18 maggio 2007

La moda a Verona. Forse.

Moda e costume a Verona (?): sfilata di moda alla Gran Guardia

Sala bouvette Venerdì 18 maggio Ore 21.
Lo spettacolo è organizzato dagli studenti dell'istituto Nani e della stilista Sonia Mirandola (Second Chance design Via San Nazzaro, 25).

I butei hanno già visto la preview. Per voi un rapido resoconto della serata scorsa, mercoledì 11 aprile ore 20,30 al Teatro Camploy di Verona

Era una serata come molte altre, i divani di butel 1 e butel 2 erano schierati uno affianco all'altro nella pole position per il gran premio della pennica, il braccio penzolava già stancamente dal divano, il telecomando stretto saldamente nell'altra mano era ormai parte integrante del corpo. Nulla sarebbe riuscito a schiodarli da quella posa estatica.

Ma all'improvviso...

Bzz- Bzzz- Bzzzz- bzzzzz- bZZzz

Da sotto la schiena di Butel2 una vibrazione molesta scompone l'assetto da dormita da competizione. Non sarà qualcuno che.. Bè io non rispondo.. Tutto sommato è anche una sensazione piacevole.. Ah si un pò più in là..

Non smette. La catarsi si trasforma in odio, Butel2 con un gesto da atleta recupera il pomo della discordia, apre il flip, pronto a seppellire d'insulti lo sprovveduto chiamante quando...

Ahimè non c'era nessuno con cui prendersela se non uno sciocco promemoria che proclamava fieramente: STASERA ORE 20.45 CAMPLOY SFILATA MODA (bzzz).

L'idillio è rotto, tantovale rompere anche quello di Butel1 (Eh Eh) e vedere un pò sta cosa.
Butel2 da vero atleta afferra la cornetta sul tavolino, senza scendere dal divano, preme il tasto Butel1 e parte la chiamata.
45 squilli dopo risponde qualcuno, qualcosa, con voce simile al maniaco di Saw l'Enigmista, vagamente contrariato:

Butel2: "P-Pronto famiglia Brambilla?"
Butel1: "Butel 2 è lei?"
Butel2: "Mannagg.. Mi ha scopert.."
Butel1: "Bene ora spero che tu abbia una buona ragione per destare i morti dal loro sacro riposo.."
Butel2: "Mah io ecco veramente c'è questa cosa no al Teatro Camploy di Verona, cioè io stavo dormendo, poi no devi sapere che è suonato un promemoria e insomma.."
Butel1: "Va bè ho capito addio.."
Butel2: "No no aspetta c'è della pheeega!"
Butel1: "COS'HAI DETTO??"
Butel2: "Aspetta ho detto aspetta.."
Butel1: "Si si e dopo???"
Butel2: "Ma forse ho detto pheeega mi pare..."

- Tu- tu - tu - tu - tu... contestualmente cade la linea e suona il campanello- Riiing! (all suond and gingle is sponsor by sentenziosi ring tones! Scarica gli effetti onomatopeici di butel2 e anche tu potrai averli sul tuo blog!). Che fatti curiosi, pensa Butel2.

Butel2: "Chi è?"
Butel1: "Sono io scendi che andiamo subito."

Butel2 con la giravolta effetto The Sims è presto vestito, scende le scale e i nostri sono pronti ad un'altra avventura.
Appena salito sulla Butmobile Butel2 viene accolto dal compare che invece di conferire il solito codice: pacche, vecchio, saluti, pacche lo interroga bramoso:

Butel1: "Dov'è la pheeega???"
Butel2: "Ma veramente questo sono domande difficili, forse c'è, forse non c'è.."
Butel1 : "Mi hai fregat?"
Butel2: "Sì, cioè non so, questa simpatica brochure recita così amico: Si svolgerà mercoledì 11 aprile alle 21 al Teatro Camploy la sfilata di abiti vintage di Sonia Mirandola dal titolo “L’esprit du temps: ieri e oggi tra moda e arte”. L’organizzazione è della Galleria Scala Arte Verona con la collaborazione degli Istituti Nani e Bon Brenzoni ed il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona."
Butel1: "Hai detto Comune di Verona?"
Butel2: "Sì!"
Butel1: "Allora mi hai fregat. Va bè mo siamo in ballo e andiamo."

Teatro Camploy, Verona

I nostri giovani eroi nell'incertezza dello spettacolo che li aspetta, un pò sfilata, un pò rivista, un pò cabaret, si accomodano in una posizione un pò decentrata, casomai si necessiti di una fuga repentina et inosservata (heil!).

Il pubblico: non modelle, non designer, non sciacalli sguinzagliati dalle più mondane riviste, non fashion addicted, non trendsetter nè cool hunter. E chi allora? Bè chi a Verona se non famiglie e bambini, bambini e famiglie famiglie coi bambini.

Si spengono le luci un curioso presentatore ci introduce all'argomento.
Il presentatore, un amministratore condominiale prestato allo spettacolo, ci intrattiene una decina di minuti con una presentazione dello spettacolo farcita da aneddoti sugli anni 40 e 50.


Le associazioni libere di questo presentatore "anni-eventi-personaggi famosi di quegli anni" hanno sovvertito la storia. Nel senso la storia non era sempre proprio questa.

Finito. Forse si parte sul serio. Butel1 aspetta fiducioso un'orda di teutoniche modelle sfilare sulle note di "ROCK-ROBOT-ROCK".
Eccole si apre il sipario.
Invece no. Per ora solo due ballerini di tango. Ok giovane lettore questa parte la mandiamo avanti. Premo il tasto FF (musica-musica- giravolta- giravolta- caschè- scosciata-durello-caschè- applausi- escono dal palco).

moda verona
Che poi dei ballerini di tango si dice sempre "Che bravi!"
Ma chi sa giudicare veramente la bravura di un ballerino di tango?

Ritorna lui il nostro nuovo mito; il presentatore, il Frizzi della brà: "Ecco a voi gli anni 40!"
Butel1 rumoreggia il balletto è stato un colpo basso per lui.
Quando all'improvviso si scosta il sipario ed escono due, bè due non proprio modelle, come potremo definirle... indossatrici? Bè non proprio indossatrici... due... Due. Escono due.
Il fare è un pò svogliato escono si fermano posano per i fotografi. Ripartite. Anzi no si sono bloccate. Arrivano i meccanici un oliatina e ripartono. L'età è quella che è (40? 50?). Meglio i vestiti che le modelle. [ndButel1: a parte la mammina anni '80 con gli shorts su per il culo. Per certi versi, da stimare. Mi riferisco a questa sempre gggiovane:


Se è la mamma di qualche lettore, che ce la saluti. Grazie]
Butel1 sta per alzarsi vorrebbe urlare:" MA QUESTA E' UNA TRUFFA!!!DOVE SONO LE MODELLEEE???DOVE SONO LE PHEEGHE??" Tuttavia intercetto rapido il movimento lo placo con un santino di Heidi Klum, necessario nelle uscite con Butel1 quando va in astinenza, e ci godiamo allegramente le altre uscite.
Tra una sfilata e l'altra, una lettura contestualizzata da parte di un'attrice di teatro.


l'attrice qui in resa Dada, a simboleggiare il capovolgimento del concetto
di costruzione dell'identità nella storia della moda qui proposto
Più avanti ci sarà pure un mistero dietro il palco, ancora insvelato: ad un certo punto il Fantasma dell'Opera colpisce duro perchè l'attrice manca l'uscita, tutti si bloccano, interverrà Frizzi a spiegare che "Sta bene, riprendiamo, grazie". Pace all'anima sua.

La dinamica dello spettacolo, in buona sostanza, è questa: una decina di modelle prese in prestito dai banchi del Nani e qualcuna tra le loro fascinose mamme nonchè anche qualche passante per sostituire miss sixties a casa con il bambino con la scarlattina.
L'andazzo sarà più o meno questo:



Gli abiti: una selezione di abiti vintage, un percorso dagli anni 40 agli 80 tutti riadattati dal tocco fatato di Sonia Mirandola, stilista veronese.

Le modelle: nel complesso non sono nemmeno troppo brutte, anzi due o tre sono proprio carine ma non di certo modelle, qualche sciampista, qualche hostess, qualche commessa. Del resto, citando il maestro, a Verona ci dobbiamo accontentare di questo, che è comunque meglio di niente.

Gli abiti, in particolare: alcune uscite interessanti quelle sugli anni '60 particolarmente azzeccate e anche quelle sugli anni '70 niente male. Gli '80 invece un tripudio di trash a nostro giudizio non rappresentativo.

Lo spettacolo: la recita delle medie duepuntozero. C'erano le best girl dell'istituto, c'erano dei curiosi balletti qua e là e ogni tanto c'era un simpatico signore vestito da donna (ndbutel2: ma perchè in Italia il coglione vestito da donna fa sempre ridere?) che rompeva il ritmo dello spettacolo.

E che ritmo. Butel1 dopo gli anni 60 abbandonò la partita e si piegò esausto sulla foto di Heidi Klum recitando: "Perdona loro perchè non sanno quello che fanno".
La sfilata finisce.

moda a verona
Il filone Sempregggiovani is sponsored by Sentenziosi

I Butei, come sempre i più glamourous del teatro (Butel1 lino total look, blue and gray, looks like M. Marzotto denuantr, Butel 2 military chic, green suit, blue pants, slim black tie, white shirt Truzzi - both black leather shoes by Santoni and Gallo socks - All rights reserved by Butel Vogue) sfilano platealmente e spocchiosamente verso l'uscita, giacca in mano tenuta dietro la schiena, passo fiero. A noi sta moda ce fa un baffo...
Ehi Butel2 torna tra noi sei solo un coglioncello di Verona che ti credi?- Ok ok scusa, ma chi è che parla?- Ma come non mi riconosci? Sono io, sono LA FATINA DELLE VOCINE di frut 1 direttamente da Udine per ricordarti che vi osservo sempre a te e a quel bizzaro individuo di Butel1!- Ah si scusa ho sbagliato e non ti preoccupare per lui è tranquillo ora, guardalo sembra un bambino! - Va bene ragazzo ma cosa sta leccando?- Oh nulla sempre la solita foto, ne ho mille in macchina , è stato un brutto colpo per lui,una sfilata senza figa.- Ah capisco. Ora vado torno da Frut1 lui non può stare senza vocine, e mi raccomando non esagerare più! - Sarà fatto fatina dele vocine!

14 commenti:

Il Maestro ha detto...

Vi ringrazio sempre per la stima, e come vedete vi leggo spesso: devo dire che scrivete proprio bene, e ci sono tocchi di genialità.
Ora, so che ciò potrebbe portare allo scoperto le vostre identità, ma non potreste quanto meno segnalarmi gli eventi come quello descritto nel post? Io mi cibo di certe cose.

Butel1 ha detto...

Se non fosse chiaro a qualcuno, qui c'è UN SOLO UOMO chiamato FESTAMAN, e questi non sono io.

Il suo nome finisce in 2, ma non posso fornirti altri indizi.

Anonimo ha detto...

tocchi di genialità? ma dico stai male fezzi?
del resto qua è tutto interno, i sentenziosi citano te, tu ringrazi loro, però fate ridere entrambi. anzi tu più di loro che devono essere pure spaccacazzi ma almeno si fanno vedere solo qua.
comunque non capisco cosa ci sia di divertente in questo modo di criticare tutti, questo blog non ma hai mai avuto senso

Butel2 ha detto...

Ma chi è sto scemo?

Butel1 ha detto...

Hai capito? Son tornati i detrattori. Oddio, non che siano mai mancati in costanza, ma la sostan... pardon il trash di certi anonimi mi mancava.

Grazie, anonimo. Continua a seguirci, sei forte.

duchamp ha detto...

Ho appena letto la testimonanza del passaggio in vita di Giuseppe Giovanni Battista Vincenzo Pietro Antonio Matteo Balsamo "Cagliostro"

La magniloquenza in persona.
L'archetipo dell'impostore !

.
..
...
.... Grande!

Alberto ha detto...

Una delle più grandi sciagure dell'umanità è la mancanza di ironia, e di autoironia.
L'anonimo ci impone una scelta annosa: chiuderci in un garage a particare l'autoerotismo (non a vicenda, ognuno a sè stesso, che sia chiaro), oppure scrivere libri e blog, con questo però esponendoci alle sferzanti critiche degli anonimi.
Io ho già scelto la seconda, però devo dire che non rinuncio all'autoerotismo.

Butel2 ha detto...

Bravo Sommo Poeta ben detto.
Mai,nemmeno io sarò mai stanco di praticare all'ammore con me stesso.

Butel1 ha detto...

"Sommo Poeta" sì dimmi, che c'è?

Ad ogni modo pare proprio che questa della mancanza di (auto)ironia sia da sempre una delle 50 piaghe cittadine. Capita e ricapita, la trovo ben radicata un po' ovunque: al lavoro, a passeggio, all'università quando e se passo, in giro per locali... Con ciò non voglio scusarmi/ci, ma dannazione dev'essere veramente imbarazzante soffrire di questa patologia.

Ciò nulla toglie alla magnificenza dell'anonimo, che io rispetto e adoro a prescindere.

Dr. McCoy ha detto...

Non avete capito un cazzo! La sfilata, in controtendenza allo starsystem vuole imporre nuovi canoni di bellezza che non rispecchino la stangona magra ed insulsa.
Hanno capito, anche grazie ai dati forniti da vari siti che commerciano in dvd per soli adulti, che lo standard sta virando verso le MILTF.

Butel1 ha detto...

DrMcCoy: questo era un po' il sospetto che veleggiava quando abbiamo visto quella mamma con gli shorts... E poi basta con "la camminata falcata": il salutino, IL SALUTINO!

Anonimo ha detto...

Dr Mccoy: la moda è stata creata per far sognare..quindi fa parte del gioco far sfilare modelle irraggiungibili..non si possono far indossare gli abiti a mamme e ragazzine perchè così facendo si perde quel senso di esclusività che è parte fondamentale del Fashion System

Butel2 ha detto...

Mh si anonimo io credo che mccoy volesse dire proprio questo, o forse no o forse tu l'avevi già capito e a tua volta hai ribaltato il punto di osservazione..
Madonn non mi capisco più..

Dr. McCoy ha detto...

Ehm...anonimo, alcune volte la mia ironia è così criptica che faccio fatica a capirla pure io.