15 febbraio 2007

Manifesto anti-compleanno in pompa magna

Nuovamente la parola ai lettori. E sottolineo ben venga se gli spunti sono ludici e dileggianti come in questo caso. Al kit di anti-San Valentino, Butel Saval (immagino sia residente nel bronx della pearà) fa seguire un manifesto anti-compleanno.

Manifesto anti-compleanno in pompa magna

E’ ormai un classico, arriva la chiamata del butel/a di turno che chiede di andare al suo compleanno, tavolo prenotato in disco, mille cocktail, mille pheeghe, mille butei, mille mille mille.
“Si può fare, ti saprò dire”. Così mi limitavo a rispondere fino a poco tempo fa. Odio i compleanni in pompa magna, quelle serate in cui conosci il festeggiato, 2 , forse 3 butei e gli altri non sai minimamente chi siano. Che senso ha fare una festa di compleanno ove la maggioranza delle persone presenti non si sono mai incontrate, ergo non si conoscono? Sorrisi tirati, battute tirate, noia.
Volgarmente detto: una rottura di coglioni (ndr. la correzione automatica mi dava ciglioni al posto di coglioni). L’invito al compleanno neo pacchiano, con una ricerca spasmodica ai confini dell’ossessione di mondanità d’infimo livello mi porta tout court a declinare la mia presenza in base ad alcuni criteri prescelti non direttamente, ma acquisiti ahimè d’esperienza:

1) I gruppi che si formano durante la serata portano inevitabilmente ad un naufragio della nave, dove tutti fanno un pò come cazzo gli pare (preso da uno spot di Guzzantiana memoria a favore della Casa delle Libertà) (ndSentenziosi: ce lo ricordiamo! Era proprio m-i-t-i-c-o: in un appartamento sempre festeggiante gli invitati si esibiscono nelle kermesse da Maracaibo-party e il payoff è sempre lo stesso: “Nella casa delle libertà… facciamo un po’ come cazzo ce pare!”. Tra l'altro ne interpretammo alcune versioni da tenere per i figli).

2) Tentar di rimembrare i tempi passati, conditi da grasse risate e pacche sulle spalle è un’impresa ardua, dato il tuntz- tuntz perpetuo ad altissima frequenza sito nelle balere per giovani.

3) L’assalto alla mega caraffa offerta gentilmente dal festeggiato, mi ricorda l’assalto alla distribuzione dei viveri in quelle zone del Corno d’Africa martoriate dalla guerra e assalite dalla fame/sete.

4) Il festeggiato/a il cui motto è “più gente c’è meglio è” è più preoccupato ad accogliere gli invitati indirizzandoli al tavolo piuttosto che divertirsi ed intrattenere i presenti.(a questo punto mi viene da pensare: vai ad accogliere le persone nella reception di un albergo, così ci guadagni pure qualche euro).

Ovviamente, ognuno è libero di festeggiare come gli pare e piace, ma non deve sottovalutare il fattore di conoscenza reciproca tra gli invitati. Una buona cena a base d’invitanti libagioni, annaffiata da un buon vinello, con una piccola cerchia di amici, per poi magari rintanarsi in un bel localino dove si possono scambiare quattro chiacchere è di gran lunga più divertente e meno smarronante dell’ormai retrò Compleanno in Pompa Magna. L’invito a quest’ultimo, da qualche anno a questa parte, lo rifiuto con la scusa di dover togliere la pubblicità al programma che sto registrando su Rai Uno condotto da Gigi Marzullo (cassettone mio cassettone).

Butel Saval


La postilla made in Sentenziosi
-Per non parlare delle scelte musicali discutibilissime che non mettono mai d’accordo nessuno
-Per non parlare della trita e ritrita gara a “chi fa il regalo in più persone”, giacché le economie di scala infine ti consentono di metterci “un cinquello e besta, vecchio”.
-Tuttavia, presentarsi da totale o parziale sconosciuto potrebbe presentare dei pro. Si potrebbero infatti fare nuove conoscenze. Magari conosci un po’ di pheega, hai visto mai? O meglio: a rigor di logica si dovrebbe conoscere nuova gente. Quasi sempre il miraggio resta tale e lontanissimo: l’organizzazione corporativistica di gruppi di amici vs. altri gruppi amici dell’invitato strutturano a tempi record la presenza umana li radunata e te ne resti come un pampano nel tuo acquario di vecchie conoscenze

Si proponga una soluzione
Anche Sentenziosi, dopo l’iniziale politica “Andare a tutte le feste di compleanno” (invitati o meno, anzi quasi sempre imbucati a dire il vero), optò in un primo momento per un comodo “Snobbare tutte le feste di compleanno” ed infine trovò un’ottima mediazione nel motto “Presentarsi SBRONZI A MONTE a tutte le feste, di compleanno o meno”. Mal che vada, il giorno a seguire poco o nulla è ricordato.
Ne deriva, converrete con noi, che per chi come noi (ndButel2: ma soprattutto come te, devo chiamare i testimoni al banco dell'accusa?) pratica questa politica, tali eventi restino sempre appannaggio una tantum: al secondo giro, tutti ci voglio fuori dai coglioni! (ndSentenziosi: sì, è vero, il correttore suggerisce ciglioni).
Del resto, da quando blogghiamo, tutti ci vogliono fuori dai ciglioni a priori!

15 commenti:

duchamp ha detto...

nooo...minchia che notizia !
C'è ancora qualcuno che festeggia i compleanni.

"Mi son caduti i ciglioni" (rigorosamente finti)

Seba ha detto...

Bene...unendo i 2 post...sabato sono invitato ad un compleanno al Le Disque...

Butel Saval ha detto...

Duchamp:ebbene si, sei perspicace!Il problema (e spero vivamente che tu lo abbia colto nel mio modesto scritto) non è il festeggiare, ma il come.
Seba:auguri allora!

duchamp ha detto...

butel saval,
ho inteso che vedresti meglio un festeggio più un elite minimal chic e di qualità minoritaria, che non la grandeur magniloquente in quantità nazional popolare.

come dire: la pompa magna sta alla multi sala, come il minimal chic sta al cine club.

mah butel, che dire...auguri.

quanto a me, io festeggio da solo, ovviamente.

Butel Saval ha detto...

Duchamp, pienamente d'accordo su ciò che professi.Insisto nel sottolineare
la ricerca spasmodica di mondanità che spesso investe il tribolatore/festeggiato di turno.(Costantino e grazie a butel1).
Tutto ciò mi fa pigramente sorridere.
A quando un aperitivo elitar/sentenzioso?

Alfie ha detto...

Anche i compleanni possono avere dei colpi di scena..
Compleanno di Nicola, settembre 2002, era appena tornato dal viaggio in Canada con i suoi amici Papa-boys, per la giornata mondiale della gioventù.. Pizza al Florida, Buttapietra... Trenta e dico Trenta, tra Papa-boys e Papa-girl. Noi butei in 7.. Due dei nostri tardano,arrivano dopo 25 minuti... (Più tardi sapremo che per rallegrare la serata si erano scolati una bottiglia di fragolino a testa. Risultato?? un'ora dopo, due scemi cantavano, tra gli sguardi allibiti dei Papa-boys: " L'era là... L'era là... L'era là, sul formentooooonnnn..... L'era là che la cagaaaaavvvaaaaaaaa...."...
Al ché, un temerario Papa boys dice "Abbiamo anche noi le nostre canzoni" e cominciano a cantare in coro.. "E Nicola del Signore è meraviglioso..." I due miei amici a tale mossa rispondono con il canto "L'oselin de la comare.." E via così, mi ricordo che a fine serata due ggggiovani sono stati avvistati nel parcheggio del Florida che si rincorrevano con i pantaloni calati.
Non ho mai riso così tanto ad un compleanno..

Butel Saval ha detto...

Ahahaha...bella Alfie!Però, coraggioso il ragazzo ad andare ad un compleanno farcito di Pappa Boys.Complimenti per l'azzardo!
Al prossimo birthday in cui sarà richiesta la mia grande(ohè come no) presenza, proverò a ricorrere al sotterfugio pre alcolico.Ai posteri l'ardua sentenza(sentenziosa?)

Butel1 ha detto...

Butel Saval: bel post, thanks. A questo punto si potrebbe già dare un ragionevole seguito al tutto. Soffio lì lì un argomento, senza fornire ancora titolo:
"Nell'epoca della laurea a tutti i costi, facile e per tutti, che senso può avere festeggiare dott.dott. in maniera spasmodica ed inutile, giacchè al festeggiamento segue un serio periodo di nullafacenza-disoccupazione?".

Duchamp: concordo. Ho festeggiato l'ultimo compleanno a 8 anni 8. Ho ricevuto l'ultimo regalo l'anno successivo, quando tutti pensavano facessi un'altra festa. Ah, se gliel'ho fatta!

Alfie: questa è una di quelle storie che rientrerebbero nella categoria "Storie da butei". Ed è peraltro la conferma che la soluzione da noi proposta (SBRONZI A TUTTE LE FESTE) ha sempre il suo divertente perchè!

I'm a barbie girl ha detto...

A me mi piacevano le feste di compleanno perchè c'era sempre il mio amico renzo che portava l'hit mania dance,sì quella con gli eiffel gigi d'ag prezioso corona e compagnia bella.

poi ho litigato col renzo (gli ho rubato la fidanzatina) e ho cominciato ad ascoltare strani
personaggi
che mettono i dischi travestiti da robot. mi sono ridotto male con quella musica lì.

vabbè ora ciao.

amici se fate un rimpatriata dance anni 90 chiamatemi. io porto la fanta e il mio gameboy.

Dory ha detto...

Le Selleraus, pensa un pò, sabato prossimo presenzieranno ad un compleanno/incontro di pugilato....Eh sì...proprio così!
Cari curiosoni miei, ho scritto proprio incontro di pugilato perché, tra gli invitati, ci sarà anche qualche faccia "molto cara" alle nostre beniamine...
Pensate che non ci si vede dai tempi dell'ultima memorabile litigata dello scorso ottobre! A quel tempo non ce le eravamo proprio mandate a dire...
Ahhhhhhhhhhhh...che bei ricordi!
Vabbè, vi sapremo dire se ci saranno stati spargimenti di sangue ;-)

Butel1 ha detto...

Dory: orsù che sono tutti sti misteri? Di chi si tratta, immagino lo conosciamo, right?

Barbie: oh mon dieu, i bei tempi di Hit Mania Dance e Deejay Parade. Momento amarcord: ci fossero ancora composizini come quelle dei Datura + Usura!

Dory ha detto...

No no, caro butel...
Non conoscete proprio le persone in questione...

Incommensurabile Butel0 ha detto...

Loro magari (sottolineo magari) no.
Io sicuramente (sottolineo sicuramente) sì.

Fora i dettaji!

Dory ha detto...

Allora, caro incommensurabile, se la mettiamo in questi termini dovresti sapere anche cosa abbiamo fatto ieri io e Occhi di Gatto...
Ti aiuto dai: Era stato pubblicato anche un post dai tuoi butei in merito all'evento che si sarebbe svolto...
E siamo anche "abbastanza convinte" di aver percepito la sinistra presenza di uno (o di entrambi) dei tuoi sempre amati/odiati butei...

Incommensurabile Butel0 ha detto...

In effetti io sapevo. En guarde.
In effetti nessuno dei butei era presente, come da loro anticipato all'Avv. che saluto (mia vecchia pedina)