05 ottobre 2007

Sentenziosi Story - parte 1 di 2

Parte 1 di 2

Auguri.
In sordina, tra uno spritz, un peto e l'altro, Sentenziosi passa il proprio unico anno. E son cose: chissenefrega. Ovviamente l'occasione non poteva non risultare graditissima per buttare lì l'immancabile post del tipo "Un anno di..." o "... story". Fossimo ricchi, anzichè prevedibili...
Del resto la cosa - oltre a ingenerare negli editori momenti di triste vergogna misti a riso - potrebbe tornare utile ai lettori dell'ultima generazione, le nuove leve che ancora si chiedono "E questi chi cazzo si credono di essere?". Leggete oltre.

Novità non 2.0
Nello stucchevole panorama del duepuntozzzero e in particolare dello user generated content, ogni autocelebrazione - specie anniversari più o meno utili e più o meno veritieri (Sentenziosi scrive qui da un anno, ma scrive altrove - quaderni, banchi, muri, tovaglioli, cm di pelle umana meglio femminile - da molti altri anni) - si accompagna in genere ad una carrellata di novità ovviamente 2.0 volte alla maggiore soddisfazione e fidelizzazione dell'utente lettore. Ribadisco: chissenefrega?

[inizio angolo della polemica]
Lettore mediamente acuto: "Butel1, tu da a 1 a 10 quanto odi il mondo 2.0?"
Butel1: "970? Tipico proselitismo da divide tecnologico del troglodita italiano: sai tu - lettore medio duepunttozzzzero - che negli States nessuno ha bisogno di dire 2.0, chè persino un'umanità intellettualmente scoperta nella propria generalità qual è quella americana, si sente idiota a stigmatizzare il duepppuntttozzzero?".
[fine angolo della polemica]


In verità almeno una novità ci sarà e ne sarà reso conto a breve. Nello stile autoreferenziale e pregno di soddisfazione menefreghista di Sentenziosi, s'intende. Ma ri-ribadisco: chissenefrega?
Partiamo col tema cardine del post. Regia, atmosfera: Sonata "Al chiaro di luna" di Beethoven, magari anche "Eine kleine Nachtmusik" di Mozart intervallata a "The Past" di Vitalic, grazie.

Una storia da butei ovvero, come smisero di spritzare. Forse.

Atto 1. Prima
Anno 0: Dio inventa la donna.
Anno 0 + 1 secondo: Sentenziosi inventa la pheega. E' un tripudio.

Atto 2. Il danno
Anno 1996: non vista da Sentenziosi, nasce la pheeghetta veronese, l'inizio della fine.
Anno 1996 + 1 secondo: con una contestualità che solo l'Onnipotente sa, nasce lo spritz, la fine della fine.
Anno 2006: a distanza di circa dieci anni, la pheeghetta veronese, che rappresenta il 99% della popolazione femminile scaligera, ha ormai condannato la nostra bella urbe ad un casto assolo sessuale. L'onanismo, più che mai, è l'ultima ed essenziale frontiera dei butei. Ovviamente laddove questi ultimi non spritzino, cioè mai. Nel 2006 spritzare è fondamentale; scopare non è fondamentale perchè manca la materia prima. Ad acuire la piaga sociale fatta di spritz e pheeghette, si aggiunga una necrotica stasi sociale che si esprime anzitutto attraverso la totale mancanza di alternativa e innovazione culturale nella misura di originalità e gusto. La fine si è bloccata, incantata, inceppata... la fine è l'eterno ritorno del medesimo (spritz). Verona è congelata nelle proprie idiote abitudini, "cioè vecchio".

Atto 3. La reazione: gli inizi
Luglio 2006: in piedi una sera in Piazza Erbe col solito bicchiere in mano da circa 7 giorni, i futuri Butel1 e Butel2 realizzano qualcosa... Niente, falso allarme.
Agosto 2006: dopo circa 30 giorni nel medesimo loculo - anche il bicchiere è naturalmente sempre il medesimo e con molta probabilità nè B1 e B2 nè gli avventori della Piazza si sono spostati di un cm - B1 e B2 hanno la prima "vera" illuminazione: "E se questa sera non spritzassimo?". Cala titanico un tuono e B1 e B2, per non insospettire nessuno, mestamente decidono di bere l'ultimo, vecchio.
Settembre 2006: lo spritz ormai è un lontano ricordo d'infanzia e giacchè i Butei in parte detestano la pascoliana poetica del fanciullino, se ne fottono e cercano di cambiare aria. In scia ai successi puliti di Ben Johnson, falliscono.
Ottobre 2006: la rivoluzione può aver luogo(?) allargando il proprio progetto ad un uditorio, interfacciandosi con interlocutori che possano capire che è il momento di "Prendere per il culo Verona prendendo anzitutto per il culo se stessi". Prendiamo per le palle l'insistente ritornello 2.0 che tanto piace a 'sti nuovi gggiovani: la parola magica è sprit... ehm blog, blog.

Atto 4. Sentenziosi, prima fase "J'Accuse Verona!"
Dove i Butei prendono per il culo la fauna veronese, della quale fanno parte anzitutto gli stessi Butei: facile puntare il dito al riparo dal fenomeno. I Butei non sono messia, vati nè filosofi: i Butei, in quanto tali, sono butei e stanno tra altri butei e fanno cose da butei: i butei sono i Prigionieri della Piazza ed è da questa che lanciano il loro J'Accuse! Purtroppo.
Sin dalle prime battute, i Butei (così - e come altrimenti? - decidono di chiamarsi i nostri) puntano il focus del proprio macroscopio sui ridondanti usi e costumi dei gggiovani veronesi: B2 circoscrive immediatamente quel riconoscibilissimo fenomeno linguistico chiamato "One Shot", del quale ovviamente non poteva non far parte "Vecio". Fermi tutti, prima intercettazione V.I.B. (very important butel): Diego Conte dialoga con i butei. I butei realizzano che oggigiorno, beccarsi Diego Conte anzichè il collega fallito Antonello, sempre dall'incubatrice di Uomini e Donne, è già una gran cosa. Dopo 1,1 secondi, B1 e 2 congedano il V.I.B. della serata e si concentrano su cose più importanti: SBRONZARSI, naturalmente, inaugurando per l'occasione la grande, fertile stagione del white russian, il loro drink invernale di riferimento. Prime accuse da parte di B1 al terribile sistema della moda maschile veronese: molte le vittime tra i lettori fuori Verona. Tra un aperitivo e l'altro, una serata e l'altra, i butei acquisiscono stima MA comprendono anche che l'attacco all'establishment scaligero DEVE passare attraverso l'attacco ai luoghi culto e rito della nightlife, colpire dritti al cuore del popolo dello spritz. Si iniziò così.
Sentenziosi è subito protagonista: in occasione della visita del papa a Verona ("vestito minimal bianco con acessori avorio all by vatiquen"), è scoop! Decidiamo di festeggiare il tutto con la nuova hit dell'inverno: il Gioca Jouer della Piazza. Ormai è chiaro: bear-magna-gussar e pacche-saluti-vecchio-alcol. Tutto qui, nulla di più.
Anzi no, manca "darse!". Incontri ravvicinati del terzo tipo: i Butei non sono soli, anche Upstream ha dei problemi con la piazza e decide di lanciare un'iniziativa contraddistinta da quella vis guerriera e ribelle che ogni tanto ci vuole. Noi sponsorizziamo il tutto, che discorsi.

Atto 5. Recensioni sentenziose e recruitment
Dove si deve iniziare a sputtanare non solo in qualità ma anche aumentando la quantità.
I tempi sono maturi per le celebri e apprezzatissime(?) incursioni dei Butei, nel cuore della giungla. Questo è solo un primo esperimento, ma le basi sono ampiamente gettate. Non solo: com'era plausibile aspettarsi, questo fenomeno è più ampio e manifesto di quanto pensassimo. Sentenziosi estende la longa manu verso Trento e tira a bordo Butel3, uomo che pubblica in qualità e mai (sia mai) in quantità.
Destino vuole che la prima guerra sentenziosa ovvero la polemica gratuita nostro marchio di fabbrica non ci veda schierati contro i soliti e amati nemici passatempo - pr, proprietari di locali, spritzatori pazzi ecc. - bensì contro la nemesi dei butei: il cagone, una lotta senza esclusione di colpi. Non ci sono più scuse, è il momento del MANIFESTO DEL BUTELISMO.
Sciaguratamente, il Butel è una persona non sempre accorta, spesso fa due passi avanti e tre indietro: anche Udine grida "Spritz!" e Frut1 è dei nostri. Già.........
Che Sentenziosi sta acquistando una propria nomea "nell'ambiente", ci è confermato dalla dipartita - tecnologico-internettiana - di Alberto Fezzi, lo scrittore nonno-Negroni e primo vate del fenomeno sin qui trattato. Intanto, ci augurano il peggio anche quando le recensioni sono buone. Oh sì, quanto avevo bisogno di questo blog cazzo. Mi concedo una prima uscita pubblica, a Milano.
Il Dipartimento Marketing di Sentenziosi si dichiara sostanzialmente soddisfatto dei progressi sin qui compiuti, in poco più di un mese il blog ha già una base di circa 100 utenti unici giornalieri. Quindi lancia il proprio piano di espansione: (ancora) la polemica gratuita, sempre e comunque. Individuato il target "Alternativi, sesso e età vari", si colpisce. Le reazioni da gogna mediatica non si fanno attendere.
"Ma non basta, non basta!" esclama il consulente marketing, "Voglio più disco, più disco!". E più disco allora, partiamo col Berfi's, da qui in avanti un grande amore ci accompagna. Si continua con la Scala, giusto per ricordarvi cosa facevano in 'sto locale in vista della loro prossima "Super serata chic con selezione vecchio!".
Va anche ricordato ai lettori che Sentenziosi (forse) c'ha stile e nel nostro piccolo questo è anche un progetto di arte e stile (e dopo questa, ci mandiamo a fanculo da soli). Che vuol dire tutto e un cazzo, come dimostrato qui.

Atto 6. Grandi polemiche, grandi risate: The rise of Sentenziosi
Dove Sentenziosi piace e coinvolge, perchè è la voce che mancava. Quindi pensate alle altre voci...
Da una parte c'è internet. Dall'altra la gente che promuove il proprio business. In mezzo, chi non promuove alcun business e deve rompere i coglioni ai business altrui, che poi saremmo noi. Verona si costituisce unica anche in ciò: la presenza dei rompicoglioni, semplicemente non è nè sarà mai contemplata. E ti pare che non mettiamo il dito nella piaga? Questa polemica con il Berfi's, totalizzò ai tempi 85 commenti più (più, più) o meno incazzosi. Siamo stati molto cattivi, insomma.
Accanto al tutto, continua posititivamente il filone di recensione sui concerti, in genere in mano al Fruttone. Pure una riconferma il filone di recensione di mostre d'arte, e che arte,. Filoni attivi, in piedi e floridi tutt'oggi, s'intende, nonché nostra vera passione. Le occasionali incursioni dada sono curate invece da Duchamp (e da chi se no?).
Ad ogni modo, il capodanno da Butei è tutta un'altra cosa: comunque andrà, sarà un successo! C'è anche qualcun altro che diceva così, e abbiamo deciso di fargli visita: questa dell'Alter Ego, totalizza altri 85 commenti.
Visite, commenti, casella e-mail intasata: complimenti (pochi), insulti (molti), richieste di recensione e/o morte. Champagne! Sentenziosi piace, è la voce inopportuna e scomoda che mancava. Ormai siamo pieni e tronfi di noi stessi, schiavi dei nostri personaggi i quali vanno incontro ad una fama che è letteralmente misura della notorietà: siamo al punto in cui in Piazza i nostri ego devono iniziare a sostenere conversazioni sui Butei, ovvero i loro alter ego virtuali e anonimi. Assurdo.
Proselitismi sentenziosi pure a Brescia e Mantova, mentre non si ferma lo spettacolo veronese: il butelismo si fa pop, filosofia popolare cosmopolita. Pop, anni '60, sesso libero: Sentenziosi fa anche scopare i propri lettori!
Ennesima escalation sentenziosa, questa volta in chiave politica: si spara a iosa sullo sfortunato Panto. Sprazzi di humour nero che ci causano diverse maledizioni e nuove minacce di violenta morte. Altro che spritz, che ormai manco consumiamo più, ci stiamo giocando il fegato a forza di carne greva. Non sappiamo quanto resisteremo, Verona mostra il proprio lato tragi-comico: e ci piace! Ormai ci possiamo permettere anche di segnalare gli eventi, non solo o nemmeno attendervi: questa fu la nostra proposta di carnevale. Diffidare, naturalmente.
Di quelli prefissatici ai primordi, abbiamo infine raggiunto ALMENO un obiettivo: non diventare delle blogstarlette (com'è speranza della totalità mediocre dei blogger italiani), bensì creare dei personaggi.


Fine prima parte di due. Continua qui.
Segue:
"Atto 7. Dopo ogni apice: the (first) fall of Sentenziosi"

26 commenti:

bretek ha detto...

buon giorno ragazzi...
va beh, come al solito: siete prolissi...però almeno scrivete bene ed è piacevole leggervi...una cosa non mi sono mai spiegato...perchè non avete fatto un www.sentenziosi.com? cioè...so che c'è, però rimanda al blog su blogger...nescio.
i need part 2

Alberto ha detto...

Avete sempre la mia stima. Non dico che sfiori l'omosessualità, però provo del fascino. Credo però che prima o poi, in segreto, vetsiti di nero e con maschere venziane, noi dovremmo incontrarci o fare qualcosa assieme.
E ho apprezzato anche il fatto che siete andati oltre la semplice presa per il culo dei locali, il blog è diventato più vario (come dire: anche il Negroni alla lunga stufa. Anzi, anche alla breve).

Butel Info ha detto...

Di chi sarebbe l'Eine kleine Nachtmusik?? Di chi sarebbe????

Anonimo ha detto...

buon compleanno butei!

wonder ha detto...

si, concordo con Alberto...la lettura ti rapisce e una cosa alla "Doppio Sogno" si potrebbe propio fare.
attendo fremente la parte 2 di 2.

Butel-M.* ha detto...

The rise and the fall of Sentenziosi sturdust (ammiccamenti complici a B1).

wonder ha detto...

@butel info: Mozart

Butel Info ha detto...

Brava! Ti meriti un bel 10 in musicologia :)

Butel1 invece lo boccio!

Butel1 ha detto...

Bretek: questione di comodità, tutto qui. Il dominio ci serve per altro.

Alberto: vecchia cariatide in calore, un giorno sì dai.

Butel Info + Wonder: no no no, allora ai miei corsi di musica (sucole medie, grazie) la versione di Mozart è una, e poi c'è la versione ludovico van, eh!
A dirvela tutta, io mi sono SEMPRE chiesto come ciò fosse possibile (eppure anche da una ricerca ORA google mi da conferma), MA la colpa è per forza del sistema d'istruzione italiano. Non vedo altri motivi in casi di mia grave defaiance.

Butel-M*: ho colto ho colto, però qua non ci sono "spiders from mars" nè nessuno "played guitar"

Butel1 ha detto...

Alberto: p.s. e quando sarà, tutto al buio naturalmente. Uhuh, che belle cose, 'ste fantasie omoerotiche da porcelloni... hu hu

Butel Info ha detto...

No, Butel1, non arrampicarti sugli specchi..non hai studiato e quindi adesso ti becchi il tuo bel 3, come il buon vecchio Bruno Sacchi della 3C.

Butel1 ha detto...

Allora, ho appena parlato con un mio amico musicologo (mica cazzi!) il quale mi conferma che... zioskan la versione ORIGINALE è appunto di Mozart e poi... niente, poi una parte del mondo per comodità ne ha altrettanto attribuita una a Beethoven che la suonò - una cover! - ma non fu sua.

Ora, io mi prendo il mio tre e ho appena corretto perchè, vedete, la differenza tra me e voi e che io non me la prendo per queste sciocchezzuole. Che sarà mai. Tsè. Ho superato da anni le mie insicurezze. Hah. Fff.

[ButelInfo: TE SPETO FORA DA LA TERSA CI PAR DARTE, ZIO KAN!]

Anonimo ha detto...

è vero leggervi è piacevole, mai pensato al giornalismo??
attendo con trepidazione la parte due!

pasto ha detto...

Beethoven come Zucchero, plagio.

Butel Info ha detto...

LOL!!!

Anonimo ha detto...

So che non c'entra nulla, ma passando per caso davanti al Macondo, noto negozio per fighetti veronesi (quello in fondo al vicolo dove si trova la Bottega del Vino, per chi non lo sapesse) sono stato colpito dall'insegna marrone-oro.
Ho subito pensato che mi pareva di averla vista da qualche parte.
Non mi sbagliavo, chi vuole vada a questo link
http://www.amazon.de/Listen-moodorama/dp/B00008ADQ5
Vorrei conoscere il grafico che ha proposto questa "originale2 insegna, magari chiedendo un sacco di soldi.
Verona è sempre all'avanguardia.
Simone

wonder ha detto...

butel info: mi sono accorta ora che a tua domanda non voleva necessariament e una risposta...

non volevamo correggerti, sia mai caro incommensurabbbile B1. Io sono donna, se ti porto il mio "ex" quello che aveva la donna incinta e andava in giro di passera in passera (bonjour finesse), ghe deto instesso?

Butel Info ha detto...

@wonder: si, era un po' retorica la mia domanda..anzi no, che retorica! era accusatoria :)))

Butel1 ha detto...

ButelInfo-Wonder: FERMI TUTTI!. Il mio è stato un lapsus pesantissimo, tutto qua: NIENTE ERRORI, NIENTE ERRORI, BUTEL1 NON SBAGLIA, NON SBAGLIA.

Ho erroneamente tradotto la sonata al chiaro di luna (quella sì di Beethoven) come Eine Kleine Nachtmusik. Piccola gaffe.
Ricoreggo: Sonata al chiaro di luna (o Moonlight Sonata) di Beethoven.
Tiè. Scusate, ripresa la ragione - che comunque mai vi cedetti - vado a sbronzarmi.


Simone: dunque, ora teniamo presente che uno dei membri di MokaUltraPopDesign (o come minchia si chiamano) lavora o lavorava (non saprei, non lo conosco, me ne vanto) da Macondo. Sospettare un legame, è quanto meno plausibile.
Ma non è legittimo: "ovviamente" sono i secondi che hanno copiato l'insegna di Macondo, eh.

Pasto: scherzi a parte, mica c'è da sorprendersi: se c'è un'arte in cui praticamente ogni artista influenza la formazione di quello successivo a cavallo tra 700-800 è la musica classica. Secondo me siamo quasi ai livelli dei sistemi filosofici. E comunque l'impasse è già stata risolta, sono nuovamente infallibbbbile.

pasto ha detto...

ma tu sai che zucchero si vanta di essere stato contattato dai queen per rimpiazzare freddy mercury? Ha detto che ci ha pensato un po', poi ha preferito continuare la sua carriera e ha festeggiato insultando una signora che mandava messaggini ad un suo concerto e facendosi centrare da una bottiglia di vodka lanciata da russi ubriachi. Credo abbia fatto la scelta giusta.

Butel Info ha detto...

Zucchero è uno dei peggiori personaggi del panorama Pop/Rock emiliano.

Emiliano, perchè non merita di essere considerato un artista nazionale o internazionale.

pasto ha detto...

e tu sei molto gentile a considerarlo artista, non sarebbe meglio guitto o saltimbanco emiliano?

Butel Info ha detto...

si scusa, hai ragione...mi è scappata la parola artista :)

Anonimo ha detto...

confermo che uno della mokablabla lavora ogni tanto da macondo, ma per doveri di famigghia: è il buyer!
ed è molto più simpatico degli altri commessi/e.

mokkolo ha detto...

precisazione:
l'ex commesso di macondo faceva solo da agente alla linea di abbigliamento (mokaultrapopAPPAREL.com) dello studio mokaultrapopDESIGN.com

Anonimo ha detto...

mokaultrapopAPPAREL sapete dove posso trovare questi capi di qst marca in italia? Graaaaazie