26 agosto 2007

Festa in Rosso Verona

Festa in Rosso a più non posso

Aggiornamento: "Non è più la festa del partito! Anzi, il partito non è più il partito"
Titolo di fuoco per Bretek, che rincara la dose nel commento: "È diventato veramente un raduno di gente non inerente al partito...e SOPRATTUTTO (e questo pensavo di trovarlo nel vostro post) il prezzo nazionalpopolare della birra è di SOLI 3€ E 50 CENTESIMI!!!!Ne vogliamo parlare??? Io non bevo e quindi non mi tange ma il partito non è più il Partito se pratica sti prezzi..." [fine]

Sparare a zero sulla Festa in Rosso di Verona, sarebbe come sparare sulla croce rossa (beh, del resto quella è la scala cromatica qui offerta...): del tutto gratuito. Eccoci.

Ma prima, personalmente dirò due-cose-due:
1) Passano gli anni, e 'sta Festa in Rosso a Verona raduna sempre più avventori, trasformando le aree di ponte Catena in uno dei grandi centri internazionali del parcheggio saturo-abusivo. La Festa in Rosso travalica i confini politici, partitici, culturali ai quali sarebbe prestata per diventare l'Evento pop di Verona. Anzi, sbobb: nel 2007 è un grande carrozzone (di bassa qualità), il cui intento forse è anche quello di combattere il capitalismo dall'interno.
Immancabili ad ogni modo zecche e e pheeghette con la mona che puzza, alè.

2) Udite il mio consiglio, a proposito di parcheggi: fate molta, moltissima, estrema attenzione a non proseguire MAI con l'auto verso il fondo della via dell'ingresso. Questa strada inizialmente passerà da due a una corsia, oltre si farà più stretta ancora, fino ad un punto in cui essa diventerà un senso unico. Ma cercheranno di sfilare vetture in ambo le direzioni e rischia di capitarvi qualcosa di simili a ciò accaduto al sottoscritto. Per dire, io mi sono trovato otturato tra un cretino che cercava di tamponarmi da dietro e un altro idiota che perseverava nel medesimo comportamento dal lato opposto. Effetto sandwich. Ora, il litigio che ne è sorto tra il tipo davanti e il tipo dietro è di livello per me (quasi) imbattuto: questi a minacciare di gonfiarsi fino a domani mattina e io a sbadigliare, il tutto allietato dalla band quantomai insopportabile oltre l'inferriata. Ogni tanto mi vedevo costretto a smontare per riappacificarli e sembrava quasi che c'eravamo a trovare una soluzione ma poi... niente, si riparte con il malinteso all'italiana, non senza gli immancabili richiami alle autolegittimazioni di "è un mio diritto" (e le rotture di palle degli altri? Ci sei solo tu, pezzo di culo?). Talvolta cercavo di interagire spiegando loro che "forse, facciamo che basta, eh?"
festa in rosso verona

ma la cosa poco o niente ha sortito.
Domande: di chi sono le braccia rubate all'agricoltura? Chi dovrebbe andare a fare in culo?
Al primo clacson la band aveva appena attaccato; all'ultimo "ok alora mi vo indrio e ne siremo tuti la in fondo" la band stava finendo. Condividere il territorio nazionale e, di più, la città con questi idioti, non sempre ti mette di buon umore. Per di più il tutto rischia di essere vano, allorchè la strada termina si giunge ad una sorta di fortino medievale dalle forme di una chicane de la muerte. Altri dieci minuti di manovre insanguinate.

A quel punto la Festa in Rosso di Verona aveva già detto tutto per me e il mio giudizio sarebbe ora assai imparziale. Del resto tolta la prova live ti resta... ehm... dicevo ti resta... ehm... e anche... mah, forse la cucina palestinese e i suoi felafel, il piatto principe della loro gastronomia "leggermente" speziata. Lo mangi, e ti piace. Anzi, pensi che questo felafel palestinese è proprio una bomba (ha-ha), ma poi lo confronti col kebab. Il felalef è buono ma non ha le proprietà longeve del kebab: il kebab lo mangeresti fino a svenire (e certe persone infatti svengono), il felafel dopo il primo "rotolone" ha detto tutto e di più.
Da segnare la mordente battuta del cuoco palestinese. Si avvicina Toni, bestemmiatore scaligero: "Alora, dio c°°, el me amigo el ga fame, daghe 'na polpetta dio c°°". Mohammed (?) risponde posato: "Ok amico, finchè tu ofende tuo dio, io no ha problemi". Per me, niumero uno!

Passiamo alla "rece veeecio". Ladies and gentlemen, wellcome to the Butel3 Show!

FESTA IN ROSSO VERONA 2007

UN FIAMMANTE INCUBO COMUNISTA? MAGARI LO FOSSE STATO!

Attenzione, le righe a seguire sono condite di favole pregiudiziaiuole e in alcuni tratti sentito sgomento. Le impressioni prenderanno sintetica e succinta forma puntiforme: non scriverò in codice morse né binario (anche se lo sto facendo in realtà) ma mi accingo di qui a poco ad un breve elenco dei tratti in climax discendente di un incubo che mi ha fatto sorridere proprio ieri sera. Punti ai quali attribuisco un voto o punteggio espressivo. Alla fine ci sarà una spiegazione per tutto.

-Anzitutto vorrei complimentarmi con la cucina Palestinese per l'ottimo e saporito panino felafel. Un sapore nuovo che ha distrutto di spezie la via della seta del mio apparato digerente ma che ho gustato con piacere fino in fondo. Un 10 allo stand.
-In subordine giunge la piacevole scoperta dei cocktail de Cuba, con el meior ron da Cuba ma che non necessaramente viene ivi prodotto. Poi per soli 3€. Un 6.5 al peggiore stand di Caracas sul Mincio in provincia di l'Avana.

Da questo punto in poi comincia il vero e proprio travaglio sulla Festa in Rosso di Verona. A voi la scelta se continuare o meno.

-Punto assai dolente che ferisce la mia sensibilità. Sono un amante degli animali. Possiedo un simpatico gatto ma amo anche i cani. Vedi Maria il mio problema è che quando vado alla Festa in Rosso mi capita di vedere molti cani, al guinzaglio o no, e sai Maria, io soffro perchè secondo me il cane non vorrebbe proprio stare lì in mezzo al casino alle mille luci alle persone che gridano e ballano. C'è tanta confusione e molti cani sembravano impauriti. Letterina mode off. Mi sembra semplice: se A fosse un amante dei cani vorrebbe certo il meglio per il suo cane; se A fosse un fiero comunista vorrebbe certo andare alla Festa in Rosso; se A volesse davvero bene al cane eviterebbe all'animale la somma devastante di stimoli stressogeni presenti alle feste o ai concerti; allora o A è padrone di un cane e non vuole davvero bene al Fido oppure A non tiene Fido perchè amante degli animali, ma bensì poiché, che A sia Comunist-chic o Punk-riot to riot, egli tiene il cane come oggetto di moda e rinforzo per la sua personalità. Se A non portasse il cane alla Festa in Rosso, che comunista sarebbe? A chi tratta così i cani o chi ama il "My little pet showcase" voto 0.
-Punto assai meno dolente: tolti una bancarella di occhiali ed uno o due di abbigliamento dove rimpolpare la scorta di maglie a tema, il resto dell'offerta commerciale era appiattita su gioielli e piccole cosuccie carine etniche. C'è a chi piace. Non valutabile.
-Un momento. Oddio. Ho appena scritto offerta commerciale, lucro, profitto. Cosa si cela dietro la festa del partito? In attesa di una risposta mi sembra che la festa fosse piùttosto una fiera o un caravanserraglio nemmeno troppo eterogeneo di piccole enterprise. Non valutabile ma vagamente fuori posto per chi vide alcune precedenti Feste in Rosso. Su tutto spicca lo stand della vodafone. Rosso. E ci mancherebbe.
-Eccoci qui alla massima contraddizione. Perchè gli avventori della Festa in Rosso sono n> degli elettori di Rifondazione qui a Vr e provincia? Forse gli organizzatori hanno una capacità di attrarre consensi maggiore degli uomini politici nelle 12 case del potere meno due perchè Libra e Sagitter sono morti? Va quindi un 8 agli organizzatori ma il dubbio rimane quindi ecco un bel 4.
-Siamo alla fine. Ma non è una bella fine. Sarò schietto. Non sono schizzinoso. Non sono suscettibile. Ma sono abituato a vedere gli sbronzi e i distrutti di canne (o peggio) molto ma molto lontani da famiglie e bambini. Tutti questi protagonisti erano compresenti sulla scena. Condividevano le medesime coordinate spazio temporali. Un -3 a chi ha fatto entrare ragazzi distrutti che a mala pena si reggevano in piedi, sorretti da bravi non molto lontani dalle loro condizioni. Siamo in clima di preservazione del decoro: nel video sottostante celebrò dunque una vera e originale, per quanto provocatoria, FESTA IN ROSSO.


Butel3 e 1

42 commenti:

Anonimo ha detto...

vedo che quella merda di Verona continua nella sua merda.lo dico da ex veronese per fortuna fuggito dopo troppi anni a quel cesso di citta'.mi viene da vomitare solo a pensare di tornare a vivere li'

Butel Info ha detto...

Sono tornato...e devo dire che ogni volta che ascolto questo simpatico inno sovietico, che sia in auto, dalla parrucchiera, al bar o in chiesa, mi viene la pelle d'oca! E' davvero un peccato che non si canti questi al posto dell'inno di mameli.

Butel3 ha detto...

Un lettore dal dente avvelenato. L'ex che al ritorno dall'infortunio castiga la squadra che l'aveva scaricato. Insomma concordo con l'argomento auotevidente dell'anonimo: merda è una realtà che si manifesta nell'immediato in quanto verità, non ci sono giustificazioni o signifiacti derivati che possano intaccarne lo statuto ontologico. Vive la merde. Peccato che come dai patronimici non si possa sfuggire ai luoghi di nascita. E allora parte il coro: "Sei sempre uno di noi, sei sempre uno di noi..."

verdeanita ha detto...

la festa in rosso fa tenerezza nella sua inutilità.
non so perchè ma i feed di sentenziosi si erano bloccati un sacco di tempo fa. quanto, quanto sono rimasta indietro.
butei, vi voglio bene.

Butel1 ha detto...

Anonimo: la verità decennale su Verona è sempre una medesima: Verona è una città bellissima, dal punto di vista architettonico. Solo che poi ci stanno pure i veronesi.

Butel Info: hey vuoi dire che sei un cazzo di sharp?

Butel3: "i se da, i se da, i seee daaaa... i se da coi manganei, con le forbese e i cotei..."

Verdeanita: wellcome back. Ehm sì in effetti un giorno ci fu un fattaccio (cambiammo indirizzo al feed) e mai avvertimmo gli iscritti.
In tema di autarchia.

Butel Info ha detto...

Definetly not. Ero solo ironi/sarcasti-co..e poi comunque musicalmente è un bel pezzo, altroché. Anche fosse usato per il campionato comunale di scianco darebbe una carica non indifferente..azzecched, indeed.

Upstream ha detto...

Io sono andato la prima volta l'anno scorso.
Ho ricordi confusi. Mi sovviene solo che il ragazzo allo stand dei boomerang ha cercato di mozzarmi la testa in una maldestra esibizione dimostrativa.
Ah ricordo anche un artista di strada che ha trasformato il noto numero dello sputafuoco in una moderna versione di "diventa anche tu una pompa di benzina a forza di ingollare gasolio". Ma si applaudiva lo stesso, fintantochè non è stramazzato al suolo.

viva la evolucion.

vixo ha detto...

vi sembrano fattoni i ragazzi della festa in rosso? che dire, allora, di quelli di s. eufemia della festa di radio onda d'urto?
in fin dei conti, qui a verona c'è solo un fracasso di lindsay e paris padane che fatican a parcheggiare il mercy e recitano male la parte di quelle super fuori vecio

andrea ha detto...

Nothing wrong con verona penso.
Sta tutto nel non farla diventare l unica città dove vivere. probabilmente qualsiasi città al mondo se passivamente e a lungo termine vissuta puo mostrare con piu facilità solo i lati negativi.

forse sta tanto nel viaggiare conoscere altre città e altri modi di vivere le città che allora ci si accorge di cosa Verona puo offrirci di buono... osterie, torricelle, una cannetta tra i portici dietro piazzetta sgarzerie, leggersi un libro a caso in una chiesa e via. un saluto e un grazie per il sito.
lavorando in asia per un anno penso questo blog sia il modo migliore per tenermi vicino a vr...

bella rigà

Anonimo ha detto...

Posso anche essere d'accordo con qualche commento su aspetti un po più che folcloristici della festa è sempre una festa popolare, se devo essere sinecero negli ultimi due/tre anni la situazione è migliorata e l'ambiente mi sembra sempre più sano.
Inoltre vorrei rompere una lancia in favore della cucina, fila sempre un po lunga, ma il fritto misto di pesce formidabile.

BenSG ha detto...

Azz, me la sono persa anche quest'anno! Aspetta un momento, ma... ma... ma io a 'sta Festa in Rosso non ci sono proprio mai andato..!

Attenderò quella in zona fiera (la fanno ancora, vero?).


BenSG
(che balotte 'ste sagre...)

Anonimo ha detto...

Festa in Rosso a Verona: è aperta sino al 2 settembre 2007.

Personalmente ci vado volentieri anche se trovo alcune cose da migliorare.

E poi rispetto a molte altre i prezzi non sono così alti.

bretek ha detto...

allora avevate cambiato feed...cosa mi sono perso???
comunque (non cmq) fate cambiare feed anche alla festa in rosso please???
È diventato veramente un raduno di gente non inerente al partito...e SOPRATTUTTO (e questo pensavo di trovarlo nel vostro post) il prezzo nazionalpopolare della birra è di SOLI 3€ E 50 CENTESIMI!!!!
Ne vogliamo parlare??? Io non bevo e quindi non mi tante ma il partito non è più il Partito se pratica sti prezzi...

vixo ha detto...

ragazzi, non per dire, ma suono anche alla festa in rosso.

Butel1 ha detto...

bretek: ora trovi tutto. Per assurdo potresti esserti perso alcuni dei post migliori di tutti i tempi. Certamente è così.

BenSG: mh credo quella sia la festa dell'unità. Ma non sono un esperto in materia.

Vixo: "Brusemolo!"

Andrea: parole da saggezza indiana. Condivido, Verona la vedo bene come "base d'appoggio", per metà del proprio tempo annuale, o anche meno.

Mr Squish ha detto...

Premetto,adesso scrivo e poi ci andrò di nuovo,per la seconda volta.

Post-premetto pure che vi leggo da un pò,ma è la prima volta che vi scrivo e giù"brai,bei,troppo avanti butei...."

La festa in rosso presenta punti a favore:certe cose non costano eccessivamente,vedi vino vedi robe da mangiare.Nell'eventualità c'è sempre vecchia tattica delle birrette o del vino nello zaino.E'un posto dove vedi un sacco di gente.
Eccoci al punto negativo:quando si era piccoli i Cagoni non andavano alla festa in rosso,perchè era di sinistra.Ora c'è la fila di motorini con l'adesivo della Franklin,ragazzini con felpe con cappuccio e ragazze coi tacchi insomma...Verona non si divide nemmeno su ste robe..dove c'è da andare e vedere butei si va,perchè il presenzialismo paga.Sempre. Insomma sì..vado a farme un birrin lì,e magari mi abbono a Vodafone già che ci sono!

Upstream ha detto...

b1 nello zaino tiene un mini fusto in rovere spagnolo con scotch whisky invecchiato 15 anni.

noi siamo per una sinistra al caviale. il bon vivre prima di tutto.

Butel1 ha detto...

MrSquish: sì, le cose stanno così. Come detto, ormai è un evento pop. Senza la ricerca estetica di un happening pop di una NY anni '60, perchè, insomma, siamo pur sempre a Verona, dove qualcosa DEVE pur far cagare.

Upstream: confermo e sottoscrivo. Inoltre mi piace abbinare al tutto una buona doppietta "Aroundtheworld" (il Sentenziosi light cocktail) + MrOizo (il Sentenziosi "Scordati di chi sei!" cocktail).

Del resto, come diceva Carla Signoris in un ottimo sketch di satira anni '90, "Ma insomma, non ho davvevo mai capito pevchè pev esseve di sinistva bisogna esseve povevi, anche i vicchi stanno a sinistva se a lovo si confà".

vixo ha detto...

se proprio proprio, "brusemolA".

Mr Squish ha detto...

Dopo questo veloce assalto frontale alla festa in rosso per fare presenza appunto una sola cosa:
dallo srilanchese(se è una parola bene se no la conio con copiraite) birre che credo siano da 33periodico costano 4 euri...
domani sera fusto in rovere nello zaino con annessa foto del castello di Edimburgo e meditazione aperta sotto gli alberi sul ruolo del singolo individuo all'interno della società della massificazione e della tendenza di quest'ultima ad annichilire le nostre menti ribaltandoci in un relativismo senza speranza....astenersi perdi giorno

Butel1 ha detto...

Vixo: concesso. Ricordo a grandi e piccini che questo sito è un ritrovo di transgender isterici

Mr Squish: aut.min.rich?

Butel Info ha detto...

io una volta ho visto un uomo vestito da donna alla festa in rosso. fine.

Anonimo ha detto...

un botto di gente va alla festa in rosso perche' non ghe' un casso da far di altro...
la cosa ridicola e' che il 90% della gente che ci va schifa i rossi...

Anonimo ha detto...

io schifo i rossi, tu schifi i rossi, egli schifa i rossi.. io tu egli andiamo alla festa in rosso..

Hartke ha detto...

Butel1 o Butel2 avrebbero saputo fare di meglio, mooolto meglio...

Avversa ha detto...

Secondo me il problema di Verona è che in questa città bisogna per forza appartenere ad una casta, se no sei tagliato fuori. E anche gli alternativi-pseudo-comunisti in realtà si atteggiano ma sono conformisti come gli altri. Ne conosco a bizzeffe, di questi personaggi che pianificano meticolosamente il loro look perchè appaia trasandato e che fanno commenti velenosi sull'abbigliamento altrui. In questa città non è possibile essere come cazzo ti pare. Ecco perchè non ci vivo più (ma continuo a rimpiangere la sua bellezza incredibile...)

Alberto ha detto...

Non per autocitarmi (e invece sì ovviamente), ma la definizione "straccioni modaioli" mi pare calzi a pennello...

Butel1 ha detto...

Hartke: Butel1 e 2 sono stanchi, molto staaanchi, due vecchi stanchi (e il secondo più del primo).

Alberto: beh sì calza a pennello. Tra l'altro, ci sarebbe tutto un capitolo sul "La gente finita a bivaccare alla fest in Rosso io la davo per spacciata 15 anni fa, forse già in prima media".

Butel1 ha detto...

Avversa: è, a grandi linee, un blog maschilista. Anzi, butelista.

Senza dimenticare che Sentenziosi fa tutto tranne che proporre un modello positivo, simpatico, vincente. Qua ci sono dei tizi che vanno in giro per eventi e scrutano con gli "occhi dell'ammmore".

Ad ogni modo non è vero, in parte: un capitolo sull'avventore medio (uomo incluso) c'è quasi sempre dai.

Avversa ha detto...

Ma sì, dai, butel1. Frequento da poco il vostro FANTASTICO sito e devo ancora entare nell'ottica. Comunque grazie perchè non vi prendete sul serio come il 99% della popolazione ggggiovane veronese. I love you all.

Avversa ha detto...

Alberto, concordo in pieno e farò mia la tua espressione. Non vi fanno venire l'orticaria questi rivoluzionari-conformisti? L'unica cosa che sanno rivoltare è il mio stomaco. Sono peggio delle pheeghe di legno, almeno con loro What You See Is What You Get (cioè niente).

Butel Info ha detto...

Io puzzo, e per questo spesso mi scambiano per zecca comunista..solo che appena mi iniziano a domandare pareri sulle modifiche apportabili alla dottrina del Capitale di Marx relativamente alla società del secolo XXI taccio, e taccio pure quando mi insultano gridandomi "Comunista! Te si un slandron, va a laorar, che sinò ciamo Tosi che el te indrisa lu che lu el sa come indrisarte ti e tuti quei come ti e i negri e i chebà e i teroni, i ve indrisa tuti dialocan, che mi o laorà na vita par farme el merci, e invece vo antri volì far la bela vita e studì fino a 20 ani, che nol serve a un caso, che i schei se fa anca con la tersa lementare come che go fato mi!". Che dire...intanto ora ho iniziato a leggere Il Capitale, e lo trovo molto interessante, e poi sto diventando fluente con l'idioma dei bifolchi ripuliti e miliardari che si aggirano per la mia città con le loro gambe a parentesi e giacche troppo strette. Magari così potrò rispondere a tono ai miei nuovi Compagni e ai miei nuovi nemici.

Anonimo ha detto...

sono un milanese, conosco dei butei (ammetto che hanno uno spirito tutto particolare, sono diversi da noi meneghini) e leggo il vostro blog con piacere.

ma su questa festa in rosso (che appare simile a quella milanese per la verità) avete toppato alla grande.
la vostra arguta ironia et parlantina sciolta cade paurosamente nal più BANALE stereotipo veronese.
le zecche, i rossi, gli sbandati, i radical-chic.
e si che voi in genere gli stereotipi li prendete in giro bene.

la festa in rosso (se è come quella di milano) è una roba per tutti e così oggi come ieri c'è gente che dietro ad una semplice maschera decide di far parte di una tribù.
il frikkettone coi capelli lunghi e la sua cumpa pensa di essere diverso.
ma gli alti figli di papà che si spakkano il fegato all'alter o nelle viette del centro?
sono migliori, sono peggiori.
bho, che casso ne so.

uitko



p.s.
mi ha fatto straridere trovare una foto sul sito del buon vecchio dorian. Lo conoscevo bene quando andavo al plastic.

Anonimo ha detto...

meglio i tossici cocainomani di piazza erbe vero piccolo borghese?
verona città in mano agli ignoranti!!!

Butel1 ha detto...

Bravo compagno, hasta siempre. Dubbio amletico: meglio loro o uno senza autoironia quale tu sei?
Ctroppo, ctroppo amletico chisto dubbie è pemmia.

Anonimo ha detto...

La festa in rosso e un insulto per la nostra città....io stesso mi vergogno di essere veronese sapendo che ogni anno si svolge questo avvenimento....

l'estremismo e solo una puttanata xk comunismo o fascismo che sia....il governo sta sempre in mano ad una persona di consegunza non si puo parlare di democrazia.....ma solo di totalitarismo o dittatura....quondi e inutile dire che il comunismo e il governo del proletariato o del popolo xk la storia ci insegna.....vedi cuba russia e cina.....

Jonny_ ha detto...

...mi vergogno di essere veronese, molto spesso...ma per tante altre cose, sicuramente non per questa.
E non parlate politichese, e non fate prediche storiche, non serve a NULLA.
Sveglia gente, sveglia!

Anonimo ha detto...

appunto sveglia...dici bene

ma io intendevo dire con questo che l'estremismo e una cazzata...sia che sia di destra o di sinistra.....avrei posato lo stesso commento anche se a verona si fosse svolta la festa in nero...per intenderci

questi vecchi ideali ormai sono antiquati e non piu applicabili nella societa di oggi....
e inutile cantare bandiera rossa o faccetta nera per le strade....

Jonny_ ha detto...

...
-.-'

Anonimo ha detto...

Da ricordare:

prezzi troppo alti per una festa comunista (anche se la birra in lattina 50 centesimi, manna dal cielo)

Domus de janas. Bel live.

Quanta fica. Modaiola finto squattrinata. +

Francesco

emilia ha detto...

mmm mi sono molto divertita a leggere quello che avete scritto ( essend io una delle organizzatrici) davvero mi sno fatta 4 grasse risate ritrovando alcune cose effettivamente vere tra l'altro..
sui banchetti tra l'altro sono pienamente d'accordo , infatti quest'anno ho tentato di farli eliminare, vabbè poi qualcuno c'era comunque ma sicuramente meno invasivi...
invece quando leggo " prezzi troppo alti per una festa comunista " mi girano i coglioni: 1 perchè siamo cmunisti non cattolici quindi non facciamo beneficenza 2 i soldi che guadagnamo dalla festa ( e non sono poi così tanti se vlete vi dico quanto non è un segreto) ci servon per finanziare il partito e fare quindi attività politica NON per permettere ai butei di ubriacarsi a poco prezzo ( e da qui la scelta di eliminare i grappini)
cmq anche la recensione del kroen mi ha fatto morire dal ridere.. apprezzo l'ironia ;)

emilia

Butel1 ha detto...

Brava Emilia.