19 settembre 2007

Festival Circuito Off Venezia

Festival Circuito Off - San Servolo, Venezia

Aggiornamento su Circuito Off Venezia 2008

Ovvero: la decadenza veneziana, un evento su un'isola & Colin Farrell


Continua dal post precedente.
Si tratta in breve (in corto, ha-ha) di un festival cinematografico contestuale al ben più blasonato Festival del Cinema di Venezia: Circuito Off è il Festival del corto di Venezia, parallelo dunque ma non competitor diretto, bensì evento complementare alle Biennale, la quale non prevede la proiezione di film corti.
Circuito Off giunge quest'anno all'ottava edizione e, a ben vedere l'ultimo comunicato, è stato un successone, tanto che la prossima nona edizione vede già annunciato il luogo (invariato) e la data (leggermente anticipata, forse per condizioni climatiche?).

Questo festival Circuito Off del cortometraggio è evidentemente l'ideale per amanti o semplici curiosi del genere di film corto, qui solitamente per un minutaggio non superiore ai 10-12 minuti. In concorso pellicole internazionali le più disaprate, si sono distinti diversi francesi, del resto Circuito Off dovrebbe essere gemellato con l'Etrange di Parigi.
Confermate durante le proiezioni dei film in queste sette giornate numerose presenze di registi, produttori, professionisti del settore. Ma anche no: il pubblico presente durante le proiezioni era piuttosto variegato, la schiera di chi siede e applaude ci pareva composta da amanti, professionisti o anche semplici interessati/curiosi/neofiti, per terminare con gli eterni acritici per i quali - in scia alla filosofia warholiana - tutto è bello, registrando pure quelli del "non me ne frega un cazzo, ma ci sono: presenzialismo SEMPRE!". Del resto guadagnarsi l'ingresso è alla portata di tutti, con appena 5 euro.

Circuito Off sceglie di non avere un presidente di giuria, favorendo il comitato selezionatore: sono stati visionati negli scorsi mesi qualcosa come 1.500 pellicole. Non vorrei dire, ma credo che in questi casi la selezione rispecchi con fedeltà la legge marketing sulla qualità aziendale: è alta quanto il proprio punto più debole. Considerando certi "punti deboli" visionati la sera del primo settembre (vediamo oltre), non voglio proprio sapere che calvario dev'essere stato andare a fondo di tutti quei 1.500 film. Sante persone questi del comitato selezionatore. O abituè dei barbiturici.

Road to Circuito Off
Eravamo attesi sabato 1° settembre alle ore 18.30 per ritirare i nostri accrediti (avete presente quella faccenda delle persone importanti, i VIB - very important butei - ecc. ? Quella). Leggeri, leggerissimi ritardi, come da protocollo Sentenziosi standard. Qui una sintesi video del viaggio verso l'isola di San Servolo, con conseguente arrivo e presentazione della location del Circuito Off.

Ore 20
Stiamo per parcheggiare con violenza, inaudita violenza, nei mai troppo economici e suitable parkings di Piazzale Roma. L'alternativa, chissà se qualcuno segue le cronache giudiziarie di questi giorni, sarebbe stata una simpatica gita con i traghetti abusivi dalle parti del Tronchetto, l'isola parcheggio il cui racket è tuttora in mano ai seguaci del fu Felice Maniero, alla modica cifra di 5-6 €. Oppure un rene.
E sia Piazzale Roma. Coda di, arrotondo per difetto, 2 ore? Bene. Coda causata e dall'affollamento generale - perchè? Perchè? La gente è scema: c'è il festival del cinema? Tutti a Venezia. Questo è provincialismo. Ma a Venezia in quei giorni NON C'E' NE' SUCCEDE UN CAZZO GENTE, ficcatevelo in testa! - e dall'esaurimento dei posti nei parcheggi privati. Surreale ma vero, si entra unicamente quando una vettura esce!

E' il momento dell'araundeuorl, il potentissimo cocktail Sentenziosi che dilata e distorce la tua percezione sensoriale spazio-tempo. Mi concedo un goccio, giusto per convincermi che tutto sta per passare e "domani sarà... un giorno migliore vedrai.. se lo vuoi". Dopo cinque minuti, stavo scrivendo la letterina annuale a babbo natale, mentre mi consultavo via telefonica con B2 per il travestimento del prossimo carnevale, e comunque a casa presto perchè 'sta sessione di esami di giugno è alle porte a secondi.
A questo punto si preme il Turbo Boost (copyright Michael Night) della Butmobile e dopo una manovra da ritiro-arresto-butta-le-chiavi (= tagliamo la strada a circa 50 vetture) siamo in lizza per entrare, o noi fortunati. Certo, l'araundeuorl aveva agito bene, ma la moglie del cialtrone in Cayenne al quale abbiamo selvaggiamento fottuto il parcheggio e scesa a smontare e urlare a nostro indirizzo - e aveva ovviamente ragione da vendere - senza soluzione di continuità: "Vagli addosso, VAGLI ADDOSSO!", quella dicevo me la ricordo benissimo. Je t'aime aussi, cherie.


Ore 21.00
Primo traghetto verso S. Lazzaro, da lì poi traghetto speciale verso l'isola di S. Servolo. Partiti, mentre la temperatura è un misto di Luglio col bene che ti voglio mixata con L'estate sta finendo, la giacca noi ce l'abbiamo, ma non la mettiamo ancora. Ma intanto...
Oh sì, Venezia, bella, dannatamente bella, bellissima. Che arte, che spettacolo.
Una fogna all'aria aperta, marveilleus. In qualunque periodo dell'anno, qui si respira un fetido tanfo, tutto il fetume che una laguna sporca e unta può sottoporre all'attenzione della tua narice. Che ti viene subito in mente il classico legame tra decadentismo letterario e Venezia, come ci spiegavano le nobili antologie da scuola superiore, definizioni tipo "per i decadenti Venezia è figurativamente la città malata par excellence" ora comprendi perchè: cazzo erano proprio dei geni eh. Frut1 scalpita e sta per comandare alle frecce tricolore di Udine un codice Broken Arrow (attacco aereo totale) su Venezia, che sia la volta buona che la città sull'acqua diventa la città sott'acqua. Già me li vedo i tedeschi, pronti a fare immersioni.


Questa prima tappa ci riserva due curiose costanti: la campagna pubblicitaria Dolce e Gabbana a copertura di chissà quale palazzo storico, la festa privata con circa un centinaio di invitati in chissà quale palazzo storico. Certo è che i nostri occhi vedono una ventina di schiene nude, di una qualità sufficiente a trasformarmi nel conte Vladimir Butelin, professione vampiro succhia culi.

Ore 21.30
Cambio a S. Lazzaro. Sentenziosi stappa momentaneamente il naso per il primo contatto con la terraferma e, sorpresa, si respira aria di celebrità, oltre al solito vomitevole fetore. Non faccio in tempo a sgranchirmi le gambe che mi si fa incontro l'aitante Colin Farrell, lì quel giorno per presentare il nuovo film di Woody Allen "Cassandra's Dream". Solo come un tossico, a passeggio sul litorale come un turista qualsiasi, senza amici, nè scorta, col cappello di paglia da barbone e nessuno dico nessuno che lo riconoscesse.
Mi si fa incontro, ci scambiamo un'occhiata, lo saluto, mi controapostrofa. Ancora prima che potesse partire il motivetto morriconiano dell'amaro Montenegro e levarsi una tempesta di sabbia che ovviamente non avrebbe non insabbiato le mutande di tutti i presenti, siamo in modalità "pacche e saluti". E subito chi a leccare il culo (io), chi a fare battute stronzissime su quanto sono noiosi questi festival (lui), chi a inventare cazzate sul cinema (io) e chi a fare lo sborone (entrambi), chi a guardare e non capire nè comprendere e chiedere "Chi è?" (Frut1), inizia, dura e finisce la conversazione.
I fumetti mentali di Butel1 raggiungono vette mai viste di isteria da fama planetaria: mi si parano davanti scene da scalata sociale quali io e Colin sui red carpet di mezzo mondo, io e Colin a recitare nel remake di Ben Hur, io e Colin ad acchiappare top models a Parigi, Soho, Manhattan, io e Colin a cucinare insieme (?) e così via.

Io e Colin, Thelma e Louise, Simon e Garfunkel, Batman e Robin: ad un certo punto ogni duo viene a cessare, e pure noi prendiamo la strada del commiato. Senza rancori, senza foto ricordo, con tante lacrime. E un pirla che da dietro persevera con: "Ma chi era quello?". "But Colin..." protesto io, deluso dalla brevità del tutto e "Fuck off man, that's life" è il suo romantico addio. Lo ricorderò tutta la vita così, con quel dolce invito a fottermi di brutto.
Ok Butel1, ok, puoi farcela, puoi andare avanti, "Domani è un altro giorno". Detto fatto, ma non si fa in tempo a salire sul traghetto diretto all'Isola di San Servolo, che la stampa mi assale.
Butel1: "Cioè con Colinnn... siamo amisci da 'na vita..."
Stampa tutta: "Ok è un cazzone, taglia taglia".
Butel1: "No no beh, stiamo concretizzando una collaborazione... fiction, teatro, scinema... e poi..."
Frut1: "stai parlando da solo da cinque minuti"
Butel1: "Fiction, teatro, scinema...", che dire, l'auraundeuorl a volte ritorna. Con prepotenza.

Ore 22
Giungiamo infine su 'sta maledetta Isola di San Servolo, teatro del Circuito Off, il festival del cortometraggio di Venezia. E magari c'hanno pure seppellito un tesoro, che ne so...

Partiamo con le certezze
- 2Night.it, al contempo nostro amore e nostra nemesì, c'è!


festival circuito off venezia


- questione accrediti ovvero ingresso omaggio: dunque, l'ingresso come detto è alla portata di tutti, per appena cinque euro. Ma secondo voi, se questi mi piazzano lì un accredito online sotto la voce "Professionisti" (de che? Onanista di professione, rientra tra i professionisti no?). Tutto fila liscia, abbiamo i nostri pass, più qualche gadget. Notiamo come ottenere l'accredito sia un gioco da ragazzi, molti altri hanno fiutato l'affare: credo che siamo di fronte ad un effetto Vinitaly, chi non entra gratis, alzi la mano. Come accreditarsi? Semplice: ti spacci per un professionista dell'informazione, del cinema, del mondo della cultura, ecc. e per quelli di Circuito Off - ripeto, sante persone! - tu sei chi dici di essere. La parola, la finzione, l'irrealtà vince sul reale qui.
Per dire, noi eravamo Marco e Michele di una nota rivista online. Ovviamente inventata. Invece, nè i pass, nè la dicitura "Marco - actor" (si sono pure sbagliati, ma questa sera è destino!), erano inventate. Nelle tre ore successive Butel1 non farà altro che legittimare il proprio nuovo status con tutte le fighe dell'evento. Del resto, se lo status (finto) non è funzionale, che status è?

La location
Siamo su un'isola. Cioè (cioè, cioè... entriamo in modalità Giovanni Paolo II), questi per il loro evento e la loro festa hanno un'isola tutta loro! L'architettura del palazzo, i suoi interni, gli esterni, i cortili... beh è da massimo dei voti: 10 meno, una location da urlo questa di San Servolo.


circuito off

La prima stanza è un pugno barocco da quanto sono pompose quelle lingue di luce, ma ci sta e apprezziamo (c'è nel filmato di cui sopra).
Sapienti illuminazioni dinamiche sono poi distribuite con sobrietà e gusto qua e là, appena si trova un'arcata da valorizzare:


festival circuito off

circuito off san servolo venezia

Al momento del nostro arrivo, il primo cortile col bar e una consolle è ancora semi deserto,

circuito off festival isola san servolo
"Veecio evento sponsorizzato Levi's e All Music veecio!"

mentre l'enorme spazio verde adibito ad ospitare il party di mezzanotte è vuoto e basta, al momento c'è un palco senza un dj che boccheggia spot tramite i propri due pannelli video:


festival corti circuito off venezia

circuito off venezia


A quest'ora, sono ancora tutti nella terza area, l'area delle proiezioni, il cinema all'aperto. Spostiamoci lì anche noi [ndLettore: "Che suspence vecio, no dico vuoi farci morire?].

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7 commenti:

wonder ha detto...

B1 e Colin a cucinare insieme è l'apice del post. bellissimo.

detto inter nos, ma sto Colin è effettivamente come dicono con le donne? della serie ti prendo con viulenza e ti faccio mia?
se si, c'è un posto libero in camera che mi aggiungo per un paio d'ore?

Butel1 ha detto...

Wonder: a me ha spezzato il cuore, chissà alle pheeghe che combina.
E dopo "l'angolo delle sottigliezze", vorrei però dire che il punto più poetico(??) del post è:
"Cioè con Colinnn... siamo amisci da 'na vita..."
La TIPICA frase della starlette italiana che sente di dover giustificare e qualificare quale meraviglioso, di lunga durata, gratificante, eccezionale, il proprio rapporto con un "vero" vip di serie A.
Claudio Amendola e Pino Insegno docet "Con Costanzo... siamo amisci da 'na vita"

wonder ha detto...

woow! non avevo colto la citazione di Costanzo, del gran visir della tivvù.
si, la tipica frase hai detto bene. e cioè...perchè cioèè... Siccome che* ci siamo conosciuti all'inaugurazione del negozio monomarca Gucci, cioèè

il pensiero di oggi sarà rivolto all'amico Colin, spezza cuori e magari pure altro se gliene si offre l'occasione.

Butel Info ha detto...

WTF?!?!?!?!?

wonder ha detto...

sorry?

claudia ha detto...

ma davvero avete beccato Colin?? solo agli altri le fortune...a voi poi, che non le meritate! :) almeno una foto potevate farla però, per le vostre fans che vi seguono sempre (come me!!)

Anonimo ha detto...

la versione bacana di 2night, però regalano le pizze http://www.veronamama.it/