26 dicembre 2006

Pagani 2.0

Avvertenze! Questo post non fa ridere. Se avete appena finito di ingozzarvi dei fastosi pranzi natalizi e siete dei ferventi cattolici praticanti (esattamente il target di riferimento di questo blog ) potrebbe provocare un arresto alla digestione.

Ebbene sì è stato Natale. Anche a Verona. Anche in Piazza. Luci lucette lucine hanno illuminato la strada maestra dello shopping natalizio come delle comete che indicano la via al giusto negozio.
Alzi la mano chi in questi giorni di shopping convulsivo si è fermato a pensare al perchè di tutto questo. Perchè facciamo i regali perchè ci facciamo gli auguri o semplicemente perchè siamo a casa ad ingozzarci come dei tacchini AIA anzichè essere al lavoro come un qualsiasi lunedì. No non accalcatevi. Non troppe mani alzate per cortesia.
Siamo un curioso popolo cattolico. Il più cattolico. Il meno cosciente, se mi è consentito.
I cristiani di tutto il mondo e in particolar modo gli italiani celebrano un rito che rimanda alla povertà estrema con la massima opulenza. Perchè la povertà non piace a nessuno.
Se il cristianesimo non si fosse affermato come religione dominante, io sono convinto che noi a quest'ora festeggeremo ugualmente il natale. Magari si chiamerebbe in modo diverso, magari sarebbe un giorno prima o uno dopo, magari avrebbe dinamiche leggermente diverse ma di sicuro si celebrerebbe a tavola con opulente mangiate e scambio di doni celebrativi.
L' uomo non è figlio del cristianesimo, checchè ne dica la chiesa, l'uomo nasce pagano, celebra la terra, il sole, l'acqua, la luna, amore, odio, passione e guerra. In un secondo momento queste entità figlie dell'umano sentire vengono traslate in divinità da celebrare, da temere e da amare allo stesso modo dell' oggetto rappresentato.
Sicché nascono quei riti definiti pagani e a cui siamo abituati a dare un'accezione negativa ma di cui cambiandone il nome li abbiamo assoggettati nel pilone monoteista cristiano e continuiamo a celebrarli sotto altre spoglie (esistono santi protettori di ciascuna attività lavorativa, patroni delle più svariate attività e sagre campestri abbinate a ciascun santo del calendario).
L' uomo ha bisogno di credere e ancor più di scandire il suo tempo secondo date ben precise da ricordare. Ecco allora le feste prima pagane poi cristiane e quelle civili secolarizzate; feste della repubblica, della liberazione, dei lavoratori in cui si mistifica una componente della società rendendola essenziale al suo funzionamento.

Morale della favola
Ci siamo evoluti. Ci siamo detti civili. Ci siamo tecnologizzati. Eppure non riusciamo a fare a meno di queste ritualità che ci uniscono e ci separano dalle bestie. Chi vuole rinunciare al panettone, all'albero (che cazz c'entra l'albero col natale?), alle cene e ai pranzi carichi di pietanze luculliane, o ai regali, al semplice piacere di fare un regalo sceglierlo, pensare alla persona per cui lo si sta scegliendo, al momento in cui lo aprirà, o all'ancora più grande piacere di ricevere un regalo? Nessuno. Me compreso.
Siamo solo dei pagani. Pagani 2.0

Tanti auguri. Qualsiasi sia la vostra festa.

7 commenti:

butel1 ha detto...

Bravo questo Butel2, serio e laconico al contempo.

E poi c'é pure chi, religioni e feste a parte, se ne strafrega nei fatti: ieri giravo per casa in mutande e nel mentre dello zapping più compulsivo, mi accorgevo di questo. Che è natale oggi cazzo. Ok, fanculo, niente regali per me, niente regalo da me verso terzi: equo.

Frut di Udin ha detto...

A me Babbo Natale ha fatto tanti regali e ha pulito il camino!

butel1 ha detto...

Questo il mio regalo: Darth Vader fa gli scherzetti. Al trentesimo secondo non mi sono più trattenuto.

Butel1 ha detto...

Frut1, abbiamo ovviato alla mancanza degli altri membri del team, il nuovo header è pronto. Come vedi c'è pure un'anticipazione della quale parleremo prossimamente, per ora è trop secret.

Frut di Udin ha detto...

grazie butel1! Di norma sono un pò più pallido in volto ma gradisco la mia nuova identità

duchamp ha detto...

reminescenze wu ming nel new foto/logo...

ciao ragazzi
suerte por el domil&siete !

duchamp

butel1 ha detto...

Sì Alba, reminescenze, l'idea è un po' quella: svoltiamo al wu ming (ne conserviamo la gestione delle identità, non della scrittura/tematiche ovviamente), come voleva la prima "critica" mossa al blog in nostra difesa. Proprio da parte tua su LivePoint, se non sbaglio.

Ho letto la tua mail e mi appresto a rispondere. In questi giorni Lempicka, dunque.

Bonne année à toi aussi.