the vision
Conclusa la programmazione ha inizio il dj set presso il bar del Visionario con alla consolle la triestina Baby Jane. La sala Astra è piena di gente e di pheege, lo cosa prometteva bene. Mi aspettavo un gran afflusso al bancone del bar con grande festa e strepitosi move on the dancefloor.Ma come sempre tendo a viaggiare di fantasia, Frut1 sei a Udine mica a Paris, e tutte le pheeeghe e i butei flippatti dai clip tutti in pink non appena usciti dalla sala si sono dileguati nell’arco di 5 minuti. Ho detto 5 minuti, e non c’era più nessuno.Risultato? La povera Jane ha suonato per il suo Tarzan e per Frut1 (che poi sono una medesima persona), che bevendo il suo americano ballava sui bpm degli Lcd Soundsystem.

cinema visionario udine

centro espressioni cinematografiche udine


Alcune persone occupavano la terrazza del locale bevendo e fumando con fare da intellettuale factotum guarda caso annoiato solo oggi solo ora: ”Sì la musica mi piace però stasera non c’ho cazzi. Ma alla prossima festa guarda…”. Mentre tutto ciò aveva luogo nel giardino del visionario dove è stato allestito un apposito chiosco con tanto di sdrai ed ombrelloni, la crew dei musicisti indipendenti udinesi riuniti attorno al chiosco si intratteneva bevendo e parlando di “cose da non butei” cioè mucica, wattame e produzione made at home. Anche a loro di Baby J non gliene importava di meno, anzi non sapevano nemmeno dell’esistenza di un dj set after-vison. Insomma un post-evento molto flop, pure troppo. Baby Jane ha fatto il suo: ha suonato e ha fatto girare pezzi molto buoni ma, peccato per lei, nessuno l’ha presa in considerazione. Dev’essere un po’ come entrare in un locale pieno di maschi ed essere un cesso. Paragone che nemmeno calza, perchè lei è caruccia e brava, eh.


Voti
Clip in Pink: 8
After: non pervenuto

07 agosto 2007

Festa di Santa Viola

Aggiornamento
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Festa di Santa Viola 2008

Recensione 2007
Abbiamo una recensione della festa di Santa Viola 2007 (no foto o video?), qualcuno è andato. Non ho inteso se sia tornato.
"Luci palco e ambientazione da "incontri ravvicinati del terzo tipo"... questa la scena visibile scendendo verso il parcheggio-prato della GRANDE Festa di Santa Viola. Poi mano a mano che ti avvicini, (indirizzato da uno staff di 10.000 parcheggiatori in arancione fosforescente che si rimbalzano tra loro le luci dei fari delle macchine e illuminano a giorno la collina) giungi, dopo una speciale degna del 2 Valli, al posto prestabilito. E' sì, perchè qui è tutto organizzato "come cristo comanda":pensate che dei sensori rilevano lunghezza e larghezza della tua auto e via wireless le trasmettono ai chip nel midollo spinale dei parcheggiatori, i quali con gli arti superiori ti assegnano il posto.
Simmetria e ordine innanzitutto: casse, birreria, panineria, perfino le panche sono perfettamente disposte, pena di morte a chi le disallinea. Anche l'erba è pettinata tutta nello stesso senso.
Asimmetrico invece il pubblico, per non dire composto al 99% da sgangherati(di mente e di corpo) e per il restante 1% da butei da centro, riconoscibili per gli occhi fuori dalle orbite e le palle esplose nei jeans di Dolce e G. Sgangherato anche il dj... tempo di sopportazione per comuni mortali 20 minuti max, poi c'è il rischio che i neuroni sani fagocitino gli altri come meccanismo di autoprotezione o in alternativa endocitosi delle persone nella massa di quelli a cui la afro-dance piace e piace eccome.
Cari Butei da n°1 a n° infinito, io mi ero improvvisato moralizzatore del concerto di Fiamene, ma qui invece volto Gabbana e anche Dolce e calco la mano!Spreconi, sperconi, spreconi... come avere a disposizione il Ministry of Sound e farci la festa della parrocchia."
XsTeNo

Niente da fare: oltre all'estremo sud Italia, le sagre sono una specialità anche veneta e veronese più che mai. Prontamente ribatezzate Festa, forse per conferire quel prestigio, quell'alone, quel non so che (infatti non lo so, non lo so proprio), forse per internazionalizzare il tutto inserendo l'evento nel circuito dei "hey, party party!".
Potevasi fare l'eccezione per la Festa di Santa Viola? Macchè.

Location per la Festa di Santa Viola è la Pineta di Santa Viola, evidentemente. Dalle parti di... mah, non ricordo, mi pare Grezzana, comunque Culopoli per gli avezzi. Del resto inutile tirarsela, noi conosciamo pure uno (del quale ovviamente faremo disclosure) che abita su da quelle parti. O Up da quelle party, che dir si voglia (ti voglio bene Su Corrente, ti voglio bbeneee).

Del resto Azzago è a tutti gli effetti una venue che ospita eventi blasonati. Blasonatissimi: fra i tanti (?) mi preme ricordare lo Squilibrio Party dello scorso mese, per sondare il livello in prima battuta.

Qual è il programma della festa di Santa Viola?
Brividi su SantaViola.it
Ho messo mano direttamente alle registrazioni del business plan dello staff, uno sgoob, sgoob!
-Allora guarda, prendi 'sta pineta
-mettici della gente, tanta bbella ggente con la passione per la montagna o la provincia estrema
-target geo-linguistico: è gradito il dialetto; o l'analfabetismo
-ora prendi della musica live
-no no, non quella lì, qualcosa di meno... di classe
-sì sì, la banda di paese va bene, ma non vorrei fosse troppo sofisticata
-senti, non si può riciclare qualche band dalla vicina sagra di Fiamene? Sì qualcosa del genere insomma, ci siamo capiti, pensaci tu
-grande dio bon, la banda del liscio la va ben!
-facciamo durare il tutto almeno dieci giorni, dall'11 al 20 agosto magari, che ghe caldo e alora in pineta se sta ben. Dio bon, semo dei fottuti geni [ndButel1: notare la deriva linguistica, inevitabile quando sei coinvolto in questo genere di progetti]
-sono troppi? No no ma senti qua, facciamo delle serate a tema e ogni giorno sembrerà una cosa nuova
-sì diamo da mangiare a 'sti qua, ma non troppo, che ne costa dio bon
-no no sono stufo della tua inadeguatezza, ho detto niente di sofisticato, metti via quel catering pezzo di cretino, mi 'o dito "Festa all'aperto, chioschi enogastronomici, intrattenimenti danzanti vari, discoteca, ballo liscio, birra a fiumi ..." [Fonte Santaviola.it], capissito l'italiano?
-dici che i giovani non sono coinvolti? Ma dio bon, sveia vecio: ciama i dj de Radio Company zioskan!

Ecco. Il liscio, gli stand, i deejay di Radio Company. Non mi avrete mai, mai dico.

Festa di Santa Viola, Azzago - Verona: giudizio sommario sulle scorse edizioni
Mi sento di coinvolgere un lettore, mi sento di dargli fiducia, pare affidabile e sintetico:

"[alla Festa di Fiamene] pero' la pastissada e' buona e c'e' fresco.
In ogni caso meglio di quel cesso di Santa Viola" (Gigibusa)

Amarcord
La festa pare secolare e segue la tradizione degli alpini. E quando sul sito ufficiale si parla di "All'ombra della Festa di S.Viola e' cresciuta una generazione; i bebe' che miagolavano imbacuccati in qualche carrozzina sono gli organizzatori di oggi", mi sento già invogliato ecc.

06 agosto 2007

Festa Fiamene Negrar Verona

Festa di Fiamene - Negrar, Verona

Come ho fatto a non inserire la Sagra o Festa di Fiamene in quel di Negrar - Verona tra gli eventi che ritornano a cadenza annuale peggio delle zanzare, non saprei giustificarlo. E ormai è pure finita, quindi ci starebbe una recensione. Solo qualcuno vi si fosse recato (e ciò, sappiate, non accadrà mai più!).
Esperimento: provo a recensire la festa di Fiamene in base alle sensazioni suscitate dalla lettura del programma [fonte Fiamene.org]. Chi ha base empirica per valutare di fatto, mi smentisca. O Mi segua (dove Me = Egli).

Leggo che si ripete l'annuale, irrinunciabile appuntamento "su di una collina del veronese, un palco su un prato, una baracca di legno e dei tavoli" a Negrar (Verona) e penso ad un bbbel posto con tanta bbbella gente e una bbbella offerta artistica "leggermente" locale/localizzata di quelle che ci vogliono, oh se ci vogliono, proprio come piacciono a noi, oh se ci piacciono.

Leggo Festa di Fiamene a Negrar edizione 2007 e penso ad una calca infinita (Dio quante persone) di birraioli senza contegno, tante ascelle en plain air, t-shirts taglia XL, ciabatte, camicette a quadri con magliette bianche o nere in bella vista, tanti rockers o jazzers (?) o skaers (?) della pearà. O da cantina sociale.

Leggo "Muoviamoci a ritmo di ska jazz" (Hypergroovers) e penso: "Prima voi".
Leggo "La potenza del blues a 360°" (Sangue Blues) e penso: "Causa roteanti evoluzioni di palle? O gradi Fahrenheit?".
Leggo "Un musicista autore sensibile e raffinato" (Luca Serio Bertolini) e penso: "è schizofrenico?".
Leggo "Una travolgente reggae-band" (Mr Bobcat) e penso: "Meglio non rischiare di essere travolti".
Leggo "Corazon Latino" e subito vado oltre, poi ritorno e aggiungono "un'orchestra coinvolgente dalle calde vibrazioni, il meglio della salsa, bachata, merengue" e penso: 1) *aggiungere imprecazioni ad indirizzo di tutto il mondo musicale latino americano* 2) "Potessero buttare una bomba, su 'sti peggiori bar di Caracas"
Leggo "Grande musicista veronese accompagnato da una super big band swing and the old italian style" (Mauro Ottolini Big Band) e penso: "Sono una band di mafiosi?".
Leggo "Band Italiana che rende omaggio gruppo Inglese" (Freddy Merqury Band tributo ai Queen) e penso che ciò non giustifica quel ridicolo italiano anglicizzato.
Leggo "Sommiamo una chitarra elettrizzante ed una voce suadente, il risultato è una fusione rock pop di qualità" (Fabio e Elena) e ho come il sospetto che i conti non tornino, perchè facendo la prova del nove a me esce "rock pop straziante".
Leggo Sentenziosi e penso: "Che stronzi questi".

Penso alla Festa di Fiamene a Negrar (Verona) e ri-penso che va bene così, che non averla vissuta sia stata una scelta astuta.
Ah, se solo fossi ricco anzichè astuto.

05 agosto 2007

Audaci Visionari Festa Brasiliana

Audaci Visionari: Brasilia Party


Aggiornamento/4
Qui il video della festa

Aggiornamento/3
è arrivata la terza festa: Notte Andalusa clicca qui

Aggiornamento/2: la festa Audaci Visionari è andata. In tutti i sensi.
Come direbbe il qui convenuto Mike Buongiorno

audaci visionari foto festa brasialiana

gli Audaci Visionari (leggi=sbronzi e/o ddrogati organizzatori di feste) hanno aggiunto l'ennesima amara guarnizione al già ricco menù di questa stronzata di festa. Dopo che:
-la festa negli anni e di per sè è stata sempre in grado di stimolare i più atroci attacchi di sciolta;
-il white party del mese scorso ci ha portati tutti dritti dall'analista;
-lo scorso weekend la festa è saltata il giorno stesso e centinaia (se non migliaia) di persone vi si sono comunque recate, trovando chiuso;
ora:
-la festa ha chiuso i battenti all'1.30, senza previe spiegazioni, invitando tutti i convenuti ad un (finto) happy hour della brioche. All'una e mezza giustamente si mangiano le brioches. Tutto torna. Qui il sincero e drammatico commento sulla festa Brasilia Audaci Visionari di Ciccio: ricordati ragazzo, siamo con te, il mezzo sentenzioso sarà sempre lo sfogo per simili mistrattamenti. Dai Ciccio chill out, relax, calmati, è tutto finito ora. Per almeno un mese non li rivedremo all'opera.
Per dirla con Johnny Stecchino: "Asffassini!".

Aggiornamento/1


festa brasiliana audaci visionari


Ebbene sì, la festa brasiliana degli Audaci Visionari è saltata. Alleghiamo la lacrimevole (quanto non accettabile) mole di scuse e caricamenti motivazionali per il prossimo weekend. Per la serie: "Quei bruti ci hanno chiuso la festa, ma noi non molliamo, non molliamoooo...!!!". Infatti, scusate, ma non ho proprio potuto trattenere una serie di risate al punto "Hanno voluto boicottarci", cui segue la tarantella ital(d)iota dell'attribuzione di colpe, naturalmente i soliti poteri forti, quelli contro i quali non puoi niente. E chi? Beh, i locali ovviamente, magari riuniti in una sorta di Comitato NAV (No Audaci Visionari).
Ad ogni modo, de iure e de facto, la cosa secondo me non è acettabile: che professionalità, attendere la spada di damocle per la mancata autorizzazione in via definitiva il giorno stesso della festa. Massì, perchè comunicare il rischio prima? Robe all'italiana, su entrambi i fronti (organizzatori e comune).
Le conclusioni sono quattro:
1) vuoi vedere che il comune di Castelnuovo del Garda, legge Sentenziosi?
2) quell'incipit "Cari Audaci" svela infine chi, tra organizzatori e avventori, siano gli audaci. E l'avevamo detto.
3) parte il toto-scommesse per sabato prossimo. Ok, qualcuno ci allunghi la mail del comune di Castelnuovo, si sa mai che riusciamo a metterci 'na buona parola... (ho-ho, che bagaglio di simpatia, che camionata di stronzaggine)
4) "Tutti per uno..." cazzi in culo! Era così no?
[/fine]


Cari lettori siete avvertiti: se sarete così sciagurati da recarvi a questa seconda festa degli Audaci Visionari, sarete interdetti dalla lettura di Sentenziosi a tempo indeterminato.





festa brasiliana audaci visionari



Sapete già cosa pensiamo delle feste degli Audaci Visionari (cagata pazzesca, riassumendo).
Sapete anche che ogni estate fanno il botto con non una ma ben tre feste a tema. Per inciso siamo alla seconda: Brasilia Party. L'assurdo vuole che praticamente NESSUNO vada a queste feste a tema vestito a tema, il che è già una stronzata: fai una festa a tema, nessuno è a tema = la festa non è a tema, e tu sei un organizzatore del paradosso.

Eppure sento aria di svolta: ecco pronto l'ormone MBF ("moda Brasile da fogo!", sempre e comunque a priori) che farà la differenza. Se al precedente White Party la gente di bianco indossava forse le mutande (comunque ci riserviamo di dubitarne), al Party Brasiliano per un refuso in voga dagli anni '90 (Italia-Brasile del '94 forse, non saprei) ci sarà diversa gente a tema brasilero. E le magliette di Ronaldo sono già belle pronte, siete avvertiti. La prova del nove sarà visionare le foto e i video della festa Audaci Visionari direttamente sul loro sito.
Non si sa perchè, ma nel nostro paese da una decina d'anni e forse più il Brasile va di moda, moda che tuttora persiste. Sì, è assurdo: c'è un paese che va di moda in un altro paese. Vale a dire: magliette della nazionale carioca, ciabatte carioca, pantaloni con bandiera carioca, t-shirt con bandiera carioca, parlantina carioca ("Stai bene?" "Ma non tanto, ho la saudade in questo periodo sai com'è..." "Ahi, malinho!"), i balli carioca (che fanno parte di tutto il set di musica latino-americana, chiaramente) e mettici pure un po' di capoeira che piace a tutti e tutti vorrebbero farla ma alla fine la fanno solo i brasiliani e quindi smettetela di parlare bene a tutti i costi di 'sta danza guerriera per bellissimi e nudissimi e forse bisessualissimi. Come precedente storico per tracciare un'analogia, vedo la moda Usa/yankee nella Germania del dopo guerra sino agli anni '90, fino in fondo (pian piano se ne stanno liberando, ma è stata dura: la Germania negli anni '70-'80-'90 è stata una vera e propria succursale estetica degli Stati Uniti, almeno a livello mainstream).

Ma sapete anche già questo.
Ciò che forse non sapete (fui il triste protagonista di questa vicenda nel 2005) è che la scansione delle tre feste fa fede ad una maledetta triade anti-virtuosa. La prima è la migliore, l'ultima la peggiore. Ora, se la prima è una cagata, qualcuno si sforzi di immaginare l'ultima... Il buon vecchio 2night.it (quanto era mancato su queste pagine) ci offre un assaggio che definire angosciante è poco:

"Grande appuntamento con il secondo evento della summer season 2007 di Audaci Visionari, BRASILIA PARTY. Atmosfera very hot, due situazioni musicali e tanto divertimento; queste sono le caratteristiche dei "festoni" organizzati da Audaci Visionari. "

In grassetto le stronzate che si annunciano da sè, in totale autoreferenzialità: "atmosfera very hot"? "Due situazioni musicali"?? "Tanto divertimento"??? (ma cristo, la smettiamo di prescrivere il divertimento - che porta pure sfiga eh - ma che è, le "ridu" le scrive il medico? Se uno si diverte, lo saprà/saprete dopo, stop) "Festoni"????
E' troppo, fermate il mondo, voglio scendere. Adieu.

04 agosto 2007

Madjk - Lazise

Madjk - Lazise, Lago di Garda

Dio mi fulmini, se non ho sempre sentito parlare di questo Madjk o Madik o Magic coi più entusiastici dei toni. Non sbaglio a dire che il Majk sia una dei grandi clichè estivi del giovane scaligero a caccia e di "fighe a buso vecchio" e di "posto fashion vecchio" (non trovando nè l'una, nè l'altra). Del resto, è a questo punto che deve trasalire il sospetto che qualcosa non quadri.
Mi ci recai due anni fa. Giurai di rimuovere ogni ricordo della mia angustiante visita e, soprattutto, giurai di non rimettervi più piede. Ed è stato proprio questo impegno a fregarmi questo venerdì sera. "Hey, com'è il Madjk?" mi si chiede. "Eh, ricordarsi" dico io. Ergo, si va (torna) a vedere. Da cui...

Regola n° 1 del nightclubbing by Sentenziosi
"Se vai in un locale trash, conservane mesto il triste ricordo. Vivrai di compulsivi traumi isolazionistici, ma saranno una tantum. E one, is meglio che two, fidati".
Procediamo con ordine.

Il nome
Siete fra quelli che si sono chiesti: perchè così questo locale? Ex post la nostra sconvolgente (per quanto concerne le postume psicologiche) visita al Madjk di Lazise di venerdì, posso dire anzitutto che ora so perchè si chiama così. Niente esterofilia, esotismo, atmosfera arabesque e via dicendo. E' tutto molto più prevedibile. Madjk è la crasi velata di una famosa bestemmia, la prima che ti viene in mente quando VEDI e TOCCHI con i tuoi occhi e, parola mia, la prima che ti viene proposta de rigeur una volta varcato il cancello (sì, un vero cancelletto da ville a schiera, il tutto è recintato stile mandria di bovini).
Infatti varchiamo tale soglia, alla nostra destra il primo tavolo è occupato da una festante compagnia di bbbella gente della quale subito si distingue una ragazza per la propria finesse: "MADIOCN lo coppo chel lì!". Fine spiegazione.

Il locale
Daje e ridaje. Per la rete trovi le solite presentazioni in pompa magna, mi permetto di presentarvi una sintesi. La location è ovviamente "suggestiva, un locale alla moda e di design... bla bla... per le vostre magiche serate sul Lago... bla bla... lontani dalle foga e calura della città potrete godervi la brezza lacustre... bla bla... contornati da splendide palme e dalla luce riflessa dalla piscina del Madjk".
Inutile dire che la superficie è tale, epidermicamente il locale è carino, anche se un po' troppo pacchiano per i miei gusti: c'è la solita P.T. (pretesa tropicalia), e buttaci una piscina,
madjk lago di garda

un po' di vegetazione a tema, manca solo il comitato di benvenuto hawaiano. Non dimentichiamo che a fianco sorge un magniloquente risto-pizzeria, entrambe le strutture costituiscono un tutt'uno in seno a quell'enorme parcheggio stile centro commerciale. Ed è qui, che vi deve scattare una prima serie di dubbi: ampio parcheggio, multi struttura e multi offerta, Lago di Garda, estate, mh... "forse" è un cazzo di locale commerciale pensato per turisti o disperati avventori con l'ormone da "Estate: Lago di Garda sempre e comunque" o gente che vuole festeggiare il compleanno in un posto "da fogo"? Peggio.

La bbbella gggente
Superficie, dicevo. Ogni cute, serve a celare nervi, ossa e muscoli. L'ossatura del Madjk di venerdì sera, ovvero i suoi avventori, non è proprio il massimo. Anzi, avete presente il massimo, quell'utopico ideale? Ecco, ora considerate il suo contrario e sbattecelo al Madjk. Il Madjk di Lazise e la propria clientela del venerdì costituiscono una distopia. Prima li dimenticate, meglio è.
Usualmente preda di vitelloni, evergreen o sempreggiovani, tardoni/e dell'ultima ora alla loro (reale) ultima ggrrande estate sul Lago (vedere foto seguenti ricavate dai soliti blasonati portali della notte gggiovane),

madjk lazise
Carramba! La felpetta FIAT... è quiiii!

locale madjk
Quello in mezzo non è un uomo. Non è un essere
umano. E' un prototipo di vitellonevergreen.


il venerdì Madjk è sinonimo di ggiovani e basta. Quali giovani? Mettici la peggio estetica-gioventù età 17-23, con occasionali sortite di malat di fig... ehm sbavos... ehm maggiorenni da qualche annata di troppo e mai dimentichi del loro diciottesimo (tipo noi, ma senza bava ecco). Tutto è finora nella norma: i giovani sono giovani, sono brufolosi e si vestono da culo, parlano in dialetto e dicono stronzate, per forza di cose.
Preso atto dell'età e del nostro essere fuori luogo, l'atmosfera non è comunque delle più frizzanti, nonostante il bagno di folla. Sì perchè il Madjk è pieno di gente e pronto a esplodere, non ci è dato di sapere se sia merito dei soliti pr (quali?) o, come presumo, merito dell'indotto. Turistico. Ad ogni modo, questo è quanto succede all'esterno.
Il Madjk ha inoltre un piccolo edificio a due piani che ospita il locale vero e proprio.

madjk

L'edificio è quello in foto, con il suo caratteristico balcone di Giulietta. La vedete quella porta? La maniglia ve la raccomando ma a vostro rischio e pericolo, sopra ci troverete l'AIDS in persona. Ma concentriamoci sulla porta. Quella porta, è l'ingresso al Mondo Oltro, sempre a vostro rischio e pericolo.

Va ora in onda...
madjk locale con piscina


Ok fuori gli alcolici da 90°, le droghe, i medicinali... è lecita qualsiasi cosa vi possa dare assuefazione. Senza non riuscireste a resistere oltre i due minuti (Butel3 detiene il personale di 2,03 e non vedo l'ora di dargli una pacca di merito. Appena si risveglia dal coma). Inutile dire che sto ancora cercando di dimenticare e qualcosa in effetti fa ormai parte dell'iceberg dell'inconscio ma a grandi linee rammento:
-che appena varcata la soglia, oltre alla nuova presenza del cerchietto viola intorno alla mia sagoma (stile spot dell'AIDS anni '90), ho capito che c'era un dj. Uno di quelli lì, i soliti. Credo sia un'associazione, una lobby e molto potente cazzo. Ed è subito: "World, hold on, come oooon, everybody in the universe, come oooon".
-brividi sulla schiena, cerco disperatamente di correre fuori ma i nuovi ingressi mi placano la fuga. Il piano B prevede una corsa sino al fondo del locale in cerca di un riparo in qualche angolo buio e brutto, a rincuorarmi nel mio solipsismo citando le preghiere di nostro signore di Sentenziosi. Sarà solo peggio, ad un certo punto giungo vis a vis con il dj, la sua playlist, le sue casse in faccia. Mi ha recuperato di forza Butel3, che si è sacrificato per me, pagando lo scotto della sanità mentale.
-il trauma inziale riserva una facciata positiva, mi aveva fatto da guisa proteggendomi dalla visione di tutta la tamarritudine di quel locale recuperato, solo il fato sa come, direttamente da qualche party provinciale americano di 18enni sbronzi e vestiti da veri yankee. Nulla qui dentro ha gusto.
-a proposito di indotto turistico. Pullula altrettanto di vacch... ehm ragazze biondissime e stranierissime (ma anche bruttissime e obesissime) con l'adesivo CAZZI QUI (o KAZZEN KWI o KESSOS HIA) incollato in fronte. E non si staccerà tanto presto. Se non scopi qui, sei un vero looooseeer.
-si sale, al secondo piano c'è un altro dj set e 1/10 della gente del piano inferiore (già ribattezzato l'Inferno). Il dj set è meno commerciale, manco a dirlo. Ma comunque una lagna mortale.

locale madjk e la bohemme

Con permesso, ma noi togliamo il disturbo. Si salvi chi può.

Conclusione
Vuoto, il locale si salva pure, ha un suo perchè. Stuprato dalla tamarritudine imperante il venerdì, mi auguro che il gestore sia in ferie e tutto ignori. Questi nè è in ferie, nè è l'incolpevole promotore di 'sta cosa, è un imprenditur dell'industria turistica e basta.
Due cose non capisco: 1) perchè esistono questi posti? Serve una profonda indagine promossa dal Ministero, uno qualunque; 2) perchè questi posti piacciono? Se sentite un altro pirla promuovere il Madjk, sparategli ad una gamba, vediamo se gli passa la voglia. [3) perchè ci finiamo sempre sempre sempre?]
Stephen King è stato il più quotato scrittore horror della storia. Sino alla stesura dell'infernale racconto sceneggiato al Madjk di venerdì.